Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1701 del 13 gennaio 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 1701/XIV - Interpellanza: "Progetto di riorganizzazione del Dipartimento di emergenza, rianimazione e anestesia della Valle d'Aosta".

Rosset (Presidente) - Proseguiamo i lavori con il punto 32 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian, ne ha facoltà.

Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.

È una giornata in cui i temi che sono stati affrontati sono soprattutto quelli legati al territorio. Solo qualche settimana fa quando abbiamo affrontato la finanziaria 2016-2018, come gruppo avevamo cercato di sottolineare in tre elementi principali le sfide del prossimo triennio: il primo la sanità, il secondo i trasporti e il terzo la scuola, legati soprattutto a, con meno soldi e meno risorse, come poter garantire pari condizioni. Quella era un po' l'analisi e la diagnosi che avevamo fatto ad inizio dicembre, cercando di mettere sul tavolo anche indubbiamente delle proposte con qualche risorsa in meno.

Prima la sintesi dell'Assessore Marguerettaz per quanto riguarda i trasporti è stata: "è tutto a posto, abbiamo fatto il possibile", bene, noi abbiamo voluto ripresentare un'iniziativa sul caos che c'è ancora all'interno di questo nuovo mega Dipartimento che si è voluto costituire un po' di tempo fa, che si occupa di emergenza e urgenza, il caos che c'è tuttora a seguito anche di numerosissimi dibattiti fatti in quest'aula e fatti nella commissione consiliare competente: caos perché noi continuiamo ad essere molto preoccupati, perché, dal nostro punto di vista, le pari condizioni ad oggi faticano ad essere garantite su tutto il territorio regionale. Mi spiego meglio: sapendo perfettamente che non ho e non abbiamo la bacchetta magica - lo anticipo tranquillamente -, se c'è una filosofia, una programmazione, una pianificazione, una linea di indirizzo, quella deve essere e lì bisogna dare corso per poter garantire le pari condizioni. Qui perché, Assessore Fosson, ho utilizzato il termine "caos"? Perché un mese fa all'incirca è stato deciso dal punto di vista politico, oltre tutto sotto sollecitazione del nostro gruppo, del gruppo UVP, di stoppare la riorganizzazione del DERA, di questo mega Dipartimento che è stato messo in campo, tant'è vero che con un vostro comunicato di maggioranza, antecedente la discussione in aula dell'iniziativa che avevamo presentato, antecedente le discussioni che poi abbiamo avuto qualche giorno dopo in commissione, politicamente avete deciso di fermare il tutto. In commissione lei ci ha detto: "congeleremo in questo momento la riorganizzazione, perché vogliamo approfondire meglio, perché vogliamo garantire i servizi, perché ci teniamo anche al territorio, perché vogliamo trovare delle soluzioni al territorio in modo che abbia le stesse condizioni, dato che la vita è una cosa molto importante, vogliamo rivedere la filosofia messa in campo da questo progetto DERA", che praticamente non è stato condiviso con nessuno, quanto meno con la commissione competente e con questo Consiglio regionale no, probabilmente l'avete condiviso solo come Giunta o ai vertici come azienda, ma poco importa, il tema di questa sera non è quello, quindi la politica ha deciso all'unanimità di congelare il tutto.

Perché siamo preoccupati, colleghi? Perché invece dopo il 15 dicembre la riorganizzazione sta andando avanti tranquilla all'interno del Dipartimento nell'emergenza e nell'urgenza: spostamenti, modifiche strutturali e non. La prima domanda che ci poniamo è: delle due l'una, se decidete un percorso, ditelo nelle sedi opportune, in Consiglio, in commissione o quanto meno fate una conferenza stampa come avete fatto in altre occasioni. Prima considerazione. È lecito, però almeno non prendeteci in giro, noi e tutto quello che sta dietro il Dipartimento, perché il 16 dicembre è stato detto: "fermiamo tutto, congeliamo, approfondiamo".

Va bene il tutto, Assessore, lei il 16 dicembre ci aveva già assicurato che il medico a Donnas sarebbe stato mantenuto, quindi nessuna novità, tutto è stato già congelato e fermato un mese fa, non c'è nessuna novità, però - ed è qui che ci piacerebbe avere qualche ragguaglio in più oggi e probabilmente nelle prossime settimane... - quando abbiamo audito il Capo di questo Dipartimento, il Signor Visetti, ci è sembrato che la filosofia fosse completamente un'altra: quella di andare ad azzerare queste cose completamente, perché l'obiettivo, dal punto di vista tecnico, era smantellare i tre presidi territoriali e accentrare tutto ad Aosta: questa era la filosofia del Capo tecnico.

Noi abbiamo un altro ruolo, che è quello di natura politica, tant'è vero che noi, come commissione, abbiamo audito invece le seconde e terze file probabilmente: i medici, gli infermieri, tutte le categorie che ci hanno invece rappresentato un'altra filosofia che, se abbiamo capito bene, è questa: il vero risparmio è derivante dal filtro che questa figura o queste figure fanno sul territorio, perché l'obiettivo - e per noi questo è il centro del dibattito - è conseguire risparmi sul minor numero di accessi in pronto soccorso e sul minor numero di chilometri percorsi dall'ambulanza nelle sedi periferiche, proprio in antitesi rispetto alla proposta che il Signor Visetti, Capo del Dipartimento, ci ha fatto un mese fa in commissione. Noi quindi, Assessore, le chiediamo qual è la strategia e la filosofia.

Terza considerazione. Ci sono state due scuole di pensiero per quanto riguarda invece le figure professionali, c'è una criticità, noi partiamo dal presupposto che non abbiamo la bacchetta magica, però dobbiamo tutti cercare di risolverla. Ci piacerebbe sapere - difatti l'abbiamo fatto nel punto n. 2 - se ci risponde per quanto riguarda invece la figura dell'operatore tecnico. Immagino che lei conosca molto bene e meglio di me e di noi questa guida, tecnicamente è un medico, quindi lei sappia perfettamente chi fa che cosa e chi può fare che cosa, se è una consuetudine o se è una cosa solo una tantum. Sono due filosofie completamente diverse con un unico obiettivo, bisogna però risolvere questa criticità e trovare delle soluzioni che vadano nella direzione sempre di garantire le pari condizioni. Il quesito che le facciamo è: "se è vero che il progetto DERA identifichi nell'OTSE la figura designata alla risposta operativa alle chiamate del 118 e nell'infermiere la funzione di supervisore e se tale impostazione sia in linea con la normativa nazionale e se è vero che dopo lo stop dichiarato in commissione - come dicevo prima - successivamente si sono spostate" diverse figure professionali dal Pronto soccorso e perché se è stato deciso che tutto doveva essere congelato.

Il terzo quesito è: "se alla luce della nuova normativa che impone adeguati riposi a medici ed infermieri e considerati i trasferimenti, i congedi di maternità, le esenzioni dei turni notturni e i prossimi pensionamenti, ritenga che l'organico del pronto soccorso e del 118 siano adeguati a garantire tale normativa prevista".

La quarta domanda che poniamo è: "se ritiene che la gestione dell'emergenza-urgenza sul territorio, come attualmente è in essere, sia ottimale e risponda in modo efficace alle necessità di soccorso medico dei cittadini di tutti i comuni valdostani...". Il centro di tutto è questo: dico questo perché va bene che avete fatto retromarcia un mese fa, l'ha fatto lei, ce l'ha detto lei in commissione non l'altro ieri, abbiamo ricevuto adesso un comunicato, ma la decisione politica l'ha presa un mese fa in V Commissione dicendo che a Donnas non si tocca il medico. Se non si tocca il medico a Donnas, a Châtillon cosa succede? Noi nella Media Valle dobbiamo avere solo qualche difficoltà dalle 7.00 del mattino alle 15.00 del pomeriggio? In altre zone, in Alta Valle stessa considerazione?

Se posso, faccio un passaggio in più. La sfida indubbiamente è come rendere omogeneo il servizio. Lei gentilmente ieri sera ci ha fatto pervenire un documento - quindi quest'iniziativa è stata ottima, perché vuol dire che si è stimolato un po' il dibattito -, è arrivato mezz'oretta fa il comunicato che è stato garantito il medico a Donnas, ieri a tarda serata è arrivata la sua comunicazione dopo 25 giorni, un po' di dati della V Commissione, quindi quest'iniziativa ha stimolato quanto meno sia i documenti che le elaborazioni.

Assessore Fosson - termino Presidente -, se è vero questo risparmio fatto su una riduzione dei servizi...è normale che se uno toglie il personale, riduce i servizi e, per quanto riguarda il Dipartimento, è un po' come il gioco delle tre carte: spostiamo un po' di personale, ecco che facciamo vedere che nel DERA si risparmiano 200-300 mila euro. Chiederemmo a lei, che immagino voglia mettere al centro non il paziente a questo punto, ma le pari condizioni legate al discorso della territorialità emergenza-urgenza, le considerazioni perché poi alla fine il risparmio non c'è stato.

Quel documento che ci ha fatto avere l'ho analizzato ed è molto confuso - poi lei, Assessore Fosson, ce lo spiegherà molto bene nella sua replica -: tante zone d'ombra dove probabilmente entrerò nel merito e nel dettaglio dopo aver ascoltato attentamente le sue risposte ai quattro quesiti che abbiamo posto, perché l'obiettivo è quello di garantire le pari condizioni, però nello stesso tempo non prendere in giro nessuno e cercare di dare, se non delle certezze, quanto meno una filosofia, come dicevo prima. Se invece avete deciso di cambiare filosofia, ce lo dite direttamente e in commissione faremo le dovute valutazioni. Grazie Presidente, scusi per qualche secondo che ho rubato.

Presidente - Per la risposta, la parola all'Assessore Fosson, ne ha facoltà.

Fosson (UV) - Grazie Presidente.

Non ho neanch'io la bacchetta magica; tutti noi come esponenti politici, amministratori, sia di maggioranza che di minoranza, dobbiamo renderci conto che la riduzione delle risorse è stata importante nel 2015 ed è ancora importante quest'anno. In tutte le considerazioni quindi dobbiamo tenere conto che questo taglio c'è stato, ma anche che vogliamo mantenere i servizi. Chiaramente con meno risorse dobbiamo ottimizzare quello che abbiamo, dobbiamo chiedere al personale degli altri turni, con nuove professionalità, eccetera.

Il mega Dipartimento non è stato deciso adesso, ma fu determinato dal nuovo atto aziendale che è stato discusso ampiamente con i sindacati, che erano i primi ad essere d'accordo su quest'unificazione di due precedenti Dipartimenti ed è stato votato in commissione per la prima volta e approvato. Creda non è assolutamente mio desiderio di prendere in giro nessuno. Noi i Sindaci li abbiamo visti il 7 e mi dispiace che il comunicato sia arrivato adesso...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...così come questo blocco della riorganizzazione persiste perché c'è una necessità di fare un approfondimento, come avevamo deciso in commissione. La commissione mi aveva chiesto dei dati soprattutto sui costi, io glieli ho fatti avere, e confermano il risparmio che avevo affermato. Come lei vede, non sono dei dati miei, ma sono dei dati firmati, siglati dal Direttore amministrativo dell'ASL, dal Direttore del personale e corredati da alcune specificazioni che penso siano chiare. C'è un impegno comunque a ritornare in commissione il prima possibile, proprio perché i tecnici hanno scritto questi dati ufficiali; se altri soggetti hanno degli altri dati, ce li diano, sennò è veramente un prenderci in giro. Lei ha chiesto con quest'interpellanza di fornire degli ulteriori dati, relativi al 118 suddivisi distretto per distretto, ma non sono riuscito con le strutture a raccoglierli in questi giorni, però c'è un impegno mio personale a farlo entro gennaio, per tornare ai primi di febbraio in commissione.

Se mi permette, proprio perché io credo ai dati, ne ho aggiunti degli altri oltre a quelli relativi ai risparmi. Ci sono anche quelli legati alla semplificazione del sistema informatico rispetto a quando c'erano due Dipartimenti, in cui il 118 aveva un suo sistema informatico che non colloquiava con gli altri. In questo mega Dipartimento, come ha detto lei, uno dei risparmi ulteriori è dovuto alla razionalizzazione dei due sistemi informatici in uno. Altri dati glieli avevo già forniti quando lei mi ha fatto l'interpellanza a dicembre, in cui io le illustravo i tempi di percorrenza e quelli di attesa in pronto soccorso. Questi sono dati ufficiali che le ridarò e li ripresenteremo, in cui ad esempio il codice giallo aspetta undici minuti. Erano cifre che rientravano ampiamente nella media nazionale sui valori bassi, pur essendo una zona di montagna. Sui dati quindi sicuramente apriremo un confronto anche con i tecnici all'interno della commissione.

Il progetto DERA non identifica - e qui vengo alla seconda domanda - l'operatore tecnico come una figura, che è codificata dal 2006, data a partire dalla quale l'operatore tecnico svolge una determinata funzione all'interno della centrale. La figura dell'operatore tecnico è poi stata normata con una legge del 2008, in cui c'è l'allegato A che decide che cosa fa tale figura. Le ricordo che questa legge regionale è stata impugnata a livello centrale e in conseguenza a ciò la parte dell'autista ambulanziere fu cassata, mentre non fu assolutamente toccata quella che prevedeva all'allegato A la figura dell'operatore tecnico di centrale.

Come ho detto - questo non è un prenderci in giro - abbiamo chiesto un parere legale a fronte di ciò che affermavano alcuni operatori rispetto alle funzioni sanitarie svolte inappropriatamente. Alle copie dei dati sui risparmi le ho fatto allegare anche quella del parere legale che è arrivato in data 8 gennaio, per il quale il nostro Ufficio legale dichiara che questa figura legittimamente risponde alle chiamate e ha un ruolo tecnico autorizzato, con uno scarico di responsabilità previsto proprio dalla legge n. 4/2008, in cui l'infermiera ha una funzione di supervisione. Io quindi penso e spero che questo parere, che è allegato, di cui è stata data copia in data 8 gennaio anche ai sindacati che lo avevano richiesto, porterà una certa chiarezza di interpretazione ad una legge su quel tema a livello nazionale.

Per quanto riguarda le infermiere che sono state spostate, non c'entra assolutamente nulla il progetto di riorganizzazione del DERA, ma è una normale pratica in vigore in tutti i dipartimenti, basata sulla formazione e sulla rotazione delle competenze, perché delle infermiere che sono in Pronto soccorso possono acquisire nuove professionalità se stanno in rianimazione e viceversa. Cosa che succede non nei mega dipartimenti, ma in tutti i dipartimenti, perché, se si ricorda, c'è stato in un'estate il problema dell'Urologia con l'Ortopedia e con i sindacati ci fu un confronto sul percorso di formazione in una logica dipartimentale. Normalmente tra la Chirurgia vascolare e la Cardiologia vi sono interscambi quando, ad esempio vi è del personale in gravidanza in un reparto: Vi sono ragioni di necessità contingenti, ma soprattutto c'è un discorso di funzionalità e soprattutto di formazione. Nel nostro nuovo piano sanitario, nella revisione saranno ancora semplificati i dipartimenti, saranno tolti degli altri dipartimenti proprio perché questa logica all'interno del Dipartimento si sviluppi.

Nel terzo quesito lei chiede se è necessario e sufficiente l'organico del 118. Il grande problema è questo: noi ci siamo trovati ad imbatterci in una legge europea che ci impone degli orari e dei riposi che prima non c'erano, questo crea ai piccoli ospedali, come ho sempre detto, dei grandissimi problemi organizzativi, ma soprattutto le nuove turnistiche impattano in modo pesante sul servizio di emergenza, perché esso era organizzato per turni di dodici ore e questo non è più possibile, essendo diventate anche materia di Ispettorato del Lavoro. Chi l'ha fatto, chi ha cercato di fregarsene, come per esempio l'Eporediese, invece ha dovuto subito bloccarsi perché ci sono state delle iniziative, per cui, probabilmente l'organico è da rivedere. Lei l'altra volta mi parlava di concorso dei medici di emergenza. Su ciò le rispondo che andrà fatto un nuovo concorso per i medici di emergenza, anche se come apparso in commissione, il MET non esiste più e il medico di medicina d'emergenza è una figura specialistica relativamente nuova, per cui anche in questo caso dobbiamo fare i conti. Il vero problema però è proprio quello della riorganizzazione dei turni e il caos nel Pronto soccorso in emergenza è scoppiato anche in relazione a questo fatto qui. È comprensibile, perché chi aveva una turnistica di 12 ore aveva organizzato la sua vita in questo modo, ma anche i medici che prima facevano un turno di reperibilità in ospedale al mese, adesso ne devono fare due, quindi è cambiato veramente un modus operandi e su questo bisognerà sicuramente fare delle riflessioni, e il monitoraggio di queste nuove situazioni ci darà altre indicazioni.

Lei mi chiede se sia ottimale questo percorso. Sicuramente, di fronte ad una riduzione di risorse e a questo problema degli orari, "ottimale" è una parola sproporzionata; io penso che sia corretto che l'emergenza sia per noi fondamentale, e non solo a livello territoriale, perché se il tempo di Triage è di tre minuti, ma poi si aspettano due giorni per fare un intervento al femore, questo è un problema.

Concludo, io penso che sia ancora un servizio di alto livello, anche se questo periodo di considerazioni e di lavoro su questo può essere importante. Quali sono i meccanismi con cui ragioniamo? Il tavolo tecnico (sindacati-azienda) deve vedere se all'interno del Pronto soccorso il personale è ancora sufficiente o si è ridotto notevolmente e allora bisogna integrarlo, mentre per i Comuni siamo stati a Pont-Saint-Martin e insieme abbiamo deciso che in questo momento non si può sostituire la figura del medico, ma soprattutto a Donnas per le considerazioni che erano state fatte. Le altre sedi che sono mantenute saranno comunque sottoposte a verifica. Ne parlavo con la Consigliera Morelli, il fatto che a Morgex dal 2010 non ci sia un servizio di medici non ha prodotto delle cose negative. Un'ultima cosa: chiaramente a questo tavolo ci devono anche essere i volontari del 118, perché questo tecnicismo esasperato non può eliminare delle figure professionalizzate come i volontari e che questo confronto in commissione su dati corretti io penso che ci debba essere.

Mi permette all'inizio dell'anno di dire solo una cosa? In questo "tutto negativo", il primo dell'anno - lo dico perché non è un merito mio - la prima bimba nata in Valle d'Aosta veniva dal Canavesano, e perché veniva dal Canavesano? Perché in Canavese, dove c'è un ospedale che serve 560 mila abitanti, non c'è l'anestesista per fare l'anestesia epidurale 24 ore su 24, da noi c'era e questa donna è partita da Ivrea per venire a partorire qui. Grazie.

Presidente - Per la replica, la parola al Consigliere Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.

Vede, Assessore, se presentiamo queste iniziative, è perché come lei conosciamo il territorio e gradiremmo che i nostri cittadini, le comunità e anche gli ospiti abbiano quelle pari condizioni che citavo in premessa: questo è l'unico obiettivo. Capisce però che noi abbiamo un ruolo un po' diverso dai tecnici e, nel momento in cui lei ci presenta un mese fa...e ci dice che non serve il medico a Donnas...

Fosson (fuori microfono) - Non l'ho mai detto.

Chatrian (ALPE) - ...non lei, il Capo del Dipartimento ci dice che non serve il medico a Donnas, capisce che chi ci ascolta...

Fosson (fuori microfono) - ...è un'ipotesi...

Chatrian (ALPE) -...qui non capisce più nulla.

Due. È scritto nero su bianco su quel progetto, che oltretutto noi abbiamo avuto non tramite lei, non tramite il Capo Dipartimento, ma tramite i pochi sindacati, perché non ci era stato neanche consegnato da lei e dal presidente della commissione, ma questo lasciamo perdere, è forma e non sostanza. Andiamo alla sostanza, qualche considerazione. Io penso che si lavori su argomenti così delicati per obiettivi. C'è un obiettivo, c'è un'asticella, c'è una soglia al di sotto della quale non si deve andare. Lei ci ha presentato questi conti, dove ci dice che qualcosa si risparmia. Io ho qualche dubbio, perché abbiamo provato a mettere insieme questi dati ed è un po' come valutare le mele con le pere o con le carote, con qualche pezzo di fontina. Sono delle cose diverse, quindi, per poter fare des comparaisons, bisogna che si mettano tutti gli elementi insieme, non le declino i non elementi che non si possono mettere assieme. Ci siamo fatti aiutare anche noi da dei tecnici e devo dire che ci sono delle falle non indifferenti e delle zone d'ombra volutamente non inserite, ma lasciamo ancora perdere questa parte qua. Seconda criticità: per risparmiare eventualmente il 3 percento dei 17 milioni di euro, se sono giusti questi suoi conti - e noi qualche dubbio l'abbiamo -, tutta questa riorganizzazione non sta dando i frutti sperati: è questo il grosso dubbio che a noi rimane, e le dico anche perché: il progetto non è partito e condiviso con la base, il progetto non è stato condiviso con i livelli intermedi e il progetto non è stato condiviso con i livelli alti, ma qui la cosa è stata calata dall'alto brutalmente e questi sono i primi frutti negativi di questo non risultato. Me lo diceva molto bene un mese fa, quando alla nostra interpellanza ci ha risposto che diversi medici non hanno accettato il posto, c'è un fuggi fuggi, non c'è nessuno interessato ad andare in questo mega Dipartimento. Se tutti questi elementi di criticità ci sono, troviamo delle soluzioni, cerchiamo insieme delle soluzioni.

Oggi lei mi ha dato un assist, che la scorsa volta io avevo cercato di sollecitare: "ci sono anche i volontari". In tutto questo i volontari non sono stati interessati, talmente non interessati, Presidente Rollandin, che il Presidente della Federazione che rappresenta 700 persone che dedicano parte della loro vita ad aiutare qualcun altro...ricevono direttamente neanche una comunicazione e vengono trasferiti, ad esempio, all'Ufficio trasporti secondari. Lei dice è il passato. Due mesi fa. Neanche una brutta comunicazione. Nel 2010 si finanzia, si prende una sede, si va avanti in una certa direzione, si decide di cambiare direzione, ma il bon ton, una telefonata per comunicare il cambio di direzione. Si fanno grandi cose con il bon ton, perché, secondo noi e secondo me, siamo tutti umani.

Terza riflessione. Attenzione, sugli operatori tecnici sta scappando di mano la situazione. Non so se lei abbia il termometro, ma ci sta scappando di mano. Le cose che lei mi ha detto che le hanno scritto, probabilmente il Capo del DERA o il super Capo Direttore generale...ci sta scappando di mano. La gente non accetta più, perché non ha coperture assicurative, non è il suo ruolo e lei lo sa meglio di me, perché è un medico, io non ho le sue stesse competenze, ma abbiamo un altro ruolo...

(interruzione dell'Assessore Fosson, fuori microfono)

...se posso parlare...prima ha parlato lei, Assessore, adesso qualche secondo parliamo anche noi.

Quarta considerazione sulla riorganizzazione del 118. Noi le abbiamo fatto questa domanda, perché bisogna trovare anche qui una soluzione e non possiamo trincerarci sempre e solo esclusivamente dietro il discorso economico, mi sarei aspettato che con un'azienda così strutturata, la struttura almeno rispondesse. Voi ricevete le nostre iniziative 12 giorni prima, in 12 giorni la struttura generale dell'azienda che occupa un terzo del bilancio regionale non è riuscita a suddividere, ad estrapolare i dati in funzione di un'analisi distretto per distretto, Comune per Comune?

(nuova interruzione dell'Assessore Fosson, fuori microfono)

...noi aspetteremo comunque queste risposte nelle prossime settimane, ma il dato politico è che le criticità permangono, ci sono. Ci sono anche dei cambi di rotta e noi abbiamo apprezzato che lei abbia puntato e deciso di mantenere il medico a Donnas, ma va proprio in controtendenza rispetto a quello che il Capo di questo mega Dipartimento ci ha detto un mese fa. Delle due quindi l'una, torniamo in Commissione e troviamo le soluzioni per Chatillon, troviamo le soluzioni per Morgex e troviamo le soluzioni per le comunità più distanti dal centro di Aosta e dall'ospedale: questa è la sfida e dettagliamo bene come sono stati fatti i conti della serva. Grazie.

Presidente - Grazie. Con questo punto terminiamo i lavori, che riprenderanno domani mattina. Buona serata.

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La seduta termina alle ore 20.06