Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 247 del 14 novembre 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 247/XIV - Reiezione di mozione: "Attuazione del piano di riduzione delle tariffe autostradali a favore dei cittadini residenti in Valle d'Aosta".

Président - Pour l'illustration, la parole au collègue Bertschy.

Bertschy (UVP) - Merci Madame la Présidente.

Come indicato nella mozione, da inizio legislatura, per dare continuità alle legislature del passato, i gruppi di opposizione stanno cercando di portare in Consiglio regionale l'attenzione sul tema dei trasporti. Oggi parliamo dell'autostrada, soprattutto in funzione del lavoro che è stato fatto finora. La mozione del luglio scorso, approvata all'unanimità, ha creato le condizioni per poter approfondire l'argomento ed è con soddisfazione che abbiamo avuto la possibilità, come Consiglio regionale, attraverso delle lettere del Presidente della Giunta, di poter esprimere la nostra voce direttamente facendoci sentire dai Ministri Lupi e Saccomanni, dai Presidenti della SAV e della RAV e dai nostri rappresentanti in CdA. Questo Consiglio ha fatto appunto sapere a tutte queste persone che, con differenti ruoli, si occupano di analizzare a volte la gestione e a volte le richieste che le società fanno, purtroppo sempre per richiedere aumenti rispetto ai costi delle autostrade. Questo Consiglio regionale ha fatto sentire la propria voce dicendo, in maniera chiara, che i costi delle autostrade per i valdostani sono troppo alti, per il nostro turismo sono troppo alti, per questa difficile economia che stiamo vivendo sono diventati insopportabili. I primi due punti della mozione sono quindi stati politicamente ben rispettati e rimane da ragionare su quello che è il terzo punto.

Conosciamo bene la situazione attuale: sono stati proposti, negli ultimi due anni, sistemi di riduzione del costo delle autostrade, soprattutto per il tratto che sale dalla Bassa Valle e per la tangenziale che unisce le due autostrade. Tuttavia, come abbiamo detto in passato, non riteniamo assolutamente sufficienti questi sistemi; soprattutto non li ritengono sufficienti tutti coloro che devono percorrere l'autostrada, perché l'autostrada continua a costare molto cara ed i dati lo sono a dimostrare. Oggi vorremmo quindi riportare l'attenzione su quello che è il terzo elemento, che è quello che poi, concretamente, interessa di più tutti noi: come arrivare a definire un sistema differente di abbonamento che permetta agli utenti valdostani, in primo luogo, di pagare meno i tratti dell'autostrada, e come arrivare a definire nuovi costi dell'autostrada che si allineino a quelli di altre autostrade di montagna che ci fanno evidentemente concorrenza, ma senza impegnarsi neanche tanto. Riescono...ancora qualche giorno fa, su alcuni giornali, veniva indicato dalla società che raggruppa gli impianti a fune come, d'inverno, questa concorrenza diventi pesante, sleale nei confronti degli impianti stessi.

Qualche dato: rispetto al 2008, tutte e due le autostrade hanno perso dei passaggi percentualmente rilevanti; però, stranamente, gli introiti sono aumentati o, meglio, con gli aumenti che ci sono stati non poteva che essere così! Nel 2008 sono passati 391 milioni di veicoli sulla SAV; nel 2012 ne sono passati 353 milioni; nel 2008 la SAV ha avuto introiti per 45 milioni, nel 2012 per 57...quindi, quasi quasi si consuma meno l'autostrada, ma si guadagna di più! Non vorrei che anche qui si andasse ad inseguire politiche un po' differenti. L'economia è in difficoltà, la gente prende meno l'autostrada perché prende meno la macchina, ci si sposta di meno, ma certo che, se proponiamo costi come questi, i valdostani sono obbligati a stare in statale e chi sale da Torino non può che uscire a Quincinetto, perché se è vero, come è stato indicato qualche giorno fa, su una rivista automobilistica che non siamo l'autostrada più cara d'Italia perché si tiene in conto che l'autostrada parta da Torino, basta partire da Quincinetto per salire per fare dei raffronti.

Io ho anche preparato delle tabelle di lavoro che non hanno nulla di scientifico che, se si vuole distribuirle, servono per fare dei paragoni con alcune autostrade che ci rappresentano; paragoni che indicano in maniera chiara come siamo fuori mercato, come, a costo chilometrico, andare sull'autostrada del Brennero oppure salire verso la Valle d'Aosta costi decisamente, ma decisamente, il doppio e di più. Ripeto: sono analisi che ho fatto semplicemente andando a ricercare questi dati sulle società autostradali e che potete verificare, però sono dati che ci debbono far riflettere come amministratori di questa comunità e dei beni che questa comunità deve rappresentare. Allora, questi dati come vengono a noi rappresentati? Eh sì, c'è un grosso investimento nel passato, soprattutto per la SAV che, in qualche maniera, bisogna pagare; questo grande tunnel che ha unito, all'uscita di Aosta...il collegamento che sale verso la Coumba Freida (così andiamo verso l'Assessore al turismo), ma poi ancora Saint-Rhémy, ecco, questo grande lavoro che pesa nell'investimento della società viene continuamente fatto notare: i soldi bisogna incassarli perché bisogna pagare i debiti del passato...però, i debiti del passato, non è che li può pagare tutta la comunità valdostana o, comunque, la comunità non deve subire pesanti ripercussioni come quelle che sta subendo! Soprattutto, poi, quando si fanno dei dividendi perché, negli ultimi anni, i dividendi ci sono per la SAV, ecco, non tutti i soldi che si utilizzano vengono poi impiegati per pagare i debiti del passato.

Noi, come Regione, che abbiamo il nostro 28 percento, ai dividendi partecipiamo. I dividendi del 2011 sono stati circa 5,5 milioni; nel 2012, siamo intorno ai 7 milioni di euro (un po' di meno) e poi non so come andrà a finire. Ed allora, qual è il disegno di chi ci rappresenta all'interno? Certo che chi amministra una società deve fare i conti e deve farli stare in piedi; però noi amministriamo una comunità ed abbiamo bisogno che questo segnale diventi un segnale più forte. Bisogna trovare delle soluzioni con chi ci rappresenta all'interno e con chi fa finta di dover...evidentemente pagare un canone che gli è stato concesso per gestire l'autostrada nel prossimo futuro, però con chi fa finta di non capire che questi dati sono diventati veramente pesanti! Pesanti soprattutto perché le cose, a livello economico e sociale, sono sempre più difficili. Fra l'altro, speriamo che l'indicazione politica, la scelta politica di andare verso un taglio...il sostegno al costo dell'aumento del treno trovi poi un momento di riflessione nel prossimo bilancio, perché altrimenti la gente si ritroverà danneggiata, sia a salire in autostrada...e, portate pazienza, ma chi abita all'estremo da una parte o chi abita all'estremo dall'altra, verso Aosta deve venire...in macchina, e magari dopo si troverà anche a mal partito a salire in ferrovia.

Esempi di abbonamento ce ne sono in Italia, abbastanza vicino a noi. Esempi di abbonamento ci sono alla SITAV, che conosciamo differente come tipologia di autostrada; ci sono sulla tangenziale di Torino, dove una piccola provincia, con il 18 percento delle azioni, è riuscita a farsi sentire da un grande privato con l'82 percento (ha tenuto duro ed è riuscita ad ottenere un Telepass, uno sconto mensile a 27,50 euro per transitare sulla tangenziale che percorre Torino); ci sono abbonamenti per salire lungo la A32 Torino-Bardonecchia: lì sono già andati anche avanti per gli aspetti più turistici, perché a quelli che salgono per turismo 1 abbonamento su 5 viene scontato; ci sono ragionamenti che si stanno facendo intorno a Milano e su altre strade a grande percorrenza.

Qualcosa noi abbiamo fatto, ma ci sono esempi per andare ad inseguire qualcos'altro. Devo dire che nei verbali dei Consigli di amministrazione ho letto più volte che le indicazioni da parte del Governo e della Presidenza ci sono state e nei CdA di queste cose si è discusso. Però io immagino che, in un Consiglio che esprima in maniera politicamente forte la propria opposizione, ci si debba ascoltare di più, soprattutto perché, ripeto, stiamo danneggiando fortemente la comunità. Sui costi, leggete le tabelle e vi renderete conto, a costo di chilometro di percorrenza, che differenza c'è. E non ho voluto fare l'esempio con delle autostrade del sud - permettetemi una versione da politico del nord - dove, qualche volta, non si paga neanche l'autostrada, ma i costi chilometrici sono ben differenti, anche perché sono differenti le condizioni climatiche. La neve viene sia se si sale verso il Brennero, sia se si sale verso Bardonecchia, i viadotti ci sono lì come ci sono qui, l'asfalto lo rifanno lì come qui...certo che leggendo dentro certi bilanci, si vede tutta una serie di scatole cinesi che non finiscono più, e speriamo che non ci complichino toppo la vita, ecco! Allora, facciamo in modo che si capisca che questo costo chilometrico è fuori scala, è "fuori tasca" per i valdostani ormai, e ci mette veramente in cattiva luce. Possiamo fare tutte le campagne pubblicitarie che vogliamo, ma quando uno arriva in Valle d'Aosta, deve uscire dall'autostrada, farsi la coda, trovare un traffico pesante per andare nella propria località, credo che non gli interessi quello che vede scritto e che abbiamo delle belle montagne!

Quello che vorremmo oggi, quindi, è fare in modo che si apra definitivamente una discussione. Noi facciamo una proposta che ci sembra una proposta che stia anche nel contesto europeo, perché se usciamo dalla Francia, l'Autoroute Blanche ha 10 mila tipologie di abbonamento; la Suisse sappiamo che, da tempo, lavora in maniera migliore di noi; l'Austria ha abbonamenti annuali, mensili, da 10 giorni, tanto per parlare di "turismo": fanno abbonamenti di 10 giorni, perché probabilmente si sono accorti che chi rimane in una zona, se si sposta in una località che gli fa pagare dei costi chilometrici come quelli che facciamo pagare noi, non si trova sicuramente a suo agio! Allora, io non credo che non si sappiano tutte queste cose qua. Dobbiamo trovare una sinergia per fare sì che le cose cambino, e che cambino velocemente, perché siamo danneggiati da questa situazione. Grazie.

Presidente - Grazie. Possiamo aprire la discussione generale. La parola alla collega Fontana.

Fontana (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Condivido l'intervento molto puntuale del collega Bertschy. Intervengo per sostenere questa mozione con convinzione: è un argomento che ci sta molto a cuore. Il gruppo del PD-Sinistra-VdA, come sapete, non è da oggi che pone il problema dei costi sui pedaggi autostradali.

Riteniamo che il momento di grave crisi economica che sta attraversando la nostra Regione, anche per l'abolizione dei buoni benzina, crea maggiori difficoltà ai valdostani, specialmente ai pendolari che, per motivi di lavoro, si devono spostare tutti i giorni, o agli ambulanti, già disagiati per la specificità del loro lavoro; penso ai cittadini che si devono recare all'Ospedale Parini per visite mediche o per ricoveri. Siamo molto preoccupati di tale situazione. Vista la situazione dei trasporti, l'autostrada è l'unico collegamento per la nostra Regione, anche per il turismo.

Chiedo al Governo regionale di attivarsi per risolvere questo problema, cercando nuove formule di pagamento convenienti e alla portata di tutti i residenti. Mai come in questo momento la politica deve dare risposte concrete e non promesse, con l'auspicio che questa mozione sarà condivisa anche dalla maggioranza. Grazie.

Presidente - Grazie collega Fontana. La parola alla collega Morelli.

Morelli (ALPE) - Merci Madame la Présidente.

Ritorniamo con questa mozione sull'annoso problema delle tariffe autostradali di competenza valdostana che fanno capo alle società SAV e RAV; tariffe che, come tutti sappiamo, sono molto, molto esose. E ritorniamo per fare il punto su "il piano di sconti a favore dei cittadini valdostani": buona intenzione contenuta in una precedente mozione che, ricordiamo, è stata votata all'unanimità; e per impegnare le due società autostradali a dare risposte anche riguardo all'allineamento delle tariffe con altre località montane, in particolare con altre regioni alpine.

La tabella presentata dal collega Bertschy è estremamente interessante. Anch'io ho voluto fare una piccola ricerca e vi propongo un dato che mi pare significativo. A parità di chilometraggio vi sottopongo queste due tariffe che rendono bene l'idea di quale sia la differenza: percorrenza Torino-Courmayeur, quindi da una città a una meta sciistica, 22 euro e 50; percorrenza Verona-Bolzano, quindi da una città a una meta sciistica, 9 euro e 80, per lo stesso tipo di chilometraggio...più del doppio! Ci rendiamo conto tutti che, in un momento come questo, queste differenze pesano, pesano molto; pesano per tutti, anche per chi, forse, ha ancora la possibilità di permettersi cose che altri non possono più permettersi.

Sappiamo bene che è una questione complessa, sappiamo che il tratto RAV ha avuto grossi costi di realizzazione, e che la media dei transiti risulta nettamente inferiore alla media delle altre autostrade nazionali. Sappiamo anche che vi sono dei piani di finanziamento che sono stati concordati, che devono consentire alle società di rientrare (e, possibilmente, di realizzare degli utili). Siamo però ugualmente coscienti del fatto che i piani possono essere rimodulati e che gli utili si fondano anche su un incremento dei passaggi, che può essere favorito, forse, solo rendendo il transito più appetibile, non scoraggiandolo con tariffe troppo esose che portano poi gli utenti a scegliere altri percorsi, come avviene nel caso della mobilità interna alla Regione, ma addirittura altre destinazioni, come può avvenire - ahimè! - per il turismo, in particolare quello legato allo sci...anche se - ribadisco - ci rendiamo conto che il discorso è estremamente complesso, perché, per quanto riguarda la mobilità interna alla Regione, bisognerebbe evidentemente favorire il trasferimento del traffico privato verso scelte di trasporto pubblico...anche se dobbiamo riconoscere che, per chi vive nelle valli laterali, avvalersi del solo trasporto pubblico è quasi impossibile...per chi vive nella valle centrale, si, questo è possibile, però lì andiamo a toccare poi un ambito di discussione che va sicuramente tenuto in conto, ma che esula un po' dal dibattito su questa mozione.

Nella scorsa legislatura io ricordo che si era parlato di possibilità di rimodulazione tariffaria con un alleggerimento possibile sulle automobili ed un peso maggiore da caricare sui mezzi pesanti che scelgono il percorso in funzione di logiche diverse, di logiche commerciali. Ricordo anche che era stato evocato il discorso dell'extragettito del Traforo del Monte Bianco che - se non è cambiato - sul versante francese viene investito per consentire il transito dei residenti in un primo tratto autostradale fino a Le Fayet in modo gratuito, e che invece dalla parte italiana viene congelato in un fondo.

Cosa è possibile fare, ci chiediamo, agendo su questi versanti? Noi pensiamo, ci auspichiamo che ci siano margini di miglioramento e pensiamo che sia urgente percorrerli, sia per quanto riguarda il trasporto interno alla nostra Regione, sia per quanto riguarda quello turistico. Voglio ricordare quanto è stato opportunamente evocato durante le audizioni in commissione, proprio riguardo a questo tema, le audizioni sul bilancio, con cui è stato detto, a chiare lettere, con una certa decisione da parte dei rappresentanti delle categorie economiche: "il nostro prodotto turistico si vende qui, è qui che bisogna venire, e quindi i trasporti sono fondamentali per collegare il nostro territorio con le altre mete". La distribuzione commerciale del nostro prodotto turistico può avvenire soltanto in questo modo, e quindi noi riteniamo che sia importante favorirla e naturalmente dare anche risposte ai cittadini valdostani. E quindi ci auspichiamo che da parte del Governo regionale ci sia ancora attenzione su questo tema in modo forse ancora più...anzi, sicuramente, necessariamente, più incisivo proprio in questo periodo. Grazie.

Président - Merci collègue Morelli. Je n'ai pas d'autres inscrits pour prendre la parole. Il n'y a pas d'autres requêtes d'intervention, on peut fermer? Non? La parole à l'Assesseur Marquis.

Marquis (SA) - Porterei anch'io un contributo su questo argomento. È un argomento molto delicato, sia per l'impatto che ha sotto il profilo turistico, delle attività produttive, e soprattutto per l'utenza valdostana che si trova a dover affrontare le problematiche di gestione della mobilità sul territorio.

Ho ascoltato con interesse tutti gli interventi che si sono susseguiti. In particolare posso condividere con la collega Morelli alcuni contenuti del suo intervento, perché mi pare che in alcune circostanze ha centrato i problemi. Questi, purtroppo, sono problemi che partono da lontano, non sono dei problemi che nascono da ieri, sono delle opere che sono state realizzate attraverso delle concessioni che hanno una durata di esercizio sino al 2030, quindi ci sono determinati piani finanziari che si basano su delle previsioni di traffico e su delle tariffe. Il problema più grosso si è verificato nell'anno 2007, quando è stato istituito l'istituto della concessione unica dal Governo Prodi e Di Pietro; sostanzialmente sono state omologate tutte le autostrade sotto la stessa legge, sotto lo stesso principio di natura contabile e gestionale senza tenere conto, all'epoca, di quello che è il particolarismo della nostra situazione, perché è una situazione diversa rispetto ad altre realtà.

Da noi, per quanto riguarda la RAV - dove conosco bene i dati anche perché ho ricoperto un ruolo di responsabilità - passano circa 10.000 macchine al giorno mentre sulla media delle autostrade italiane ne passano circa 45.000. Questa peculiarità denota già quali sono i numeri di cui bisogna tenere conto, in funzione del fatto che i costi di realizzazione della nostra autostrada sono stati inevitabilmente superiori rispetto ad altre realtà. Perché siamo intervenuti in condizioni logistiche molto diverse: con opere realizzate ad arte e gallerie e quindi con costi superiori. Tenuto conto che il periodo di ammortamento è lo stesso, perché la durata della concessione è 30 anni, ne deriva da tutto ciò che le tariffe sono più alte e quindi sono a un livello di sostenibilità difficile per l'utenza che deve frequentare queste infrastrutture.

Tante azioni sono già state portate avanti, sia dalle società, sia dal Governo regionale, e in questi ultimi anni credo che qualche piccolo risultato sia stato raggiunto. Ad esempio un principio di intervento a favore dei valdostani è stato messo in atto attraverso l'estensione del concetto del pendolare a tutti i residenti. Tuttavia ci sono ancora dei problemi, perché la nota formula pone ancora delle difficoltà, ma credo che si possa lavorare per arrivare ad avere dei risultati positivi. Bisogna tener conto che le convenzioni hanno un periodo regolatorio che è quinquennale, quindi sarà il prossimo anno il momento in cui si potrà affrontare il problema di introduzione di qualche elemento nuovo.

Io ricordo che nel 2009, quando ci fu il rinnovo della convenzione, votammo contro a questa convenzione, perché prevedemmo all'epoca quella che sarebbe stata poi l'evoluzione. Purtroppo le società non ne possono niente, il problema sono le regole che stanno a monte di questi istituti, quindi è lo Stato, l'ANAS che controlla per conto dello Stato i rapporti convenzionali, che deve dare la possibilità di apportare delle modifiche che tengano conto della nostra realtà. Il problema sta in questi termini. Rispetto a quelle che sono le nostre aspettative non ci sono delle altre possibilità per risolvere questa problematica.

Pertanto credo che l'obiettivo sia quello su cui si sta lavorando: di rapportarsi con lo Stato per cercare di superare questa situazione di difficoltà. Non è la concessionaria che può risolvere il problema, la società può riscontrare le esigenze attraverso degli atti di disponibilità, che sono stati dati e messi a disposizione in questi ultimi anni. Il problema si può risolvere solo attraverso un rapporto con lo Stato centrale. Diversamente possiamo approvare delle mozioni, però si rischia di fare solo della demagogia e non di risolvere i problemi per i valdostani. Questo è quanto mi sentivo di affermare. Grazie.

Presidente - Grazie. Non ci sono altri? Possiamo chiudere la discussione generale? Prima di chiudere, la parola al collega Guichardaz.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Intanto mi piacerebbe capire cos'hanno risposto e quali azioni hanno fatto i nostri rappresentanti nei Consigli di amministrazione di RAV e di SAV. Io ricordo che il rappresentante...tra l'altro l'Assessore Marquis era il predecessore dell'attuale Presidente Fracasso, mi sembra, Stefano Fracasso, il quale è Presidente sia del Consiglio di amministrazione di RAV - se non erro - ed è pure nel Collegio dei revisori di SAV...quindi, a fronte di...insomma, oltre quasi 80.000 euro complessivi di disponibilità economica, senza considerare i gettoni, probabilmente un'azione di persuasione un po' più importante la potrebbe fare!

Peraltro, mi stupisce che ci sia una rassegnazione di questo genere da parte proprio dell'Assessore Marquis, il quale rappresenta una forza politica che, in campagna elettorale promise, e scrisse sul suo programma (spiace sempre ripercorrere i vostri programmi): "Autostrada e tangenziale di Aosta: istituzione di una vignette che, a fronte del pagamento di una modesta tariffa annuale fissa, consenta a tutti i residenti il transito indeterminato nel tratto autostradale compreso tra Courmayeur e Pont-Saint-Martin". Allora mi piacerebbe capire, intanto, quando voi immaginavate questa vignette (così, scimmiottando un po' la Svizzera, ecco, perché noi siamo anche un po' svizzeri) cosa intendevate? Cioè quando vi siete presi l'impegno con gli elettori di applicare "una modesta tariffa" per la percorrenza Pont-Saint-Martin/Courmayeur, tratta nella quale tra l'altro voi siete ampiamente rappresentati nei Consigli di amministrazione...che cosa intendevate? Allora, mi piacerebbe...e credo che il Consiglio sia interessato a sapere quali azioni di persuasione forte (siccome tra le altre cose vedo che il rimborso spese è piuttosto consistente, il gettone tra l'altro di questo signore è di 500 euro, il gettone di partecipazione con un rimborso a piè di lista), quante volte questo signore si è recato presso il Ministero delle infrastrutture, quante volte ha lavorato e quante volte ha incontrato le autorità che hanno la possibilità di poter ottemperare alla vostra promessa elettorale. Peraltro, siccome in qualche occasione è stato detto che i programmi elettorali valgono quello che valgono e vale il programma di legislatura, vi invito a leggere anche il programma di legislatura nel quale avete scritto che: "...proseguirà il dialogo con le concessionarie autostradali SAV e RAV allo scopo di individuare e applicare agevolazioni tariffarie per i residenti per il traffico locale, allo scopo di ridurre... - e continuo, così almeno non veniamo accusati di omissione di frasi e di pezzi di programma - ...rischi di inquinamento attraverso un maggiore utilizzo della A5".

Allora, se votate all'unanimità una mozione con la quale al terzo punto vi impegnate alla riduzione, quindi all'applicazione di tariffe...diciamo agevolate, perché vi ricordo che avete votato una mozione in cui si diceva: "impegna il Governo regionale a prevedere un serio piano di sconti e di riduzione delle tariffe autostradali a favore di tutti i cittadini residenti in Valle d'Aosta"... A quale serio piano di riduzione delle tariffe autostradali a favore di tutti i cittadini della Valle d'Aosta pensavate quando avete schiacciato il tasto verde il 27 di luglio? Sinceramente, non riesco a capirlo. Quindi, l'invito qui non è di essere rassegnati, ma di sfruttare sia la vostra esperienza passata, sia le vostre conoscenze, e sia il peso che la Regione Valle d'Aosta, attraverso i suoi rappresentanti, ha nelle società autostradali, per attivare, così come scritto sulla mozione che vi impegna e che avete firmato anche voi, una seria politica di riduzione delle tariffe autostradali. Grazie.

Président - Merci. Pas d'autres? On peut fermer la discussion générale. Pour la réplique, la parole au Président Rollandin.

Rollandin (UV) - Sì, grazie Presidente.

Le affermazioni fatte nel merito di questa mozione riportano alla mozione approvata il 26 luglio com'è stato richiamato, e a questo proposito vorrei quindi dare conto di quello che abbiamo fatto in questo periodo. Primo impegno: "sollecitare una ferma presa di posizione dei rappresentanti...contro ulteriori aumenti dei pedaggi"; vi è stata data attuazione con apposita comunicazione inviata ai rappresentanti regionali nei due Consigli, in data 18 settembre 2013. I rappresentanti SAV e RAV ci hanno informato di essere già intervenuti in merito, in occasione del Consiglio di amministrazione della SAV del 16 ottobre. Secondo impegno: "chiedere al Ministero delle infrastrutture e a tutti gli organi competenti di non procedere ad ulteriori aumenti su tutta la rete autostradale valdostana"; vi è stata data attuazione con la nota inviata ai competenti Ministeri delle infrastrutture e dell'economia in data 17 settembre 2013. Da notare, al riguardo, che si tratta di un'iniziativa intrapresa anche negli anni passati, senza che vi fosse naturalmente questa mozione, nel senso che è stato fatto già con i Governi precedenti Berlusconi e Monti. Terzo impegno: "prevedere un serio piano di sconto e di riduzione..."piano di sconto e riduzione"...delle tariffe autostradali a favore di tutti i cittadini residenti in Valle"; anche a questo impegno, che poi è l'oggetto della mozione, abbiamo in realtà dato attuazione.

Il 17 settembre scorso abbiamo trasmesso ai Presidenti di SAV e RAV la mozione del 26 luglio, abbiamo chiesto di soprassedere a nuovi aumenti tariffari nel 2014 e di proporre adeguate misure di abbattimento dei pedaggi per i residenti, anche attraverso soluzioni migliorative delle procedure di agevolazione in atto. Come indicato dalla mozione, abbiamo chiesto alle società concessionarie di formulare delle nuove proposte per diminuire l'impatto, sui valdostani, dei pedaggi autostradali, ritenendo, come abbiamo sempre precisato e com'è stato ricordato in quest'aula, che, a fronte di pedaggi minori, con ogni probabilità aumenterebbe l'utilizzo dell'autostrada anche per gli spostamenti interni della Valle su brevi tratti, con benefici, sicurezza e fluidità di circolazione. Ciò vale in particolare per la SAV, considerando ad esempio la presenza della "Mongiovetta" e la presenza di numerosi caselli tra Pont-Saint-Martin e Aosta, mentre è probabilmente minore per quanto riguarda RAV.

A seguito della nostra richiesta, il 22 ottobre scorso si è tenuta una riunione con SAV e RAV nella quale, in sintesi, abbiamo chiesto alle società di formulare delle proposte che comportino la semplificazione della procedura evitando i meccanismi attuali. Come sapete, e come hanno ricordato i colleghi, oggi abbiamo - spostamenti multipli di 8, con tetto massimo di 48, esclusivamente su una tratta, definita la semplificazione della procedura per questi 8, per i pendolari - una riduzione di almeno il 50 percento per i residenti che utilizzano l'autostrada; questo è quello che è attualmente. Noi abbiamo chiesto su queste basi che ci sia un'ulteriore riduzione o, meglio, di non avere più questo vincolo delle corse. Questa è una procedura in atto. Abbiamo anche parlato delle formule alternative, tipo quello che voi prevedete; su questo la risposta è stata...ne avevamo parlato anche con il Ministero...la risposta è stata di "difficile possibilità", in quanto per loro questo sistema non è perfettibile con solo la tratta autostradale. Questa è la risposta che ci è stata data in quel momento, poi lo diciamo perché...possiamo anche insistere, però questa è la risposta data qui. Naturalmente le procedure che avvieranno...quindi, per la richiesta che abbiamo formulato, loro devono sempre avere l'assenso del Ministero, della Direzione...con cui da parte dell'Amministrazione c'è stato...quindi, sotto questo profilo, quello che noi avevamo preso come impegno l'abbiamo fatto e lo stiamo facendo.

Vorrei anche dire alla collega Morelli (che ha ripreso un tema che non tutti conoscono, quello dell'extragettito del 3,5 percento per la Monte Bianco) che, purtroppo, per un vulnus interpretativo, mentre da parte francese è stato possibile utilizzare questo per il raccordo con la Monte Bianco perché è un tutt'uno, cioè una società unica, per noi, essendo da una parte Monte Bianco e dall'altro RAV, questa difficoltà è sempre ancora in sub judice. Ci sono stati pareri...non voglio dire quanti pareri ci sono che dicono, da parte naturalmente nostra e della RAV, che è possibile, e da parte invece ministeriale che non è possibile...con un di più: che stanno cercando di portar via questi soldi e di portarseli in altre autostrade, cioè di prendere i soldi della Monte Bianco che, sapete, è partecipata, e metterli per finanziare altre autostrade (questo è quello a cui stanno pensando). Naturalmente noi abbiamo non solo reagito, ma di più. Però oggi il rischio è forte e, malgrado tutti i tentativi fatti dalla commissione competente con i Ministeri...il Ministero dei trasporti è d'accordo, chi mette il veto è il Ministero dell'economia, che ha un suo rappresentante all'interno e che non dà l'assenso alla possibilità di utilizzare, come i francesi, da parte nostra, i fondi per il raccordo...naturalmente mettendoci, per quanto ci riguarda, anche la tratta che si riferisce alla tratta statale. Su questo, purtroppo, a oggi, non abbiamo la risposta positiva, anche se continuiamo a insistere.

In sostanza, concordiamo tutti sul fatto che ci sia l'esigenza...sappiamo anche che l'unica formulazione diversa da sconti, che sono minimi, qua e là in Italia, è quella della Bardonecchia, perché è a ciclo chiuso e lì vale anche per i turisti: hanno fatto un accordo per i fine settimana; per il resto non ce ne sono... Ora, noi abbiamo chiesto di poterlo studiare, anche per la parte nostra. Qual è la difficoltà? Per fare questo dovrebbe esserci un sistema che scatta nel momento in cui il turista che parte da Milano...scatta nel momento in cui entra in Valle, quindi con un'ulteriore modulazione informatica che, a oggi, ci è stato detto, non è così facile, soprattutto perché a Pont-Saint-Martin circola gente che naturalmente non viene solo qui in Valle per sciare, viene e se ne va, prende i trafori o va da tutte le parti, quindi non è possibile fare una tracciabilità di questo.

Noi concordiamo quindi sull'esigenza di insistere. Non possiamo, pur avendo già dato attuazione alla delibera accordata, come ho detto...e, dicendo che continueremo su questo, speriamo a breve di avere notizie positive, ma il sistema da voi previsto, a oggi, non è possibile, non ci sono, non ci saranno risposte positive. Quindi o voi riformulate, nel senso di riprendere la formulazione vecchia...perché se è questa noi non la possiamo votare, poiché sappiamo già che questo è contro quelle che sono le risposte che verranno, come è stato detto. Altrimenti il nostro voto sarà contrario.

Presidente - Grazie. Ci sono altri in dichiarazione di voto o repliche? Possiamo procedere alla votazione? No. La parola al collega Guichardaz, per replica.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Intanto apprezzo l'esposizione del Presidente, perché quanto meno ci ha spiegato qual è stato l'iter...ci troviamo sempre nella situazione di dover prevedere...diciamo le risposte del Presidente o le risposte di qualcuno. Probabilmente l'Assessore Marquis ci poteva dare il dettaglio delle azioni fatte dalla Giunta e noi ne avremmo preso atto per tempo.

Io ho capito che la Giunta o il Presidente, non so chi, ha adempiuto a parte dell'impegno che si è assunto con la mozione sollecitando i nostri rappresentanti in SAV e RAV. Sinceramente poi, che cosa abbiano realmente fatto i rappresentanti, ripeto, io non l'ho capito, non so se sono io che mi son perso dei pezzi... Le chiedo, Presidente, se è possibile avere copia degli atti inviati e eventualmente copia delle lettere inviate dai rappresentanti di RAV e SAV che, ripeto, paghiamo profumatamente, ai nostri interlocutori nazionali; eventualmente copia anche dei verbali del CdA per capire come questi signori si sono mossi, e anche per capire se effettivamente ci servono in quelle situazioni, in quelle posizioni, cioè se sono effettivamente utili a fare gli interessi dell'azionista, gli interessi dell'utente, o se sono lì...non si sa bene a fare che cosa. Quindi sarebbe interessante avere questi dati.

L'unica cosa che ribadisco - e l'ha detta anche il Presidente - la gente fatica a venire in Valle d'Aosta in vacanza, fatica a utilizzare l'autostrada perché la nostra è una delle autostrade più care d'Italia. Allora, se parliamo di sviluppo, se parliamo di turismo, se parliamo di cultura, cioè di promozione del nostro territorio, con una ferrovia che è quello che è, e con un'autostrada che ha dei costi esorbitanti, purtroppo ci mancano le basi!

Presidente - Grazie. Per la replica, la parola al collega Bertschy.

Bertschy (UVP) - Grazie.

Sgombriamo il campo degli equivoci: qua non vogliamo far demagogia, e soprattutto non vogliamo rappresentare ruoli diversi da quelli della politica. Io ho capito nell'intervento dell'Assessore Marquis, prestatosi per un attimo forse anche alla delega di attività che non ricopre, ma, giustamente forse, anche per l'esperienza del passato...è più un'attenzione verso la gestione di una società - che, per carità, ci sta - che non l'attenzione verso la politica che invece dovremmo fare qua dentro...che non vuol dire fare demagogia, eh! Questa volta non stiamo dicendo che i valdostani devono avere i privilegi, questa volta stiamo dicendo che i valdostani devono essere rispettati.

Non ci credo che il nostro Presidente si accontenti di una risposta dell'ANAS che dice: "non si può fare". Ha dato dimostrazione di azioni forti rispetto anche a posizioni politiche; noi abbiamo dato dimostrazione come istituzioni di azioni forti verso il nostro Governo. Qui bisogna dir loro forte e chiaro che i valdostani non hanno più soldi e hanno più costi degli altri! E bisogna essere chiari sotto questo aspetto qua, bisogna esser chiari e non bisogna fare demagogia! Avete ragione, non bisogna fare demagogia, però rappresentare la realtà non è fare demagogia! Allora la gente cosa deve fare? Ci mettiamo tutti in piazza, al mercato, tiriamo su 120.000 firme, andiamo tutti a Roma a far dire loro che l'autostrada in Valle d'Aosta non si può prendere? È questa la demagogia che vogliamo fare? ...o è quella di battere in maniera forte, di non aspettare che facciamo una mozione per darci le risposte? Ci volete coinvolgere in questo percorso? Si vuol fare un gruppo politico che possa fare un percorso insieme per sostenere queste cose? ...o noi dobbiamo ogni tanto farvi una mozione per sapere la risposta alla lettera?

Guardi Presidente, che nella mozione c'era scritto quello che ha fatto, eh! Noi siam stati molto corretti sotto questo aspetto qua. Nel testo della mozione c'è indicato che il Presidente ha fatto tutto quello che doveva fare. La risposta non la sapevamo, ce l'ha detta oggi, però non vorremmo trovarci di nuovo, tra un anno, a parlare della prossima mozione per la prossima risposta. Questo è un problema! Quello dei trasporti è un problema, e non è sufficiente dire che ci sono meno passaggi. Perché noi siam per dire: scommettiamo un anno con i Consigli di amministrazione...a dire: diminuiamo la cifra e aumentiamo...la matematica non è un'opinione: se passa più gente a meno soldi si fa la stessa cifra di meno passaggi con soldi in più...quindi 1 euro - 100 passaggi o 50 centesimi - 200, fa la stessa cifra.

Proviamo un anno a insistere su una politica differente, almeno per i valdostani, invece di inseguire sempre una politica dell'aumento che sta allontanano la gente dall'autostrada e non ci permette più veramente di muoverci, qui, in Valle d'Aosta! Allora è questo che noi stiamo cercando di farvi sapere e sentire. E, ripeto, la tangenziale di Torino, che io non lo so bene se possa essere...perché qua Bardonecchia non mi pare che finisca a Bardonecchia, eh, si va anche dall'altra parte lì, quindi...può essere tutta una cosa diversa. Non riesco a capire come mai noi, quando abbiamo un buon esempio, dobbiamo, per il Governo, essere differente dagli altri! Ma che vengano a provare un po' loro a venire in Valle d'Aosta, a percorrere questa autostrada! Però la tangenziale di Torino, ripeto, ha istituito un abbonamento che è un Telepass che si può usare su tutta l'ATIVA per 27 euro e 50, ed è motivato dal fatto che la provincia ha sostenuto i comuni che stanno intorno alla tangenziale per togliere il traffico da dentro i comuni...sì, non è questo, non è questo, è un'altra questione. Tra l'altro noi qua ci mettiamo dei soldi, tra l'altro noi qua ci mettiamo dei soldi, un terzo lo paghiamo noi, sì, un terzo lo paghiamo noi...io non sto dicendo questo, sto dicendo un'altra cosa: sto dicendo che facciano dei ragionamenti differenti per noi, e poi facciamo un insieme al tavolo di discussione se non è quello. Però, facendo la mozione, ripeto, noi abbiam fatto un ragionamento...ci sembrava che altri gruppi politici la pensassero come noi...la vignette noi l'abbiamo chiamata "abbonamento mensile"...per carità, due nomi diversi, potevamo utilizzare gli stessi nomi, così non mettevamo confusione politicamente, però siamo andati su quella strada lì.

Allora non votare la mozione, farcela ripresentare... non è che ci cambia niente. Noi vogliamo creare la forza politica per accompagnare il Presidente, la sua Giunta, a sostenere con continuità e forza che i valdostani, in questo momento qua, sono danneggiati, la Valle d'Aosta e danneggiata, è danneggiata! Poi, se non possiamo più prendere l'autostrada perché nel passato è costata troppo cara, prendiamone atto e proviamo a vedere di fare altre scelte, ecco...abbiamo ancora un po' di azioni dentro queste società, facciamo altri ragionamenti!

Presidente - Grazie. Non ci sono altri? La parola al Presidente Rollandin.

Rollandin (UV) - Solo per una precisazione dovuta. Il tema di "avere insieme la forza per..." a me sta benissimo. Non ho parlato di nulla, se non per dire: "abbiamo dato attuazione, è un'azione che noi stiamo facendo"... Guichardaz correttamente ha letto il programma di legislatura, che parlava della "riduzione", perché ci sembrava già allora quello possibile, mentre per gli abbonamenti, lo ripeto, ci è stato detto: "se volete fare una commissione, andare insieme"...disponibili a tutto.

Tenete conto che nelle società partecipate noi siamo minoritari: nella SAV siamo al 28 percento, e nella RAV siamo al 49, comunque col 49 dettano purtroppo loro e noi no. Noi, malgrado questo, abbiamo cercato di insistere per arrivare a questi risultati e speriamo di ottenerne altri, come riduzioni, che è quello che abbiamo detto. Per cui quello che vi diciamo è: o voi, rispetto a questo deliberato che ci distingue solo sul modo, che vi ripeto, ma poi a prova di...non è che voglio dirvelo così, e voi dovete credermi sulla parola...potete chiamare gli interessati, verificare e vedrete che quello che vi dico è quanto. Quindi dico solo: non possiamo accettare, perché non è possibile...se l'accettiamo vuol dire che ci impegniamo ad arrivarvi...poi, fra un po', ci direte: "non avete fatto quello che vi abbiamo chiesto"...non si può, a oggi!

Allora vi chiediamo: o questa la ritirate, nel senso che tutti siamo d'accordo di andare in quella direzione, volete trovare un modo per cui una...commissione allargata fa...non so che cosa...siamo disponibilissimi! Noi non vogliamo...diciamo solo che su questo abbiamo fatto di tutto e di più.

Per la tangenziale abbiamo iniziato...credo che per la tangenziale noi paghiamo un terzo, gli altri pagano il resto, quindi è meno...noi abbiamo sempre fatto anche il discorso di pagare con una parte dei dividendi, anche se quest'anno la SAV subito non voleva portare i dividendi, poi l'abbiamo comunque chiesto. Non è che ci son sempre stati i dividendi, ci son stati anni in cui hanno fatto gli accantonamenti. La RAV è sotto, quindi non ha dividendi, tanto per dircela tutta, quindi dobbiamo anche ragionare su quelle che sono le situazioni vere e reali.

Io vi chiedo: o questa la ritirate, sennò noi non possiamo votare questo, pur condividendo tutto quello che è stato detto sul turismo, sui pendolari...però non è risolvibile in questo modo, ecco, questo vogliamo dire. Se ci credete o ritenete, noi lo facciamo volentieri, siamo disponibili a tutto. Vi chiediamo solo questo...non è un voto contro per...è un voto contro perché, coscientemente, sappiamo che questo non possiamo raggiungerlo. Tutto lì.

Presidente - Grazie. Qualcuno vuole intervenire? Colleghi, qualcuno interviene? Ha chiesto la parola il collega Bertschy.

Bertschy (UVP) - Ci concede una sospensione per cortesia?

Presidente - Cinque minuti?

Bertschy (UVP) - Sì, grazie.

Presidente - Il Consiglio è sospeso.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 18,44 alle ore 18,58.

Rini (Presidente) - Possiamo riprendere i lavori. La parola al collega Bertschy.

Bertschy (UVP) - C'è stato il tentativo di mediazione, però il nostro vuole essere un impegno politico forte, e lo manteniamo, anche perché fa appunto parte di una filosofia che abbiamo portato tutti nei nostri programmi elettorali. E quindi quello che avevamo proposto è, intanto, di rivedere la formula di pagamento per i valdostani, trovare una formula che sia più adatta alla situazione che già altri hanno (non chiediamo niente di più, se non quello che altri hanno da altre parti), di proporre un abbonamento mensile...abbiamo indicato una cifra che poteva essere oggetto di discussione...no, ma evidentemente non siamo ancora su quel piano lì...ma tanto su questo tema ci torneremo. E poi, quello che chiediamo...io capisco anche che ci siano delle difficoltà in questo senso qua, ma ripeto, noi stiamo facendo politica in questo senso: chiediamo che la nostra autostrada non sia un danno per la Valle d'Aosta, perché lo sta diventando, lo è diventato, scusate, lo è diventato un danno per la Valle d'Aosta e per l'economia della nostra Valle! Quindi il terzo impegno stava in quel senso lì, ecco. E la volontà c'era di trovare una formulazione, per ora non l'abbiamo trovata, comunque noi insisteremo a lavorare, come credo voialtri, negli interessi di tutti...e questo, ripeto, è quello che abbiamo visto nei nostri programmi come nei vostri programmi.

Presidente - Altri? Possiamo mettere in votazione? No. La parola al Presidente Rollandin.

Rollandin (UV) - Chiedo scusa, solo per ribadire che politicamente noi ci sentiamo impegnati ad andare nella direzione di trovare il massimo di efficienza per quanto riguarda sia i residenti che i turisti...questo noi lo possiamo dire, è un impegno che tutti abbiamo. Tecnicamente abbiamo verificato che alcune cose non sono possibili ed è l'unica ragione per cui vi abbiamo chiesto di non mettere quella formulazione in votazione. Ecco, voglio che sia chiaro qual è la differenza. Quindi credo che su questo - anche perché l'abbiamo detto che ne riparleremo - troveremo il modo e il metodo per riuscire a trovare una quadra su quella che è la via da percorrere che, magari, lessicalmente, non troviamo stasera.

Presidente - La parola alla collega Morelli.

Morelli (ALPE) - Merci Madame la Présidente.

Presidente Rollandin, noi apprezziamo l'impegno che lei verbalmente esprime, ma naturalmente veder scritte le cose nero su bianco è tutt'altra cosa, lo capisce bene!

La nostra proposta di modificare l'impegno, rendendolo accettabile a tutti, senza andarlo a snaturare, mi sembrava una proposta ragionevole! Se siete d'accordo sulla prima parte e togliamo la parte che andava a definire proprio nel dettaglio 30 euro, 60 euro, ma manteniamo l'impegno a operare perché tutti i residenti valdostani possano beneficiare di nuove formule di pagamento, sia con formula Telepass, sia con tessera magnetica e, nella seconda parte, quella riferita a...diciamo più all'aspetto economico e turistico, dove noi proponiamo di modificare in questo senso, con un impegno ad operare al fine di adattare...che non vuol dire che adesso, in questo momento, adattiamo, ma che lavoriamo e ci impegniamo tutti insieme ad andare in questa direzione...ci sembrava qualcosa di accettabile e condivisibile da tutti! Ma a me pare che...

(interruzione del Presidente della Giunta, fuori microfono)

...non esiste questa differenza?...

(nuova interruzione del Presidente della Giunta, fuori microfono)

...scriviamolo, non so, eliminando anche il riferimento alle regioni di montagna, ma, cioè, io credo che però un raffronto con le altre situazioni analoghe alla nostra lo dobbiamo fare, perché poi è con quello che noi ci confrontiamo.

Noi manteniamo quindi la nostra versione. Siamo molto, molto dispiaciuti, ma, più che dispiaciuti, delusi che non si sia trovata una condivisione su un tema così importante.

Presidente - Grazie. Ci sono ancora proposte di modifica del testo? No? Mettiamo in votazione, colleghi? Possiamo mettere in votazione? Senza modifiche, così com'è stato presentato. La votazione è aperta. Votate, colleghi. Possiamo chiudere la votazione.

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 17

Contrari: 18

Il Consiglio non approva.