Oggetto del Consiglio n. 1758 del 2 febbraio 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 1758/XIV - Interrogazione: "Verifica della non applicabilità dell'imposta di registrazione ai provvedimenti emanati in esecuzione dei piani di riordino fondiario".
Viérin M. (Presidente) - Il punto n. 7 e il punto n. 11 verranno discussi congiuntamente, come concordato con i presentatori. Passiamo quindi all'esame del punto n. 8 dell'ordine del giorno.
La parola all'Assessore Testolin.
Testolin (UV) - Grazie Presidente.
Per rispondere puntualmente alla domanda, che è abbastanza concreta e puntuale: "se sia a conoscenza della disposizione normativa richiamata in premessa, se la stessa sia applicabile alla Valle d'Aosta e, in caso affermativo, se sia stato previsto un diverso impiego della somma che si risparmierebbe a seguito dell'applicazione della disposizione stessa", segnaliamo di essere a conoscenza della norma da voi richiamata inserita nella legge del 28 dicembre 2015 n. 208 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 302 del 30 dicembre 2005. Nel confermare - come espresso nella vostra premessa - che la delibera di Giunta regionale n. 9 dell'8 gennaio 2016, che è un atto peraltro predisposto dai competenti uffici già prima della pubblicazione della legge di stabilità, impegna anche le risorse per gli oneri fiscali calcolati ai sensi del protocollo d'intesa siglato tra la Regione e l'Agenzia delle Entrate in data 2 settembre 2015, si evidenzia anche come nel citato protocollo d'intesa si fosse già tenuta in considerazione l'eventualità di un regime fiscale più vantaggioso rispetto ai valori medi indicati nel documento, subordinando di fatto l'applicazione di questa stessa convenzione ad eventuali disposizioni sopravvenute che prevedono un regime fiscale più favorevole al contribuente, quindi questa esplicita situazione. Il comma 57 della legge di stabilità sembra applicabile anche ai riordini fondiari della Valle d'Aosta, e a tal proposito gli uffici competenti hanno già informalmente contattato l'Agenzia delle Entrate per una verifica della situazione. Dall'esito dell'approfondimento in corso con l'Agenzia delle Entrate dipenderà dunque la decisione sulla destinazione dei fondi Finaosta attualmente impegnati e che si renderebbero eventualmente disponibili con l'applicazione della nuova normativa.
Presidente - La parola al Consigliere Nogara.
Nogara (UVP) - Merci Monsieur le Président.
Come le avevamo specificato nell'interrogazione eravamo venuti a conoscenza, attraverso il comma 57 della legge di stabilità 2016, che le Regioni, le Province, i Comuni e le Comunità montane sono esenti da imposta di registro, ipotecaria, catastale e di bollo, e sembra evidente che la Regione non debba pagare niente per questo. Siccome ci ricordiamo che il Presidente a fine estate aveva avuto un incontro proprio per discutere su quanto si dovesse pagare, a questo punto - per fortuna, io dico - siamo in una posizione che si risparmieranno un po' di soldi; da quanto è a nostra conoscenza, risulta che siano stati impegnati più di 1 milione e mezzo di euro per poter pagare queste tasse.
Vorrei poi fare un po' un excursus di quello che i consorzi di miglioramento fondiario per il 2016 prendono. Per le spese di funzionamento dei consorzi noi siamo passati da 2,3 milioni di euro nel 2013 a un milione nel 2015, c'è stata una riduzione del 65 percento, e solo nel 2015 era del 40 percento. Sappiamo che tutti i consorzi sono in grossa difficoltà, perché per loro i soldi per il contributo al pagamento degli affitti a questo punto si aggirano sui 180 mila euro, più 3 milioni di euro, ma sono mutui a tasso agevolato che molto difficilmente per i lavori di manutenzione vengono presi dai consorzi, perché nessun presidente di consorzio penso accenda un mutuo per poter pagare queste spese.
Io vi chiedo, se fosse possibile, visto che è già stato impegnato più di un milione e mezzo per queste spese per l'Erario, che questo milione e mezzo venga girato sulle spese di funzionamento dei consorzi. Questo sarebbe auspicabile per dare una boccata d'ossigeno ai consorzi, che in questo momento sono in grave difficoltà.
