Oggetto del Consiglio n. 1933 del 22 marzo 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 1933/XIV - Interpellanza: "Interventi presso la società Telcha per la presentazione di un piano lavori per l'anno 2016 condiviso e meno impattante per cittadini e operatori commerciali".
Viérin M. (Presidente) - Punto n. 24 dell'ordine del giorno. La parola al collega Gerandin.
Gerandin (UVP) - Merci Président.
Ormai siamo alla terza estate consecutiva e ogni anno quando inizia la bella stagione c'è qualche sorpresa per quello che riguarda i cittadini, i commercianti, le attività esercenti. Non starò a dilungarmi molto nella presentazione, ne ho già discusso, è una serie di lavori che comunque vanno conclusi, quello che volevamo chiedere - poi peraltro le domande sono molto dettagliate, per cui non starò a ripetere nulla - è se quest'anno è stato fatto quel famoso piano di condivisione, di informazione per quel che riguarda le attività commerciali con i cittadini e quant'altro. Tutti gli anni era promesso, si diceva: "basta lavori...bensì un piano di interventi che sia in parte condiviso anche con i cittadini e quant'altro". Mi pare che a marzo siano iniziati i lavori e questo programma di interventi sia di nuovo un programma unilaterale, che viene calato dall'alto. Qual è la preoccupazione? È che quest'anno interesserà tutta una serie di vie: da via Lys, viale Partigiani, via Liconi, via Lexert, via Guido Saba, via Gran Paradiso, via Capitano Chamonin, Saint-Martin-de-Corléans, Monte Solarolo. Verranno eseguiti dei lavori e verranno istituiti anche dei divieti di sosta con rimozione forzata. La domanda era proprio riferita anche a questo, il primo punto è: tenuto conto di questi disagi per il terzo anno, era il caso che già quest'anno si partisse con il discorso di un aumento così considerevole delle zone blu dei parcheggi a pagamento? Non si è cercato come Amministrazione comunale e Amministrazione regionale a provare a fare un ragionamento tenuto conto che per il terzo anno la città di Aosta avrà una serie di disagi non da poco? Questa è una preoccupazione, perché tra le altre cose sappiamo che questo piano di esecuzione dei lavori per quello che riguarda il teleriscaldamento interessa anche parecchie zone dove passano anche le linee, acquedotto o quant'altro, leggiamo che tenuto conto che ci sono dei lavori e sorprese legate al funzionamento e alle manutenzioni dell'acquedotto...il Comune deve intervenire, ci mancherebbe che non debba intervenire, ma sappiamo che gli interventi poi gravano sulle bollette dei cittadini, per cui aumentano i parcheggi, i disagi legati ai lavori, in più ci sono aumenti legati alle manutenzioni che via via emergono.
Le domande sono molto precise, noi volevamo sapere: qual era la situazione di questo cronoprogramma, tenuto conto che nel cronoprogramma presentato e approvato nel 2015 scadeva tutta quella serie di lavori che avevano ottenuto un contributo a fondo perso di oltre 5 milioni di euro nel POR-FESR 2007-2013. Volevamo soprattutto sapere i numeri, al di là degli edifici pubblici, Regione o Comune, era interessante capire magari quali erano i numeri legati ai privati per capire se c'era effettivamente quest'esigenza di teleriscaldamento in una città come Aosta. Grazie.
Presidente - La parola al collega Donzel.
Donzel (PD-SIN.VDA) - Merci Président.
Grazie collega, il tema è sicuramente un tema di fortissima attualità, vista la sua complessità, nella presentazione dell'iniziativa lei ha anche integrato con una serie di domande aggiuntive a quelle che già erano presenti nell'interpellanza, quindi mi scuso se per caso me n'è sfuggita qualcuna, l'ho seguita con attenzione, ma cercherò di rispondere a quelle presenti nell'iniziativa e anche di andare a colmare le sollecitazioni che lei ha dato.
Intanto nel dare questa risposta devo ringraziare per la collaborazione l'Amministrazione comunale di Aosta, in particolare l'ingegnere Framarin, perché la prima precisazione che va fatta è che questa materia è di competenza comunale, io so quanto le sta a cuore il principio di sussidiarietà, quindi in qualche modo cerchiamo di collaborare tra enti nel rispetto delle prerogative reciproche.
Per quanto riguarda il cronoprogramma, la società Telcha ha presentato un dettagliato programma mese per mese degli interventi da fare, non glielo sto a leggere in dettaglio perché non avrebbe senso, però nel caso in cui fosse interessato... Questo programma è stato presentato dalla società, ma è da considerarsi ancora provvisorio dal momento che non è ancora stato approvato dalla Giunta comunale. Verranno analizzate quindi le criticità rilevate nel programma e si potranno consigliare eventualmente degli adeguamenti che sono volti a mitigare quelli che sono stati in questi anni i disagi, disagi che va detto sono stati anche molto pesanti, molto importanti. Alle volte alcune categorie, soprattutto quelle dei commercianti che sono più organizzate li hanno rappresentati meglio, ma sono dei disagi che ovviamente coinvolgono gran parte della popolazione. Se riuscirò, poi cercherò di spiegare quali ragioni sottendono a questo tipo di disagio, che comunque è innegabile che ci sia stato e bisogna fare di tutto per mitigarlo. Le tempistiche di questo programma quindi sono suscettibili di modifiche ancora e soprattutto dovranno tenere conto degli inconvenienti che penso si presentano. Alcuni rilievi sono di carattere impiantistico, legati a delle esigenze del Comune di Aosta di fare degli interventi, che per il 90 percento riguardano di solito la tubazione dell'impianto idrico, di cui poi beneficiano tutti i cittadini.
Io qui però colgo l'occasione per rappresentare una situazione. Cosa avremmo fatto se, appena steso un nuovo manto di asfalto in una via, avessimo visto intervenire di nuovo le ruspe e scavare quello stesso tratto di strada per posare un tubo appena qualche centimetro sopra il tubo del teleriscaldamento? Penso che si sarebbe tutti inveito, si sarebbe detto: "qui bisogna andare alla Corte dei conti", "l'Amministrazione non sa organizzarsi". In qualche caso quindi alcuni interventi hanno degli appesantimenti che in realtà però, concepiti in una visione un po' più ampia, portano comunque ad un restringimento dei tempi dell'opera, perché se noi dovessimo reintervenire due volte sullo stesso lavoro...con un risparmio, soprattutto quello per quanto riguarda le caratteristiche impiantistiche, che avrà delle ripercussioni io spero positive negli anni a venire sulle bollette dei cittadini.
Ci sono poi dei rilievi. Le sarà capitato...a me è capitato di vedere queste situazioni in via Lys, dove vengono trovati degli importantissimi reperti archeologici. Vediamo quello che è successo nel caso dell'ospedale, dove si è fermato tutto ed è un cantiere che è rimasto aperto. In questo caso naturalmente le tempistiche si allungano ed è indubbio che questo crei disagio ai cittadini. Senza dubbio quindi bisogna migliorare anche nell'informazione, nella comunicazione preventiva, nello stabilire un rapporto più corretto con i cittadini nel rappresentare questi tipi di problemi.
Il programma in generale è comunque decisamente meno impegnativo rispetto ai lavori eseguiti negli scorsi anni. L'intenzione della società è anche quella di prevedere la conclusione di questi interventi, con asfaltature comprese, entro l'autunno 2016. Nonostante ci sia ancora molto lavoro da fare, è importante che però questi lavori siano perfettamente conclusi per l'autunno per non andare ulteriormente ad aggravare la situazione. In ogni caso tutte queste attività saranno monitorate da un gruppo di lavoro preposto al coordinamento degli interventi, il fine è di superare proprio queste criticità. Questo gruppo di lavoro è un gruppo che comprende il Comandante della polizia locale, il Dirigente responsabile della viabilità, gli Assessori all'ambiente e alla viabilità del Comune di Aosta, i rappresentanti delle aziende di pubblico trasporto SVAP e SAVDA, un rappresentante dell'APS e da quest'anno c'è anche un rappresentante di ASCOM Confcommercio. Forse bisognava pensarci prima, però è importante che finalmente una categoria che era stata fortemente penalizzata sia coinvolta proprio nel gruppo di lavoro che seguirà queste attività, proprio in linea con quello che diceva lei che bisogna cercare di fare il possibile per attutire le ripercussioni su questo lavoro.
Per quanto ci riguarda, come Governo regionale, riteniamo che questo rapporto di comunicazione tra noi e il Comune di Aosta sia quello di dire: "facciamo attenzione il più possibile", ma non di sostituirci noi all'ente deputato e che, secondo noi, deve condurre correttamente quest'iniziativa, anche perché - una precisazione che serve anche a spiegare le risposte ai punti successivi -, per quanto riguarda il finanziamento, in alcun caso i finanziamenti del POR riguardano la rete, l'unico finanziamento ha riguardato la centrale. Proprio in questi giorni il caso ha voluto che, in coincidenza con quest'interpellanza, mi sia stata data la possibilità di visitare la centrale e, fra l'altro, una cosa estremamente importante è che la centrale sarà aperta, probabilmente a partire dai giorni in cui si svolge l'evento di Maison & Loisir, anche ai cittadini di Aosta. È molto importante che i cittadini vedano come funziona quel tipo di centrale, capiscano qual è la realtà, prendano atto che c'è un impianto che è di valore assoluto a livello europeo, dove c'è uno scambio tra l'energia termica accumulata nelle acque utilizzate dall'impianto COGNE al fine di produrre energia che è, dal punto di vista ambientale, assolutamente esemplare (poi arriverò al ragionamento rispetto alla questione del teleriscaldamento).
Per quanto riguarda il rispetto del cronoprogramma - ovviamente ci riferiamo unicamente alla parte finanziata dalla Regione -, c'è stata una proroga concordata dei termini, ma tutto è stato chiuso entro il 31 dicembre 2015, pertanto si è provveduto a saldare quanto dovuto: la quota di anticipazione del contributo dell'85 percento sul POR-FESR Competitività 2007-2013, pari a 4,437 milioni, che è stata erogata il 24 febbraio 2014, mentre il saldo del 15 percento, pari ad euro 783 mila, è stato liquidato il 27 novembre 2015, pertanto dopo il termine dei lavori di realizzazione della centrale di teleriscaldamento, che è l'unica che rientra nei fondi POR, nessun'altra erogazione deve ancora essere effettuata a favore della società beneficiaria.
Ciò detto, magari come Consiglieri regionali, come Commissione, secondo me, è importante andare a visitare la centrale di teleriscaldamento per rendersi conto di un impianto che è estremamente controllato, è un impianto dove si usa soltanto il metano, oltre allo scambio di calore termico delle acque della COGNE, è un impianto che consente da quel punto di vista un risparmio addirittura dal punto di vista del prelievo di acqua dalla falda e dall'impianto COGNE, perché una parte delle acque raffreddate ritornano all'interno dell'impianto - chiedo solo un minuto in più, Presidente, perché il collega ha aggiunto una domanda in più rispetto a quelle presentate - per cui serve o non serve la rete di teleriscaldamento? Con il collega Roscio, ma con altri colleghi ci siamo confrontati sulla necessità di migliorare la qualità dell'aria, di ridurre le emissioni di CO2. Credo che non ci sia un impianto migliore di questo che possa garantire alla città una qualità ambientale migliore, ecco che molti di questi sacrifici - alcuni ovviamente potevano essere contenuti con accorgimenti - saranno ripagati quando questa città, anche in pieno inverno, non sarà chiusa al traffico perché c'è l'inquinamento, perché ci sono troppe emissioni, ma avrà un'aria più pulita e penso che tutti, cittadini in primis e commercianti poi, potranno beneficiare a quel punto di questi lavori e di tutti i sacrifici che sono stati fatti per arrivare fin lì.
Si dà atto che dalle ore 16.07 assume la presidenza il Vicepresidente Rosset.
Rosset (Presidente) - Per la replica, chiede la parola il Consigliere Gerandin, ne ha facoltà.
Gerandin (UVP) - Merci Président.
Intervengo molto brevemente. Sono contento che anche lei, Assessore, abbia condiviso la necessità di migliorare la comunicazione, perché su questo siamo veramente carenti. Per la terza estate creeremo questi disagi e veramente se ne sa poco, che il cronoprogramma preveda mese per mese i lavori, che sia provvisorio va bene e che la Giunta comunale di Aosta debba approvarlo va bene, ci mancherebbe, però i lavori sono già iniziati, i disagi la gente già li ha, per cui la condivisione non c'è stata neanche questa volta, Assessore, me lo permetta.
Per quello che riguarda gli interventi sugli impianti idrici, io non ho detto che non era opportuno intervenire, io ho detto che in questo momento questo causa interventi programmati, più o meno, da parte del Comune, e sappiamo che il Comune coordina tutto questo, però questi comportano spese, investimenti, manutenzioni straordinarie. Mi pare di qualche giorno fa la notizia che il rincaro sulla bolletta che avranno i cittadini di Aosta è legata a questi interventi. Se sommiamo il disagio dell'aumento dei parcheggi, il disagio che subiranno perché comunque questi interventi vanno fatti, ci mancherebbe ancora...però alla fine i cittadini si trovano per il terzo anno con questi disagi, i commercianti con questi problemi e poi per forza faranno i funerali delle attività commerciali, come hanno minacciato di fare, di arrivare davanti al Palazzo comunale, è normale questo. Quando io dico che l'Amministrazione regionale - e su questo concordo - non interviene direttamente...però comunque è una società che ha usufruito di finanziamenti POR, è una società comunque partecipata per il 28,1 dalla controllata CVA, io dico che ci va un po' di raccordo magari per evitare quest'anno di avere questi tipi di disagi: questo intendevo.
Un'ultima considerazione. Sono sicuro che questo sia un impianto esemplare, però ci sono impianti molto simili da altre parti che sfruttano altri tipi di possibilità di usufruire di altre fonti di calore. Pensavo che lei avesse colto la mia ironia: quando chiedevo se serve o meno la rete di teleriscaldamento, era non sull'utilità del riscaldamento in sé che va nel senso di avere energia pulita, bensì per il fatto che in questo momento la maggior parte degli edifici collegati sono edifici pubblici, da parte dei privati non c'è stata questa corsa ad allacciarsi: questo io stavo dicendo. Quando io chiedo se serve o no il teleriscaldamento, è se in prospettiva ci sarà un vantaggio economico di usufruirne, perché se la Regione e il Comune hanno degli obblighi per allacciarsi, comunque è oggetto di convenzione anche questo, il privato fa i conti in tasca. La domanda quindi era volontariamente provocatoria e pensavo l'avesse intesa in questo senso, perché è chiaro che il teleriscaldamento è energia pulita e va sostituito...però in questo momento non c'è questa corsa ad allacciarsi. Grazie.
