Oggetto del Consiglio n. 208 del 24 ottobre 2013 - Verbale
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Oggetto n. 208/XIV del 24/10/2013 |
REIEZIONE DI MOZIONE: "IMPEGNO DELL'ASSESSORE ALL'ISTRUZIONE E CULTURA A RIFERIRE ALLA COMPETENTE COMMISSIONE CONSILIARE IN MERITO AL PROGRAMMA DEI LAVORI DI TUTELA DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI". |
Il Vicepresidente LANIÈCE dichiara aperta la discussione sulla mozione indicata in oggetto, presentata dai Consiglieri Laurent VIÉRIN, Patrizia MORELLI, FABBRI e GUICHARDAZ e iscritta al punto 20 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
Illustra il Consigliere Laurent VIÉRIN.
Interviene la Consigliera Patrizia MORELLI.
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Si dà atto che alle ore 9,48 assume la presidenza il Presidente Emily RINI.
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Intervengono i Consiglieri FABBRI e DONZEL.
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Si dà atto che alle ore 10,00 assume la presidenza il Vicepresidente LANIÈCE.
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Interviene il Consigliere ROSSET.
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Si dà atto che alle ore 10,06 riassume la presidenza il Presidente Emily RINI.
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Replica l'Assessore all'istruzione e cultura, FARCOZ.
Intervengono il Consigliere Laurent VIÉRIN e l'Assessore FARCOZ.
Replicano i Consiglieri Patrizia MORELLI, Laurent VIÉRIN e FABBRI ed il Presidente della Regione, ROLLANDIN.
Prendono la parola, per dichiarazione di voto, i Consiglieri DONZEL (voto favorevole) e ROSSET (voto favorevole), l'Assessore FARCOZ (voto contrario), i Consiglieri DONZEL (voto favorevole), Patrizia MORELLI (voto favorevole) e Laurent VIÉRIN che, nel dichiarare voto favorevole, chiede, a nome delle forze politiche di minoranza, il voto segreto.
IL CONSIGLIO
- procedutosi a votazione segreta mediante procedimento elettronico;
- con voti favorevoli: diciassette e voti contrari: diciotto (presenti e votanti: trentacinque);
NON APPROVA
la sottoriportata
MOZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
CONSIDERATI i drastici tagli operati dalla Regione nel settore culturale in questi ultimi tempi, che hanno di fatto messo in crisi il settore, disinvestendo diffusamente sulla tutela dei beni monumentali nonché sulla valorizzazione, il sostegno e la promozione dello sviluppo culturale;
CONSIDERATO che l'indotto Cultura è rappresentato da operatori impegnati a vario titolo allo sviluppo anche economico di questo settore, che per loro rappresenta spesso anche occupazione;
TENUTO CONTO di questa inversione di rotta, in controtendenza rispetto a ciò che avviene a livello nazionale, dove il decreto legge ?Valore Cultura? per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo in Italia ha di recente messo in campo importantissime azioni per rilanciare il settore cultura, l'immenso patrimonio materiale ed immateriale del nostro paese, le bellezze monumentali e le varie espressioni artistiche, riconoscendo il ruolo fondamentale che gli investimenti in campo culturale rappresentano per l'economia, per l'indotto e le ricadute che il turismo culturale genera;
CONSIDERATA la cancellazione o sostanziale riduzione delle risorse necessarie ad una corretta tutela e ad un adeguato sviluppo dei beni culturali in generale;
TENUTO CONTO dei pesanti tagli alla programmazione culturale, dell'azzeramento del sostegno ad eventi di grande richiamo, della riduzione dei fondi per il sostegno all'attività teatrale, alle "sociétés savantes", alle attività espositive e alla valorizzazione del patrimonio immateriale, alla valorizzazione e recupero del patrimonio ecclesiastico;
CONSIDERATA l'imminente legge di bilancio che pianificherà gli investimenti culturali per il prossimo triennio e vista l'attuale disponibilità di bilancio;
VISTI gli impegni contenuti nel programma di legislatura per quanto riguarda la Cultura;
IMPEGNA
l'Assessore all'istruzione e cultura a riferire, entro 15 giorni, alla commissione consiliare competente gli intendimenti per il futuro, per quanto riguarda:
a) il programma dei lavori di manutenzione e tutela dei beni culturali dei prossimi anni e delle attività culturali e di sostegno che intende attuare;
b) il programma di risorse finanziarie necessarie per l'attuazione delle politiche da realizzarsi;
il Governo regionale a rifinanziare il settore culturale, in profonda crisi.
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