Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1738 del 20 gennaio 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 1738/XIV - Interpellanza: "Tempistica per l'elaborazione di una nuova proposta di riparto dei finanziamenti da erogare agli Enti locali".

Viérin M. (Presidente) - Punto 24 dell'ordine del giorno. La parola al collega Gerandin.

Gerandin (UVP) - Merci Président.

Al comma 1 dell'articolo 10 del disegno di legge n. 63 (il disegno di legge contenente le disposizioni per quel che riguarda la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione) si riprende un concetto molto importante: quello relativo al modalità di trasferimento delle risorse finanziarie agli Enti locali, vale a dire quella che è la legge n. 48 del 20 novembre 1995. In più contesti, nella stessa assemblea del CELVA, ma anche all'atto dell'approvazione del bilancio, era stato detto che era volontà politica rivedere i parametri riferiti alla legge n. 48. Detto questo, seppur con una data spostata a fine marzo per quel che riguarda il termine ultimo per l'approvazione dei bilanci dei Comuni, ormai siamo quasi a fine gennaio e sappiamo che comunque le risorse della legge n. 48 sono una parte fondamentale e sostanziale ai fini della predisposizione dei bilanci dei Comuni, pertanto siamo a chiedere quali sono i modelli di revisione dei meccanismi di finanziamento agli Enti locali che si ha intenzione di modificare, tenuto conto che una delibera che modifica tali modelli avrebbe tutto un iter, compreso il parere del Consiglio permanente degli Enti locali, per cui i tempi sarebbero dei tempi medio lunghi. Al fine proprio di saper dire quali sono i trasferimenti che gli Enti locali percepiranno a seguito dell'eventuale modifica o della modifica dei parametri della legge n. 48, le veniamo a chiedere quali sono i modelli e soprattutto i tempi entro cui si intende procedere, tenuto conto che ormai tanti stanno già cominciando a ragionare su quelle che potrebbero essere le risorse disponibili e soprattutto anche perché è ormai notizia quotidiana, lo abbiamo sentito, per una serie di difficoltà che in questo momento vengono palesate nella predisposizione dei bilanci tenuto conto della riduzione dei trasferimenti. Grazie.

Presidente - La parola al Presidente della Regione.

Rollandin (UV) - Merci Président.

Pour ce qui est des questions posées par le collègue, je crois qu'il est dans l'intérêt commun de faire dans les plus brefs délais les actes nécessaires pour régler la question de la loi n° 48 à propos des financements aux Communes. Je dois avouer que cette révision, que vous avez rappelée de l'article 10 de la loi des finances pour les années 2016-2018 et des mécanismes de financement, sera réalisée au plus tard le mois prochain, compte tenu du fait qu'on a fait des rencontres sur les critères pour voir s'il était possible de modifier les paramètres qui sont à la base des choix des cinq piliers pour la répartition des fonds entre les Communes (la population, le territoire, les ouvriers extra agricoles, et cetera).

On avait donné des orientations. On pouvait imaginer surtout des modifications dans le sens des services, les Communes ont fait une analyse de tous les services qu'elles offrent pour voir entre les petites et les grandes Communes comment on pouvait imaginer de modifier éventuellement les critères. À la suite de cette analyse on a vu qu'il y a eu des changements, mais pas tellement forts pour imaginer une solution différente; par conséquent aujourd'hui les propositions faites reprennent dans la substance les cinq piliers avec les pourcentages qu'il y avait déjà dans la loi n° 48.

On s'est réservés pendant cette année, étant donné qu'on a un temps limité, comme vous venez de le dire, pour le budget 2016... Pour le budget des années à venir, il y a aura aussi le thème, qu'on a présenté aux Communes, d'essayer d'utiliser au mieux les ressources dont les Communes disposent suite à l'utilisation de l'énergie électrique. Comme vous le savez, plusieurs Communes ont réalisé, directement ou à travers des fonds régionaux, des centrales petites, moyennes ou même importantes. Ces Communes, indépendamment du fait qu'elles aient participé ou non à la capitalisation et à l'effort pour construire, ont déjà ou auront des bénéfices. On veut imaginer un critère qui puisse favoriser aussi les Communes qui n'ont pas ces possibilités, compte tenu qu'il y a des Communes de l'Envers et de l'Adret qui ont des conditions différentes de présence d'eau et, par conséquent, pour réaliser ces orientations. Je crois que d'ici peu il y aura cette répartition, d'après ce qu'elles nous ont dit, elles vont maintenir les mêmes critères qui étaient à la base de la loi n° 48.

Pour ce qui est de la question: "i tempi entro cui intenda procedere ad elaborare una proposta...", la loi prévoit que la répartition et l'affectation des ressources financières destinées aux mesures en matière de finance locale soient établies par une délibération du Gouvernement. Compte tenu de cette question, nous imaginons de faire avant la fin du mois déjà une proposition dans ce sens et d'approuver dans ce délai l'ensemble de la proposition, en se réservant d'intervenir par la suite, comme je viens de dire, sur des conditions qui peuvent être établies dans le temps.

Je voudrais en profiter pour donner une réponse à la question posée par le collègue. Nell'ultima riunione il collega Gerandin aveva chiesto quali fossero gli avanzi di amministrazione dei Comuni nel loro complesso. Abbiamo avuto le risposte di quasi tutti - mancano due Comuni - ma già oggi gli avanzi di amministrazione sono superiori ai 20 milioni: sono 24 milioni, però per alcuni c'è da calcolare...sono sui 20,6 milioni. Quindi sono in linea con quanto previsto e sono a copertura di quella posta che, come avete ricordato, era importante perché era legata al finanziamento delle microcomunità, e questo era un capitolo che l'altro giorno era stato espresso, giustamente dal collega Gerandin che aveva chiesto se, nel caso in cui questo non fosse sufficiente, valeva l'emendamento che era stato fatto che prevedeva di coprire comunque con le risorse. Ebbene, possiamo dire che, malgrado i salti tripli fatti da alcuni Comuni per...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...sì, di tutto è stato inventato...per cercare di utilizzare i fondi, purtroppo con degli esercizi un po' strani e a volte penso anche un po' inutili. Infatti tra poco tutti quei fondi saranno di nuovo a disposizione, perché non saranno utilizzati - mi riferisco a quelli delle delibere adottate prima di mezzanotte del 31 dicembre - mentre altri saranno utilizzati.

Non intendo dire che ci sia qualcosa di male nell'utilizzare gli avanzi di amministrazione. Il problema di fondo è, prima di tutto, che forse non siamo stati così bravi a spiegare che il discorso dell'utilizzo degli avanzi di amministrazione era legato al fatto che altrimenti questi fondi sarebbero rimasti lì e non avrebbero potuto essere utilizzati. Non è che abbiamo tolto dei fondi, ma questi fondi non sarebbero stati più utilizzati, pertanto questi 20 milioni e fischia non sarebbero più utilizzabili, inoltre c'è ancora l'avanzo di amministrazione del 2015. Gli accertamenti saranno fatti prima di... Credo che questa sia un'informazione corretta, che va collegata con la preoccupazione del collega di mettere insieme le finanze necessarie per predisporre i bilanci dei singoli Comuni. C'è una buona notizia, nel senso che questa copertura tranquillizza tutti sulla possibilità di avere i fondi necessari per le microcomunità e quindi di non dover fare ulteriori procedure per dare seguito a quell'emendamento, che comunque rassicurava sul fatto che ci sarebbe stata la copertura. Credo di aver risposto sui tempi e sulle modalità d'intervento. Grazie.

Président - Merci. La parole au collègue Gerandin.

Gerandin (UVP) - Merci Président.

La ringrazio Presidente. Parto dalla buona notizia anch'io, buona notizia che nasce sicuramente dal fatto che abbiamo certezza di copertura finanziaria su un passaggio che era assolutamente delicato: quello di garantire le risorse necessarie per gli stipendi di chi opera nel settore del sociale ed espressamente il discorso degli assistenti sia del territorio che delle micro.

La ringrazio anche per la franchezza con cui ha illustrato questa seconda parte, nel senso che era proprio il senso della nostra interpellanza, quando noi avevamo evidenziato che se ci sono battaglie da fare, si fanno in un confronto politico franco, dopodiché i salti tripli o, come lei giustamente ha detto, le delibere prima di mezzanotte non fanno parte di una cultura valdostana che ha fatto della perequazione e della sussidiarietà uno dei principi fondamentali: questo noi ci teniamo a ribadirlo. Ci piace come lei ha illustrato questo, perché comunque, al di là di tutto, io non so quale sarà il clima con cui questi Comuni che hanno rispettato le regole e dovranno contribuire per 20,6 milioni di avanzo potranno vivere o avere un rapporto, continuare ad avere un rapporto di fiducia con gli altri colleghi che hanno fatto salti tripli e delibere prima di mezzanotte, come ha detto lei. La nostra preoccupazione è su un clima che non poteva e non doveva essere questo, ma se le battaglie andavano fatte, andavano fatte nelle sedi opportune e nei momenti opportuni, se qualcuno aveva dei dubbi, doveva esprimerli nell'assemblea: era quello il contesto in cui eventualmente poteva venire impugnato...o comunque potevano essere messi in discussione i contenuti di questo. Sul fatto che non fossero risorse utilizzabili va tutto bene, ma noi avremmo gradito - e lo ribadiamo - il fatto che...invece di usarle in conto spese correnti, sarebbe stato interessante magari fare una delibera e fare come ha fatto peraltro Bolzano, che le ha liberalizzate in conto investimenti, ma non tenere delle risorse ferme e interessi nessuno.

Sul resto, sulla legge n. 48 prendo atto che è stato partorito il topolino. Dal tanto parlare che si era detto alla fine nulla cambia sui parametri della legge n. 48. Su questo è chiaro che ci sarà da fare qualche tipo di riflessione. Noi avevamo peraltro pochi dubbi che fosse il momento opportuno di modificare i parametri della n. 48, perché queste modifiche si fanno quando ci sono più risorse disponibili. Era già difficile farle allora, immaginiamo di farle quando ci sono meno risorse, si tratterebbe di un gioco al massacro, su questo noi avevamo già qualche dubbio e questa è la conferma.

Concludo, e me lo permetterà Presidente, - e lo faccio a nome personale ma anche dell'UVP -, complimentandomi comunque con la stampa. Quando ha pubblicato quella tabellina e c'è stato un momento di ira comune da parte del Presidente del Consiglio permanente, e anche in parte sua, dicendo che era allarmismo, non erano questi i dati, io mi prendo un po' di responsabilità...salvo qualche variante di magari qualche decina di migliaia di euro legati al fatto che questi parametri vengono giustamente adeguati sulla residenza, su altri fattori che cambiano di anno in anno negli enti, le cifre che percepiranno i Comuni saranno quelle pubblicate, comunque l'ammontare sarà il...

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

...lo vedremo, Presidente, poi ne parleremo ancora, e ce ne assumiamo anche la paternità e la responsabilità, senza voler creare allarmismo a nessuno, ma riteniamo che, quando è stato pubblicato quell'articolo, la stampa probabilmente ha centrato quello che era il problema, senza voler allarmare nessuno. Abbiamo già detto in quell'occasione che noi eravamo preoccupati dei bilanci di alcuni Comuni. Ci dispiace di avere poi una serie di conferme, adesso abbiamo cominciato con Aosta in cui si parla di eventuale pre-dissesto, ma noi siamo convinti che purtroppo la spirale non si concluderà solo con Aosta. Grazie.

Presidente - Grazie collega.