Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1718 del 20 gennaio 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 1718/XIV - Interrogazione: "Modalità di effettuazione di un intervento di emergenza relativo ad un incidente automobilistico verificatosi presso il casello autostradale di Aosta est".

Viérin M. (Presidente) - Punto 5 dell'ordine del giorno. La parola al Presidente della Regione.

Rollandin (UV) - Grazie Presidente.

Vengo subito alle risposte puntuali che ha posto il collega. Per quanto riguarda la prima domanda, la Protezione civile ritiene giusto sottolineare che l'organizzazione degli interventi di emergenza/urgenza sanitaria avviene secondo modalità definite dall'USL, che vengono attuate attraverso la centrale unica, al fine di assicurare l'intervento tempestivo in ogni caso di evento critico. Nel caso di specie l'invio dell'elicottero è stato motivato dalla segnalazione di un incidente gravissimo, con una persona intrappolata nell'auto, pervenuta da un'ambulanza del 118 in transito con un medico rianimatore, ma impossibilitata a fermarsi per la presenza a bordo di un paziente critico. Al fine di inviare nel più breve tempo possibile un medico che prendesse in carico l'automobilista dal punto di vista sanitario, è stato quindi inviato l'elicottero, anche considerando che i mezzi di soccorso via terra avrebbero impiegato più tempo per arrivare sul luogo dell'incidente verificatosi in autostrada in direzione Monte Bianco nelle vicinanze del casello di Aosta est. È per quello che l'ambulanza che arrivava ha visto l'incidente e lo ha segnalato. L'elicottero ha quindi sbarcato sul posto l'equipaggio ed è rientrato in aeroporto. Finito l'intervento, il paziente è stato trasportato in ospedale in ambulanza, mentre l'equipaggio è rientrato con l'auto medica.

Per quanto riguarda la seconda domanda: "quale sia stato il costo dell'intervento", il costo dell'intervento pari a 13 minuti è di 346,32 euro.

Per quanto concerne la terza domanda: "Data la gravità dell'incidente, perché non è stata incaricata subito la squadra taglio dei vigili del fuoco", la Protezione civile comunica che, considerata la gravità dell'incidente, è stata data priorità all'intervento sanitario di stabilizzazione del paziente, rinviando ad un successivo momento il trasporto della squadra taglio. Questo anche perché l'elicottero si trova normalmente in standby e pronto al decollo in configurazione sanitaria, mentre il trasporto della squadra taglio richiede tempi di intervento maggiori per la configurazione di bordo, la preparazione e il carico di materiale e l'imbarco della squadra taglio.

Per quanto riguarda la quarta domanda: "se risponde a verità la circostanza che l'attuale normativa in materia non disciplini in maniera sufficientemente puntuale le fattispecie di intervento che necessitano l'utilizzo dell'elicottero", le fattispecie di intervento che richiedono l'utilizzo dell'elicottero sono quelle caratterizzate dall'emergenza sanitaria definita dall'ENAC come "situazione nella quale le doti di velocità e flessibilità dell'elicottero rappresentano un fattore importante per la soluzione dell'emergenza" in ragione "delle prestazioni mediche specialistiche che i componenti dell'equipaggio potrebbero assicurare, indipendentemente dalla quota e dall'area in cui la missione si svolge". È per questo motivo che non esiste una disciplina puntuale delle situazioni in cui è indispensabile l'utilizzo dell'elicottero, ma è necessario effettuare delle valutazioni ad hoc delle singole situazioni di soccorso ed è la ragione per cui nel caso di specie si era valutato che le modalità di intervento ed i 13 minuti fossero il minimo che ci poteva essere per far arrivare già subito il medico ed è questo che ha "scaricato" la parte sanitaria e poi l'elicottero è rientrato, in quanto era lì a due passi. Queste sono le ragioni tecniche che spero siano esaustive per quanto riguarda il problema in sé, poi si può sempre chiaramente migliorare nell'ambito dell'organizzazione, però nel caso di specie dell'incidente le ragioni sono quelle che ho appena detto. Grazie.

Presidente - La parola al Consigliere Ferrero.

Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.

Anche in questo caso vediamo una mancanza di coordinamento e di efficienza nei soccorsi, perché teniamo conto di dov'è l'ospedale regionale, di dov'è l'aeroporto e dov'è successo l'incidente: l'incidente sostanzialmente è successo al casello dell'autostrada. Qui si fa partire un elicottero che ovviamente nell'ipotesi in cui avesse caricato la persona che aveva bisogno di soccorso cosa faceva? Ritornava all'aeroporto per sbarcare la persona, per farla andare in ambulanza e portarla all'ospedale regionale, perché sappiamo che l'elicottero non può atterrare. Facciamo quindi partire un elicottero, lo facciamo atterrare, tra l'altro, con tempi che, secondo me, sono tempi che si avvicinano moltissimo a quelli di un'ambulanza che sarebbe partita tranquillamente dall'ospedale regionale: la cosa più grave è questa. Per carità, io non ne faccio una colpa al Presidente, lei riferisce come sono andate le cose, però io vorrei farvi riflettere su alcune cose. Si dice che si aveva bisogno del medico che andasse a stabilizzare la persona intrappolata nella macchina, e mi sta bene, ma c'è stato un incidente stradale, che vuole dire una macchina che si accartoccia con una possibile fuoriuscita di liquido infiammabile e per prima cosa si va a stabilizzare la persona? Ma la prima cosa da fare è andare a vedere che la macchina non prenda fuoco! Perché se io stabilizzo la persona dentro, ma poi divampa improvvisamente un incendio, è ovvio che la persona, essendo intrappolata, non la tiro più fuori. Vorrei quindi sottolineare come anche questa volta, come in quelle a cui ho fatto cenno in precedenza c'è una mancanza di coinvolgimento dei vigili del fuoco, che nel caso di incidente stradale sono l'attore principale che deve intervenire, perché io posso piantare anche un ago con la flebo, stabilizzare la persona, fargli una puntura, ma se la macchina prende fuoco e i vigili del fuoco arrivano con 20 minuti di ritardo, è logico che mi sono giocato la vita della persona.

Al di là della spesa per l'elicottero: sono 346 euro, parte quest'elicottero, li sbarca, poi tornano con la macchina, diventa quasi una cosa da film, ma alla fine l'efficienza dell'intervento non esiste in questo caso, perché si ripropone l'eterno problema di una specie di concorrenza che si è venuta a creare tra chi lavora gratuitamente per l'Amministrazione regionale (i vigili del fuoco) e che dovrebbe essere il primo attore coinvolto in caso di incidenti e il Soccorso alpino valdostano, che ricordiamo è a pagamento e ogni volta che parte l'elicottero con una guida tu paghi l'elicottero e la guida. Si tratta quindi, ma non per prendere una posizione contro qualcuno, di razionalizzare i costi, perché l'elicottero costa tantissimo, quei pochi minuti di volo sono 346 euro. Le guide alpine costano tantissimo, perché dopo quattro ore sono 450-500 euro a persona.

Vogliamo una volta per tutte esaminare questa questione? Vogliamo una volta per tutte affrontare la questione di un corso di formazione nei confronti di una decina, una ventina di vigili del fuoco che consenta loro di usare il verricello e non dover ricorrere sempre a qualcuno del Soccorso alpino? Potremmo assumere un addetto al verricello e ci costerebbe meno, ad uno o due gli facciamo fare due o tre turni sull'elicottero, rimangono sempre lì.

Si sottolinea quindi anche in questo caso come, al di là della buona volontà, ci sia qualcosa che non funziona nei protocolli, nel coinvolgimento dei mezzi e degli uomini del soccorso. Io spero che ci sia la possibilità di aprire un tavolo su questa questione e di affrontarla, ma in maniera serena.