Oggetto del Consiglio n. 268 del 26 novembre 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 268/XIV - Interpellanza: "Costruzione di una rotatoria in località Berriat nel comune di Montjovet".
Président - Pour l'illustration, la parole au collègue Gerandin.
Gerandin (UVP) - Merci Madame la Présidente.
Quest'interpellanza ha la volontà di ripercorrere un po' quello che è stato il percorso in merito a questa rotonda nel centro dell'abitato di Montjovet. Ripercorrerlo un po' perché...non è il caso di fare polemica, ma probabilmente si vuole provare a risolvere uno dei seri problemi che ci sono per quello che riguarda il discorso della viabilità in Valle e, dicevo, ripercorrerlo perché, comunque, questa rotatoria all'inizio...ormai a partire dall'ottobre 2001, quando c'è stato uno studio per quello che riguarda le rotatorie, il 4 aprile del 2003 c'è stata la delibera da parte del Consiglio comunale di Montjovet per la variante al piano regolatore, a dicembre del 2004 c'è stato un incarico all'ingegner Blanc della Comunità montana per lo studio, ad agosto del 2005 la lettera del compianto dottor Cerise al Comune, nella quale veniva trasmessa la delibera di Giunta 2520 dell'8 di agosto del 2005, a settembre 2005 il famoso protocollo tra la Regione ed ANAS, nel 2006 la convenzione Regione-Comune, nel 2007 il progetto preliminare, nel 2010 il parere richiesto alla Regione, nel 2010 la risposta della Regione a seguito anche dell'incontro con ANAS, nel 2011 la presentazione del progetto preliminare della rotonda, poi c'è stato pure un sopralluogo in seguito.
Nel frattempo in quasi 15 anni la situazione, chiaramente, è cambiata, abbiamo assistito a rotatorie fatte in più parti della Valle d'Aosta, a volte con meno problematiche di viabilità rispetto a questa, però questa ha avuto un blocco, un rallentamento, non si sono più avute novità in merito. Dicevo, nel frattempo in 15 anni è chiaro che un paese cambia faccia: in quella zona c'è stata la completa ristrutturazione della scuola del capoluogo, ormai tutte le scuole sono concentrate in quel posto, la costruzione del centro polivalente con annessa farmacia comunale, biblioteca, sede di associazioni varie, sportello bancomat, tabacchino e sede del volontariato, per cui questa pericolosità, che era stata già individuata a partire da oramai più di un decennio, è chiaramente peggiorata. Viviamo quotidianamente i pericoli che ci sono soprattutto riferiti ai pullmini scuolabus, che si devono fermare in prossimità di una semicurva per svoltare e per portare i bimbi a scuola. Ecco, allora, noi crediamo è che sia molto più importante prevenire eventuali rischi che potrebbero avere delle conseguenze anche pesanti, ci troviamo a volte a vivere nei rimpianti.
Noi vorremmo, se possibile, capire quale sia la reale situazione, per cui "quali sono i - reali -impedimenti che hanno di fatto bloccato l'esecuzione della rotatoria; se è intenzione dell'Amministrazione regionale procedere all'esecuzione dell'opera; quali potrebbero essere i tempi per procedere in tal senso; se è tutt'ora valido e realizzabile il protocollo Regione-ANAS", senza nessun tono polemico, ma con la volontà, se possibile, di avere delle indicazioni in merito, perché riteniamo che la situazione sia alquanto pericolosa. Grazie.
Président - Pour la réponse, la parole à l'Assesseur Viérin.
Viérin M. (SA) - Grazie Presidente.
Come ricordato nell'interpellanza, la rotatoria in località Berriat del comune di Montjovet è compresa nell'accordo sottoscritto nel settembre del 2005 fra la Regione Valle d'Aosta e l'ANAS S.p.A. per la realizzazione di un piano per la messa in sicurezza di incroci lungo la strada statale 26. Nel mese di luglio 2006 è stata sottoscritta tra la Regione Valle d'Aosta e l'Amministrazione comunale di Montjovet un'apposita convenzione per il finanziamento e la realizzazione di due rotonde in corrispondenza della statale 26 e la convenzione stabilisce che il Comune di Montjovet provveda alla progettazione, all'acquisizione delle aree e all'affidamento e direzione dei lavori. La Regione si è impegnata a finanziare i costi per la realizzazione dell'opera e a rimborsare le spese tecniche per l'importo complessivo pari ad euro 675.000.
Rispondendo quindi più puntualmente ai punti degli interpellanti, ai punti 1 e 4 si può dire quanto segue: il Comune di Montjovet nel mese di dicembre 2011 ha approvato il progetto preliminare della rotatoria, inserendo però anche un tratto di viabilità parallela alla statale 26 che si raccorda alla strada comunale che conduce verso la scuola comunale (quello a cui faceva riferimento appunto il collega). Tale progetto, seppur soddisfi le esigenze di messa in sicurezza della viabilità, comporta però una spesa totale di oltre 1.200.000 euro, quasi il doppio del finanziamento disponibile, e quindi per tale motivo l'iter amministrativo della rotatoria risulta al momento sospeso, perché noi abbiamo solo l'impegno di quanto previsto in convenzione.
Venendo al punto 2 dell'interpellanza, si conferma l'interesse dell'Amministrazione all'esecuzione della medesima, salvo restando che non sono al momento disponibili i fondi per integrare la quota di finanziamento mancante e non è quindi possibile ipotizzare una specifica tempistica per procedere in tal senso. Voglio ricordare a tal proposito - lo ha già fatto il collega con onestà intellettuale - che già nel 2012 ed ancora nel 2013, dopo che il Comune aveva presentato il progetto preliminare a dicembre 2011, si sono svolti incontri e sopralluoghi richiedendo al Comune di rivedere in parte il progetto per ridurre i costi rispetto alle disponibilità finanziarie e quindi ritornare un po' in linea con quelle che sono le somme a disposizione.
In merito al punto 4, voglio solo ricordare in premessa che le rotatorie dell'accordo erano 33, ad oggi ne sono state realizzate 16, altre sono ormai giunte al progetto esecutivo, in alcuni casi sono già in fase di appalto ed altre ancora sono nella stessa situazione di quella di Montjovet. Si ritiene quindi di confermare la validità dell'accordo, pur riconoscendo che l'attuale congiuntura economica determina obiettive difficoltà nella realizzazione di quelle opere soprattutto i cui costi sono cresciuti notevolmente rispetto alle stime iniziali, come in questo caso da 675.000 a 1.200.000 euro e la relativa possibilità di finanziamento. Il lavoro che stiamo facendo quindi è quello di vedere - ed abbiamo anche, ribadisco, chiesto più volte al Comune - la progettazione per avvicinarci a quelle che possono essere le somme logiche di spesa per un'opera del genere.
Président - Merci. Pour la réplique, la parole au collègue Gerandin.
Gerandin (UVP) - Merci Madame la Présidente.
La ringrazio Assessore, penso che sia stato anche molto chiaro nel rispondere. Solo alcune riflessioni molto rapidamente: una è legata al fatto che nel luglio del 2012, in questo sopralluogo dove era presente lei, Assessore, il Sindaco, l'ANAS ed i vari ingegneri...siamo proprio nei pressi anche della chiesa...ci mancava anche il Parroco, ma, detto questo, tra l'altro, c'è anche la chiesa nelle prossimità, per cui la mia era chiaramente un'allusione che non voleva entrare nello specifico del problema...però dicevo, lei mi dice che, a dicembre 2011 c'è stata la presentazione del progetto preliminare. Nel luglio 2012 fate questo sopralluogo io immagino che...almeno io mi auguro che da parte dell'Amministrazione regionale ci siano state nel frattempo, o comunque anche in quell'occasione, due righe di risposta al Comune in cui si dicesse: "guardate, Signori, noi, rispetto al vostro progetto preliminare di 1.200.000 euro, abbiamo 675.000 euro disponibili a residuo, per cui cercate di adeguare questa progettualità a questi importi", io di una comunicazione del genere non ho conoscenza. Io mi auguro che, se non è stata fatta, la facciate al più presto, dicendo che queste risorse ci sono, per cui su queste risorse il Comune può contare e quindi che il Comune si muova in questa direzione...dicendogli che: "o avete risorse integrative vostre, oppure le disponibilità sono queste e sono disponibilità a residuo, sono disponibilità che non rientrano nel patto di stabilità, sono disponibilità immediatamente spendibili". Ecco, io mi auguro che sia questo il messaggio che passa, perché, chiaramente, capisco che, a fronte di risorse limitate, si debba magari anche rivedere quei progetti che magari hanno delle visioni fatte in tempi diversi, per cui penso che con 675.000 euro si possa fare un intervento che possa mettere in sicurezza se la volontà è veramente quella di mettere in sicurezza. La ringrazio.
Président - Merci. On est au point 17 à l'ordre du jour.
