Oggetto del Consiglio n. 317 del 18 dicembre 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 317/XIV - Reiezione di mozione: "Proposta di revoca della nomina del Presidente del Consiglio di amministrazione dell'Agenzia regionale per l'edilizia residenziale".
Presidente - La parola, per l'illustrazione, al collega Guichardaz.
Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.
In confronto alla mozione con cui abbiamo chiuso la mattinata, questa dovrebbe essere molto più leggera e la soluzione molto più immediata, penso, e soprattutto condivisa, ovviamente.
Abbiamo già discusso svariate volte in questo Consiglio regionale di nomine ai vertici delle società partecipate e controllate. È noto come la pensiamo sull'argomento, noi dell'opposizione, e crediamo che, come noi, la pensi la stragrande maggioranza delle persone e della gente. Le persone nominate non dovrebbero esserlo per affinità politiche o per amicizia con qualcuno, ma primariamente per le proprie competenze e capacità. Nella pubblica amministrazione e negli Enti pubblici o privati in controllo pubblico vige il principio della compatibilità tra funzioni e incarichi affidati e funzioni in cariche ricoperte al momento della nomina. In alcuni casi particolari, la norma si spinge fino a due anni antecedenti il conferimento degli incarichi.
Qui, in Valle d'Aosta, è in vigore - nelle parti non superate dalla disciplina nazionale - la legge regionale 11 del 1997, relativa alla "Disciplina delle nomine e delle designazioni di competenza regionale". Il decreto legislativo 165 del 2001, il cosiddetto "Testo unico sul pubblico impiego" e, più recentemente, il decreto legislativo 39 del 2013, si soffermano lungamente sul problema delle inconferibilità e incompatibilità degli incarichi, individuando una serie di limitazioni e di situazioni tipo, che rendono non possibile il conferimento di incarichi di amministratori di Enti pubblici e di Enti privati in controllo pubblico. L'articolo 53, comma 5, del decreto legislativo 165 del 2001, recita: "In ogni caso il conferimento operato direttamente dall'amministrazione, nonché l'autorizzazione all'esercizio di incarichi che provengano da amministrazione pubblica diversa da quella di appartenenza, ovvero da società o persone fisiche che svolgano attività d'impresa o commerciale, sono disposti dai rispettivi organi competenti secondo criteri oggettivi e predeterminati che tengano conto della specifica professionalità tali da escludere casi di incompatibilità sia di diritto che di fatto nell'interesse del buon andamento della pubblica amministrazione o situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi che pregiudichino l'esercizio imparziale delle funzioni attribuite al dipendente".
La legge regionale 11 del 1997 citata non entra in maniera particolarmente decisa nelle cause di incompatibilità e inconferibilità, si limita a definire delle ipotesi di non cumulabilità tra cariche pubbliche elettive ed incarichi di competenza della Regione in società, enti, istituti, fondazioni, associazioni, nonché in altri organismi pubblici e privati. Individua, inoltre, le cause di esclusione - tipo l'interdizione legale o l'interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese - e, all'articolo 6, punto f), ribadisce che: "Non possono ricoprire gli incarichi previsti dalla legge, coloro che si trovino in conflitto d'interesse con riferimento ai relativi incarichi". Più precisa e puntuale la disciplina contenuta nel decreto legislativo 39 del 2013. La norma conseguente alla legge n. 190 del 2012, meglio nota come "norma anticorruzione", in cui sono precisate le cause di incompatibilità tra i detti incarichi e lo svolgimento di incarichi pubblici elettivi o la titolarità di interessi privati che possano porsi in conflitto con l'esercizio imparziale delle funzioni pubbliche affidate.
Il quadro normativo, poi, è corredato da un certo numero di pronunciamenti giurisprudenziali di intese Stato-Regione, di delibere della CIVIT (la Commissione per la valutazione e la trasparenza nella pubblica amministrazione), che, in questo caso, assume il ruolo di autorità nazionale anticorruzione ed ha una dottrina in via di formazione - stante il fatto che la legge è piuttosto recente - che si va consolidando nella direzione di vietare ogni forma di potenziale conflitto d'interessi in capo ai nominati. Chiuso il cappello...diciamo giuridico-amministrativo, entriamo nel caso specifico della presidenza ARER.
Nel caso specifico della presidenza ARER, sussistono, a nostro parere, elementi di incompatibilità di fatto, oltre che normativi. Riguardo all'incompatibilità di fatto, non pensiamo ci sia tanto di più da dire rispetto a ciò che abbiamo già scritto in premessa alla nostra mozione: in sintesi, che il ruolo di agente immobiliare svolto dalla Signora Diémoz...ricordo che la teste è anche titolare dell'omonima agenzia immobiliare...scriviamo sulla nostra mozione: "può ingenerare diffidenze circa la trasparenza nelle procedure di assegnazione di lavori e di appalti". E noi crediamo che l'attività di "vendita, compravendita, intermediazione, locazione, affitto di case, ville, alloggi, appartamenti, monolocali, bilocali, trilocali, immobili, terreni, rustici, attici, garage e box auto", svolta dall'agenzia immobiliare di cui è titolare la Signora Diémoz, possa, anche solo in ipotesi, determinare una situazione di potenziale conflitto d'interesse. Ricordo a tutti i colleghi che L'ARER è un Ente pubblico economico, che svolge funzioni tese a soddisfare il fabbisogno di edilizia residenziale pubblica, anche mediante la realizzazione di attività imprenditoriali. Immaginatevi l'imbarazzo, sia dell'ente che della signora in questione, se l'ARER dovesse deliberare l'assegnazione di un appalto o di un affidamento lavori...se navigate un poco sul sito dell'ARER vi potete rendere conto dell'entità delle opere affidate e del capitale economico immobiliare gestito...dicevo, colleghi, immaginatevi l'imbarazzo se l'ARER dovesse deliberare l'assegnazione di un appalto o di un affidamento lavori a qualcuno che, per una ragione o per l'altra, abbia "intrattenuto" dei rapporti d'affari o abbia una qualche contiguità con l'agenzia immobiliare e con le attività collaterali della Signora Diémoz! Parlo di impresari, ma anche di manutentori e fornitori di beni e servizi.
A proposito di attività collaterali, mi sono dimenticato di dire che nel curriculum della Signora Diémoz, tra le esperienze nel settore immobiliare, compare la "gestione amministrativa del patrimonio immobiliare della società La Patrizia S.a.s. con sede in Quart, oltre alla realizzazione di diverse opere immobiliari nei dintorni di Aosta con la società immobiliare Style Line S.a.s., con sede in Nus, con specializzazione sulla costruzione e commercializzazione di edifici in bioedilizia, in collaborazione con la ditta Arcadia Biocase di Cuneo"...tra l'altro, se ne volete comprare qualcuno, credo ce ne siano ancora a disposizione, leggevo l'altro giorno sul sito...
Se, come si legge sul sito dell'ARER, l'agenzia si occupa ancora di sostenere le spese di locazione nei casi in cui non sia reperibile un immobile di proprietà dell'azienda regionale...devo dire che sul sito non è chiarito se a seguito dell'approvazione della legge 3 del 2013 sulle politiche abitative è ancora ARER a corrispondere il sostegno all'affitto, e non si riesce a capire neanche dalla delibera che la Giunta ha deliberato nell'ottobre 2013...dicevo, se l'ARER continuerà ad occuparsi di contribuire al sostegno d'affitto, credo che l'imbarazzo sarebbe moltiplicato per due, qualora l'interessato dovesse rivolgersi per trovare l'appartamento in locazione o per definire il contratto di locazione all'agenzia immobiliare della Signora Diémoz, ma anche a quella di un collega, magari associato alla Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari Professionali, di cui mi risulta che la Signora Diémoz è ancora Vicepresidente regionale.
Aggiungo, come contributo alla discussione, che la legge regionale n. 3 del 2013 prevede la possibilità, da parte dell'ARER, di alienare alloggi di edilizia residenziale pubblica sul libero mercato e al miglior offerente, nel caso in cui gli aventi diritto non fossero interessati all'acquisto (ci sono delle situazioni di prelazione). E ribadisco "libero mercato e miglior offerente" e, com'è noto, le agenzie immobiliari si muovono sul libero mercato. Insomma, penso che sui motivi di incompatibilità e sui potenziali conflitti di interesse non ci sia tanto altro da aggiungere.
Come dicevo prima, però, non sussistono a nostro parere solo elementi di incompatibilità o situazioni di potenziale conflitto d'interessi in capo alla Signora Diémoz, ma anche normativi...sì, perché il citato decreto legislativo n. 39/2013, al Capo 3, all'articolo 4, recita: "A coloro che, nei due anni precedenti, abbiano svolto incarichi e ricoperto cariche in Enti di diritto privato o finanziate dall'amministrazione o dall'Ente pubblico che conferisce l'incarico, non possono essere conferiti gli incarichi di amministratore di Ente pubblico di livello nazionale, regionale o locale", tipo l'incarico conferito dalla Giunta alla Signora Diémoz. Dal curriculum vitae della Signora Diémoz, datato 12 novembre 2013, presente sul sito dell'ARER, risulta che la stessa è...o è stata, comunque fino a quest'anno, c'è scritto fino al 2013...nel CdA della Vallée d'Aoste Structure S.a.r.l.. Com'è noto, tale società è al 100 percento partecipata da Finaosta, la quale, a sua volta, è posseduta al 100 percento dalla Regione, e quindi rientra a pieno titolo nel novero delle società e degli Enti finanziati dalla Regione, cioè da noi. Grazie.
Si dà atto che dalle ore 15,51 assume la presidenza il Vicepresidente Andrea Rosset.
Rosset (Presidente) - Grazie collega Guichardaz. È aperta la discussione. Colleghi, per cortesia, chi intende prendere la parola? Collega Ferrero...prego, ne ha la facoltà.
Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.
Senza nulla aggiungere a quanto ha già relazionato in maniera esaustiva il collega Guichardaz, non possiamo che unirci allo stupore con il quale...diciamo è stata fatta questa nomina, una nomina che, oltre a elementi di inopportunità che sono evidenti a tutti in relazione all'attività svolta dalla Signora Diémoz, ha anche elementi di presunta illegittimità. Io non sto a soffermarmi ulteriormente sulla questione; certamente è una nomina che, secondo noi, è gravissima, e va veramente in quella direzione di spartizione delle poltrone che abbiamo più volte evidenziato...anche in questo caso, una proveniente ex PdL-Forza Italia che si trasforma in unionista e, di conseguenza, questo come deve venire interpretato, se non in un premio?...non so se dire di "fine carriera", non sta bene per una signora, ma sicuramente un premio che è un premio immeritato, a nostro avviso, e largamente inopportuno. Quindi ragionate e riflettete su questa nomina, perché è effettivamente un altro pessimo segnale alla comunità valdostana.
Presidente - Grazie collega Ferrero. Altri intendono prendere la parola? Consigliere Chatrian, ne ha la facoltà.
Chatrian (ALPE) - Sì, grazie Presidente.
Non vorrei aggiungere nulla, perché il collega Guichardaz ha molto ben illustrato questa nostra mozione. Una nomina che grida vendetta: questa penso che possa essere la sintesi di questa nomina. Chiediamo ai colleghi di maggioranza, ai Consiglieri, di riflettere su questa nomina. Non chiediamo indubbiamente ai colleghi del Governo regionale di riflettere, loro hanno nominato la signora Presidente dell'ARER; quindi chiederei ai colleghi Consiglieri di maggioranza di riflettere, riflettere per tre motivi: il primo, per inopportunità della scelta; il secondo, per, a mio avviso, incompatibilità, e penso di non dover aggiungere nulla a tutte le riflessioni che il collega Guichardaz ha ben illustrato, quindi incompatibilità...e, il terzo - riutilizzo il termine del collega Ferrero - illegittimità, perché stiamo parlando di un Ente pubblico, stiamo parlando di un conflitto d'interesse puro e vero. Io penso che queste tre considerazioni, che riassumo così brevemente: inopportunità politica, incompatibilità ed illegittimità dell'atto insieme al conflitto d'interesse, penso che riassumano molto bene la ragione per cui quest'incarico vada revocato.
In questi 5 mesi di questa legislatura più volte abbiamo parlato di regole, più volte abbiamo parlato di riscrivere certe regole, più volte abbiamo detto di andare a legiferare in materia per sgomberare il campo da equivoci. Ebbene, io penso che il primo atto che si debba fare da subito è revocare, veramente, realmente, questo incarico alla signora, per le motivazioni che vi ho appena detto poc'anzi. Grazie.
Presidente - Grazie collega Chatrian. Altri prendono la parola? Consigliere Gerandin, ne ha la facoltà.
Gerandin (UVP) - Grazie Presidente.
Molto brevemente, perché penso che l'illustrazione fatta dal collega Guichardaz sia molto esauriente, molto puntuale; vi ha detto chiaramente quali sono le incompatibilità, quali sono le illegittimità. Su questo io non voglio ripetermi, non voglio soffermarmi di più perché le condividiamo, ecco, questo è chiaro.
Vorrei però fare un passaggio legato a quelle che possono essere le logiche politiche nelle scelte, che a volte sono difficilmente spiegabili, ma sono, a volte, anche comprensibili. In questo caso l'inopportunità di nominare una persona che è titolare di un'agenzia immobiliare...e vorrei veramente sottolineare, prendetevi un attimo di pazienza e andate a scaricarvi sul sito Internet quelli che sono i fini...diciamo quelli che sono gli obiettivi che si dà l'agenzia immobiliare Patrizia Diémoz. Se poi vi andate a leggere quelle che sono le finalità, quello che è lo statuto dell'ARER, c'è molta poca differenza, ecco, potrebbero essere facilmente intercambiabili, perché è esattamente quello che, in questo momento, sta ricoprendo all'interno dell'ARER, e esattamente le finalità che giornalmente si trova a perseguire per l'obiettivo finanziario e di sviluppo della propria agenzia immobiliare.
Ora, dicevo che a volte ci sono delle inopportunità che sono difficilmente spiegabili, difficilmente spiegabili in un contesto come questo, ecco. Noi abbiamo cercato in questo periodo di sollecitare un po' gli animi, di provare a toccare un po' il profondo del cuore, dicendo: "beh, ci mancherebbe, è nei compiti della maggioranza individuare chi sono le persone da mettere a carico delle partecipate"...in questo caso di un istituto così importante come l'ARER. Ciò non toglie che basterebbe avere magari un po' di buon senso, evitare questi "palesi" conflitti d'interesse, perché è inutile, non si può negare che non ci sia conflitto d'interesse!
Io oggi ho trovato qualcuno molto vicino a voi che mi ha fermato per strada - non dico il nome per correttezza - che mi ha detto: "ma su questo non avete ragione, sfondate una porta aperta"...ecco, ma qualcuno dei vostri, per cui non è nessuno vicino a noi, e neanche nessuno che sia stato "trombato", nel senso che non aveva fatto domanda all'ARER, per cui vi tolgo anche questo dubbio, magari fosse legato al fatto di qualcuno che magari non era stato accontentato...no, no, no, assolutamente. Però, detto questo...per cui veramente ogni tanto riuscite a stupire anche i vostri, questa era la cosa, secondo me, più eclatante, proprio una cosa che è difficile da concepire, anche da chi...diciamo vi è molto vicino; per cui probabilmente un sussulto, in questo momento, sarebbe un bel segnale, un bel segnale perché il momento lo richiede, ecco. Quando si parla di "trasparenza", quando si parla di "professionalità" non si può poi andare a incocciare con quelli che sono poi dei palesi conflitti d'interesse.
Non ho poi sollevato il fatto che comunque la Signora Diémoz ha pure nell'attività del marito una palese contrapposizione; per cui queste cose, secondo me, andrebbero spazzate, ma proprio per dare un segnale diverso, un segnale di cambiamento, ecco. Non ho altro da aggiungere, perché mi riconosco e ci riconosciamo pienamente nell'illustrazione fatta dal collega Guichardaz e, su questo, sono assolutamente d'accordo con la sua premessa, quando ha detto che non ci sarà discussione, sarete sicuramente tutti d'accordo nel revocare questo incarico.
Presidente - Grazie Consigliere Gerandin. Ci sono altri che intendono prendere la parola? Se non ci sono altre richieste, chiudiamo la discussione. La discussione è chiusa. Assessore Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Grazie Presidente.
Credo che l'illustrazione della mozione sia stata assai chiara. Ora cercherò di concentrarmi non tanto sulle valutazioni che sono state fatte in merito alle opportunità rispetto alle vicinanze...immagino che ognuno, nell'ambito di quest'aula, abbia un suo pensiero e abbia modo di fare delle valutazioni.
Al contrario, rispetto al tema dell'incompatibilità credo che valga la pena fare due valutazioni, prima di tutto un discorso generale. Nel momento in cui si devono designare delle persone a ricoprire delle cariche, da più parti chiediamo sempre che le persone siano delle persone competenti, che abbiano una competenza nel settore, che sappiano di che cosa si parla, che sappiano qual è l'argomento; da più parti, quando si sono fatte delle discussioni, bisogna mettere delle persone competenti. Ora, capite che se questo è il criterio, qualsiasi geometra, qualsiasi ingegnere, qualsiasi architetto, sulla base del ragionamento che avete fatto, sarebbe in conflitto d'interesse, perché, in modo diretto o indiretto, si occupa di questo settore! Al contrario, riteniamo che sia opportuno indicare delle persone che hanno delle competenze in merito e, quindi, quello che qualcuno ha indicato come "conflitto d'interesse", noi lo indichiamo come "competenza specifica" nel settore. Dopodiché è chiaro che dobbiamo fare delle riflessioni sul ruolo che deve svolgere il nominato. Ora, anche su questo argomento, cari colleghi, voi siete conoscitori quanto il sottoscritto della ripartizione delle competenze, la separazione dei compiti, ci sono i ruoli di indirizzo e i ruoli esecutivi.
Allora, collega Guichardaz, tutto quello che lei dice è assolutamente vero nell'ambito delle attività che vengono svolte dall'ARER, ma è anche vero che i provvedimenti vengono assunti dal Direttore, non vengono assunti dal Consiglio di amministrazione! Esattamente come nell'ambito del Comune, nell'ambito della Regione, un ruolo lo ricopre la Giunta e un ruolo lo ricopre il dirigente, e quindi, anche nell'ambito delle attività, è indubbio che un'agenzia immobiliare lavori sul libero mercato! Collega Guichardaz, non faccia torto alla nostra e alla sua intelligenza, non è che l'ARER può decidere di vendere a Tizio o a Caio; l'ARER, nel momento in cui decide di vendere e va a vendere sul libero mercato, farà delle aste, farà dei provvedimenti di evidenza pubblica, e quindi il Presidente non avrà nessun ruolo nell'intervenire nell'asta, perché sono dei processi codificati, a cui ogni cittadino, ogni imprenditore partecipa nel massimo della trasparenza. Ecco perché torno a dire: ognuno fa delle valutazioni sull'opportunità, ma dal punto di vista concreto questa incompatibilità, così come ci è stata rappresentata nel contenuto della mozione, noi non la riscontriamo. Nella presentazione, lei ha fatto riferimento anche al decreto del 2013, dove ha indicato una "presunta incompatibilità" sulla base del decreto, che credo sia stato anche definito "anticorruzione", dove c'erano delle incompatibilità in base alle attività svolte. Ora, anche lì, agli atti credo sia stata acquisita un'autodichiarazione in cui il soggetto ha dichiarato che non sussistono cause di incompatibilità nei confronti del decreto legislativo 39 del 2013.
Quindi, brevemente, alla luce di queste considerazioni, noi non riteniamo che le motivazioni indicate nella mozione siano condivisibili, e pertanto non voteremo questa mozione, voteremo contro.
Presidente - Grazie Assessore Marguerettaz, nonché Vicepresidente. Ci sono altri per le dichiarazioni di voto o replica? Collega Guichardaz, per replica, ne ha la facoltà.
Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Allora, io ho fatto un excursus di tipo legislativo...diciamo un poco stretto, perché pensavo - così come pensavamo tutti - che una mozione di questo genere sarebbe stata preceduta da opportune dimissioni da parte della Signora Patrizia Diémoz, sulla quale, magari com'è successo con il precedente nominato Presidente Grosjacques, poteva rilevare sia delle situazioni di incompatibilità sia delle situazioni di inopportunità.
Devo dire, peraltro, a precisazione di alcune cose che ha detto l'Assessore Marguerettaz, che non è che ci sono solo geometri, architetti o ingegneri che possono coprire quel posto! Grosjacques, com'è noto, era diplomato al Liceo scientifico, quindi non c'entra assolutamente un tubo coi ruoli; in più era pure dirigente tra l'altro di un'enorme...diciamo azienda privata che si occupa di costruzioni, e quindi credo che abbia rilevato appunto, lui per primo, l'incompatibilità e l'opportunità nel dimettersi. La Signora Diémoz mi risulta essere una ragioniera, tra le altre cose, non è né una geometra, né un architetto, né un ingegnere. Noi pensavamo che su 130 mila abitanti di questa regione si potesse trovare qualcuno che non fosse né dirigente di una grossa impresa che, diciamo ha delle commesse pubbliche di un certo rilievo, e men che meno pensavamo che voi trovaste o andaste a trovare una persona - magari mettendola pure in imbarazzo - titolare di un'agenzia immobiliare tra le più grandi agenzie immobiliari. Come ho ricordato, non è solo titolare di un'agenzia immobiliare, ma è amministratrice di società e si occupa dell'intermediazione e, direttamente...diciamo della costruzione di complessi residenziali di un certo tipo, quindi non è una questione di incompatibilità campata in aria!
Ho letto anch'io che la Signora Diémoz ha pubblicato la sua dichiarazione sul sito - come da legge e come da obbligo - ai sensi del decreto legislativo 39 del 2013, in cui lei segnala di non avere cause di incompatibilità. È pur vero che può capitare che uno valuti di non averne, nel senso che magari non approfondisce sufficientemente le questioni legislative e, di conseguenza, magari gli sfugge il fatto che il ruolo di Consigliere di amministrazione in una società a totale partecipazione dell'Ente che gli conferisce, tra l'altro, il mandato di Presidente del Consiglio di amministrazione dell'agenzia regionale dell'ARER, e magari non ha fatto...diciamo le valutazioni sull'incompatibilità.
Ciò che io credo e che gli esperti più esperti di noi hanno rilevato, è che questo ruolo che voi avete conferito alla signora, sapendo (penso benissimo) che lei fosse, oltre che in conflitto d'interesse di fatto...quindi quelle sono valutazioni di carattere tecnico-politico...che lei avesse una sorta di conflittualità prevista appunto dal decreto 39 del 2013, che è il decreto conseguente alla legge anticorruzione, come ben ha rilevato lei...un'incompatibilità che rende, a nostro parere - e qua io chiederei poi eventualmente una sospensione, perché gli uffici legali possano fare una valutazione più approfondita - nullo, non annullabile o revocabile...visto che siamo arrivati a questo punto, non ci sono state dimissioni, non ci sono state ammissioni, né dalla parte della Giunta, né dalla parte del diretto interessato...rende nulla la nomina. Se effettivamente l'articolo - che io ho citato - del decreto legislativo 39 del 2013 fosse applicabile alla Signora Diémoz, il ruolo della Signora Diémoz è nullo dalla nascita! Non è che è revocabile e che voi vi potete assumere...diciamo la responsabilità o l'onere, in questo caso, di revocare la nomina della Signora Diémoz.
Chiederei quindi una sospensione con una consultazione breve, magari degli uffici legali, per capire se a questo punto...diciamo gli accadimenti, i casi...io aspettavo la risposta dell'Assessore per capire insomma se ci fosse stata una presa d'atto di questo rilievo, per capire se effettivamente...sì, sì, no...non è indicato nella mozione, ma perché pensavano che insomma ci fossero delle questioni di opportunità che sarebbero intervenute precedentemente. Io non volevo arrivare a dire che la signora ha pubblicato la dichiarazione...e infatti non l'ho detto, mi avete stuzzicato voi...avrei potuto dire: "ha pubblicato la dichiarazione, ma qualora la dichiarazione fosse...diciamo un'attestazione non corretta, allora guardate che esistono anche delle conseguenze". Nessuno vuole arrivare a questo livello, vogliamo semplicemente capire, visto che non ritenete che ci siano delle questioni di opportunità nel revocare questa nomina, vogliamo capire, a questo punto, se la signora sta esercitando il suo ruolo di Presidente del Consiglio di amministrazione di un'agenzia regionale che, tra l'altro, ha la proprietà mi sembra di 1.700 appartamenti, quindi parliamo di numeri di una certa consistenza...se la signora può esercitare in maniera legittima e legittimata, al di là dei conflitti d'interesse o di opportunità che noi abbiamo rilevato. Chiedo quindi cortesemente al Presidente se possiamo fare un'interruzione, in modo tale da fare questo tipo di valutazione.
Presidente - ...Consigliere La Torre, ne ha la facoltà.
La Torre (UV) - Presidente, intervengo per mozione d'ordine, perché ritengo che la richiesta sia irrituale e non accettabile, per un semplice fatto: perché la discussione verte assolutamente su quelli che sono i contenuti della mozione. C'è un'opportunità che si è discussa, poi si può discutere più o meno...
Per quello che riguarda invece l'incompatibilità, le domande, quando vengono presentate agli uffici competenti, vengono valutate...comunque, compatibilità, inconferibilità...vengono valutate dagli uffici competenti. Lei, legittimamente, avanza un dubbio? Benissimo, lei fa rilevare questo dubbio.
Noi oggi trattiamo la mozione, non facciamo nessuna sospensione, poiché sarebbe un precedente che io respingo, perché sennò a questo punto su ogni valutazione degli uffici si possono fare delle sospensioni in aula, e io ritengo che facciano solo perdere tempo in questo caso, perché non è che noi, decidendo qui o consultando qui cambiamo una posizione, una situazione...legittima è la sua domanda, ma per la procedura...è attraverso i canali che possono essere...come dire? utili a risponderle, ma non all'interno dell'aula, che si deve occupare delle mozioni e di tutto quello che conseguentemente e successivamente abbiamo in aula.
Quindi, al di là di quello che diceva Gerandin, che ci può essere qualcuno che per strada è d'accordo...che poi sono sempre gli stessi, che dicono tutto e il contrario di tutto, non sono mai d'accordo con niente, no? se si occupassero dei loro terreni, delle coltivazioni su a Doues, farebbero meglio, però lì è un altro discorso...poi con quelli lì parliamo poi con calma, visto che hanno un mucchio di tempo da perdere anche loro! ...noi non abbiamo tempo da perdere con loro...ecco, benissimo! Allora, a parte questo, io faccio questa mozione d'ordine perché è irrituale questa richiesta, e quindi, a mio avviso, per mozione d'ordine, va respinta.
Presidente - Il Consigliere Donzel ha chiesto la parola, ne ha facoltà.
Donzel (PD-SIN.VDA) - Brevissimo, perché non so è aperto, quando si allontana il Presidente Rollandin, se si apre il gioco del "siamo tutti Presidenti", per cui siamo tutti Presidenti del Consiglio...
Il mio collega aveva rivolto una richiesta che doveva essere più correttamente interpretata, visto che abbiamo: un Presidente del Consiglio, un Vicepresidente, un altro Vicepresidente, un Segretario, un altro Segretario, e adesso abbiamo "il Segretario aggiunto La Torre" che...no, ma lei ha usato la formula della mozione d'ordine per sostituirsi a una corretta interpretazione della richiesta, che non può che venire dagli Uffici della Presidenza. Allora, quando c'è il Presidente Rollandin fa i due ruoli contemporaneamente, lasciamogli...cioè, chi è retribuito per fare il Presidente del Consiglio fa il Presidente del Consiglio, risponde alle richieste che vengono dai banchi o, a turno, se ne alza uno che fa la sua mozione d'ordine e dà interpretazione sulla gestione dell'aula? Allora siamo tutti Presidenti, via libera! Non stiamo neanche più a fare Uffici di Presidenza o quant'altro, tutti decidono qual è la procedura da seguire!
Presidente - No...prego, Consigliere La Torre.
La Torre (UV) - Allora, non è che siamo stupidi, eh? Lei sta parlando di me ed io, evidentemente, con cortesia le voglio rispondere. Ci mancherebbe altro, guardi che io...come dire? non voglio sovrappormi a nessuno! Come il suo collega ha fatto una richiesta, io ho fatto una mozione d'ordine, e non è che la mia mozione d'ordine è derimente...io la mozione d'ordine la porgo al Presidente dell'aula, che come deve valutare evidentemente la proposta di Guichardaz, ha anche il dovere di valutare la mia mozione! Io non sono Presidente di niente! Semplicemente faccio rilevare l'irritualità di una richiesta, di una procedura che non è consona al Consiglio e non attiene neanche al Regolamento del Consiglio! Ma io posso giustificare la mia mozione d'ordine o lei è talmente presuntuoso da dirmi anche quello che devo fare? Mi scusi, io non voglio darle del presuntuoso, ma avrò il diritto, il titolo, di fare la mozione d'ordine e di motivarla nella misura in cui ritengo e con i termini che ritengo? Solo questo! Poi, c'è un Presidente? Io mi rivolgo al Presidente! Capisco che anche lei oggi si senta un Presidente...infatti mi risponde lei, ma io non mi rivolgevo a lei, mi rivolgevo...tra l'altro oggi c'è anche la fortuna di avere il Presidente della minoranza, quindi tutelerà, in assoluto, anche le posizioni della minoranza! Io ho la massima fiducia, ma penso che il Presidente sia al di sopra delle parti e, in questo senso, mi rivolgo a lui, facendo presente la mia mozione d'ordine...senza nessuna polemica, Donzel, tutto lì!
Presidente - Prego, Consigliere Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Sì, grazie Presidente. A seguito delle dichiarazioni dell'Assessore e Vicepresidente Marguerettaz, a nome della minoranza, chiederei dieci minuti di sospensione...a seguito delle sue dichiarazioni. Grazie.
Presidente - Sì, in effetti era stata fatta la richiesta di sospensione...prendo atto, non posso negare la sospensione, dopodiché...perfetto, perfetto.
Il Consiglio è quindi sospeso per 10 minuti.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 16,23 alle ore 16,41.
Rosset (Presidente) - Colleghi, riprendiamo i lavori, grazie. Possiamo riprendere i lavori. Qualcuno chiede la parola? Possiamo proseguire? Son tutti rientrati. Ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian, ne ha la facoltà.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Pur ascoltando attentamente le difese del Vicepresidente Marguerettaz, la difesa dell'atto che il Governo regionale ha approvato, non ci ha convinto, non mi ha convinto, non ci ha convinto innanzitutto sull'inopportunità politica. Curioso - ma forse neanche tanto curioso - come il Presidente ha declinato l'eventuale o il non eventuale conflitto d'interesse; curioso come i proponenti, cioè i 17 Consiglieri della minoranza, abbiano messo in risalto il totale imbarazzo e conflitto d'interessi nella scelta della persona Diémoz, in quanto in totale conflitto d'interessi, visto il lavoro che lei fa, vista la società in essere che lei ha, vista anche...come qualche altro collega ha evidenziato...vista anche all'interno della propria famiglia la conflittualità e l'impresa che, all'interno della propria famiglia, la signora ha a livello di impresa costruttrice. Ciò detto, è quindi curioso che il conflitto d'interessi per noi della minoranza diventi un punto di forza per questo Governo regionale, per questa maggioranza, è curioso! Diventa talmente un punto di forza che il Presidente Marguerettaz ha declinato: competenza, "competenza nel settore".
Quindi è quasi paradossale: il fatto di essere del mestiere, il fatto di mettere in campo delle azioni di compravendita di affitti, di unità abitative, di appartamenti e...chissà cosa, per noi - e ne siamo convinti - è puro conflitto d'interessi, ma per il Governo regionale, per questo Governo regionale, diventa invece un punto di forza, cioè ha competenza nel settore, ha competenza nel settore! Su questo probabilmente anche noi siamo persino d'accordo, che abbia competenza nel settore, ma è in totale conflitto d'interessi, dato che l'ARER è un Ente pubblico economico strumentale della nostra Regione "dotato di personalità giuridica, autonomia imprenditoriale, patrimoniale e contabile e di un proprio statuto, svolge funzioni tese a soddisfare il fabbisogno di edilizia residenziale pubblica, nel quadro della programmazione regionale degli Enti locali, anche mediate la realizzazione di attività imprenditoriale". Ecco, curioso, ma probabilmente non è neanche curioso...anche su questo punto abbiamo due visioni diverse, due punti di vista completamente diversi! È un punto di forza il fatto di avere un vero conflitto d'interesse, e per noi, invece, è un punto di debolezza che deve essere completamente revocato, perché in totale conflitto d'interesse.
Ciò detto, passiamo al secondo punto: sempre il Vicepresidente Marguerettaz non vuole - e mi sembra sia stato molto chiaro - entrare nel merito delle dichiarazioni che la Signora Diémoz ha fatto, nel senso che la legge è molto chiara, la legge chiede un'autodichiarazione. Ecco: il Governo regionale ha approvato questo incarico a seguito di una dichiarazione della Signora Diémoz! La Signora Patrizia Diémoz dichiara, ai sensi del decreto legislativo 39/2013, l'insussistenza delle cause di inconferibilità ed incompatibilità di cui al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39...lei dichiara che non ci sono delle inconferibilità e delle incompatibilità.
Al Capo 3, articolo 4 "Inconferibilità di incarichi nelle amministrazioni statali, regionali e locali a soggetti provenienti da enti di diritto privato, regolati o finanziati", il comma 1 stabilisce: "A coloro che, nei due anni precedenti, abbiano svolto incarichi e ricoperto cariche in enti di diritto privato o finanziati dall'amministrazione o dall'ente pubblico che conferisce l'incarico ovvero abbiano svolto in proprio attività professionali, se queste sono regolate, finanziate o comunque retribuite dall'amministrazione o ente che conferisce l'incarico, non possono essere conferiti... - e leggo la lettera b) - ...gli incarichi di amministratore di ente pubblico, di livello nazionale, regionale e locale". Penso che sia chiaro a tutti, penso che sia chiaro a tutti che la Signora Diémoz ha ricoperto per diversi anni, dal 2008 al 2013, l'incarico di Consigliere all'interno del Consiglio di amministrazione di una società partecipata, controllata indirettamente tramite Finaosta: Vallée d'Aoste Structure. Non so se devo aggiungere qualcos'altro...io penso che il Governo sia stato molto esplicito su questa delibera da loro approvata, nel senso che loro hanno accettato le dichiarazioni della Signora Diémoz ai sensi del decreto legislativo 39 del 2013.
Ciò detto, al di là delle inopportunità, come vi dicevo prima, al di là delle due visioni completamente diverse che questa minoranza al completo ha, in maniera alternativa, rispetto al posizionamento di questa maggioranza (che il conflitto d'interesse è totale), c'è un fatto gravissimo, che è comunque proprio quello della dichiarazione ai sensi del decreto legislativo 39 del 2013, laddove dichiara insussistenza delle cause di inconferibilità.
Presidente - Grazie Consigliere Chatrian. Ci sono altri che chiedono la parola? Non ci sono altre richieste? Sì, il Consigliere Viérin ha chiesto la parola...prego, ne ha facoltà.
Viérin L. (UVP) - Presidente, chiedo il tempo in quanto firmatario...brevemente, allora, Presidente.
Intervengo anch'io sulla nomina di questa "simpatica imprenditrice" ormai unionista, e per alcune considerazioni, avendo ascoltato molto attentamente le repliche, soprattutto la spiegazione anche giuridica che sta alla base di questa nomina che si continua a sostenere. Intanto la considerazione politica è che siamo all'ennesima riprova - e in questi giorni, in queste settimane, questo atteggiamento continua - di...non solo una certa superficialità da parte del Governo in queste nomine...abbiamo assistito intanto a problemi politici, perché la prima nomina di questa legislatura sulle società partecipate riguardava l'ARER assieme all'IN.VA., e la prima...diciamo "sconfitta politica" per la nomina che era avvenuta da parte del Governo e poi, probabilmente, non avvallata interamente dalla maggioranza, aveva visto la rinuncia volontaria, a seguito anche della presentazione di una nostra mozione, del Presidente Grosjacques. Abbiamo assistito alle nomine di IN.VA., alla vicenda delle guide alpine, il Co.re.com....ora siamo alla "vicenda bis dell'ARER"!
Le questioni sono due...abbiamo l'aspetto sicuramente politico, di questa "caramella politica riparatoria" che viene data in barba a qualsiasi tipo di altro ragionamento, per una situazione che ci fa dire che la politica, ancora una volta, dà un messaggio che non è un messaggio positivo. Ci sono delle logiche spartitorie e, appunto, riparatorie, che non hanno nulla a che fare con le competenze; anzi, vanno a fare in modo che ci sia un conflitto di queste competenze con il ruolo che si deve ricoprire...ma questo fa parte della logica politica di una certa corrente politica che è entrata, piano piano, nel movimento a maggioranza relativa e, piano piano, si sta impadronendo di queste sensibilità per occupare posti. È simpatico che - dopo il "Giordano day" di ieri e l'appello sul giornale, l'appello all'Union Valdôtaine di essere difeso, altrimenti si dimetterà - dalla stessa corrente che esprime il Sindaco Giordano all'interno dell'Union, non solo non arriva la difesa di Giordano, ma arriva l'attacco anche al suo braccio destro, all'interno del CELVA...quindi con tutto il rispetto del Sindaco Manes, che purtroppo è amareggiato dalla mancata nomina, pur avendo i titoli e le competenze, noi diciamo anche, e nessun conflitto d'interesse probabilmente...è stato preferito da qualcun altro...al di là degli aspetti politici, Presidente, nei quali noi abbiamo espresso dei giudizi, ma fuori da quest'aula, rimettiamo...diciamo al Governo e alla maggioranza, questa che è una deriva, secondo noi, anche politica.
La questione di legittimità invece è più importante, più grave. L'attività che svolge questa persona che è stata incaricata e nominata - è stato ricordato - ricorda un po' una nomina paradossale che va ad essere in conflitto con l'attività che si svolge. Si potrebbe dire che questo avviene spesso, o meglio, avviene in certi casi...è come mettere Dracula presidente dell'AVIS, e allora diventa un po' un paradosso. Al di là di questo e dell'attività che svolge, la questione di legittimità sul decreto anticorruzione noi l'abbiamo già sollevata in quest'aula e i decreti applicativi, soprattutto i pareri che sono stati richiesti da parte degli Enti locali, da parte dell'ANCI, piuttosto che delle Regioni, a questa autorità non esprime dubbi! Quando qualcuno è stato già presente come amministratore in un certo Consiglio di amministrazione, di società partecipate o controllate, a livello nazionale, regionale o locale, non può più essere nominato! L'unica eccezione - l'avevamo sollevato proprio durante la discussione della mozione ARER - è la possibilità di essere rinominati nella stessa società, ma non in altra società, e di questo avevamo anche discusso.
Noi crediamo quindi che non solo oggi abbiamo una discussione politica, ma abbiamo una discussione di merito, anche se qualcuno ieri ci ha ricordato che la forma è una cosa e la sostanza è un'altra, e della forma si può anche non tener conto...noi, oggi, e concludo Presidente, diciamo anche che segnaleremo, al di là dei pareri di legittimità dei funzionari che hanno probabilmente espresso questo parere di legittimità sulla base dell'autocertificazione citata, e quindi dando a chi ha firmato la responsabilità di ciò che si dichiara...noi ci riserviamo veramente di segnalare questa inconferibilità, perché da un punto di vista tecnico questa esiste, da un punto di vista del merito anche, e, da un punto di vista dell'ennesima buccia di banana politica, probabilmente ne riparleremo...ma questa è nel sillon di quello che è il modo di agire di questa legislatura che - lo ricordavamo ieri - è iniziata con qualche svarione, che continua con svarioni, ma che purtroppo presenta svarioni che avvengono a détriment della comunità, soprattutto dando immagini all'esterno di quest'aula e alla comunità che non sono i messaggi che noi vorremmo vedere. Grazie.
Presidente - Grazie Consigliere Viérin. Il Consigliere Ferrero ha chiesto la parola, ne ha la facoltà.
Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.
Rapidamente, invitiamo nuovamente i componenti della maggioranza a riflettere su questa questione, dato che ci sono degli aspetti, anche in questo caso, di carattere...a nostro avviso molto grave, che non dovrebbero essere trattati in aula consiliare, ma addirittura in un'aula di tribunale. Attenzione, perché non accettare questa indicazione da parte dell'opposizione diventa anche rischioso, diventa quasi un'omissione da parte vostra! Quindi noi vi invitiamo a molta cautela, ecco, che non si trasformi questo Consiglio regionale in una specie di "passacarte" per la Procura, e fate attenzione per le prossime nomine, perché, ovviamente noi, adesso, abbiamo...diciamo le antenne alzate e, di conseguenza, vi raccomandiamo molta prudenza. Riflettete bene sulla decisione che andate a prendere, sul segnale che arriva, perché se i vostri firmano documenti di assemblee che non esistono, forniscono altri documenti in cui dicono che sono illibati e invece hanno avuto già qualche storia precedente...beh, alla fine, che credibilità può avere l'attività che noi svolgiamo in Consiglio? Ce lo chiediamo veramente!
Presidente - Altri che intendono prendere la parola? Non ci sono altri interventi? Consigliere Gerandin, per replica.
Gerandin (UVP) - Grazie Presidente.
Non ho molto da aggiungere sulle considerazioni fatte da chi mi ha preceduto. Io, veramente, vi inviterei a riflettere sull'opportunità che vi dà questa mozione, di rivedere questa scelta. Lo dico perché nella pubblica amministrazione...lo sapete meglio di me che delle autocertificazioni false, o comunque non veritiere, hanno l'obbligo di segnalazione, hanno l'obbligo di perseguire dal punto di vista della denuncia. Ecco, io penso che probabilmente quest'autocertificazione è stata fatta in buona fede, io do la buona fede per quest'autocertificazione e penso che una revoca, o comunque un passo indietro, potrebbe magari presupporre il fatto che non si debba prendere nessuna decisione verso nessuno. Sinceramente poi, quando si tratta di persone, a me dispiace, soprattutto se - come immagino - questa volta sia stata fatta con la buona fede; per cui veramente vi chiedo di fare un esame di coscienza, evitare eventualmente problemi più gravi.
Presidente - Grazie collega Gerandin. La parola al collega Guichardaz che l'ha chiesta.
Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Io sono firmatario, io sono firmatario in ogni caso...poi posso anche fare la dichiarazione di voto...mi dite solo chi è il Presidente del Consiglio?...vi vedo particolarmente agitati sui tempi...tra l'altro prendo un minuto, quindi i restanti 4 minuti li potete usare come vi pare.
La questione della sospensione, tanto per essere precisi, visto che sono state evidenziate delle...diciamo delle questioni di metodo, era solo per dar modo a voi, così come per dar modo a noi...siccome le considerazioni che sono state esposte sono considerazioni che attengono a disposizioni di legge e, tra l'altro, implicano tutto un dispositivo sanzionatorio anche a carico di chi conferisce l'incarico, quindi piuttosto pesanti...era per far un approfondimento al fine di valutare, se vi sia stata, magari, una non presa in considerazione di fattori che noi abbiamo rilevato, e magari anche per confutare il nostro punto di vista, cioè non è che noi siamo quelli che in assoluto possono...diciamo determinare gli indirizzi di un giudice o hanno la verità assoluta in tasca...era solo quello il motivo della sospensione, cioè dire: qualora, durante la sospensione, magari facendo un approfondimento rispetto a questo tema, si rilevasse la nullità dell'incarico, è evidente che si pone poi un problema sia di sostituzione, sia considerare, magari, gli altri precedentemente assunti dall'attuale Presidente dell'ARER...quindi assolutamente nessuna intenzione di violare i protocolli interni di quest'aula.
Io credo che si sarebbe potuto invitare la Signora Diémoz alle dimissioni, cioè credo che in questo caso sarebbe stato opportuno alzare il telefono e dire, per evitare degli imbarazzi da parte di tutti...anche perché, dico, la situazione è una situazione abbastanza delicata e sicuramente in itinere, perché questo è un consesso pubblico, quindi ciò che si dice qui...voglio dire, ha una rilevanza pubblica, secondo me sarebbe stato opportuno, in questa fase, fare un invito caloroso alla Signora Diémoz, così, di fare un passo indietro, perché effettivamente, oltre a queste questioni si rilevano, secondo noi, quei conflitti d'interesse o quelle inopportunità che vi avevamo evidenziato...solo quello.
Presidente - Grazie Consigliere Guichardaz. Altre dichiarazioni di voto? Qualcuno chiede la parola? La parola all'Assessore Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Per dichiarazione di voto.
Sicuramente, in quest'aula, facciamo delle valutazioni politiche che potrebbero non coincidere e potrebbero essere anche diverse; quindi credo sia un'ottima occasione per far conoscere dentro l'aula, così come fuori dall'aula, quelli che sono i pensieri e possiamo apprezzare come possiamo non apprezzare quello che viene detto dalle opposizioni. Al contrario, tutte le cose che vengono dette dalle opposizioni, che ci servono a fare meglio il nostro lavoro, sono molto, molto ben apprezzate; quindi prendiamo per il verso giusto le valutazioni che sono state fatte dagli intervenuti e dove è stato posto l'accento su aspetti procedurali e su aspetti legislativi che potrebbero essere approfonditi.
Ora, l'intervento del collega La Torre, che assolutamente condivido, era un intervento in cui noi abbiamo una mozione dove questi elementi, che sono emersi durante la discussione, non ci sono. Quindi noi votiamo il contenuto di questa mozione e rimandiamo a valutazioni successive quelle che possono essere delle tematiche di natura giuridica che possono avere rilevanza; tuttavia questo compito spetta agli uffici. Tuttavia, per quel poco che io conosco in materia giuridica, potrei segnalarvi, rispetto al decreto legislativo 39 del 2013, l'articolo 1 e, nello specifico, leggendo il comma 2, la lettera e) e la lettera l), perché la lettera e) e la lettera l) ci danno proprio la definizione di quello che è un incarico di amministratore, un incarico dirigenziale. Nello specifico, la lettera e) dice: "per incarichi e cariche in enti di diritto privato regolati, o finanziati, le cariche di Presidente con deleghe gestionali dirette, Amministratore delegato, le posizioni di dirigente, lo svolgimento stabile di attività di consulenza a favore dell'ente", mentre la lettera l) dice: "per incarichi di amministratore di enti pubblici o di enti privati in controllo pubblico, gli incarichi di Presidente con deleghe gestionali dirette, Amministratore delegato e assimilabili di altro organo di indirizzo delle attività dell'ente, comunque dominato dagli Enti pubblici e dagli Enti di diritto privato in controllo pubblico". Allora, capite che non è sufficiente essere in un Consiglio di amministrazione per ricadere nell'incompatibilità, bisogna essere in un Consiglio di amministrazione e avere delle deleghe e fare delle attività. Io però qua mi fermo, non entro nel caso specifico, non voglio parlare del caso specifico. Così come avete fatto voi, metto a disposizione dell'aula quelle poche nozioni che abbiamo in materia giuridica per dire anche ai colleghi che, rispetto a questo tema, se ci sono da fare delle segnalazioni che le facciano; però credo che gli uffici abbiano fatto una serie di valutazioni, e quindi continuiamo a mantenere questa indicazione.
Presidente - Grazie Assessore Marguerettaz. Ci sono altri che intendono prendere la parola? Sì, il Consigliere Chatrian, ne ha la facoltà.
Chatrian (ALPE) - Sì, grazie Presidente.
Noi manterremo questa mozione presentata dai quattro gruppi consiliari; daremo corso e faremo verificare nel dettaglio l'inconferibilità di questo incarico, ma il problema rimane comunque tutto politico, Vicepresidente Marguerettaz, tutto politico. E, dato che siamo in quest'aula a fare politica, rimane il dibattito completamente politico, e le sue risposte non ci hanno convinto, anzi, ha dato delle risposte quasi pericolose che vanno nella direzione da noi non auspicata, che ci fa paura e che vorremmo essere chiari con i cittadini valdostani.
Ribadisco ancora la nostra contrarietà, rimaniamo sulla nostra posizione, ma dopo aver ascoltato le sue dichiarazioni, le sue riflessioni, ancora di più chiediamo ai Consiglieri di maggioranza di votare questa nostra mozione, perché non può essere un punto di forza il fatto di avere un conflitto d'interesse nel momento in cui viene incaricata una persona a presenziare un Ente pubblico che si occupa, anche dal punto di vista imprenditoriale, di appartamenti, di affitti, di compravendita. Ecco, per noi non è un punto di forza e non equivale a più competenza, assolutamente. Abbiamo due punti di vista totalmente diversi, Vicepresidente Marguerettaz, ma riteniamo che questo non debba più succedere; riteniamo che vigileremo comunque sulle prossime nomine e spiegheremo ai valdostani che se c'è un conflitto d'interesse alla base, questo conflitto d'interesse dev'essere o rimosso, o quest'incarico non deve essere conferito. Sembra banale, ma non è banale per noi, perché su questo incarico, a nostro avviso, il conflitto d'interesse e l'inopportunità, anche politica, c'è, rimane.
Ci spiacerebbe se oggi da parte vostra non fosse colta questa nostra richiesta, questa nostra volontà di revocare l'incarico alla Signora Diémoz. Grazie.
Presidente - Il Consigliere Donzel ha chiesto la parola, ne ha la facoltà.
Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente. Ringrazio i colleghi per la chiara esposizione di questo caso e...diciamo...mai dichiarazione di voto fu più facile da parte nostra.
Votiamo convintamente questa mozione perché, per quanto attiene alla parte di diritto, la maggioranza non ha saputo con argomentazioni valide rispondere alle obiezioni in merito; anzi, è avvenuta una cosa abbastanza strana, che non è abituale dell'Assessore Marguerettaz, oggi nelle vesti di Vicepresidente...una pratica che abbiamo condiviso insieme era il gioco del rugby, è che quando sei in difficoltà calci la palla fuori dal campo, la butti fuori...e lui ha fatto questa cosa qui: ha preso la palla, l'ha calciata fuori, ha detto: "vedremo poi dopo, successivamente"...no! È qui che bisognava arrivare, avevate 15 giorni di tempo per arrivare con tutta una serie di informazioni e un armamentario giuridico tale da togliere ogni dubbio sull'incompatibilità, non dire: "andremo poi a verificare ulteriormente", anzi, se è stato uno scrupolo della minoranza, in questo senso, non raccolto, di fare un'ulteriore verifica in "zona Cesarini".
Sull'altro aspetto, cioè se sul punto di vista del diritto, non c'è stata una risposta netta e chiara, e quindi ci conferma le ragioni nostre di andare avanti sulla richiesta di revoca...dal punto di vista politico è quasi scandaloso! Esiste il diritto e poi esiste il buonsenso della politica, no? Non è che quelli che non vengono eletti poi li piazziamo di qua e di là perché dobbiamo in qualche modo tacitare le loro voglie...diciamo in qualche modo ripagarli del fatto che hanno tradito il loro percorso politico per salire sul carro dell'Union e allora bisogna dar loro una compensazione...ma non ne possiamo più di questa cosa qui, ma basta, ma fateci la cortesia! Non se ne può più di queste cose qui!
È chiaro che anche dal punto di vista del merito...ma scusate, sarebbe come se alla collega Consigliera Bertolin, che è un'esperta del settore alimentare, dessimo a gestire un ristorante pubblico regionale...ma che senso ha? Se uno è bravo nel suo mestiere privato, un bravo immobiliarista, si occupa delle case private, non di quelle pubbliche! Esiste una figura in tutto il mondo che si chiama "manager", manager...non un bravo privato a cui viene dato da gestire un pezzo pubblico! Un bravo privato, se è un bravo privato, si fa gli affari suoi! E quindi è abbastanza banale: il cittadino comune capisce che se uno ha degli interessi di fronte a una grande questione di denaro: si vendono e si comprano alloggi, si potrebbe andare ad acquistare un terreno, vendere un terreno, eccetera...e che volete? la mettete proprio sotto tortura questa persona qua! Ha l'interesse della sua attività privata contrapposta nettamente al fatto etico che deve gestire l'attività pubblica...ma non ha senso!
Il cittadino comune ci chiede, al di là della questione di diritto, di smetterla con queste situazioni! Non si possono mettere le persone in queste condizioni! Il cittadino comune, quand'anche questa persona fosse di un'etica incredibile, capisce benissimo che c'è quella cosa che si chiama "conflitto d'interessi", perché vieni a contatto di tante opportunità: di acquisto e vendita di immobili, di acquisto e vendita di terreni, di possibilità di appalti, e quant'altro, che sono in palese ed evidente contraddizione con la tua attività di privato, perché mettiamo la gente in queste situazioni. Ci sono invece delle figure, che non a caso si chiamano "manager", che, non svolgendo in proprio conto un'attività privata in quel settore, sono persone che, per competenza, possono svolgere queste attività. Chi fa privato fa privato, chi fa pubblico fa pubblico: questo è il principio.
Riconferma quindi di un'incapacità di rispondere alle obiezioni sollevate dal collega Guichardaz e dagli altri colleghi, e di fronte anche a una questione di opinione pubblica che ci sta guardando, che sta mettendo gli occhi puntati su tutte le scelte che fa la politica. E poi, guardate, non è che noi che voteremo questa mozione ne saremo fuori...parlo con questa preoccupazione, perché poi tanto i cittadini fuori pensano che siamo tutti uguali, eh! Quindi è un appello che io davvero faccio, perché consideriate che le vostre scelte scellerate ci stanno danneggiando tutti, eh! Votate questa mozione!
Presidente - Grazie Consigliere Donzel. Altri intendono prendere la parola? Non ci sono altre richieste? Possiamo passare alla votazione. Metto in votazione la mozione. Prego, la votazione è aperta. Posso chiudere la votazione? La votazione è chiusa. Risultato della votazione:
Presenti: 34
Votanti: 34
Favorevoli: 17
Contrari: 17
La mozione è respinta.
Proseguiamo con l'ordine del giorno, con la mozione di cui al punto 27.01.
