Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 273 del 26 novembre 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 273/XIV - Interpellanza: "Finalità del posizionamento di un totem caratteristico davanti alla sede dell'Assessorato della sanità".

Président - Pour l'illustration, la parole au collègue Viérin.

Viérin L. (UVP) - Merci Présidente.

Qui siamo su temi più leggeri. Assessore, nel 2012 organizzammo una mostra dell'artista valdostano Bobo Pernettaz al Forte di Bard, un artista noto per la sua ironia, per la sua verve e soprattutto per le sue simpatiche sculture, che sono conosciute in tutta la Valle. Nel testo del catalogo, che l'artista costruì in modo originale, diciamo trasformando amici e parenti in critici d'arte, si ritrovavano contributi vari tra cui quello dell'attuale Assessore Fosson, che, diciamo, commentava una scultura. L'aver ritrovato una sagoma della scultura in oggetto, con una frase dell'attuale Assessore, nel frattempo ritornato Assessore alla sanità, Fosson, a seguito della segnalazione dell'utenza, quindi ci ha stuzzicato quest'interpellanza, che vuole chiedere...richiedere all'Assessore alcune delucidazioni. Intanto, sicuramente ci ha fatto sorridere il fatto di aver ritrovato questa scultura e in un luogo istituzionale con una frase a firma dell'Assessore, ma vogliamo in modo simpatico chiederle, Assessore, quale sia il messaggio che si vuole veicolare non tanto con il posizionamento della scultura, che una scultura non è, ma è una riproduzione della scultura, ma soprattutto attraverso la frase...il senso che questa frase vuole veicolare da un punto di vista istituzionale all'utenza, perché questa ha stuzzicato non solo la nostra fantasia, ma anche quella dell'utenza che si recava e che si reca in Assessorato.

In seconda battuta vorremmo sapere...anche se siamo sicuri che questi costi non hanno avuto alcun incidenza sull'Amministrazione regionale, però era nostro dovere chiedere a carico di chi siano stati posti i costi di questo totem e del suo posizionamento e, proprio per capire se questa è un'iniziativa estemporanea o sporadica, se sia intenzione limitare il posizionamento di questo totem solo alla sede principale dell'Assessorato in Aosta o se sia invece così idea di divulgare anche ad altre sedi e, più in generale su tutto il territorio regionale, il simpatico messaggio che questa scultura stilizzata, questo totem, porta con sé. Grazie.

Presidente - Grazie. Per la risposta, la parola all'Assessore Fosson.

Fosson (UV) - Sì, grazie.

È giusto trattare ogni tanto anche di temi un po' più leggeri e scherzare, divertirsi, è giusto. Il posizionamento del totem riprende un commento ad un'opera di Roberto Pernettaz, Bobo, esposta al Forte di Bard quando lei era Assessore alla cultura nel mese di luglio 2012. Era molto piaciuta anche a lei, perché l'aveva editata quindi, se l'abbiamo esposta, intanto è per rispetto a lei e a quanto aveva scritto. Infatti, è successo che mentre l'autore preparava su tale opera una statua da esporre a Pila, ha costruito un totem, un cartone che non riportava il nome dell'autore, ma solo il soprannome con il mio commento, il commento era di un familiare, che allora aveva anche un ruolo istituzionale, mi era stato chiesto ed era piaciuto. Le assicuro che rivedere questo totem, che andrà da un'altra parte, con questa frase, che, se lei mi permette, leggo...

(interruzione del Consigliere Laurent Viérin, fuori microfono)

...ecco, era: "la crisi economica spinge tutti ad essere ancora più egoisti, la crisi della politica e la sfiducia della gente verso chi ha ricevuto il compito di rappresentarla portano ad un crollo di tutte le idealità. Per Bobo non è così, il vecchio e puro valdostano che lui ha rappresentato e creato tiene ancora ferma la bandiera degli ideali, dei valori. Non riesce ad abbandonare anche in tempo di crisi quello per cui ha vissuto e con la forza delle sue mani tiene fermo il simbolo di ciò che ha più caro, mostrandolo ancora agli altri. Il suo cane lo segue comunque sempre, segno di un'amicizia che non viene meno neppure davanti alle difficoltà. Il gatto invece se ne sta a guardare un po' lontano, rappresenta quelli per cui l'idealità non esiste più. Non è roba che si può mangiare e molto concretamente sta lì a vedere chi vincerà, per poi unirsi a lui", ecco, questa era la frase. L'autore mi aveva regalato questo totem, che mi piaceva, senza costi, lei lo ha detto chiaramente, neppure di trasporto...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...non c'erano finalità preconcette, né obiettivi precisi. La frase era del 2012, né il messaggio era diretto a qualcuno, solo il desiderio di proporre questo messaggio a tutti quelli che entravano lì e anche a me per primo. La mia firma sotto creda è soltanto stata occasionale, legata al fatto che era già costruita e messa lì così. I valori e gli ideali non sono proprietà di nessuno, sicuramente né mia, né di nessun altro e nessuno ne è padrone, ma bisogna tutti insieme, proprio per la funzione sociale che abbiamo, cercare di proporli.

Il totem è una brutta copia di una statua che verrà esposta a Pila, quindi non c'è un'idea di allargare l'iniziativa. C'è il desiderio sicuramente di riproporre davanti a quest'Assessorato, dove c'erano i manifesti più disparati dei richiami all'idealità valdostana, che non saranno solo dei miei richiami, ma anzi apro la possibilità e il desiderio a tutto il Consiglio di presentare altri messaggi e temi, che saranno così esposti come proposta a quelli che verranno in tale sede. Grazie.

Président - Merci. Pour la réplique, la parole au collègue Viérin.

Viérin L. (UVP) - Grazie Assessore.

Temevamo la sua stizza, invece la sua ira non è arrivata, meno male. No, che la frase fosse del 2012 non ce ne ricordavamo, solamente perché avevamo organizzato la mostra, ma, assieme ad altri colleghi che oggi sono seduti qui, ci ricordiamo molto bene quando lei scrisse questa frase in un momento di eroismo e di ideali, poi così non magari svaniti, ma sfumati col tempo. A parte questo e tornando un attimo su considerazioni più serie, ciò che ha fatto riflettere è una questione di opportunità: un conto è il testo critico ad un catalogo che un artista può far scrivere a parenti, amici, trasformandoli in critici d'arte; altra cosa è trasformare una scultura e soprattutto non tanto la sagoma, ma un messaggio che diventa un messaggio istituzionale da inserire in una sede istituzionale: ecco, è questo che ci ha fatto riflettere. Noi pensavamo che l'esercizio proposto da Bobo in occasione della sua personale a Bard, con tanti amici e parenti, appunto che avevano portato questi contributi, si sarebbe chiuso lì, quindi non avremmo mai pensato che il commento si trasformasse in un'autocitazione da monumento pubblico. È quello che forse ha fatto sorridere non tanto noi quanto l'utenza, Assessore, credo che sia qualcosa che è serpeggiato. Tra l'altro, un monumento pubblico di littoriana memoria, perché noi speriamo, ecco, che dopo il monumento non arrivi a breve il saluto obbligatorio o la formula da proferire all'ingresso dell'Assessorato. Noi crediamo che quello che è opportuno oggi, ecco, è che la statua, non tanto il totem, quanto la frase, se non ha quella valenza istituzionale che lei le ha ricondotto...ecco, noi crediamo sia opportuno che almeno la frase non si ritrovi più...ci è sfuggita, ci era sfuggita l'opportunità e il messaggio.

Per quanto riguarda invece la questione che non abbiamo capito anche nella frase...è questa contrapposizione fra cani e gatti, perché poi una cosa che ci siamo chiesti quando ci siamo confrontati se presentare quest'interpellanza è intanto queste sfumature tra cani e gatti e soprattutto noi dove ci saremmo collocati: tra i cani o tra i gatti...altro che i salassi e i romani, Presidente... Noi quindi siamo arrivati ad una conclusione e la conclusione è stata questa: il gatto ci è simpatico, il gatto è un animale che forse in quel caso è stato dipinto in modo così azzardato, non so se fosse veramente l'idea dell'artista, come colui che aspetta per vedere chi vincerà e poi unirsi a lui. Ecco, noi non ci sentiamo così e lo abbiamo anche dimostrato, noi crediamo invece, anche se abbiamo stima dei cani, che il cane si distingue dal gatto per una prerogativa: che difficilmente riesce a vivere senza padrone. Grazie.

Président - Collègues, on est au point 21 à l'ordre du jour.