Oggetto del Consiglio n. 33 del 14 aprile 1961 - Verbale
OGGETTO N. 33/61 - (VARIA) PRIMO VOLO SPAZIALE DELL'UOMO. COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA, MARCOZ.
Il Presidente della Giunta, MARCOZ, comunica quanto segue:
"Signori Consiglieri,
Un evento sensazionale nella storia dell'umanità si è compiuto: la più alta conquista della scienza ha avuto la sua realizzazione con il lancio di un uomo nello spazio e con il suo ritorno dal cosmo, felicemente compiuto.
La data del 12 aprile 1961 segna così l'inizio di un'era nuova densa di grandi incognite nel campo della scienza, che nemmeno la fantasia più fertile è oggi in grado di poter compiutamente prevedere.
Una cosa tuttavia è certa: che grandi, meravigliosi orizzonti si aprono al genio umano, si aprono alla nostra umanità che ha osato l'inosabile, spezzando quelli che da sempre, da tutta l'eternità, erano apparsi come gli eterni invalicabili confini della nostra vita terrena.
Mentre rimaniamo ammirati ed attoniti, mentre dal mondo intero un senso di commozione profonda, di esultanza e di ammirazione incondizionata va agli artefici di questa conquista, cioè agli scienziati russi ed al grande popolo russo per gli sforzi compiuti, che hanno veramente del prodigioso, noi, modesti uomini della strada, non iniziati ai segreti della tecnica e della ingegneria spaziale, ci permettiamo di guardare fiduciosi ad un altro aspetto più umano e più pratico, alla portata anche dei profani: ci pare di vedere e di sentire che l'umanità tutta dovrà ormai necessariamente ritenersi impegnata e sospinta da una nuova esigenza di solidarietà e di collaborazione, sentirsi portata a contemplare scopi ben più alti e più nobili di quelli che finora furono la causa di tante divergenze, di contrasti e di conflitti.
Tutto questo bagaglio del passato è ormai destinato ad apparire un inciampo anacronistico, ad apparire banale, fuori dal tempo nostro, fuori dal tempo eroico che forse noi stessi, ma certamente la posterità, avremo il privilegio di vivere.
Tale è il senso umano e morale di questa conquista, di questa grande vittoria, di questa supremazia dello spirito sulla materia.
E noi oggi dobbiamo salutare questa vittoria con una grande speranza nel cuore: con la speranza di una umanità migliore, padrona del suo destino, emancipata dal bisogno - da quel bisogno materiale quotidiano che è una specie di schiavitù che, a sua volta, crea talvolta schiavitù morali e spirituali -, animata da un grande nuovo anelito di fraternità, degna di salire sempre più in alto e di assurgere verso mete sempre più luminose, nel cammino ancora lungo, e forse interminabile, verso la scoperta dei misteri dell'universo, verso le meraviglie del Creato".
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Il Consiglio prende atto, plaudendo alle parole del Presidente della Giunta, Marcoz.
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