Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 254 del 26 novembre 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 254/XIV - Interrogazione a risposta immediata: "Problematiche relative all'inquinamento atmosferico collegate al transito di veicoli pesanti per il trasporto delle merci".

Président - La parole au collègue Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Dal 1° novembre 2013, secondo quanto previsto dal plan de protection de l'atmosphère, il piano francese per il miglioramento della qualità dell'aria, nella Valle dell'Arve, la valle di Chamonix, durante i mesi invernali - nel periodo di picco dell'inquinamento atmosferico - il transito dei veicoli pesanti classe Euro 3 dovrebbe essere sospeso e dirottato. Questa misura, lo ricordiamo, è sostenuta dalla popolazione locale e anche da tutte le municipalità della Valle dell'Arve, che in questo periodo hanno, tra l'altro, approvato all'unanimità delle risoluzioni che vanno in questa direzione. Sembrerebbe che ad impedire l'entrata in vigore di questo provvedimento, che va nella direzione di accrescere la qualità dell'aria, siano soprattutto le Autorità italiane e, in particolare, la società di gestione del Traforo del Monte Bianco. Le problematiche relative alla qualità dell'aria, ricollegabili al transito dei veicoli pesanti, sono un argomento che riguarda tutte le valli alpine, tutti i valichi alpini e crediamo che la nostra Regione debba tener alta l'attenzione su quest'argomento. Per questa ragione volevamo sapere nel caso in cui quanto riportato, quanto detto corrisponda al vero, se siano stati adottati provvedimenti in merito. Grazie.

Président - Merci. Pour la réponse, la parole au Président Rollandin.

Rollandin (UV) - Merci Présidente.

Dès que nous avons reçu cette question, nous avons pris acte des faits mentionnés dans son préambule et nous nous sommes adressés de façon informelle au GEIE du Tunnel. Celui-ci nous a indiqué que pour sa part il a tout simplement été informé de l'élaboration du plan de protection de l'atmosphère de la Vallée de l'Arve au fil des années 2011-2012; d'ailleurs, il faut préciser que le dit plan a été adopté dans le cadre de compétence directe et exclusive liée à la souveraineté de l'État français, en réponse aux procédures d'infraction ouvertes à son égard par l'Union européenne en matière de qualité de l'air et que cette question a été traitée par la Préfecture d'Annecy en sa qualité de représentante du Gouvernement français. Cette affaire relève donc exclusivement des compétences de l'État français, à la limite elle aurait des implications par l'Union européenne, qui, comme j'ai dit, a fait une intervention directe. Elle ne relève pas de nos compétences et donc nous ne comprenons pas par quelle mesure on aurait dû prendre d'autant d'autres interventions, puisque à ce jour l'interdiction de la circulation mentionnée par la question ne semble pas avoir été mis en place par le Préfet d'Haute-Savoie. Tout de même, quoi qu'il en soit, si la circulation des poids lourds Euro 3 devrait être interdite sur le versant français, ce qui pourrait bien se produire, cette interdiction trouvera immédiate et spéculaire application en Vallée d'Aoste pour la circulation vers le Tunnel du Mont-Blanc, comme le prévoit l'arrêt annuel du Président de la Région relatif aux restrictions et interdictions de circulation sur le territoire valdôtain.

Je voudrais dire au collègue qu'à aujourd'hui la circulation des Euro 3 est du 14 pour cent et que dans l'analyse prévue par...au niveau français le sens est...ce qui est le degré d'intervention sur la pollution...le premier aspect de la pollution est le brûlage domestique après il y a le brûlage des déchets verts, après il y a la circulation normale et touristique, au quatrième point il y a le passage des poids lourds. Tout de même, s'il y a cette intention et si aux intentions suivent les faits, on est prêts à arrêter, justement, la circulation des Euro 3, qui, comme je viens de dire, est déjà avec des numéros très, très réduits.

Président - Pour la réplique, la parole au collègue Bertin.

Bertin (ALPE) - Evidentemente, Presidente, noi abbiamo presentato quest'iniziativa anche perché, come ho sottolineato, coinvolge direttamente anche la Valle d'Aosta. È un fatto che riguarda tutti i valichi alpini e la nostra Regione, a nostro avviso, deve fare la sua parte. In questo momento mi pare che non si sia ancora fatto niente, ma credo che sia l'occasione per fare, ad esempio, iniziando a convocare il Comitato regionale trasporti, quel Comitato regionale di controllo che dà dei flussi - credo che si chiami così - che da molto tempo non sentiamo più nominare, non sappiamo neanche più che fine abbia fatto... Sono quelle situazioni che andrebbero affrontate in un contesto più ampio, ad esempio, delle azioni più significative sono state fatte dell'Euroregione del Tirolo, come ben credo conosca il Presidente Rollandin, è un'azione che va direttamente a coinvolgere quest'aspetto per quanto riguarda il Valico del Brennero, l'Euroregione Tirolo è servita per intervenire direttamente su quest'argomento. Noi dobbiamo sfruttare queste occasioni, in questi anni non si è fatto che parlare di queste istituzioni transfrontaliere, sono argomenti transfrontalieri che vanno affrontati in questo contesto. La nostra Regione, a nostro avviso, deve essere attenta a questi aspetti, seguendo anche la volontà della popolazione della Valle dell'Arve. Grazie Presidente.

Président - Merci. Point 3.2 à l'ordre du jour.