Oggetto del Consiglio n. 315 del 18 dicembre 2013 - Verbale

Oggetto n. 315/XIV

del 18/12/2013

REIEZIONE DI MOZIONE: "IMPEGNO DELLA COMMISSIONE CONSILIARE COMPETENTE A PREDISPORRE UNA REVISIONE DELLA LEGGE REGIONALE N. 31/2007 RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI GESTIONE DEI RIFIUTI, NEL RISPETTO DELL'ESITO DEL REFERENDUM POPOLARE".

Il Presidente Emily RINI dichiara aperta la discussione sulla mozione indicata in oggetto, presentata dai Consiglieri COGNETTA, ROSCIO, BERTIN, DONZEL, NOGARA e GROSJEAN e iscritta al punto 24 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

Illustra il Consigliere COGNETTA.

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Si dà atto che dalle ore 9,09 assume la presidenza il Vicepresidente LANIÈCE.

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Intervengono i Consiglieri DONZEL, ROSCIO, BERTSCHY e PERRON.

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Si dà atto che dalle ore 9,52 riassume la presidenza il Presidente Emily RINI.

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Intervengono i Consiglieri FERRERO, CHATRIAN, DONZEL (secondo intervento), BERTIN, ROSCIO (per fatto personale), BERTSCHY (secondo intervento), ROSCIO (secondo intervento), GROSJEAN, BORRELLO, Chantal CERTAN e Laurent VIÉRIN.

Replicano l'Assessore al territorio e ambiente, BIANCHI, ed il Consigliere DONZEL.

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Si dà atto che dalle ore 11,23 assume la presidenza il Vicepresidente LANIÈCE.

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Prendono la parola i Consiglieri BORRELLO, per fatto personale, e BERTIN che chiede una breve sospensione dei lavori.

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Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 11,34 alle ore 11,51 e che alla ripresa dei lavori riassume la presidenza il Presidente Emily RINI.

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Replicano i Consiglieri BERTIN, NOGARA, COGNETTA, ROSCIO ed il Presidente della Regione, ROLLANDIN.

Prendono la parola, per dichiarazione di voto, i Consiglieri GUICHARDAZ (voto favorevole), BERTSCHY (voto favorevole), GERANDIN (voto favorevole), ROSCIO (voto favorevole), DONZEL (voto favorevole), CHATRIAN (voto favorevole), Laurent VIÉRIN (voto favorevole), BERTIN (voto favorevole), FABBRI (voto favorevole), Patrizia MORELLI (voto favorevole) e l'Assessore BIANCHI (voto contrario).

Prendono la parola il Consigliere ROSSET che chiede una precisazione, l'Assessore BIANCHI che precisa ed i Consiglieri DONZEL e GERANDIN per mozione d'ordine.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli: sedici e voti contrari: diciotto (presenti e votanti: trentaquattro);

NON APPROVA

la sottoriportata

MOZIONE

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

PRESO ATTO che la Corte Costituzionale, con sentenza n. 285 in data 20 novembre 2013, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell’articolo unico della legge della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d'Aoste 23 novembre 2012, n. 33 (Modificazione alla legge regionale 3 dicembre 2007, n. 31 - Nuove disposizioni in materia di gestione dei rifiuti) e reso altresì inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'articolo unico della legge della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste n. 33 del 2012, promossa, in riferimento all’art. 15, secondo comma, della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4 (Statuto speciale per la Valle d'Aosta);

STANTE il risultato del referendum popolare propositivo svoltosi in data 18 novembre 2012, il cui esito aveva visto esprimersi la stragrande maggioranza dei valdostani votanti a favore dell'impossibilità di realizzazione e utilizzazione sul territorio regionale di impianti di trattamento a caldo, quali incenerimento, termovalorizzazione, pirolisi o gassificazione;

CONSIDERATO che, al di là della pronuncia della Consulta, è indispensabile, nel rispetto di un principio di garanzia e tutela della democrazia partecipativa, espressasi inequivocabilmente con la citata consultazione referendaria, e assolutamente opportuna l'espressione da parte del Governo regionale di un formale impegno ad agire in conformità della volontà popolare;

RILEVATO che la Regione ha facoltà di introdurre maggiori livelli di protezione ambientale, al fine della tutela della salute umana, fatte salve le prerogative dello Stato in materia di legislazione ambientale;

RICORDATI gli impegni assunti dal Governo regionale del rispetto della volontà della Comunità valdostana;

RITENUTO urgente intervenire dal punto di vista normativo per rispondere alle necessità di cui sopra;

IMPEGNA

1) il Governo regionale affinché qualsiasi azione volta a pianificare la gestione dei rifiuti (studi di fattibilità, incarichi e altri atti amministrativi), promossa dall'Assessorato competente o da qualsiasi società controllata o partecipata della Regione, escluda, nella maniera più assoluta, la possibilità di smaltire i rifiuti mediante trattamenti a caldo;

2) la Commissione competente a predisporre, entro trenta giorni, una revisione della l.r. 31/2007, al fine di rispondere all'esigenza di rispetto della volontà popolare e di eliminare l'incompatibilità costituzionale, anche mediante l'introduzione di criteri di idoneità e di localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti.

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