Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 289 del 4 dicembre 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 289/XIV - Dichiarazioni di voto sui disegni di legge n. 8 (Legge finanziaria per gli anni 2014/2016) e n. 9 (Bilancio di previsione per il triennio 2014/2016).

Presidente - Possiamo passare, come abbiamo concordato in sede di Capigruppo, quindi alle dichiarazioni di voto, in realtà, poi repliche di 10 minuti al massimo. Chi intende prendere la parola? La parola alla collega Fontana.

Fontana (PD-SIN.VDA) - Siamo arrivati non dico alla fine dei nostri lavori, però si può già trarre un po' di riflessioni. Questa mattina ho sentito i vari Assessori, volevo rivolgermi all'Assessore Baccega che ha esordito - mi ha un po' colpito - dicendo che questo Governo non è più di centro-destra, che c'è una nuova maggioranza e con un programma di questa maggioranza. Io voglio chiedere all'Assessore Baccega, che fino a maggio è stato al Comune di Aosta e, visto che tutt'oggi c'è ancora questa maggioranza con il centro-destra, che cosa c'entra quest'uscita visto che si parla di bilancio, però mi piacerebbe avere una risposta da parte sua.

Sulla questione del confronto, penso che tutta la minoranza abbia sempre chiesto questo confronto proprio perché è un momento difficile e tutti siamo coscienti che ci siano dei grossi tagli. Tuttavia, proprio perché eravamo in un momento così difficile, bisognava avere la capacità e l'umiltà di confrontarsi e di fare un lavoro comune, come voglio ringraziare la minoranza per il lavoro che è stato fatto e soprattutto per la collegialità che c'è stata, avendo superato anche idee diverse, ma veramente con la voglia di avere un indirizzo comune, ma soprattutto non per i partiti, ma per il bene dei cittadini. Io li ringrazio ancora veramente perché hanno lavorato tantissimo, anche se questo è il nostro dovere, però abbiamo cercato di dare un'alternativa.

Più volte ho sentito dire: "sì, ci sono dei tagli, però non tocchiamo i servizi", io vorrei che spiegaste veramente ai cittadini che non si tocca...lo avete detto pubblicamente che non si toccano i servizi, ma mi sembra che i tagli siano enormi. Non si possono dire queste cose! Sarebbe bello parlare dicendo la verità, perché adesso votate questo bilancio, ma il 2014 è dietro la porta, poi staremo a vedere, ma le risposte ai cittadini le darete voi! Penso veramente che d'ora in poi si debba mettere da parte le proprie posizioni e, se si vuole fare un bel lavoro, bisogna mettersi veramente insieme e bisogna confrontarsi, cercando di prendere delle decisioni che vadano in quella direzione, anche perché gli interventi che ho ascoltato, quelli di Borrello e della maggioranza in genere, vanno nella direzione che ci danno ragione. Si dice: "sì, le risorse sono poche; non tagliamo questo, non tagliamo l'altro". Io, quando arriverà il momento dei tagli, manderò da voi tutti coloro che verranno a reclamare e darete loro le risposte necessarie, perché occorre veramente essere corretti e dire le cose come stanno, anche perché le persone stanno vivendo momenti di disperazione, sono senza lavoro, con le tasse che arrivano, sono veramente alla disperazione. È ora di finirla di dire che tutto va bene ed arrenderci su quello che abbiamo. Bisognava veramente fare il possibile...

Un'altra cosa che volevo chiedere anche all'Assessore Baccega è relativa alla questione che dice che il bilancio è innovativo, che bisognava togliere la politica assistenzialistica...io penso che in questi anni in maggioranza sia stato presente anche lei, Assessore Baccega, penso che non siamo stati noi a farla! Poteva trovare un altro modo di dire questo perché non mi sembra adeguato. Noi sono anni che continuiamo a dire che occorreva cambiare marcia sulla questione dell'anticrisi, perché penso che, quando si ha un raffreddore, si possa prendere un'aspirina, ma, quando si ha la febbre, il medico dice sempre che è meglio un antibiotico. Le misure anticrisi se andavano bene nel 2010, di certo non vanno bene nel 2014, perché stiamo vivendo una crisi drastica, come ha anche confermato il Presidente della Regione, che lo ha sempre ammesso. Allora bisognava avere la capacità di prendere un'altra direzione. Con questo voglio dire che si tratta di un documento molto importante, mi sarebbe piaciuto davvero poter condividere con voi i tagli che ci sono stati. Noi penso che avremmo fatto delle scelte, come dopo spiegheremo attraverso gli emendamenti che abbiamo presentato, puntando su due o tre pilastri che ci sembrano importanti: il welfare, le famiglie, il lavoro e la sanità. Bisognava avere il coraggio di fare queste scelte per il 2014 e poi per il futuro si vedeva, invece avete fatto la scelta di fare un "bilancio tampone", uguale agli altri anni, noi non lo condividiamo. È inutile che rida, Assessore! Se ne accorgerà poi nel 2014, quando verrà applicata questa finanziaria, dei danni che provocherà. Noi non siamo d'accordo.

Ora spiegheremo il lavoro che ha fatto la minoranza. Speriamo che almeno dopo che non avete accolto la nostra richiesta di lavorare insieme...mai come in questo momento veramente bisognava lavorare insieme. Lei dice che è venuto qua in Regione nella fossa dei leoni, ma lei non è un agnellino, caro Assessore! Lei è molto più preparato di noi, per cui non accettiamo da lei queste cose! Forse siamo noi che abbiamo i leoni davanti che cercano di farci credere che questo bilancio non faccia male. Io penso che ci siano 128.000 cittadini che nel 2014 piangeranno veramente lacrime di sangue con questo bilancio. Lei dice di no, io mi auguro di sbagliarmi, ma, siccome non è il primo bilancio che faccio e tutti gli anni mi sento dire la stessa cosa, io non credo più a quello che dite. Io mi auguro di sbagliarmi, però penso di avere ragione. Grazie per l'attenzione.

Presidente - Grazie. Altri? chi intende prendere la parola? Colleghi, c'è qualcun altro che vuole intervenire? La parola al collega Ferrero.

Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.

Come avete potuto vedere, il Movimento Cinque Stelle non è intervenuto in maniera massiccia, perché considera questo sostanzialmente un libro dei sogni. Potevamo tranquillamente affrontare in commissione, avendo a disposizione i dettagli, perché vedere queste macrovoci alla fine lascia il tempo che trova. Sentire le risposte in alcuni casi sul rinvio del dettaglio delle voci da parte dell'Assessore è la stessa cosa, questo è un lavoro che poteva essere tranquillamente fatto in commissione. Potevamo arrivare in aula, metterci la metà del tempo e non stare qui sostanzialmente a raccontarci le favole, quindi è un peccato, è un'occasione che è stata persa. Certo, il Regolamento...certo, bisogna rispettare la forma, ma poi qui bisogna guardare la sostanza e di sostanza ne abbiamo veramente vista poca, non c'è certezza sulle entrate, non c'è certezza sulle uscite, allora di che cosa stiamo parlando? Non si capisce bene. Per quanto ci riguarda, è un peccato, tempo veramente perduto che poteva essere utilizzato in maniera più proficua in commissione e successivamente in Consiglio.

Presidente - Grazie. La parola alla collega Péaquin.

Péaquin (UV) - Grazie Presidente.

Gentili colleghi e colleghe, come definire questo bilancio se non obbligato per molti aspetti soprattutto dalla crisi? Sarà anche lo strumento che ci permetterà di affrontare le terribili sfide future, abbiamo davanti un vuoto di alternative realistiche, non ci sono i soldi per fare di più, non ci sono i soldi per fare tutto quello che vorremmo fare, tagli e sacrifici risultano così necessari. Quali tagli e quali sacrifici? A me sembra chiaro, chiarissimo l'orizzonte che ci propone questo bilancio. Si è cercato di fare il meglio possibile per non mortificare i diritti e le richieste delle persone e dei settori più svantaggiati, per mantenere la qualità dei servizi e per non tagliarci la possibilità di ripresa che si spera possa davvero partire al più presto e di sviluppo socio-economico.

Molte cose dopo l'approvazione del bilancio potranno essere concretamente fatte. Il percorso è tracciato, ma con i prossimi interventi si potranno decidere i tempi, le accelerazioni ed ancor meglio le priorità. Sento allora la necessità di una sottolineatura ulteriore del ruolo del settore agricolo per cominciare, settore che può produrre nuova occupazione, che vuol dire difesa ambientale del nostro territorio, storicamente la nostra vera ricchezza, che riverbera effetti positivi anche sul turismo, come pure sull'industria. Sono potenzialità a cui dare nuovo impulso in un quadro capace di coniugare tradizione, innovazione e favorendo l'avvio di nuove imprenditorialità. Anche nell'industria non posso non ricordare il ruolo delle piccole aziende, quelle che, nate in Valle d'Aosta, ci mettono ogni giorno la loro faccia prima di tutto davanti ai propri collaboratori. Guardare perciò di più alle imprese non può che fare bene soprattutto per creare nuovo lavoro e tutti sappiamo che questa del lavoro è la vera priorità.

Un richiamo, infine, senza retorica lo voglio indirizzare anche all'esigenza di una revisione della macchina della pubblica amministrazione per ridurre l'eccesso di burocrazia. So che sono tutte esigenze condivise dalla Giunta e non c'è che da rallegrarsi. In tempi di malessere economico e di riduzione delle risorse molte responsabilità passano infatti direttamente nelle mani degli Assessori e non ho motivo alcuno per non rinnovare loro la mia personale fiducia: fiducia in loro, nel Presidente e nella maggioranza di cui faccio e farò sempre parte con convinta adesione. Mi chiederete perché lo sottolineo ancora, lo dico esplicitamente a chi dall'opposizione anche in questi giorni vorrebbe tirarmi per la giacca, invitandomi ad essere coerente con quanto avevo detto nei tempi della campagna elettorale sui costi della politica, prima di tutto non ho lezioni di coerenza da prendere da nessuno. Vedo nel loro comportamento e nelle loro dichiarazioni un tentativo soprattutto di strumentalizzazione. L'opposizione usa l'argomento dei costi della politica per mirare basso, allora è naturale ed ovvio che io dica: "non ci sto". Continuerò sulla mia strada, statene certi e, coerentemente con quello che ho detto, personalmente, non voglio vivere di politica. Per quanto possano importare le mie scelte personali, le si vedranno molto presto concretamente applicate, anche se i tempi tecnici si sono rivelati più lunghi di quanto sperassi, con la costituzione della fondazione intitolata a Rinaldo Bertolin, uomo che tanto ha dato alla Valle d'Aosta. Grazie colleghi.

Presidente - Altri? La parola al collega Grosjean.

Grosjean (UVP) - Bene. Oggi per me è stata una giornata importante di scuola, perché non avevo mai seguito un bilancio. Nei giorni scorsi avevo cercato di leggere un po' questo librone e mi ero anche fatto delle illusioni. Oggi, purtroppo, ho visto che le illusioni sono svanite e certi numeri fantastici per cui dicevo: "qui prima o poi qualcosa salta fuori anche per il nostro settore"...dalla lettura di questo libro, ahimè, per il 2014, per l'agricoltura...scusatemi se parlo sempre di agricoltura, ma capisco solo qualcosa di agricoltura e quindi mi riferisco a quello. Non ho capito nulla sulla rimodulazione, se ci saranno i famosi mutui, se non ci saranno i mutui per gli agricoltori, ma direi che la confusione è nata sin dall'inizio, perché io sono abituato a fare nel mio piccolo di solito un bilancio consuntivo, ovvero che cosa ho fatto e poi dopo che cosa posso fare; qui invece partiamo con il bilancio di quello che faremo senza guardare quello che abbiamo fatto. Ho sentito l'Assessore parlare di sostegno a fondo perso per le infrastrutture ed attrezzature nel settore vitivinicolo, vitifrutticolo, non so quanto e non so se sarà sostegno a fondo perso, non so se saranno dei mutui. Ho visto delle cifre veramente risicate per quanto riguarda i fabbricati rurali, anche qui non so se saranno mutui o contributi. Non ho sentito parlare di impianti di irrigazione e non ho sentito parlare di sistemazione di terreni. Non ho ancora capito sugli attrezzi agricoli...sono un po' duro, penserete. Delle nuove colture non si sa niente, orticoltura, apicoltura, ma ho capito che per l'agriturismo è chiuso, non c'è più niente.

Un grande capitolo dell'Assessorato dell'agricoltura erano i consorzi di miglioramento fondiario, anche qui non ho visto niente, consorzi che gestiscono il territorio in tutta la Valle con una forte attività nel settore agricolo, e non solo, perché servono anche a mantenere l'ambiente e a far funzionare i nostri sistemi di irrigazione, di solito avevano un forte sostegno per le spese di gestione, che ho visto praticamente ridotte del 50 percento. Nessuna cifra per quanto riguarda la manutenzione e gli imprevisti. Il capitolo è chiuso per quanto riguarda i riordini fondiari, ma non per il futuro, i riordini fondiari degli ultimi vent'anni che sono a metà strada sono lì, sono state fatte delle sistemazioni di terreni, ma il riordino fondiario non è stato fatto. Abbiamo creato anche qui delle grandi illusioni; tuttavia, ho capito una cosa molto importante che vi dirò dopo.

Altre cose di cui non ho sentito parlare, poi forse rientra nella normalità...non ho capito come, fondamentalmente, con tutta questa mancanza di soldi...che cosa faranno i dipendenti dell'Assessorato dell'agricoltura. Il nostro Capogruppo, Luigi Bertschy, ieri diceva che sarebbe ora che magari cominciassero a produrre anche i dirigenti; credo e spero che sia ora che in Agricoltura, come negli altri Assessorati, si incominci se non altro a produrre delle idee, a programmare il futuro, perché altrimenti non so dove andremo a finire.

Infine non capisco come si possa ritenere corretto avere accettato le domande di aiuto, averle elaborate con tanto di sopralluogo dei funzionari, che hanno girato tutta la Valle e per qualcuno aver anche già inviato una lettera con tanto di risposta...infine venire a dire che il bilancio, l'assestato del 2013 e il bilancio di previsione del 2014 praticamente sono uguali...allora ho capito: il pregresso serve per fare il pareggio di bilancio - non so se sia il termine giusto -, ma mi sembra che con il pregresso abbiamo fatto pareggiare i due bilanci, quindi la mia prima esperienza di bilancio mi lascia veramente molto deluso.

Ho sentito anche parlare di altri settori in cui non mi addentro, perché non vorrei confondere le mie poche idee per cui rimango nel settore dell'agricoltura. È vero, si è cercato di sostenere un po' l'Associazione AREV e questo mi fa piacere, si vede che lì c'è un gruppo costituito che va bene tenere unito, ma non credo che sia il futuro. Non ho sentito parlare di nessun programma, ormai sono passati sei mesi ed aspettavamo anche in commissione per l'agricoltura di avere delle proposte da valutare, ma non abbiamo ancora visto niente e mi sembra che tutto taccia. Se credete che lo sviluppo ed il sostegno dell'agricoltura, come ha anche decantato la collega Bertolin adesso...l'abbiamo abbandonata, prima l'abbiamo costretta a viaggiare in un certo modo, con un certo sistema di contributo e adesso l'abbiamo abbandonata. Questa è la mia conclusione, per cui sono veramente triste e desolato per questo bilancio.

Président - Merci. La parole au collègue Roscio.

Roscio (ALPE) - Ad un intervento tematico segue un altro intervento tematico. Ovviamente, mi dedico alla parte ambientale ed inizio rivolgendomi a lei, Presidente... Mi sarei aspettato la notizia dell'esito della sentenza della Corte costituzionale, anche se esula dal tema che strettamente stiamo trattando, però avrei avuto piacere che si riferisse di questa cosa, che ritengo piuttosto importante, anche per cogliere l'occasione, magari, per ribadire l'impegno di una certa gestione secondo un certo indirizzo. La sua parola...io, Presidente, mi perdoni perché forse l'ho persa, ma non l'ho sentita. Mi sarebbe piaciuto avere rassicurazioni, non solo per me, ma anche per tanti valdostani che aspettavano questo. Questa è la premessa.

Vengo invece a rivolgermi all'Assessore, che ha fatto un intervento ribadendo alcune cose quali, ad esempio, il fatto che l'ambiente sia importante e ritengo di condividere questa cosa. Peccato che, quando poi ci sono iniziative che riguardano strettamente la gestione dei rifiuti e, in particolar modo, amministratori che vengono qua sotto, in questa sede, l'Assessore ha cose più importanti da fare...infatti non viene neanche così impegnato com'è a fornirci questo nuovo scenario in base alla convenzione di Valeco.

Altra cosa: ho sentito dire che la Regione mantiene risorse invariate, ma, se io vado a prendere lo schema che ci avete dato e vado a leggere solo la gestione rifiuti, quindi solo una cosa parziale, io ho un assestato di bilancio 2013, che è pari a circa 7.000.000 di euro, che nel 2014 passa a 2.200.000 e si mantiene costante fino al 2016. Non mi sembra quindi che siano proprio le stesse risorse, si parla quasi di un terzo delle risorse e queste risorse sarebbero, a mio parere, da allocare per cercare di trovare una risposta a questo problema che vorrei ricordare ad oggi, nonostante sia qualche mese che aspettiamo, non ha ancora avuto alcuna risposta concreta. Nel frattempo però...e qui vengo al passaggio sul peso economico a cui siete così attenti, a noi invece non interessa nulla, noi siamo per fare impianti colossali infischiandocene grandemente dei costi, siamo completamente irresponsabili...però, di fatto, la situazione attuale mette in campo di tutta evidenza una Tares completamente folle, per cui i cittadini si trovano a pagare cifre spropositate in completa contraddizione con il principio citato da lei, Assessore: "chi inquina paga". Si trovano a pagare in base a principi completamente diversi, non vi è mai il pagamento di un corrispettivo in base ai rifiuti prodotti, mai. Mi permetta - non faccio io l'amministratore, per cui non compete a me -, ma alcune idee potremmo portarle perché, come ho sentito dire dall'Assessore Marguerettaz: "se avete delle idee, portatele" ed io nel mio campo sarei ben felice di portarle.

Vorrei fare una valutazione: i costi che vanno a incidere sul cittadino non sono solo quelli dovuti allo stretto smaltimento, ma anche quelli che riguardano il trasporto dei rifiuti, gli impianti che vengono fatti, l'efficienza del servizio e poi bisognerebbe anche inserire gli introiti derivanti dalle raccolte, insomma, è qualcosa di abbastanza complicato e su questo vorrei ricordare che la Valle d'Aosta ha un problema, direi storico. Infatti, se io vado a prendere i dati pubblicati a livello nazionale, trovo che la Valle d'Aosta ha un male assoluto, che è quello di avere, come unico impianto di smaltimento da oltre vent'anni un'unica discarica, dove andiamo a smaltire, in mancata ottemperanza alle norme, che noi riteniamo andrebbero rispettate anche quelle, non solo i costi che vanno ai cittadini...ma noi andiamo a smaltire ovviamente molti più rifiuti di quelli che dovremmo andare a metterci, perché non rispettiamo nessun sistema di riduzione e neanche ottemperiamo agli obblighi previsti dalla legge sulla raccolta differenziata. Non applichiamo nessun principio di tariffazione, perché, finché noi continuiamo a mantenere sistemi come quelli che esistono adesso, in gran parte diffusi, della raccolta stradale, non riusciremo mai né ad arrivare a dei livelli di raccolta di qualità, né riusciremo mai a capire chi porta i rifiuti, quanti ne porta e, quindi, non riusciremo mai a dare una responsabilità ai cittadini, che io credo lo chiedono anche: io penso che tanta gente vorrebbe veramente pagare in base ai rifiuti non riciclabili che produce, cosa che invece non succede assolutamente.

Su quanto la Valle d'Aosta sia poco virtuosa in questo senso...vorrei ricordare che si trova al quinto posto per smaltimento in Italia di rifiuti in discarica. È preceduta solo dalla Sicilia, dalla Calabria, dalla Liguria e dall'Umbria, dopo veniamo a noi, ma addirittura balziamo al primo posto per mancata eccellenza, perché noi siamo l'unica regione in Italia, l'unica, neanche la Sicilia fa peggio di noi...di smaltimento dei rifiuti senza alcun pretrattamento: noi smaltiamo, in perfetta mancata ottemperanza delle leggi, tutti i rifiuti indifferenziati senza pretrattamento in discarica, neanche i Paesi più arretrati fanno una cosa di questo genere. Ad aggravare la cosa - e qui veniamo anche alla questione dei costi - c'è la scelta che io oramai ritengo politica di avere un sistema di smaltimento che è tra i più bassi d'Italia. La discarica valdostana costa pochissimo: costa meno di 70 euro a tonnellata di rifiuto smaltito. Altre realtà, come, ad esempio, quelle del Veneto o del Trentino, hanno tariffe superiori ai 100 euro. Il problema qual è? Il problema è che le tariffe (all'utente finale) del Trentino o del Veneto che paga la gente non sono più alte di quelle che pagano i valdostani, è perché lì si fa la scelta di tassare lo smaltimento in discarica, anche con ecotasse, ma poi si dà un servizio efficiente che riduce i costi, cosa che noi valdostani non abbiamo: noi abbiamo un servizio inefficiente, molto energivoro e mangiatore di denaro e, se vogliamo andare a disincentivare la discarica con dei sistemi, dobbiamo andare ancora di più a caricare sulle tasche dei cittadini, questo accade perché non mettiamo in campo nulla e questa è una grave carenza. Noi su queste cose avremmo anche alcune idee su come fare, anche i Signori che sono venuti qua sotto qualche tempo fa le avevano, tant'è vero che, solo a titolo di esempio, la tariffa media di un cittadino veneto, di quattro persone all'anno per lo smaltimento di rifiuti indifferenziati è pari a 150 euro all'anno. Mi sembra assolutamente adeguata, però in Veneto hanno un'ecotassa, che è più di due volte e mezzo rispetto a quello che noi paghiamo in Valle d'Aosta, eppure pagano una cifra assolutamente ragionevole. Noi invece, pur avendo la discarica che costa poco e non avendo l'ecotassa, perché si parla di 10 euro a tonnellata, mentre là è pari a 25, paghiamo cifre paragonabili, se non superiori, cioè siamo perfettamente inadempienti su questa cosa, né vedo sui documenti che ho letto indicazioni che vadano in questo senso. Allora - ed io qua mi rivolgo di nuovo al Presidente, che questa mattina ha fatto un passaggio dicendo: "mi spiegate come si fa a programmare in questo modo?" -, Presidente, senza avere la presunzione di poter fare meglio, ma noi qualche idea soprattutto su questo campo la vorremmo mettere in atto, se ci fosse concesso, non chiediamo altro. Io sarei qui apposta per fare quello, insomma. Se mi venisse concesso in quest'ambito, qualche idea la metterei volentieri, se ci fosse una condivisione, cosa che, secondo me, su questi temi, bisognerebbe riuscire a trovare prima o poi per riuscire a dare risposte veloci, perché non si può più aspettare troppo tempo su questa cosa. È passato un anno e ricordo, tra l'altro, che abbiamo un piano regionale di gestione dei rifiuti che prevede raccolta dell'umido e centro di compostaggio.

Vado a concludere. L'Assessore mi dice che state facendo valutazioni sulla convenzione di Valeco, ma io mi chiedo: perché, in base alla legge regionale, in particolar modo in base all'articolo 4, che stabilisce le competenze della Regione, al comma...introdotto con altra finanziaria...si dice che la Regione deve finanziare gli impianti di interesse regionale e quest'impianto di interesse regionale lo mettete in un piano che è lì da dieci anni, perché non andate lì a reperire le risorse e quindi le mettete anche in questi documenti dove invece non trovo niente? Grazie.

Presidente - Grazie collega Roscio. Altri? Chi intende prendere la parola? La parola al collega Nogara.

Nogara (UVP) - Merci Présidente.

Io vorrei cominciare quest'intervento commentando un po' quello che abbiamo sentito in questi giorni in aula. Vorrei iniziare proprio da ieri sera quando l'Assessore Marguerettaz ha preso la parola, verso la fine della giornata, secondo me, cercando di spostare un po' il problema su quello che si era discusso fino a quel momento qui in aula. Noi abbiamo parlato poco di pregresso, in questi giorni, cose vecchie e non si afferma che tutto quello che è stato fatto sia stato mal realizzato. Nessuno vuole distruggere niente, infatti diverse volte, anche quando c'è stata una discussione su altri settori, come sul settore dell'agricoltura, si è giustamente riconosciuto quanto abbia fatto bene l'Amministrazione regionale in questo settore per quello che si è fatto per il ripristino di fabbricati rurali, di terreni agricoli e di tutte queste cose, anzi, fortunatamente, grazie ad altre disponibilità finanziarie, appunto si è riusciti a fare tutte queste cose negli anni in diversi settori, in tutti i settori. Il discorso è un altro e si riferisce alla destinazione dei fondi attuali, che, secondo noi, dovrebbero essere allocati con oculatezza, con un altro approccio rispetto ai bilanci precedenti; questo lo abbiamo rilevato anche nella relazione del Consigliere La Torre nella quale si diceva che un approccio diverso deve essere fatto per questo bilancio.

Prendo spunto anche per dire un'altra cosa: io prima, Assessore Marguerettaz, le ho chiesto sui contributi del golf. In questi giorni - e le dico che mi è sembrato strano - abbiamo parlato pochissimo di turismo, abbiamo parlato tanto di trasporti, di bimodali, di funivie, per carità, sono tutti problemi importanti, ma io penso che con l'agricoltura il turismo è un settore...se non è il settore più importante per la nostra regione. Prima io le ho chiesto dei fondi per i campi da golf e le ho fatto questa domanda anche perché conosco un po' il settore ed è un settore che, comunque, in questo momento, qui in Valle d'Aosta ha un discreto successo, basti pensare che ci sono circa un centinaio di persone che lavorano intorno al mondo del golf...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...sì, i numeri sono questi, non sparo numeri grossi. Lei pensi che ci sono 23 addetti a Cervinia, 22 a Courmayeur e poi, calando, si arriva ad un'ottantina di persone. Quest'anno il contributo per il mantenimento dei campi da golf non è stato erogato per i problemi che ci sono per disponibilità di cassa. Gentilmente i suoi uffici mi hanno già dato delle notizie per cui probabilmente verrà erogato. La cosa grave è il prossimo contributo, perché io ho parlato con qualche presidente di Circolo sono tutti in perdita senza il contributo che la Regione aveva previsto...ha previsto per legge. Proprio per questo motivo - e non è per parlare o per fare da partigiano verso una categoria - diciamo che i campi da golf hanno una doppia funzione a questo punto: per un'economia turistica della Valle d'Aosta, perché vi assicuro che tante persone - e voi lo potete vedere tranquillamente - sia a Courmayeur, sia a Cervinia vengono in vacanza perché c'è il campo da golf, altrimenti andrebbero a Cortina, andrebbero al Sestriere, andrebbero in altri posti dove c'è il campo o a Chamonix; in più c'è quest'occupazione... Abbiamo sentito parlare anche dei grossi problemi che hanno certi campi da golf qui in Valle e, se venisse a mancare questo contributo importante, non so se tutti riuscirebbero ad andare avanti. Questa è una suggestione che le voglio dare e spero che nel prossimo futuro, se si riuscirà a reperire qualcos'altro, si potrà fare qualcosa, ma anche questo è un problema che c'è in questo momento.

Vorrei poi passare anche all'ultimo intervento che ha fatto la Consigliera Bertolin. È vero, non ci sono molti soldi ed è proprio per questo motivo che noi siamo qui a cercare di risolvere tutti assieme qualche problema. Le dico sinceramente questo: noi abbiamo valutato questo bilancio ed io penso che siate tutti d'accordo che, per esempio, in questo momento fare degli archivi regionali e spendere 8 milioni di euro in tre anni forse non sia la cosa più intelligente. Sono giorni che parliamo dei gravissimi problemi esistenti in tutti i settori dell'economia valdostana. Probabilmente, facendo la nuova università con grandi spazi che ci potremmo trovare, oppure, parlando di Vallée d'Aoste Structure che nella relazione che ha fatto ha un sacco di fabbricati vuoti in giro per la Valle d'Aosta...magari uno spazio si potrebbe trovare, invece di spendere 8 milioni di euro in tre anni per fare gli archivi regionali, ma, quando ci sono i soldi, per carità, ben venga, invece in periodi come questi probabilmente su queste cose bisognerebbe riflettere un po'.

Lei ha parlato di agricoltura ed industria, è vero, le do ragione soprattutto sull'agricoltura, ma, se lei guarda quanto è stato messo in bilancio per l'agricoltura, mi spiega come facciamo a dire ai nostri agricoltori e allevatori che quella è la strada giusta dove dobbiamo andare...non c'è una lira! L'industria? Io parlo di industria. Mi sembra che l'industria qui in Valle ultimamente non abbia avuto una grande espansione, poi io ho conosciuto suo marito e le dico che ha perfettamente ragione, era una gran persona, ma anche mio nonno era una gran persona. Se io voglio fare una fondazione, la faccio, è un problema suo come poteva essere un problema mio, non è una cosa eccezionale.

Le dico ancora questo, ma non lo dico per...il discorso di fedeltà che ha fatto verso il Presidente, verso il Governo va benissimo, ma io le dico sinceramente che non vedo che cosa c'entri con il bilancio che stiamo discutendo oggi. Davvero, perché se noi discutiamo di problemi che abbiamo, lei può essere d'accordo nel votare o non votare certi emendamenti, ma noi siamo qua proprio per cercare di convincere non voi, ma di convincere tutti che su certe cose forse abbiamo ragione, forse... Come dovreste convincere noi che su certe cose avete ragione voi, con i fatti e non è il fatto di dire: "io non sarò mai...non andrò mai da nessuna parte". Non è questo il problema di questo momento. Qui stiamo parlando di bilancio!

Volevo poi anche parlare dell'intervento che ha fatto l'Assessore Fosson sulla riorganizzazione, soprattutto di tutto: ha parlato di microcomunità, di nidi, di tate. Questo fra tutte le grandi spese che abbiamo, che ci sono - ed è vero perché conosco l'Assessore Fosson, sulla sanità è molto "caldo"... -, ma io non ho sentito però parlare, forse per fare dei risparmi, degli appalti milionari che ci sono sull'ospedale per tutti i macchinari che vengono acquistati dalla struttura e dall'Usl. Io sono rimasto allibito dall'interpellanza che a suo tempo ha fatto il Consigliere Guichardaz. Io non conoscevo questo mondo, ma le cifre che sono state date...9 milioni di euro per comprare, anzi non per comprare, ma per prendere per tre anni...non so neanche come dire...in affitto dei macchinari, spendere 3 milioni di euro per poterli sistemare in una stanza per fare i lavori e poi con delle spese pazzesche anche per la loro manutenzione...io avrei forse speso qualche parola per dire che forse in quel settore bisognerebbe fare qualche economia.

Assessore Testolin, noi abbiamo ormai dialogato molte volte sull'agricoltura e non so più veramente che cosa dire. Posso solo dire che questo è un settore importantissimo per la nostra regione e forse...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...sì, era...con queste cifre, penso che sarà d'accordo anche lei con quanto sto dicendo, non andremo molto lontano.

Concludo con l'ultimo intervento dell'Assessore Bianchi, l'Assessorato, anche se ha pochi soldi...abbiamo continuato a parlare di risparmio. Non voglio dire che il suo Assessorato non valga tanto e non si vuole praticamente abolire un Assessorato: si vuole solo che, come era tempo fa, tutte le competenze, e non sono tantissime perché si vede il budget che avete...le sue competenze tornino agli assessorati di competenza come era una volta. Solo questo e non è per sminuire il suo Assessorato: è per cercare di risparmiare il più possibile. Questo era lo stesso discorso che avevamo fatto a suo tempo per la Presidenza del Consiglio, quando si parlava di quei 250.000 euro; io con 250.000 euro in certi settori...e qui mi riallaccio di nuovo al discorso dell'Assessore Fosson per quanto attiene i contributi per i medicinali agli allevatori per il bestiame...250.000 euro sono più che validi e, invece di dargli un'ulteriore botta perché non riescono a reperire questi soldi, glieli togliamo anche. Io preferirei dare questi 250.000 euro a degli agricoltori o a qualsiasi altro settore, piuttosto che darli in manifestazioni, in questo momento - io penso che siate tutti d'accordo - non sia il caso. Scusate per la lungaggine. Grazie.

Presidente - Grazie. La parola alla collega Certan.

Certan (ALPE) - Merci Présidente.

Per questo mio intervento partirò da una considerazione, da un paragone che ha fatto oggi l'Assessore Fosson, che sicuramente è molto più qualificato e competente di me per fare questo tipo di esempio, ma che credo possa essere usato per la nostra situazione: ci ha parlato di un malato gravissimo che deve essere operato perché è in peritonite e quindi in pericolo di vita. Bene, Assessore Fosson, non le porterò sicuramente via il lavoro, ma, in quanto mamma, posso permettermi di dire che molte malattie per le medicine alternative vengono per un motivo particolare e spesso creano una crescita all'interno dei malati. Inoltre le malattie si possono prevenire, si possono e si devono diagnosticare, perché, se non si sa quale malattia si ha, è molto difficile che si riesca poi a curare ed io uso questo paragone proprio per riportalo a questa nostra situazione. Siamo contenti che si sia capito quale sia la malattia del malato grave, perché finalmente in questi giorni abbiamo messo qualche punto fermo: i contributi a fondo perso non sono più possibili, perché siamo in piena crisi e perché, probabilmente, la coperta è diventata talmente corta che veramente non si sapeva più come fare per nascondere le bugie dette ad inizio anno, poi altri sintomi hanno permesso di diagnosticare meglio la malattia.

Partecipate: tutti d'accordo adesso per aprire e farle diventare una casa di vetro, come le chiamiamo noi. Penso che questo sia importante anche per i cittadini che ci ascoltano da casa, perchè oggi, questo pomeriggio, che il collega Ferrero ha definito abbastanza una perdita di tempo...ha ragione perché penso sia difficilissimo seguire questo bilancio, quest'iter che c'è, pagina per pagina, e soprattutto da casa, ma penso che i cittadini si siano resi conto che oggi, questo pomeriggio, non abbiamo assolutamente parlato di società partecipate, sono dei binari paralleli. Noi abbiamo parlato di un bilancio regionale, di soldi regionali e pubblici, ma assolutamente non abbiamo mai toccato quell'argomento, perché tutto quello viaggia su un binario separato, e qui allora arriviamo al nocciolo: qual è il nostro ruolo? Da Consiglieri siamo qui a perdere tempo un pomeriggio a chiedere delle cose inutili. Io non sono d'accordo con il collega Ferrero sul fatto che questa sia stata una perdita di tempo, ritengo però che questo passaggio potesse essere fatto meglio, noi lo abbiamo chiesto infinite volte nelle commissioni, abbiamo chiesto di avere tutti i dati prima, non ci sono stati forniti, quindi siamo arrivati...

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

...non ci sono stati dati tutti, Presidente. Se noi avessimo avuto il bilancio di gestione, o comunque già una cosa nei dettagli, avremmo sicuramente evitato molte domande, quindi, se si vorrà, si potrà migliorare questo...

Dicevamo...va bene, grazie ad alcuni sintomi che da diversi anni direi...noi avevamo diagnosticato già diversi anni fa il fatto che questi sintomi avrebbero portato ad una malattia gravissima e adesso siamo arrivati a questo punto, benissimo...è ancora possibile evitare di peggiorare la situazione? Qualcuno parla di collegialità, abbiamo sentito parlare di lavoro comune, credo che siamo tutti qua, nessuno di noi si è mai tirato indietro per quanto riguarda la collegialità. Credo anche che all'interno delle commissioni il lavoro che viene fatto da tutti i commissari...perché è difficile andare a dire quali sì e quali no, ognuno con le proprie competenze...credo che si sia iniziato un buon lavoro, un lavoro che va verso la legalità e la trasparenza. Benissimo quindi, Assessore Fosson, colgo veramente questo paragone che ha fatto per dirle che comunque sia non credo che nessuno di noi, visto che lei ha fatto anche l'ultimo passaggio...che è da curare, quindi questo malato gravissimo che deve essere operato di peritonite non deve essere lasciato morire. Guardi, noi non abbiamo nessuna intenzione di lasciare andare alla débâcle tutto, di lasciare morire il malato grave. Siamo qui per lavorare e per impegnarci, però è chiaro che, se deve esserci condivisione, deve esserci da entrambi i lati e non continuare a sentire parlare tutti, perché oggi gli interventi degli Assessori sono stati: "tutto bene, qui abbiamo messo", "qui abbiamo recuperato", "lì c'è", "lì è a posto", ma il bilancio questo pomeriggio ha dimostrato altre cose.

Nel dettaglio mi permetto di fare due passaggi. Per quanto riguarda l'Assessore Farcoz e la cultura in particolare, credo che i tagli siano abbastanza sostanziali e sostanziosi per quanto riguarda il suo Assessorato e lei ci ha detto: "mi prendo l'impegno e comunque sicuramente ci sarà un occhio di riguardo per quanto riguarda i fondi sociali europei". È vero però spesso questi sono fondi che arrivano per periodi o settenni, adesso ci saranno probabilmente dei progetti della durata di sette anni, però sono sempre una tantum. Io credo che la cultura abbia bisogno di una base solida e non possa essere assolutamente colpita, perché da questo settore escono tutte le future generazioni e credo che in Valle d'Aosta sia necessario fare un'analisi profonda sul livello culturale.

Per quanto riguarda Marguerettaz - e mi collego anche a quanto ha detto anche Baccega -, siete andati a vedere indietro e continuate a parlare del passato. Assessore Marguerettaz, è da luglio che lei ogni giorno ci parla, ogni volta...ogni Consiglio ci riparla di quell'accordo del 2004 e da lì parte per dirci che c'è quello, che non possiamo cambiare... Forse è il momento di iniziare, Assessore Baccega, lo consigli anche al suo collega, di lasciare...lo abbiamo capito che tutti i mali partono da lì, proviamo a trovare una soluzione per questa ferrovia e magari anche ad andare avanti. La stessa cosa per quanto riguarda l'aeroporto: spese enormi, progetti megagalattici e poi comunque adesso tutto è finalizzato per un semplice volo Aosta-Roma che non si riesce a fare. Proviamo a vedere se quest'aeroporto, fatto in questo modo, arrivato a queste conclusioni, può essere fruibile anche con altre soluzioni, quindi, Assessore Baccega, siamo i primi a guardare al futuro, anzi forse lo abbiamo sempre fatto e siamo forse stati anche tra i primi a provare a prevenire e speravamo di non dover curare i danni. Oggi siamo alle cure terminali e speriamo di non fare il funerale del malato cronico. Grazie.

Presidente - Grazie. La parola al collega Gerandin.

Gerandin (UVP) - Merci Madame la Présidente.

Io volevo, con il tempo che mi rimane, riprendere alcuni passaggi dei vari Assessori che sono intervenuti e anche del Presidente. Comincerò da lei, Assessore Testolin, perché lei, indubbiamente, ha il dono della sintesi e penso che sia anche profondamente onesto, perché poi ci ha detto che, finché ha potuto, ha dato contributi, è vero, nel senso che, purtroppo, è l'amara realtà, lei è stato onesto fino in fondo e lo ha detto. Ci ha anche detto che poi, attingendo a quel libro dei sogni che sono i fondi europei, pensa di risolvere tutti i problemi dell'agricoltura, che rimarranno ancora dei settori con contributi a fondo perso che andranno rimodulati. Ora, veramente, questa parola "rimodulati" penso sia il leitmotiv del bilancio, perché, quando non ci sono risorse, si parla di rimodulazione. Quando parlo di onestà, ha anche parlato di bilancio ridimensionato e su questo ci trova assolutamente d'accordo.

Assessore Bianchi, è vero che l'esistenza di un Assessorato non dipende dalle risorse e dai contributi elargiti, dipende dal fatto che sia necessario per una Valle d'Aosta che sia proiettata nel futuro. Mantenere un settore fondamentale come l'ambiente...noi non abbiamo mai pensato che non fosse necessario prestare attenzione all'ambiente, semplicemente crediamo che a fronte di un Assessorato che, quando gli togliamo le partite di giro, che sono il rimborso RAV, SAV e la parte legata all'Arpa, rimane forse meno di 1 milione di disponibilità...allora questo necessita magari, in un momento così importante, di mantenere la parola presa con gli elettori, mantenere fede e ridimensionare le strutture. Non ce l'abbiamo assolutamente con lei, Assessore, ci mancherebbe, però questo momento così particolare necessita di particolare attenzione.

Per quello che riguarda i tagli sui rifiuti, lei ci ha parlato di ripartizioni diverse che non pagherà più la Regione bensì i subAto. Si è dimenticato un passaggio, ovvero di dire che, se pagano i subAto, pagano i contribuenti, pagano i cittadini: questa è l'amara verità, questo è indubbio, non c'è ombra di dubbio. Ha parlato anche dell'incidenza della Tares, ne approfitto proprio perché ne ha parlato lei...perché mi dà l'opportunità di dare, almeno per quelli che vorranno, alcune indicazioni. Penso soprattutto ai commercianti di Aosta, che hanno messo in piedi una mezza rivolta per quello che era l'ammontare della Tares. Ebbene, questo Stato così impietoso di cui tutti parliamo ha approvato, il 28 ottobre 2013, la legge n. 124, che dà la possibilità ai Comuni di mantenere quella che è l'impostazione tariffaria esattamente come era la Tarsu prima. Era un'opportunità che tanti Comuni in Valle hanno accolto, hanno preso al balzo e hanno rimodulato la tariffa senza fare macelleria legata all'attività produttiva. Lo dico in tutta sincerità perché è corretto che questi cittadini a cui è stato detto che lo Stato...è vero, devo dire, con tutta sincerità, che l'ammontare poi comunque cambia rispetto alla Tarsu, perché comunque l'ammontare è quello riferito alla Tares. C'è l'opportunità per i Comuni di ridurre del 7 percento...la mancata copertura...che può coprire il Comune con fondi propri, però la cosa più importante che dicevo è la possibilità di rimodularla senza fare macelleria - e dico "macelleria" perché qualcuno aumenta di 20 volte la tariffa, la tassa - per le attività produttive. È comunque un salasso, che sia chiaro, io non voglio difendere né lo Stato, né nessuno, io dico solo che ci sono opportunità dietro le quali qualcuno si para dietro e, tenuto conto che vengo da quel mondo, basterebbe andare sul sito del Celva, in cui si trova uno spazio che propone già le modifiche al Regolamento per rispettare l'ultima legge e la circolare del Ministero.

Assessore Viérin, lei ogni tanto, quando interviene, fa riferimento al sottoscritto...sono obbligato a fare riferimento a lei in parecchie occasioni...indubbiamente, per quello che riguarda la legge casa, penso e sono d'accordo con lei sul fatto che i risultati siano buoni, è stato mantenuto il fondo di rotazione. Ho qualche perplessità in più quando lei vuole tranquillizzarmi sulle opere di messa in sicurezza finanziate con il mutuo Finaosta - vale a dire il piano delle colate, che parla di 20 milioni in tre anni; io mi auguro che voi interveniate al più presto per il discorso della frana di La Saxe a Courmayeur. Penso che quest'intervento, probabilmente, prosciugherà una buona fetta delle disponibilità che avrete, mentre gli altri rimarranno in braghe di tela... D'accordo, e ci mancherebbe, è una cosa che abbiamo perseguito negli anni e che ci ha visti fianco a fianco...la necessità di fare una legge sulla montagna e sulla sicurezza, perché è chiaro che non possiamo continuare a mettere amministratori, dirigenti, e in parte sicuramente quelli che devono poi firmare le ordinanze di chiusura e di apertura delle strade, di fronte a problemi assolutamente di rilievo. Ha parlato della necessità di pensare a manutenzioni programmate per quello che riguarda dissesti e viabilità, piccole opere, sono assolutamente d'accordo. Lei ha parlato di potenziamento della legge 5, io non sono proprio d'accordo su questo, perché le vere disponibilità sono ridotte al lumicino su questo, per cui una manutenzione programmata necessiterebbe di ben altre risorse. La legge 26, 2.900.000 euro, è una legge che è nata anche per dare supporto anche ad una fetta di persone in difficoltà, purtroppo questa è una legge che vive un po' di ricordi, perché noi venivamo da importi ben diversi, questo è come dare l'aspirina ad un malato terminale o poco più.

Veniamo ai due pezzi forte: al discorso del Fospi ed al discorso del servizio idrico integrato. Sul Fospi lei parla di una dilazione già dell'anno scorso, una sospensione ancora per un anno, ma quello che avete scritto in finanziaria è altra storia, è altra cosa. Avete detto che il Fospi è sospeso vita natural durante in attesa di riscrivere la legge, per cui a questo proposito evitate di dare speranze in giro ai Comuni, che comunque accedono a questo tipo di finanziamento, dite la verità: il Fospi è finito! Servizio idrico integrato: "fermarci per riprendere il percorso nel 2015...prendere tempo per mandare avanti solo opere cantierabili...abbiamo comunque messo 500.000 euro annui per interventi urgenti sul BIM", qui siamo a meno dell'aspirina, qui, probabilmente, siamo alla valeriana, perché 500.000 euro annui per interventi urgenti su acquedotti, quando noi in Valle d'Aosta abbiamo problemi di nickel, di cianuro, di potabilità degli acquedotti, di reti che fanno acqua da tutte le parti...è veramente poco. Le dico anche un'altra cosa, perché lei ha parlato dei 25 milioni, i Comuni hanno solo speso...sono stati liquidati 9.500.000 euro. Io allora non vengo qua a giustificare quelle amministrazioni che non hanno speso, ma le ricordo solo - e devono saperlo tutti - che i 25 milioni erano una tantum che veniva data ai Comuni sulla base del rilievo delle reti sulla base di altri dati e che erano l'ultima tranche che veniva data, il resto dei finanziamenti andava per quello che era il discorso del finanziamento dei subAto, era per fare decollare i subAto.

Vedo che il tempo è tiranno e non voglio dilungarmi troppo per cui vorrei ancora fare due passaggi a proposito dell'intervento del Presidente e volevo concludere con l'Assessore Fosson. Per quello che riguarda il Presidente, lei parla di crisi che si sente dopo e in maniera più pesante. Siamo assolutamente d'accordo, purtroppo è l'amara verità. Su questo non c'è dubbio.

Ometto alcuni passaggi...volevo finire con l'amico Fosson, l'ho tenuto per ultimo perché penso veramente che necessiti di alcune precisazioni. Lei ha toccato due, tre aspetti: il primo è legato al fatto che io non fossi andato ad incontri da lei programmati sulle micro. Ebbene, io vado normalmente dove mi invitano, io non ero invitato a quei tavoli e lei lo sa bene, lei mi ha invitato nel suo ufficio se volevo fare una chiacchierata, i tavoli dove si decideva il destino delle micro sono altri tavoli a cui non sono stato invitato. Per quello che riguarda il discorso degli asili-nido e il discorso delle micro, io volevo solo dirle che sugli asili-nido lei non ha raccontato tutto, perché, se dice che implementerà con il fondo nazionale, per noi è indubbiamente una buona notizia, però riteniamo che in questo momento ciò non sia sufficiente. Lei ha anche chiesto - e finisco - dove fossi io quando si decideva il destino delle micro. Io ho condiviso con lei un percorso quando era ancora Assessore, un percorso che ci ha portato a pianificare quello che era il discorso delle micro sul territorio e le ricordo che le micro non sono mai state solo patrimonio degli Enti locali, bensì sono frutto di una pianificazione e dove costruire ed aprire era deciso da una commissione di tecnici regionali. Le ricordo che la legge sul finanziamento delle micro...una parte era in conto investimento a totale copertura della Regione ed un'altra parte era sugli interventi di manutenzione ordinaria, una è azzerata e l'altra è ridotta a 300.000 euro. Ora mi spiegherete chi potrà intervenire su questo e le ricordo anche che quando lei mi chiede dove fossi...io sono convinto che, bontà sua, certe cose non se le ricordi più o non se le voglia ricordare, o probabilmente nel suo soggiorno romano le abbia dimenticate...

Presidente - Collega, la invito a concludere adesso.

Gerandin (UVP) - ...concludo, solamente un passaggio. Lei ci ricorda dei 7 milioni della Brocherel e dei 6 milioni di Morgex. Ebbene, queste, purtroppo, sono opere incompiute che derivano da fallimenti di imprese dove la Regione su questo fa da maestra, perché non è colpa dell'Amministrazione se qualcuno è fallito...

Presidente - Concluda collega.

Gerandin (UVP) - ...concludo. Per il discorso del G.B. Festaz e sui costi aggiuntivi, rientreremo nel futuro, ma volevo solo ricordarle che ha detto un'altra cosa non corretta...

Presidente - Collega, però la invito davvero...sono tre minuti, va bene un minuto o due...

Gerandin (UVP) - ...okay, chiedo scusa...il discorso delle Adest, che la riqualificazione per la prima volta veniva fatta, le dirò che non è così, perché noi le abbiamo riqualificate nel passaggio attingendo a fondi europei, non è la prima volta, le abbiamo riqualificate, per cui al massimo si è accodato. Grazie.

Presidente - Grazie collega. Possiamo sospendere qua i nostri lavori che riprenderanno alle ore 21,00.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 20,02 alle ore 21,12.

Presidente - Colleghi, possiamo riprendere i lavori. Aveva chiesto la parola il collega Fabbri.

Fabbri (UVP) - Merci Madame.

Rientriamo un po' appesantiti dalla cena, ma io sarò brevissimo e non vi rovinerò la digestione...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...no, dunque, allora, ho detto. Ascoltando le repliche questa mattina, mi è sembrato di essere entrato così in un mondo un po' surreale, un mondo tipo Alice nel paese delle meraviglie, dove la dura realtà magicamente si trasforma e con un colpo di bacchetta magica assume contorni morbidi e accettabili per la nostra maggioranza regionale, che fra immagine e capriole varie ci dice che tutto va male, ma in fondo non è vero. Oggi, leggendo le cifre del bilancio, si scopre la verità, le cose non funzionano molto bene e sembra che noi nella figura dei cappellai matti cerchiamo di costruire una realtà distorta, quando invece era ben già nota. Peccato che durante la campagna elettorale le cose che il Presidente e la sua maggioranza dicevano all'insegna della tranquillità e della rassicurazione, il benessere valdostano e il suo welfare erano un dato solido e noi, che dubitavamo di questo, eravamo un branco di lupi, di gufi menagrami e di cassandre. Spiace oggi che coloro che sono saliti sulla nave e fanno parte dell'equipaggio siano loro dalla parte dei buoni e noi dei cattivi, dei cattivi che non collaborano, che non si accodano, appunto, alle decisioni dei più. Io penso che i valdostani abbiano capito che sia finito il tempo delle favole, malgrado il Presidente mantenga un aplomb invidiabile, mentre la nave va a fondo e va riconosciuto che almeno per ora l'equipaggio eroicamente non abbandona l'amato capitano, deciso ad affondare con lui. Abbiamo sentito una filippica questa sera della collega Bertolin, che andava in questo senso, ma il naufragio, ahimè, capiterà proprio per quella mancanza di sincerità nel rappresentare i fatti che avete avuto in passato e che oggi, mischiando come si diceva prima, ottimismo e pessimismo, continuate a dimostrare. Proponete tagli da capogiro e dite che nulla cambierà e non si capisce come le due cose possano stare insieme. Spiace che questo avvenga e che in fondo con questi atteggiamenti non si faccia altro che aumentare l'antipolitica e l'allontanamento dell'opinione pubblica, che noi ci sforzeremmo di ricucire, spiegando e definendo un percorso alternativo fatto di proposte concrete, di cui fra breve discuteremo. Politica e antipolitica possono essere due facce della stessa medaglia e noi vogliamo naturalmente la politica, quella con la "p" maiuscola nel solco di un autonomismo serio e responsabile, a questo ci atterremo e ci dispiace che qualcuno ci dipinga invece come nemici della Valle e dell'autonomia, quando i nemici, purtroppo, e lo abbiamo detto oggi, sono altrove, a Roma e forse anche a Bruxelles.

Per quanto riguarda la sua replica, Assessore Fosson, condivido due aspetti, mentre uno non mi trova d'accordo. Quello che non condivido è l'introduzione del ticket sulla specialistica, che mi si dice essere obbligatoriamente introdotto dalla Corte dei Conti, ma, poiché esiste una nostra autonomia finanziaria della sanità, se proprio dobbiamo applicarlo, almeno cerchiamo di applicarlo nella quantità minima, visto che possiamo essere autonomi in questa decisione e visto anche, come dice l'Assessore Baccega nella sua relazione, che questo balzello non è stato introdotto per la necessità di fare cassa, ma bensì, come dicevo, per un'imposizione della Corte dei Conti. Condivido invece la necessità di riparametrare alcuni standard, sia nei nidi che nelle microcomunità, purché ciò avvenga con decisioni prese, condividendole in commissione. Quando poi, nel terminare il suo discorso, si augura un cambiamento profondo...beh, qui ci trova tutti d'accordo, sono cinque mesi che lo chiediamo e lo chiedevamo già durante la nostra campagna elettorale. Grazie.

Président - Merci. La parole au collègue Viérin Laurent.

Viérin L. (UVP) - Merci Présidente.

Nous avons écouté avec attention les interventions des Assesseurs dans les répliques et du Président. Les Assesseurs ont défendu avec verve le système, leurs budgets, leur vision de l'avenir et leurs domaines, donc ces interventions sont nécessaires pour réaffirmer certains principes et aussi pour effectuer quelque réflexion ultérieure.

È con piacere quindi che vorremmo formulare qualche considerazione, stimolati anche da qualche intervento dai banchi della maggioranza. Beh, intanto se il dibattito è stato costruttivo, noi crediamo che sia anche grazie al lavoro che le opposizioni hanno fatto, perché il fatto di avere in modo responsabile badato alla sostanza delle questioni e costruito anche degli emendamenti propositivi vada proprio nel senso contrario di quanto affermato dal Vicepresidente Marguerettaz ieri sera. Nessun controcanto o, meglio, sì una situazione che attraverso le nostre considerazioni noi abbiamo voluto dipingere, ma anche proposte concrete ed alternative e con visioni diverse, quindi non solo la nostra volontà di dire le cose che non funzionano e nemmeno la volontà di distruggere tutto, Assessore Fosson, perché non ci sembra di essere nell'atteggiamento di chi vuole distruggere, anzi, poi lei avrà la sua idea e noi la nostra, ma noi stiamo dimostrando, attraverso le proposte, che probabilmente ieri sera, vista l'ora tarda, non avete valutato attentamente...sono più di 35 emendamenti che vanno nella direzione di migliorare questa finanziaria, altro che distruggere! Questi sono slogan! Noi quindi vorremmo che si smettesse anche con gli slogan, proprio perché noi non vogliamo dare lezioni a nessuno, ma vogliamo anche che le nostre proposte siano misurate nei termini corretti. Nessun controcanto quindi, proposte che provengono dai 17, non dai quei 15+2 che qualcuno che abbiamo evocato ieri dopo le elezioni aveva dipinto nei numeri di questa minoranza...17 tra le forze politiche che hanno costruito una proposta alternativa al vostro bilancio, malgrado le risorse ridotte.

Non accettiamo nemmeno, Vicepresidente Marguerettaz, la sua considerazione sul fatto che, quando eravamo in maggioranza, andava tutto bene, adesso che non siamo in maggioranza va tutto male, perché andava già male quando eravamo in maggioranza, altrimenti saremmo ancora lì e lo abbiamo anche detto, anzi ci trattavate spesso come i rompiscatole a cui non andava mai bene niente. Non starò a ricostruire tutti i passaggi anche politici, l'accordo con il PDL su tutti. Noi quindi ce ne siamo accorti che le cose andavano male, lo abbiamo detto e abbiamo scelto un'altra strada e adesso chiediamo però di essere rispettati, non ogni volta ritornare con questa storia! Assessore Baccega, parliamo del passato, perché qui il passato viene continuamente rievocato negli interventi e quindi dobbiamo in qualche modo riportare la pendule à l'heure per dire le nostre considerazioni, ma noi guardiamo avanti e l'abbiamo detto ieri, abbiamo un mandato degli elettori, voi ne avete un altro, tenetevelo! È chiaro che noi rispettiamo chi è rimasto seduto sulla poltrona, ma tenetevelo, ma chi vi dice qualcosa? Ma rispettate le nostre posizioni, nessun controcanto! Rispettiamo anche quelli che hanno visto un altro film, un film che non esiste, perché il film che stiamo discutendo sta nei numeri, non nelle favole che vi raccontano! Questo è un bilancio, ma è il futuro della Valle d'Aosta che si traduce nei numeri, quindi non raccontiamoci delle favole o, meglio, non facciamocele raccontare.

Noi allora crediamo, Vicepresidente, lei che è il super Assessore che abbiamo conosciuto e che ci ha fatto votare il PREFIN, dopo finalmente, e meno male, sepolto...lei è stato quello della gestione orizzontale al Casinò, la sua gestione al Casinò è stata anche famosa, quindi che lei venga qui a dire che Aosta è una città viva e che c'è entusiasmo, ottimismo...manca solo la battuta sul fatto che i ristoranti sono pieni, poi siamo al delirio di Berlusconi e che l'unica cosa che non va bene è la struttura arrugginita al Teatro romano, che peraltro avete fatto arrugginire voi assieme ai tagli culturali e la cancellazione della programmazione estiva, quindi noi a queste cose non ci stiamo e anche qui avete visto un altro film. Allora il mercatino adesso funziona, ma il mercatino funzionava...chiaramente forse funziona meglio perché avete capito anche voi che l'area del Teatro romano fa 150 mila presenze solo nel periodo estivo...e che è un'area che va valorizzata. Adesso il mercatino chiaramente è maggiormente suggestivo, perché è diventato un unicum in quel luogo, come lo era la programmazione estiva. Lei parla di corresponsabilità del passato e noi ci assumiamo le corresponsabilità e lo abbiamo detto: è la degenerazione dalla quale poi però ci siamo staccati, ma vogliamo parlare della corresponsabilità del presente? Quella però noi non ce l'assumiamo, è colpa nostra anche il presente? O vogliamo parlare anche delle corresponsabilità del futuro, che vorreste dimenticare mettendovi la coscienza a posto con le larghe intese per le europee? Non ci stiamo, perché le larghe intese devono essere basate su dei programmi, dei contenuti, non possiamo pensare di venire di giorno qui in Consiglio e avere visioni diametralmente opposte e poi di sera andare a veicolare messaggi di larghe intese, perché voi siete in difficoltà anche numericamente, noi non ci stiamo. Sul resto che dire? il nulla.

Assesseur Farcoz, vous parlez de mentalité active ou passive, nous n'avons pas encore compris si vous êtes actif ou passif, mais nous n'avons pas compris dans quelle direction vous voulez mener d'un point de vue éducatif et culturel la Vallée d'Aoste et nous le réaffirmons avec force. Vous avez exprimé vos raisons: "tout est en place, tout marche, rien a été coupé, rien sera coupé", mais votre version ne correspond pas aux comptes et aux nombres que vous avez dans le bilan et le budget que vous approuverez...là aussi vous avez vu un autre film. Vous parlez de langues, d'excellences, de plurilinguisme, d'EsaBac, civilisation, culture et patois...tout à déjà était fait, rien de nouveau, on voudrait savoir quelles sont les idées pour l'avenir, au-delà de ce que vous pensez de maintenir sans un soutien, car ils ne sont pas des dépenses - le collègue Donzel l'a dit -, ce sont des investissements. Nous voulons surtout savoir d'un point de vue culturel comment vous ferez, vu que vous êtes en train de démanteler un système culturel, de promotion aussi de tourisme culturel qui a été pensé dans ces années.

È inutile quindi riempirsi la bocca di parole come cultura e mantenere il patrimonio religioso e poi nei capitoli ci sono 100 mila euro per il prossimo anno, 100 mila per quello successivo e 100 mila per quello dopo, ma non si restaura niente con 100 mila euro in un anno a fronte di milioni che sono messi in altri patrimoni che conosciamo, quindi dalle sociétés savantes al patrimonio immateriale di cui parlate che è stato azzerato...beh, non si può parlare che di morte della cultura, di tagli e di smantellamento di un sistema.

Collega Bertolin, mi dispiace che lei se la sia presa per l'intervento di ieri, gliel'ho detto, perché il nostro intervento era un intervento politico, per sollecitarla, visto che i nostri temi che noi proporremo sono i temi della sua campagna, che era una campagna anche personale dal punto di vista elettorale. Io mi sono limitato a dire che sarà messa alla prova, nel senso che noi misureremo la sua sensibilità sui nostri temi e mi dispiace il suo intervento, che più che di fedeltà assomigliava più ad una sudditanza per difendere assolutamente il capo...andasse a mischiare qualcosa che andava nell'ottica di dare lezioni. Non abbiamo dato lezioni a nessuno, ma sui temi ci si confronta anche qui in Consiglio. Se lei ha iniziato un tema sui costi della politica, noi crediamo che lei sia una di quelle persone sensibili e lo diciamo qui in aula, senza strumentalizzazioni, quindi ci dispiace che l'atteggiamento sia questo, perché forse il Consiglio regionale è un luogo dove si può ancora parlare, anche politicamente.

Vorrei concludere anch'io con l'ex Senatore Fosson. Lei, Assessore Fosson, si chiede dov'era Gerandin...intanto noi abbiamo capito dov'era lei: lei era a Palazzo Grazioli, senza Nicco in quel caso, l'abbiamo trovato anche negli articoli e sicuramente sappiamo dov'è adesso, cioè non dove aveva promesso di essere e quindi siamo così...parzialmente soddisfatti per quest'ultima esternazione che ha ricordato il collega Nello Fabbri: un'apertura sul sistema che deve cambiare. Meglio tardi che mai, perché, come dice lei, qualcuno se ne accorge prima, qualcuno dopo. Un'apertura che forse è un po' tardiva e vedremo se riuscirà a fare questo cambiamento, noi glielo auguriamo con i compagni che si è scelto e che incarnano l'ossimoro del cambiamento e quindi diventerà un po' difficile. Cercheremo soprattutto di misurare il coraggio che le è mancato in altri passaggi, però lo prendiamo un po' come una redenzione, ma aspetteremo i risultati, perché crediamo che le enunciazioni di principio presuppongano appunto un valore che si chiama coraggio. Grazie.

Président - Il y a d'autres? La parole au collègue Rosset.

Rosset (UVP) - Merci, Madame la Présidente.

Non replicherò ai singoli Assessori, affinché questa nostra lunga discussione non sia avvertita all'esterno come una maratona oratoria in cui, a seconda del pubblico che ci ascolta, si sia considerati reciprocamente buoni o cattivi, vorrei comunque fare qualche osservazione, che spero non risulti offensiva, perché non rientra nel mio modo di essere. Neppure noi dell'opposizione possiamo accettare di essere considerati come dei semplici rompiscatole, vorremmo semmai che certi ammonimenti siano memorizzati: memorizzati, perché un giorno qualcuno non ci dica di non essere stato avvertito. Io allora mi rivolgo a lei, Presidente Rollandin, lei è un uomo energico, mi ricorda in parte quei coniglietti della Duracell che continuano a battere con il tamburo anche quando i bambini che li avevano come giocattoli hanno compiuto diciott'anni, per cui nella sua foga di difensore ruvido...mi ricordo quando giocava a pallone anche sui campi di calcio...lei mi tira un calcione come relatore delle vecchie finanziarie, bene, prendo volentieri i calcioni, ma non posso esimermi dal notare come certe mosse alla fine non siano vincenti. Presidente, lei per anni ha nascosto la verità non solo a noi Consiglieri, anche quando eravamo di maggioranza, come ricordava anche il Consigliere all'Assessore Fosson...lei l'ha nascosta alla Valle intera.

Nella mia relazione, intervento di ieri, non ho dimenticato la crisi, non ho dimenticato il periodo difficile, non ho dimenticato la diminuzione delle risorse, ma proprio per questo, proprio perché ci sono questi momenti difficili, ho evidenziato quanto sia importante...quanto fosse importante un confronto vero, partecipato su come allocare le risorse e dove operare quelle economie che avete proposto, ma non soltanto io, le stesse cose le dice anche il relatore dell'attuale documento finanziario di quest'anno, lo cita. Un cambiamento è in opera, quindi occorre cambiare visione, marcia - lo ripeto perché è importante -, metodi per ristrutturare il sistema in Valle d'Aosta attraverso una condivisione; non lo dice l'ex relatore delle finanziarie degli anni precedenti, lo dice l'ex Assessore di quella finanziaria. Mi sono rivolto alla difficoltà dei rapporti con Roma, l'ho evidenziato...l'ho evidenziato soprattutto per la mancanza, per la prima volta dopo decenni, di un'interlocuzione dei Parlamentari con questo Consiglio. Se c'è difficoltà nei rapporti, allora era fondamentale un confronto; non lo dice l'ex relatore della finanziaria, lo dicono le organizzazioni sindacali, lo dice la Confindustria, lo dicono le diverse associazioni.

Lei, Presidente, allora dà un'immagine non veritiera della situazione, che ha utilizzato lecitamente prima delle elezioni regionali, perché probabilmente, se avesse detto la verità, i risultati sarebbero diversi, insieme a quelli che oggi propendono di avere fatto, o di voler fare una battaglia all'interno dell'Union, ma non solo...compresa anche quella Stella Alpina che pare così sazia da aver perso il senso della realtà. Allora durante questi mesi la scelta fatta dell'opposizione...lo avevamo detto, lo abbiamo detto in tante circostanze che noi volevamo fuori quella verità che era stata nascosta. L'abbiamo visto anche dai numeri, numeri oggi...la difficoltà di far emergere la reale situazione, quando invece era così fondamentale un confronto anche in commissione. Ora lei usa la tattica di ripararsi dietro la responsabilità, dicendo che chi ha fatto il relatore era la stessa situazione...no. Mi rivolgo allora ancora a lei, perché è lei il conducente assoluto ed assolutistico di questo sistema, ma lei insiste, la colpa è sempre di qualcun altro, coloro che a suo tempo avevano detto queste situazioni, perché già nelle passate finanziarie avevo evidenziato questa difficoltà di metodo.

Mi rivolgo anche a lei, Assessore Baccega, io non so se lei nel parlare con trasporto delle partecipate ha avuto una piena consapevolezza delle cose che ha detto stamattina forse per inesperienza nel predisporre la sua relazione iniziale alla manovra finanziaria. In effetti colpisce la passione con cui lei esalta la nouvelle vogue del ruolo delle partecipate; tra l'altro, esplicitando l'esistenza di una serie di scelte, che servono in sostanza ad aggirare furbescamente il patto di stabilità. Forse le sfugge perché noi dell'opposizione proponiamo misure di maggior trasparenza sulle partecipate. Cito due temi: il primo riguarda il fatto che le partecipate sono nel mirino dello Stato, che ritiene appunto che le Regioni e gli Enti locali abbiano spostato molte operazioni sulle partecipate per elementi di opacità, che rendono difficile capire cosa capita, una specie di nero destinato prima o poi a ritornare in superficie; nel rapporto al Consiglio Valle risultano interessanti e forse profetiche di qualche problemino le parole della Sezione di controllo della Corte dei Conti, che dovrebbero suonare come una sveglia anche, ripeto, per certi dirigenti delle partecipate... La seconda ragione è un addendo della prima: certi meccanismi finanziari, investimenti degli utili, camuffamento delle perdite, assunzioni facili che disegnano un mondo parallelo a quello pubblico, che sfugge a certe regole e anche, purtroppo, al potere ispettivo di questo Consiglio, non si tratta però di un mondo virtuale, ma di fatti, azioni reali che configurano una specie di Regione bis. Se il pentolone prima o poi non verrà scoperchiato, ne vedremo delle belle sia con lo Stato...e mi auguro solo con lo Stato: ecco perché ci vorrebbe cautela e condivisione - ripeto condivisione -, prima di suonare anche lei il tamburo del trionfalismo, ci vorrebbe un pochino di umiltà e profilo basso, questo perché l'abbiamo visto anche nelle UPB, la difficoltà nel dare risposte. Ora guardiamo oltre, prendo e colgo l'occasione che è stato proposto anche dal Consigliere La Torre...quello che chiediamo è confronto e trasparenza.

Presidente - La parola al collega Guichardaz.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Poiché entreremo nella discussione emendamento per emendamento sulla finanziaria in maniera approfondita e poiché non siamo riusciti a replicare ieri ai colleghi della maggioranza, che hanno avuto parole nei nostri confronti anche di critica, lo faccio adesso in maniera abbastanza schematica e comincio con il collega La Torre. Il collega La Torre ieri ha detto che noi difendiamo il Governo, le darò, caro collega, la mia relazione, perché ho l'abitudine di scrivermi le relazioni, e si accorgerà che nella mia relazione ho parlato di mancanza di visione, ho parlato di una finanziaria priva di struttura e di strategia; ho riferito del suo lapsus freudiano circa la causa della crisi, che, secondo lei, è endogena - e anche secondo noi è in parte endogena -; ho detto che la maggioranza è incapace di proporsi come interlocutore credibile ed autorevole e ho fatto un confronto, lei se lo ricorda, evidentemente, tra i due Senatori che rappresentano uno Trento e Bolzano e l'altro la nostra Regione e ho posizionato e ho posto gli argomenti che i due rappresentanti hanno, diciamo, utilizzato in questi mesi. Zeller che cosa ha detto? Che senza Letta non si va da nessuna parte. Lanièce che cosa ha detto? "Non ci considerano, gli emendamenti non ce li accoglie nessuno". Ho detto che li votano e poi li criticano, ho parlato di coraggio, di prendere delle decisioni prima di, diciamo, arrivare alla tagliola; ho detto che è meglio un Governo forte che un Governo debole, citando una frase, un riferimento del Presidente Rollandin del 2011, quando non c'era il "Governo Letta", ma c'era il "Governo Berlusconi" e il Presidente Rollandin si riferiva al "Governo Berlusconi", non al "Governo Letta". Queste sono le cose che ho detto, non ho in nessun modo fatto il partigiano, ma ho riferito...magari sono stato capito male, ma era solo per precisare, collega.

Replico poi al collega Restano. Grazie per aver fatto una relazione da Assessore in pectore, "terremo conto degli standard nazionali" ha detto il collega; bene, Assessore Restano, siamo contenti che terrete conto degli standard nazionali, l'abbiamo detto con delle mozioni e delle interpellanze, bene che le abbiate accolte, oggi, probabilmente, ci avete ripensato. "Finanziamento Braghetto con ore aggiuntive", bene, Assessore Restano, abbiate il coraggio di riequilibrare la forbice tra dirigenza e comparto, caro collega Restano. Non è che aggiungete adesso 180 mila euro avendoli tolti prima così per dire: "vedete come siamo generosi", questa è una strategia da vecchi volponi, che però, diciamo, non colpisce più nessuno. La conosciamo anche noi, bene, vi metteremo alla prova con il nostro emendamento. "Non saranno applicati ticket sulla farmaceutica", bene, Assessore Restano, siamo contenti. "I sindacati dovranno partecipare in maniera costruttiva", fino ad ora lei, collega Restano, ha fatto il maestro di sci, l'allenatore dell'ASIVA, il Sindaco di Valpelline, cosa ne sa lei dei sindacati, ha partecipato mai ad una trattativa? Fino ad ora i sindacati che cosa hanno fatto? Io qualche trattativa l'ho fatta e le posso assicurare che i sindacati spesso e volentieri hanno portato avanti delle battaglie nella direzione di contenere, nella direzione di arginare le fughe in avanti di qualcuno. Si ricorderà bene la libera professione aziendale, chi è che criticò quella pratica che poi abbiamo visto come è finita, si ricorderà, probabilmente, di quello che è successo relativamente ai precari, ai progetti obiettivi. Chi è che ha criticato l'uso spropositato e smodato dei precari? I sindacati. Bene, allora forse sarebbe opportuno che, quando si fanno delle enunciazioni, si sia anche un po' umili nel cercare di informarsi e di capire che cosa è stato fatto.

Assessore Fosson, partiamo dalla fine del suo intervento, sulla meta-comunicazione vera e propria e su quella esplicita. "Quando arriveranno i forconi, tutti, chi c'era prima e chi ha preso contributi, dovranno temere i forconi", beh, Assessore Fosson, ci dica, ci illumini a chi si rivolge quando fa questi messaggi neanche tanto velati. Sarebbe il caso che dicesse a chi si riferisce...la mamma di Calderoli, alla mamma non si dice mai di no, la mamma altoatesina...Zeller è passato davanti a tutti per farsi spazio. Lo sa, Assessore, che in politica...io non capisco niente di politica, ma qualcuno mi dice che si dovrebbe evitare di entrare nella casa d'altri, mamma e partito sono sacri, come direbbe qualche suo ex alleato, quindi lasci stare, la prego. All'inizio del suo intervento: "rimodulare vie e privilegi", allora l'Assessore non ha che da applicare gli standard nazionali e ridurre come avete ribadito entrambi pur avendo bocciato una nostra iniziativa in tal senso. Avete modo di farlo rimettendo mano alle dirigenze, rimettendo mano alle strutture dell'USL per eliminare i privilegi. Bene, siamo contenti perché, come al solito, accogliete, seppure con ritardo, i nostri suggerimenti.

Bene che ci sia un avanzo di bilancio, Assessore Fosson, ma ci dica quanto, non può lasciarci con la curiosità e con il dubbio. È un milione, centomila euro, dieci milioni, forse cambia, se lei ha delle informazioni, sarebbe il caso che ce le comunicasse, che dicesse come verranno allocate, per cosa le userete, le userete per la libera professione, per comprare qualche altro macchinario in radiologia o lo userete per ridurre i ticket, per fare che cosa? Magari poi fra due mesi diciamo: "ma riduciamo i ticket, facciamo una manovra di contenimento perché abbiamo trovato...", è troppo facile, lo dica adesso. Sul corso di autisti soccorritori avremo modo di parlare, intanto avete selezionato venticinque persone, gli avete fatto fare una prova di guida spendendo non mi ricordo se dodici o quattordici mila euro. Assessore, esistono dei contratti nazionali che prevedono che, per poter accedere al ruolo di autisti di ambulanza, non autisti soccorritori o come li vogliamo chiamare, ci vogliono cinque anni presso, diciamo, pubbliche amministrazioni, ci vogliono cinque anni di esperienza; quindi poi sarebbe anche il caso che ci diceste, finito il corso, che cosa servirà poi questo corso.

"Avete difeso l'indifendibile", declini, per favore, ci dica chi, perché usare l'impersonale è troppo facile, chi ha difeso l'indifendibile? Le organizzazioni sindacali per anni, l'ho detto prima, riferendomi al collega Restano, hanno contenuto le fughe in avanti dell'USL, non hanno difeso l'indifendibile, glielo posso assicurare. Abbiamo cercato sempre di tamponare le fughe in avanti dell'USL, non abbiamo mai difeso l'indifendibile, si ricorderà i progetti obiettivi, si ricorderà la guardia attiva del laboratorio, si ricorderà le varie libere professioni fatte a 400 euro l'ora, si ricorderà la nostra battaglia contro gli agi delle agenzie interinali, dove dicevamo: "ma perché non fate dei concorsi, non fate delle selezioni a tempo indeterminato al posto di assumerli attraverso obiettivo lavoro o attraverso le agenzie interinali?".

Sui ticket sa bene che altre Regioni non applicano per il momento il ticket, passi la Corte costituzionale ci dice questo...come al solito, l'autonomia è a corrente alternata: quando ci fa comodo, invochiamo la Corte costituzionale, quando invece non ci fa comodo, avanziamo con la lancia in mano e con la bandierina per reclamare la nostra autonomia. In ogni caso, secondo me, sulla questione dei ticket l'applicazione di dieci euro tout court per qualsiasi tipo di prestazione senza considerare reddito e tipologia di prestazioni rischia di creare delle sperequazioni, tant'è vero che molte altre Regioni, quelle evolute naturalmente, applicano delle differenziazioni, che sono quelle che noi abbiamo proposto. Ci sono micro con nove anziani e dieci dipendenti, ci sono micro con posti vuoti, cattive programmazioni. Adesso ci direte che è colpa di Lanivi, di Bondaz, magari se ci estendiamo a livello nazionale, mi tirate fuori Fanfani e Prodi...dove eravate? Se ci sono cattive programmazioni nel campo socio-sanitario assistenziale, le cattive programmazioni le ha fatte qualcuno negli anni precedenti e non le abbiamo fatte noi; allora assumetevi la colpa delle cattive programmazioni, ma, per favore, non venite a farci la predica sul fatto che adesso bisogna ridurre tutto quanto.

Dopo aver detto che qualcuno difende l'indifendibile, avete parlato di accordi con le organizzazioni sindacali, di grandi embrassons-nous. Cosa sono venute a fare ieri mattina le organizzazioni qua? A dirci che nessuno le ascolta e a fare su tutto...una questione sul confronto insoddisfacente...

Presidente - Collega, la invito a concludere...

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - ...per chiudere, le altre Regioni hanno maggior capacità di fuoco, è vero, ma le altre Regioni sono anche più serie, evidentemente. L'Assessore dice che il momento è difficile - e qua concludo -, la crisi sveglierà quelli che pensavano che le cose non dovessero cambiare...ma i segnali della crisi ci sono dal 2007 e mi chiedo: dove eravate voi?

Presidente - Grazie. La parola al collega Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Qualcuno questa mattina diceva che ci troviamo di fronte ad una maggioranza nuova, che non è più la maggioranza del centro-centra autonomista della passata legislatura, ma, al di là degli aspetti formali, come dicevo anche ieri sera, a guardare l'impostazione di questo bilancio, non si vedono...si vede una totale continuità. L'impostazione è la stessa e, rispetto all'anno scorso, agli anni scorsi, a tutta la fine dell'altra legislatura, sono soltanto aumentati i tagli, evidentemente, le difficoltà nel tagliare, ma se togliamo quest'aspetto, l'impianto e l'approccio è rimasto lo stesso dell'altra legislatura e di quella maggioranza. Questa mattina l'Assessore Fosson in un intervento che, per certi aspetti, era anche apprezzato, parlava di responsabilità rispetto a questo sistema che sta finendo, responsabilità che, a suo avviso, sono diffuse - e lo sono, ha ragione -, ma non credo che possiamo tutti avere le stesse responsabilità, c'è chi ne ha molte di più e chi non ne ha di responsabilità. Non possiamo usare un po' come si dice...io non conosco il napoletano, probabilmente Cognetta potrebbe essere più efficace di me...e dire: "chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato e scordiamoci il passato". Ci sono delle responsabilità e non tutti abbiamo le stesse responsabilità. Giustamente, l'Assessore Fosson poi faceva l'esempio del medico, perché lui è un medico e diceva: "se un paziente ha l'appendicite e devo operarlo, vista l'emergenza, lo opero e non mi pongo il problema se il medico precedente ha sbagliato la diagnosi, non ha capito, non ha visto, non è stato in grado di prevedere cosa sarebbe successo". Sì, certo, un medico deve fare quello, deve operare sull'emergenza, ma da paziente credo che dopo il medico lo cambio, non mi faccio curare dal medico che per tanto tempo ha sbagliato tutto, è questione di credibilità e per cambiare ci vuole un altro medico.

Passando ad un altro Assessorato, quello dell'ambiente, credo che quest'Assessorato, come ci ha sottolineato l'Assessore, non abbia avuto dei tagli particolari e ci mancava pure, non c'era quasi più niente da tagliare, era già destinato alla rottamazione...un Assessorato che la nostra forza politica - era la forza politica a cui accennava l'Assessore - ritiene che debba esistere, altri Assessorati si potrebbero togliere, ma l'Assessorato dell'ambiente, per noi - e lo abbiamo detto anche all'epoca - è centrale, dandogli maggiori competenze e dandogli quel giusto ruolo che deve avere l'ambiente in Valle d'Aosta. Anche da lì può nascere un nuovo modello di sviluppo anche economico, anche, ad esempio, dalla gestione dei rifiuti e può diventare un modello in Europa per quel che riguarda la montagna e poi avere degli effetti anche esterni come promozione turistica, anche perché una collettività che è attenta al proprio ambiente sappiamo che è apprezzata anche dal punto di vista turistico.

Per quanto riguarda poi la solita questione che riguarda l'autonomia, vediamo un approccio molto difensivo, un'autonomia vista soltanto come difesa: "resistere, resistere, resistere", come diceva La Torre, ma, come dicevo all'epoca, la Caporetto è stata Palazzo Grazioli, l'accordo di Palazzo Grazioli, un accordo che molti in questa sala hanno votato, noi all'epoca avevamo già evidenziato quale era il rischio di quest'operazione. Un'autonomia che, a nostro avviso, va affrontata in modo diverso, meno difensiva, ma che guarda al futuro, che vuol essere protagonista, avendo magari maggiori competenze e affrontando con maggiore slancio il futuro. Un bilancio che, da questo punto di vista, è coerente, un bilancio, come dicevo, di galleggiamento, che non esprime una visione della Valle d'Aosta dei prossimi anni e che certamente rischia di avere un ruolo negativo per il futuro della nostra Regione. Grazie.

Presidente - Grazie. Altri? La parola alla collega Morelli.

Morelli (ALPE) - Merci, Madame la Présidente.

Partirei anch'io da una frase del collega Marguerettaz non perché voglia entrare in polemica con lui, ma perché è uno spunto interessante. Nel suo intervento di ieri l'Assessore Marguerettaz ha detto: "è semplice fare un controcanto". Non è semplice per niente fare un controcanto, Assessore Marguerettaz! Sarebbe semplice fare un controcanto da minoranza, andando a fare le pulci, andando a cavillare sui dettagli, sulle piccole cose, sulle miserie, noi abbiamo voluto e abbiamo cercato di volare un po' più alto, il nostro controcanto è stato un lavoro corale di minoranza per cercare di dare una visione alternativa. Gli emendamenti che noi proponiamo, Assessore Marguerettaz, che sono una trentina in tutto, non sono i 300 emendamenti che vanno a cambiare la virgola, a cambiare il congiuntivo, sono 30 emendamenti di peso che danno una visione d'insieme...probabilmente siamo stati molto ambiziosi, anche forse al di là delle nostre forze, delle nostre competenze, ma il nostro discorso parte da lontano: parte dall'inizio della legislatura, prosegue con una mozione che abbiamo presentato nel mese di settembre nella quale dicevamo: "vista l'importanza e la delicatezza che gli investimenti e l'allocazione delle risorse avranno sul futuro della nostra comunità e la necessità di condividere - sottolineo il verbo "condividere" - le linee strategiche con tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale"...noi chiedevamo l'impegno da parte della Giunta di darci la reale situazione economica e di bilancio, perché eravamo pronti a metterci in gioco e a condividere con voi le responsabilità per questo bilancio...per quest'inizio di legislatura che è veramente un momento epocale.

L'Assessore Fosson ha detto: "ci saranno dei tagli, non eravamo abituati". Questo è un momento storico che dovrebbe avere soluzioni storiche, invece c'è stata la solita pantomima, il solito gioco delle parti, con le riunioni in commissione, dove noi chiedevamo i dati e i dati non ci venivano mai forniti e così ci siamo ritrovati oggi, questo pomeriggio, con tre ore di teatro a cui la gente sicuramente non è interessata...in cui noi chiediamo a pagina 21 il punto, l'UPB tal numero cosa vuol dire. Se voi ci aveste fornito questi dati prima, avremmo potuto fare delle valutazioni, delle proposte ancora più corpose e con più cognizione di causa rispetto a quello che abbiamo cercato di fare. Nonostante questo, io credo che la nostra proposta, quella che andremo a discutere tra poco dettagliando gli emendamenti sia una vera proposta d'insieme, sia veramente una visione alternativa.

Il Presidente Rollandin in commissione ha voluto dirci quali erano le linee del vostro bilancio, quindi ha citato quelli che sono i punti importanti, i temi da affrontare: la crisi, basta alle grandi opere, l'utilizzo inedito e nuovo del tesoretto di CVA e delle partecipate, lo stop al fondo perso e l'introduzione di criteri di reddito. Ecco, noi crediamo che bisognava andare oltre, bisognava veramente cercare di creare quella condivisione che in tanti nelle riunioni di commissione ci hanno detto essere mancata...anche in un momento così delicato, così importante, dai sindacati alle categorie economiche, ma detto fuori dai denti, detto in modo molto chiaro. Tutto questo è mancato e ci ritroviamo in Consiglio regionale un po' con il solito copione della minoranza e della maggioranza, che difficilmente riusciranno a trovare punti comuni, punti di coesione e questo, secondo me, secondo noi di Alpe, è un'occasione mancata: è un'occasione mancata perché crediamo che la Valle d'Aosta in questo momento abbia bisogno di soluzioni nuove e di metodi nuovi, quindi è con rammarico che ci accingiamo a continuare in questo lavoro sul bilancio, che avrebbe potuto avere presupposti diversi, presupposti più seri, più fondati e più costruttivi.

In ogni caso noi proseguiamo nel nostro ruolo di proposta, noi non siamo la minoranza che si limita a criticare, che si limita a distruggere, noi vogliamo essere una minoranza costruttiva e con questo spirito ci accingiamo all'analisi del bilancio e a proporre i nostri emendamenti, che siamo sicuri la comunità valdostana che ci sta seguendo riuscirà a capire, riuscirà veramente a comprendere lo sforzo e il lavoro che c'è stato dietro a quanto noi ci accingiamo a proporre; un lavoro corale, un lavoro collegiale che rompe veramente gli schemi della maggioranza, che invece, ahimè, ci sembra che rispondano un po' sempre alle solite piccole logiche spartitorie. Crediamo che in questo momento non di questo abbia bisogno la nostra Regione.

Si dà atto che dalle ore 22,02 presiede il Vicepresidente André Lanièce.

Presidente - Grazie. Ci sono altri interventi? Dichiarazioni di voto? Non ci sono altre richieste di intervento? Ha chiesto la parola l'Assessore Marguerettaz, ne ha la facoltà.

Marguerettaz (UV) - Sì, grazie Presidente.

Sicuramente la discussione, e condivido quello che è stato detto in qualche intervento, è stata tutt'altro che inutile, anche perché abbiamo avuto modo di confrontarci, abbiamo avuto modo di rappresentare delle prospettive, dei ragionamenti. Tutti abbiamo condiviso il fatto che il momento è difficile, è un momento di tensione, è un momento di crisi, e che bisogna dare delle speranze. Io posso onestamente confessare che tutta una serie di ragionamenti che sono venuti anche dai banchi dell'opposizione sono assolutamente meritevoli di attenzione. Bisogna verificare come, i tempi di attuazione, i costi, però sono stati fatti dei ragionamenti di buon senso. Nell'ambito del buon senso spero che ci sia la cosiddetta "par condicio", nel senso che si deve immaginare che anche le proposte che vengono fatte dalla maggioranza siano fondate sul buon senso e sulla buona fede. Parlavo prima con un collega: "non è che noi abbiamo necessariamente l'obiettivo di tirarci addosso le ire, così come il malcontento della gente, ma dobbiamo ovviamente coniugare gli interventi con le risorse disponibili".

Ora, riprendendo un ragionamento che ha fatto il collega Nogara, vorrei dare un'interpretazione: ha detto che abbiamo parlato poco di turismo. Ora, credo che si sia parlato poco di turismo perché molto probabilmente, e non per merito mio, il turismo è, nell'ambito dei vari settori, quello che in questo momento vive una situazione meno difficile, pur vivendo un contesto particolare. È chiaro che, quando parliamo di trasporti, parliamo di ferrovia, parliamo di argomenti che sono molto più difficili e che meritano delle programmazioni di lungo termine, però come non possiamo immaginare che l'opposizione sia cattiva, di converso non possiamo nemmeno immaginare che sia la maggioranza ad essere cattiva: sono delle letture che si confrontano.

Ora, vede collega Viérin, lei mi ha ricordato un nome simpatico che mi era stato dato in passato: mi chiamavano il super Assessore. Io ho avuto modo di seguire una trasmissione televisiva, dove un conduttore televisivo l'ha definita " un genio, Assessore", quindi io sarò un super Assessore, ma lei è stato definito un genio. Era la trasmissione "Uno Mattina" se la ricorda. Al mattino, mi alzo presto e ho avuto modo di sentire: "lei è un genio"; mi sono detto: sant'Iddio, ho vissuto tutti i giorni con un genio e non me ne sono accorto! Rispetto a questo tema, probabilmente lei ha lavorato molto bene, io glielo riconosco, ma non immaginerà mica di aver fatto tutte le ciambelle con il buco? Nel senso che se giustamente andiamo a ricordare qualche passo falso, io non voglio entrare in piccinerie, ma le potrei ricordare l'inno della Valle d'Aosta, che in qualche modo oggi è stato richiamato, quando tutti i giornali d'Italia parlano di Mogol che ha fatto l'inno della Lombardia, l'Espresso ci ha fatto dei titoloni: "dopo la Valle d'Aosta anche la Lombardia fa un inno" e non è che c'era stato quest'apprezzamento universale per quell'inno, così come, sempre ricordando Mogol, si ricorderà un aspetto che in qualche modo i giornali avevano delineato e lì c'era il suo censore, che adesso siede nei banchi dell'opposizione, è l'amico Bertin, glielo ricordava con una certa frequenza nel Consiglio. Ora, era stato chiesto a Bertin: "come puoi coniugare le tue posizioni con quelle dell'ex Assessore Viérin, perché eravate su due piani diversi? Allora, proprio in coerenza con il "Bertin pensiero", dice: "ci sono quelli che si ripetono e quelli che cambiano idea" e lui sul sito dell'ALPE l'ha scritto: "non è un problema mio, è Viérin che ha cambiato idea!" e l'ha scritto lui in un'intervista. Quando parliamo di questi 17, di questa coesione, quindi io immagino che anche al vostro interno ci siano le questioni, aprite il sito dell'ALPE e lo vedete, ma, se dobbiamo correre dietro agli insuccessi, diventiamo matti, perché ognuno di noi nell'ambito della sua attività ha fatto delle cose che sono state fatte meglio e delle cose che sono state fatte peggio. Se facciamo un giro negli scantinati, troveremo dei libri che non ci sono più, perché sono andati a ruba e ce ne sono altri che sono lì che riempiono il magazzino, che nessuno vuole. Allora, da quel punto di vista, io vorrei evitare di dare sentenze, sa, c'è una bellissima canzone di Ron: "Una città per cantare" diceva: "racconta dei successi, ma dei fischi non parlate mai"...allora, se voi pretendete rispetto, lo pretendiamo anche noi. Ci sono quindi delle cose che abbiamo fatto bene, delle cose che abbiamo fatto meno bene. Io credo che vada riconosciuta la voglia di fare e di migliorare questa situazione. Io quindi torno a dire che cercherei di affrontare questa discussione con molto garbo ed eviterei proprio di entrare ogni volta a gamba tesa su tutti gli argomenti.

Si dà atto che dalle ore 22,07 riassume la presidenza il Presidente Emily Rini.