Oggetto del Consiglio n. 2761 del 9 gennaio 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 2761/XIII - Interrogazione: "Interventi per rimediare ai disservizi nella ristorazione ospedaliera effettuata dalla società Vivenda".
Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore Lanièce, ne ha facoltà.
Lanièce A. - Merci Président.
Alors, pour ce qui concerne le service de restauration, le début effectif du service a commencé le premier avril 2012. Les repas sont préparés et emballés par le centre de cuisson d'Arnad avec la méthode cook and chill. Les repas sont ensuite transportés par des camions réfrigérés aux hôpitaux régionaux et à toutes les cantines de l'Agence USL, cantines des hôpitaux, celle situés à côté du siège administratif central de l'Agence USL et celui du Département de prévention. Dès le début, les bureaux compétents de l'Agence USL ont mis en place une importante action de contrôle pour garantir le correct déroulement de toutes les activités liées au service de restauration. Il faut rappeler qu'à partir du mois d'avril 2012 jusqu'au mois d'octobre 2012 il n'y a eu aucun mauvais fonctionnement (je voulais souligner ça).
Pour ce qui concerne la deuxième et la troisième question: seulement au mois d'octobre 2012, (le 2 et le 3 octobre) on a enregistré des épisodes de retard, environ une heure, par rapport auxquels l'Agence USL avait envoyé une lettre, datée le 3 octobre 2012, qui contestait les services en appliquant des pénalités comme prévu par le contrat. Après cette mesure prise par l'Agence USL la livraison des charriots a été respectée comme prévu dans le contrat, horaires et modalités. Le 6 novembre 2012 l'Agence USL contestait à la société Vivenda la non livraison des repas aux employés des Services hospitaliers, exactement le 2 novembre 2012, en appliquant, comme prévu par le contrat, des pénalités. A la suite des évènements, la société Vivenda a modifié certains aspects au niveau de l'organisation afin d'éviter la répétition de ces méfaits. Le 12 décembre 2012 l'Agence USL contestait à la société Vivenda la non génération des repas situés dans les charriots livrés au Service des maladies infectieuses: ça s'est passé le 10 décembre, et, au Service des urgences, le 12 décembre. Aussi dans ces deux cas l'Agence USL a appliqué, comme prévu, les pénalités. La Direction de l'Agence USL, vue la répétition de certains mauvais fonctionnements, a convoqué, avec télégramme, du 12 décembre 2012, adressé au Bureau légal de la société Vivenda, une réunion qui a été fixée le 14 décembre afin de résoudre tous ces problèmes. Dans la réunion du 14 décembre 2012 la société Vivenda a reconnu sa propre faute et elle s'est engagée à reprogrammer certains aspects de l'organisation afin de résoudre immédiatement tous les problèmes. Jusqu'à présent, dès cette réunion de décembre, aucun mauvais fonctionnement a été relevé. Le 17 décembre les Carabinieri NAS d'Aoste ont fait un contrôle qui relevait la correcte température des aliments et ils ont donné seulement des indications par rapport aux correctes procédures de nettoyage des locaux où ils sont d'habitude stockés les charriots.
Je tiens à préciser que, suite à une spécifique enquête des organisations syndicales du comparto, l'Agence USL a confirmé la constitution d'une "Commission mensa" pour assurer un plus haut moyen de contrôle. Evidemment je confirme que je serais très attentif à suivre ce dossier. Merci.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Morelli, ne ha facoltà.
Morelli (ALPE) - Merci Président.
Del servizio ristorazione dell'ospedale ci eravamo già occupati a più riprese in questa legislatura, già per quanto riguarda lo scorso affidatario dell'appalto, la società Avenance che aveva l'appalto prima della Vivenda. Ce ne eravamo occupati anche perché il nuovo appalto ha avuto una gestazione lunga e difficile, perché ha visto la messa in atto di ben sette proroghe. Nel momento dell'attribuzione alla Vivenda, ad una nostra precisa domanda riguardo alla possibilità di miglioramento della qualità dei pasti, l'Assessore era stato molto categorico: "Le nouveau service apportera d'améliorations, soit pour la présence d'un nouveau centre de cuisson, soit pour les modalités de préparation et de conditionnements des repas". Ebbene, lei Assessore ci ha confermato che i disservizi sono recenti ed esistono tuttora, e sono numerosi e documentati. Beh, ci fa piacere che si sia presa la decisione di contattare la Vivenda e di riprogrammare il servizio, ma evidentemente gli effetti positivi non ci sono ancora, perché noi abbiamo segnalazioni, ancora di ieri, riguardo alla scarsa varietà dei piatti, intanto, alla qualità scarsa...pare che il passato di verdura vada per la maggiore a pranzo, a cena, e poi di nuovo il giorno dopo! ...quando sul sito dell'USL, nella scheda informativa riguardo al nuovo servizio di ristorazione, si parla di offrire un prodotto finale che non sia più contraddistinto dal marchio, tra virgolette, "cibo da ospedale". In realtà ci sembra che questo obiettivo non sia ancora raggiunto e che la tecnologia cook and chill, che come lei ha ricordato, prevede la cottura, l'abbattimento della temperatura al centro di cottura di Arnad, e poi il rinvenimento dei pasti negli appositi carrelli, presenta frequentemente degli inconvenienti, che possono anche essere di natura umana...il fatto che nei carrelli i vassoi vengano posati al contrario e quindi la minestra rimanga congelata e l'arancia o il budino venga cotto! Certo...no, no, no! Assolutamente successo, Presidente, lo verifichi! E poi, come giustamente ricordava l'Assessore e come abbiamo ricordato nella premessa, il 17 dicembre scorso i NAS hanno comminato una multa di 1.000 euro alla Vivenda per le condizioni precarie nel locale di deposito dei vassoi.
Beh, quoi dire? Prendiamo atto Assessore dei provvedimenti presi e della costituzione di una commissione che dovrà assolutamente vigilare sulla regolarità, sulla normalizzazione di questo servizio fondamentale, ma ci chiediamo come sia possibile che un servizio che fa capo all'USL non veda garantite sin da subito, dall'inizio, le migliori condizioni d'igiene e, invece di essere esemplare come dovrebbe essere, debba vedere intervenire addirittura i NAS; com'è possibile, quando l'USL dispone di una struttura d'igiene degli alimenti e della nutrizione appositamente creata per tutelare la salute dei cittadini; come è possibile che non ci si avvalga del personale interno per monitorare in modo costante e preventivo la qualità dei pasti e le condizioni igieniche. Invece, dobbiamo assistere alle denunce dei cittadini perché si smuova la situazione e si affrontino i problemi. Grazie.
Presidente - Punto 8 all'ordine del giorno.
