Oggetto del Consiglio n. 1066 del 11 marzo 2015 - Resoconto
OGGETTO N. 1066/XIV - Interpellanza: "Istituzione di una commissione di controllo sull'attività svolta dai "porteurs" nell'ambito della Casa da gioco".
Presidente - La parola al collega Ferrero.
Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.
Intanto faccio subito una precisazione: quando parlo di commissione di controllo, parlo di una commissione interna alla Casa da gioco e non di una commissione di controllo consiliare, tanto per capirci, perché quello è importante. La questione riguarda - e ne avevamo già fatto accenno durante la precedente interpellanza - i porteurs. I porteurs al Casinò sono delle persone, dei professionisti che sono incaricati di portare a giocare al Casinò dei giocatori particolarmente facoltosi e di dar loro una serie di servizi, di agevolarli nell'ingresso al Casinò con quel metodo che viene chiamato del "Casinò junket", fanno una specie di pacchetto che prevede una serie di servizi gratuiti, che consentono di stimolare il cliente a venire al Casinò. Ovviamente questi servizi sono gratuiti per il cliente, ma costano alla Casa da gioco, di conseguenza, costano ai valdostani. Per i clienti che hanno le famose carte, quelle platino o comunque quelle carte particolari, c'è in offerta la permanenza nel cinque stelle, vengono offerti i pasti, alle volte viene offerto anche l'accesso alla zona benessere e altre volte vengono offerti addirittura altri servizi. Possiamo immaginare che un cliente del genere portato dai porteurs, magari con qualcuno al seguito, familiare o chiunque, possa costare alcune migliaia di euro nel fine settimana. Noi ci chiediamo: bisogna avere...comunque bisogna fare una verifica se questi soldi spesi poi ritornano effettivamente nelle casse della Casa da gioco in termini di giocate, non sappiamo se questo viene fatto e quindi ce lo chiediamo.
Ci interessa sapere anche qual è la spesa sostenuta nell'ultimo anno per i porteurs, perché ovviamente vengono pagati a provvigione; ci interessa sapere quanti sono questi porteurs che operano nella Casa da gioco e soprattutto come viene calcolata la provvigione, perché la provvigione sarà calcolata in percentuale, ma in percentuale su che cosa? Questo è un punto interrogativo, un punto interrogativo che ha portato, ad esempio, altre case da gioco per alcuni periodi ad eliminare completamente i porteurs, perché? Perché se si faceva il conto di quello che si dava gratuitamente ai clienti, di quello che ti costava il porteur e effettivamente di quello che poi giocava il porteur, ti conveniva disdire il contratto e lasciar perdere, perché il Casinò ci rimetteva e il nostro Casinò, la nostra Casa da gioco in questo periodo non può certo permettersi di avere un buco da una parte e un buco dall'altra, perché di buchi ce ne sono già diversi. Aspetto quindi di sentire le delucidazioni per poi replicare.
Presidente - Grazie collega. Per la risposta, la parola all'Assessore Perron.
Perron (UV) - Grazie Signor Presidente.
La spesa complessiva per i compensi erogati ai segnalatori che operano sul mercato nazionale riferito al 2014 ammonta a 1.087.000 euro. In totale la Casa da gioco ha cinque collaboratori esterni: i contratti riguardano un soggetto fisico e quattro soggetti giuridici. L'attività di segnalatore di clientela, che si ritiene strategica per tutti i Casinò di grandi e medie dimensioni, è fondamentale - questo a giudizio anche della Casa da gioco - per l'acquisizione di nuovi giocatori, per la loro successiva fidelizzazione, in quanto garantisce la presenza di clientela di elevato potenziale, proveniente soprattutto da zone geografiche non di prossimità, dov'è molto più facile acquisirle con un normale rapporto di marketing, non così personalizzato, dove quindi le strutture interne alla Casa da gioco a volte hanno difficoltà ad operare per logistica e per costi. I compensi per la segnalazione sono fissi, vengono erogati per ogni presenza giornaliera del giocatore nelle case da gioco e il calcolo del compenso si basa sulla rilevazione puntuale e precisa del volume di gioco espresso dal giocatore, in percentuale quindi sulla sua resa. Si tratta di un processo informatizzato che determina in modo molto puntuale le caratteristiche di gioco del cliente, il gioco preferito, la resa del gioco preferito, i tempi di gioco, la tipologia delle giocate, la media delle puntate e il volume di gioco. Tutte queste informazioni quindi vengono tracciate in modo molto puntuale e preciso da un reparto dedicato, che trasmette poi un report alla direzione competente, che provvede al suo inserimento in un sistema informatico aziendale. Esiste quindi un apposito software, che, sulla base di questi dati, nel rispetto degli standard che le ho già detto, elabora una resa teorica giornaliera del giocatore. Il compenso quindi a questo punto viene erogato su base percentuale, che non si rende noto per ovvie ragioni, collega, anche di concorrenza con altri casinò, rispetto alla resa teorica giornaliera automaticamente calcolata dal sistema.
L'attività relativa ai segnalatori quindi è costantemente e puntualmente monitorata e oggetto di continue valutazioni. Si ritiene la redditività di quest'attività commerciale importante, essa rappresenta un importante apporto al fatturato totale con margini positivi molto elevati nella misura di diversi milioni di euro. Nel complesso l'attività che è svolta dai procacciatori di clientela, come le dicevo, è costantemente monitorata da tutti gli organi di controllo aziendale, tra cui l'organismo di vigilanza e dal collegio sindacale e si ritiene che non rappresenti una criticità sotto il profilo gestionale. Esistono già, come per le altre attività caratteristiche della gestione, strumenti efficaci di controllo di queste funzioni e quindi non si ravvisa al momento la necessità di istituire ulteriori organismi di controllo, come quello che lei citava nell'interpellanza. Grazie.
Presidente - Grazie Assessore. La parola al collega Ferrero.
Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.
Ringrazio l'Assessore per la mega "supercazzola" di risposta, direi che sinceramente me l'aspettavo, d'altronde sapevo già prima qual era la situazione, resa teorica, monitoraggi, si parla di cose che sono generiche, si parla di cose che sono indeterminate, perché d'altronde un vero controllo sulla resa dei porteurs si potrebbe effettuare se ci fossero delle fiches che sono segnate, allora a quel punto si saprebbe quanto viene cambiato, quanto viene giocato, quanto rimane nelle casse del Casinò; qui non viene fatto nessun controllo. Io vi leggo, tanto il mio intervento è sempre molto breve, quattro righe di un articolo che riguardava quello che succedeva a Sanremo: "a differenza della maggior parte delle case da gioco italiane e straniere, i porteurs sanremesi percepivano una commissione sulla base del denaro cambiato e non quello giocato dai clienti delle loro scuderie, i quali utilizzavano il Casinò alla stregua di un bancomat, come ha sottolineato il Procuratore della Repubblica Roberto Cavallone, titolare dell'inchiesta sui furti ai tavoli verdi ora estesa anche alla gestione dei porteurs. In pratica, a fronte del deposito di un assegno a garanzia, ottenevano un credito in fiches, che solo in minima parte veniva puntato alla roulette, come si dice in gergo, si limitavano a fare il giro del tavolo". Come facciamo a sapere noi, che siamo dei sospettosi, che non si facciano degli strani giri di tavolo? In base a quello che mi ha detto l'Assessore non c'è...c'è un software, cos'è un software? È un programma che segue il giocatore dal momento in cui cambia, cioè voi sapete quanto la persona cambia, quanto la persona gioca, quanto la persona perde? È questo che mi ha detto Assessore? Secondo me, in base alle informazioni che mi ha dato, questo è impossibile.
Anche in questo caso quindi, a fronte di 1.087.000 euro - a questi ci sono da aggiungere tutte le spese del cinque stelle di queste persone che vengono alle volte con al seguito anche due o tre persone -, questi vengono, mangiano, bevono alla faccia nostra, certo alzeranno il calice e diranno: "salute alla Valle d'Aosta"...non sappiamo quanto giocano, non sappiamo quanto cambiano, non sappiamo quanto rendono, e allora? E poi voi volete iniziare con il vostro Amministratore delegato - spero uscente - Frigerio a bastonare i dipendenti, che, per carità, lo sappiamo che sono pagati troppo, ma perché iniziare dai dipendenti quando non c'è un minimo di monitoraggio su nessuna delle attività? Perché sono uscito dalla task force? Perché non c'era nessun tipo di informazione che riguardava queste criticità di gestione, i soldi vengono buttati al vento e distribuiti con disinvoltura e poi dopo la prima cosa che c'è da fare, la più semplice è: "tagliamo i soldi al personale". Tagliate i soldi al personale, ma se lasciate queste cose in piedi, non funzionerà lo stesso la questione, perché i riscontri devono essere fatti, un software...ma fatemelo vedere questo software, che lo vendiamo in tutto il mondo e diventiamo ricchi, ma per favore!
Presidente - Punto 17 all'ordine del giorno.
