Oggetto del Consiglio n. 272 del 26 novembre 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 272/XIV - Interpellanza: "Valutazioni in ordine al servizio di ristorazione per degenti e dipendenti dell'Azienda USL della Valle d'Aosta".
Président - Pour l'illustration, la parole au collègue Fabbri.
Fabbri (UVP) - Merci Madame.
Riprendiamo parlando di cibo e di mense. Signor Assessore, risulta che nella procedura di gara per l'assegnazione del servizio di mensa l'USL Valle d'Aosta abbia previsto la formula dell'offerta economicamente più vantaggiosa, in quanto tale formula consentiva una scelta del fornitore da parte dell'Azienda, fornitore che valorizzasse in modo prevalente la qualità del servizio rispetto al prezzo. Ora, a quanto sembra, si è ottenuto un risultato completamente opposto, cioè abbiamo ottenuto una scarsa qualità con un prezzo elevato. Abbiamo cioè creato una situazione un po' surreale: che i pasti dovessero essere di buona qualità era prevedibile anche dal costo dell'appalto, si tratta di più di 30 milioni...32 milioni per l'esattezza di euro per sei anni. Mi risulta che l'Assessore Fosson, insieme a pochi altri amministratori, abbia provato di persona la qualità del cibo e ci dirà, come temo, che il rapporto qualità e prezzo di questa situazione non sia ottimale. Ci dirà anche, se è possibile, se il costo per pasto sia più alto della media delle altre regioni, visto anche il capitolato che non sembra prevedere raffinatezze tali da giustificare i prezzi, considerato anche il risultato, non lo so se ci sono già dei costi standard a questo livello, però, se non ci sono adesso, ci saranno nel futuro, penso dal prossimo anno.
La scelta poi di questa tipologia di cottura e raffreddamento risulta anche un po' obsoleta, in quanto risulta appunto abbandonata sia in Italia che all'estero proprio per il problema del riscaldamento dei piatti che si è puntualmente verificato. Ora, leggo qui dal nuovo servizio di ristorazione, scheda informativa dell'USL, che con quest'operazione cambiava praticamente...ci si imponeva di modernizzare il servizio di ristorazione in ambito ospedaliero, il che vuol dire aumentare gli standard relativi di sicurezza igienica e contemporaneamente offrire un prodotto finale che non sia più contraddistinto dal marchio di cibo da ospedale, si diceva: "non la solita minestra", purtroppo, poi questa situazione non si è verificata. Applicando poi il tanto declamato metodo del chilometro zero, la cottura del cibo avviene ad Arnad, per poi proseguire ad Aosta; anche questa mi sembra un po' una stranezza. Sarebbe poi interessante anche sapere quali cibi provengano dal nostro territorio e da quali ditte, poiché anche uno dei capisaldi della scelta di questa soluzione è stato proprio quello di valorizzare il prodotto locale. È stata rivolta una particolare attenzione alla valorizzazione dei prodotti tipici locali, scelti all'interno della ricca tradizione gastronomica regionale, vorremmo poi sapere magari se questa situazione si è verificata. La valorizzazione poi dal punto di vista organolettico non è stata un gran risultato e quindi su questo sarebbe meglio un po' sorvolare. Sicuramente dietologi e dietisti hanno svolto efficacemente il loro lavoro, altrettanto però non sembra sia stata la cosa fatta da Vivenda. La prego allora dunque, Signor Assessore, di attivarsi per tutelare i pazienti valdostani a cui ultimamente si sono aggiunte anche le lamentele, le proteste dei bimbi e delle famiglie di Aosta e i dipendenti di Vivenda, che lamentano delle inadempienze sindacali. Magari, agendo concordemente anche nell'azione di controllo dell'operato di Vivenda, concordemente dunque al Comune di Aosta e all'Assessore Paron, il quale sembra finalmente accorgersi dei problemi che più volte gli venivano sottoposti. Grazie.
Président - Merci. Pour la réponse, la parole à l'Assesseur Fosson.
Fosson (UV) - Merci Président.
Sì, grazie, lei mi ha fatto dire delle cose...ma non proprio tutte quelle che lei ha riferito, quando ci siamo trovati, ne abbiamo chiacchierato. Comunque la gara per il servizio di ristorazione ospedaliera è stata attivata in data 3 gennaio 2011, le operazioni di gara si sono concluse il 2 gennaio 2012 e l'assegnazione definitiva è avvenuta con una delibera il 23 gennaio del 2012, da cui poi ha avuto corso il servizio di ristorazione ospedaliera. Questo servizio è stato oggetto di continui accurati controlli finalizzati a garantire all'Azienda USL il puntuale rispetto di tutti gli aspetti contrattuali che lei significava, ecco, sui pasti e sull'utilizzo di cibi locali. Siccome non c'era una domanda, in questo non so risponderle in modo preciso, perché non c'era la formulazione nel questionario. Da una rilevazione di gradimento presso gli utenti, fatta ancora nel mese di aprile del 2013, si sono evidenziati i seguenti elementi: qualità del cibo buona al 95 percento degli intervistati, corrispondenza del menù a quanto ordinato, conforme nel 90 percento, varietà del menù è risultata soddisfacente nel 93 percento, temperature dei pasti adeguata nel 97 percento. Io poi tutti questi dati glieli fornisco, perché mi sono stati riferiti così. È prevista, comunque, per il mese di dicembre un'ulteriore rilevazione di gradimento per verificare costantemente la situazione. Il costo della giornata alimentare, cioè pranzo, cena, colazione, eventualmente merenda per i degenti risulta essere pari a 13,28 euro, quindi inferiore al costo che è di euro 13,89 mediano rilevato dalle associazioni nella sua indagine sui costi delle varie ASL, un po' quello che lei mi chiedeva dei costi standard, quindi siamo al di sotto dei costi standard. Preme evidenziare che la rilevazione di tali dati ha visto partecipi le principali stazioni appaltanti operanti in ambito sanitario.
L'Azienda USL della Valle d'Aosta verifica giornalmente il servizio sia mediante il suo Servizio dietologico, che effettua controlli qualitativi, sia attraverso il costante monitoraggio effettuato dai coordinatori infermieristici, sia mediante la direzione del presidio, che vigila sulla corretta erogazione, sia attraverso una commissione di ristorazione, che è composta dal Direttore di presidio, Dietologia e Ufficio servizi alberghieri logistici, che si riunisce mensilmente alla presenza della ditta Vivenda ed approfondisce le eventuali problematiche; è stata anche istituzionalizzata una commissione mensa, che si preoccupa di monitorare il servizio. Le eventuali non conformità rilevate all'erogazione del servizio sono comunque oggetto di formale contestazione e di applicazione di penali. La tecnologia utilizzata nella preparazione del pasto è stata comunque individuata come idonea nelle linee di indirizzo Stato-Regioni. Ecco, quindi, mi permetto di dire che il cook and chill non è desueto, tant'è vero che mi risulta che l'ASL di Vercelli l'abbia appena istruito e messo a punto anche per i suoi servizi. Non solo, una delegazione norvegese è venuta a vedere questo sistema e l'ASL di Ivrea ha iniziato anche lei ad impostare la mensa secondo questo servizio. Quello che mi risulta quindi non è un servizio desueto, proprio perché garantisce la tenuta della temperatura e la tracciabilità del prodotto. Ecco, questo è un po' il compitino che mi è stato dato e che io le fornisco.
Oggettivamente però qualche problema l'abbiamo sentito anche noi, ci sono dei problemi, li abbiamo letti sui giornali, non solo nell'ASL e con il Presidente della V Commissione, Restano, che ringrazio, siamo andati su a verificare questo di persona, nel senso che siamo andati a mangiare lì, ecco, senza farci annunziare, senza che nessuno lo sapesse, siamo andati lì in reparto, in Chirurgia vascolare, per l'esattezza, dove abbiamo prima sentito i malati e poi verificato la qualità dei pasti. Sicuramente le norme igieniche sono completamente rispettate, perché il pasto è confezionato in contenitori di plastica, eccetera. Dal punto di vista delle qualità organolettiche, ecco, in particolare su alcuni componenti...la dieta è ampia come lo è anche la scelta, addirittura i malati scelgono che cosa mangiare e quindi qualcosa in più, ma su qualche elemento della dieta, la qualità, la tipologia sicuramente non era delle migliori. Sottolineo come l'importanza del pasto per chi non è operato all'addome o cose del genere, ma il momento della refezione, dell'assunzione del pasto è sicuramente un momento importante.
Esistono quindi tutte queste verifiche da parte dell'Azienda per un appalto che è stato dato, esiste la nostra possibilità comunque di verificare continuamente questo. Ci sarà la possibilità di riferire queste osservazioni, anche la sua interpellanza, alla ditta Vivenda, che non abbiamo mai incontrato, ma che attraverso l'USL e il Comune di Aosta ci proponiamo di incontrare, sperando di migliorare questo servizio. Grazie.
Président - Merci Assesseur. Pour la réplique, la parole au collègue Fabbri.
Fabbri (UVP) - Grazie della risposta Signor Assessore.
Mi fa piacere che tutte queste commissioni abbiano constatato la regolarità del servizio proposto dalla ditta Vivenda. Certo è, che se io ho fatto quest'interpellanza, è perché mi sono arrivate...se noi abbiamo fatto quest'interpellanza, è perché ci sono arrivate delle lamentele e lo dimostra anche il fatto degli ultimi avvenimenti della mensa scolastica di Aosta, quindi probabilmente ci sarà da mettere a punto qualcosa. Adesso, dal punto di vista dell'igiene, io non voglio mettere in discussione assolutamente tutta la trafila dell'igiene, mi sa che forse, dal punto di vista del gusto e dell'organolettico, qualche miglioramento ci potrebbe essere.
Volevo concludere la mia replica con una considerazione che forse esula un attimino da quella che è l'interpellanza. Ecco, mi è giunta anche notizia che ci sono dei residui di cibo naturalmente che possono essere...anzi sono sicuramente confezioni integre che possono essere magari riciclate da organizzazioni umanitarie che ci sono qui in Aosta. Non so se lei con la sua sensibilità sull'argomento pensa che possano essere fatte...
(interruzione dell'Assessore Fosson, fuori microfono)
...sì, su questo sono d'accordo...
(nuova interruzione dell'Assessore Fosson, fuori microfono)
...che ci siano dei problemi da questo punto di vista direi...però, visto che ci sono questi residui, forse si possono utilizzare... Grazie.
Presidente - Grazie. Possiamo passare al punto 20.
