Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2755 del 19 dicembre 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2755/XIII - Approvazione di risoluzione: "Impegno per un confronto urgente con le OO.SS. e le RSU sulle linee di indirizzo in materia di prestazioni aggiuntive rese dal personale del servizio sanitario regionale".

Risoluzione

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

Preso atto della deliberazione della Giunta regionale n. 4259, "Linee di indirizzo all'Azienda USL della Valle d'Aosta in materia di prestazioni aggiuntive rese dal personale del Servizio Sanitario regionale" del 29 dicembre 2006, che stabilisce che le stesse possano essere remunerate anche attraverso specifica valutazione per prestazioni o pacchetti di prestazioni;

Constatato che il Procuratore regionale presso la Sezione Giurisdizionale per la Regione Autonoma Valle d'Aosta della Corte dei Conti attraverso comunicazione ha posto in dubbio la legittimità della deliberazione n. 4259 del 29 dicembre 2006 nella parte in cui consente la corresponsione di compensi al personale a titolo di LPA resa a favore dell'Azienda USL della Valle d'Aosta in misura superiore a quanto previsto dal CCNL per la dirigenza medica;

Preso atto che ai sensi dell'art. 2 del CCNL 2008/2009 si prevede che "l'art. 7 del CCNL 19.4.2004 è integrato nel seguente modo: Al comma 1, primo capoverso, dopo le parole "le Regioni" sono aggiunte le seguenti parole "entro 90 giorni dall'entrata in vigore del presente contratto, previo confronto con le organizzazioni sindacali firmatarie dello stesso". Le parole "previa informazione preventiva alle 00.SS. firmatarie del presente contratto" sono abrogate";

Rilevato che nella Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano con l'Accordo del 18 novembre 2010, nelle premesse si esplicitava che nella definizione delle prestazioni aggiuntive, di cui all'art. 55, comma 2, del CCNL 8 giugno 2000, la proposta di modifica dello stesso art. 55 CCNL/2000, art. 2, comma 1, lettera c), non poteva contenere le parole: "anche con modalità di remunerazione diversa da quella oraria";

Tenuto conto che il Coordinamento dell'Intersindacale della Dirigenza medica e Veterinaria, con lettera del 3 ottobre 2012 al Direttore Generale dell'USL della Valle d'Aosta e per conoscenza all'Assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali, avente per oggetto: "Tavolo tecnico sull'organizzazione LPA", denunciava che "la mancata convocazione, non fa pensare a nulla di positivo e ci teniamo a ricordarlo";

Riscontrato che le RSU CGIL-CISL-SAVT e UIL hanno inviato, in data 15/11/2012, alla Direzione Strategica dell'Azienda USL della Valle d'Aosta, un atto di diffida e significazione che denunciava "il comportamento antisindacale di codesta Amministrazione, per avere ritenuto di procedere in modo unilaterale su materie contrattuali per le quali è necessario il preventivo e obbligatorio accordo tra le parti e diffidava l'Azienda a continuare nella mancata attuazione delle norme contrattuali";

Ravvisato che l'ultima deliberazione della Giunta regionale n. 2304 del 30 novembre 2012, per quanto avente all'oggetto finalmente: "Sospensione in parte qua dell'efficacia della deliberazione della Giunta regionale n. 4259 in data 29 dicembre 2006, recante "Linee di indirizzo all'Azienda USL della Valle d'Aosta in materia di prestazioni aggiuntive rese dal personale del Servizio Sanitario Regionale" è stata adottata senza alcun incontro con le OO.SS.;

Impegna

l'Assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali e il Direttore Generale dell'Azienda dell'USL Valle d'Aosta a confrontarsi con urgenza con le OO.SS. e le RSU sulle "Linee di indirizzo in materia di Prestazioni Aggiuntive rese dal Personale del Servizio Sanitario Regionale".

F.to: Donzel - Rigo - Carmela Fontana

Presidente - La parola al Consigliere Donzel.

Donzel (PD) - Grazie Presidente.

In questa risoluzione si è cercato di esporre, attraverso il richiamo ad alcuni atti, una situazione molto delicata che riguarda più che la sostanza in sé, il metodo di trattare la questione. Preso atto della delibera n. 4259, che stabiliva alcuni criteri per le prestazioni aggiuntive, introducendo il concetto che potevano essere remunerate anche attraverso specifica valutazione per prestazioni o pacchetti di prestazioni, constatato che adesso tale questione è stata messa sotto osservazione da parte della Procura regionale presso la Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti, premesso che non vogliamo entrare nella questione, né dare dei giudizi - questo è un atto che riguarda la Magistratura, noi ci occupiamo di politica, è stato richiamato come fatto, anche l'Assessore lo richiama come fatto in una sua deliberazione, gli atti del tribunale procedono per la loro strada, era solo per richiamare l'attenzione -, su tale tema è importante verificare che già all'interno del contratto collettivo di lavoro si era inteso modificare il rapporto fra organizzazioni sindacali ed Amministrazione regionale su questo argomento, in passato era previsto solo l'informazione preventiva sulle linee di indirizzo, successivamente il contratto aveva esplicitamente introdotto il principio del "previo confronto con le organizzazioni sindacali".

Successivamente, più nel merito della questione, alcuni documenti che risalgono ad atti della Conferenza permanente Stato-Regioni, era emerso che con chiarezza era stato previsto, all'interno di una richiesta che era stata presentata in bozza in quella sede, che non poteva essere contenuto nell'articolato la modalità di remunerazione diversa da quella oraria prevista nel contratto. A questo punto ci sono, per avvicinarsi cronologicamente a noi, una serie di lettere, che francamente, quando ho avuto modo di vedere, hanno suscitato una certa perplessità in me, perché da vari soggetti, penso al Coordinamento intersindacale della dirigenza medica...con cui si denunciava la mancata convocazione di questi soggetti. Altresì le RSU CGIL-CISL-SAVT e UIL avevano inviato una lettera durissima, che non mi sarei mai aspettato di leggere, alla Direzione strategica dell'Azienda USL della Valle d'Aosta, un atto di diffida addirittura e di significazione che denunciava "il comportamento antisindacale dell'Amministrazione per aver ritenuto di procedere in modo unilaterale su materie contrattuali per le quali è necessario il preventivo e obbligatorio accordo tra le parti e diffidava l'Azienda a continuare nella mancata attuazione di norme contrattuali". Ravvisato poi che nell'ultima delibera dove in modo cautelativo e anche con una certa razionalità - devo dire è un atto necessario da parte dell'Assessorato - si sospendeva quella parte contestata da parte della Corte dei Conti della delibera del 2006, ancora una volta non si faceva un passaggio con le organizzazioni sindacali, che contestualmente avevano chiesto di essere incontrate.

Allora dico: è possibile tenere un rapporto di questo tipo fra azienda ed organizzazioni sindacali? Io dico che deve intervenire politicamente l'Assessorato, lei è informato di queste lettere, per conoscenza le arrivano, l'Assessore non può non fare un atto politico ed immediatamente convocare le organizzazioni sindacali, metterle attorno ad un tavolo insieme a questa dirigenza, che ha perso la bussola e viaggia per conto suo, e riattivare il tavolo delle relazioni sindacali al più presto, soprattutto su una materia così delicata che è interesse di tutti che sia chiarita! Ripeto: l'auspicio è che non si riscontri nessuna particolare anomalia, ma che venga chiarito che per il futuro le organizzazioni sindacali sono partecipi di queste linee di indirizzo e che non ci possa essere nessun dubbio che la nostra Amministrazione applica in modo puntiglioso la questione del contratto, soprattutto la parte che richiede il confronto. È interesse delle parti discutere, ci sono sempre state opinioni leggermente diverse, ci saranno delle note a verbale, ma qui si parla di mancanza di incontri, di assoluta non volontà di trovare il tempo per incontrare le parti sociali che il contratto invece obbliga ad un confronto. Quando obbliga ad un confronto, quindi non è solo una chiacchierata, ma chiede che ci sia l'acquisizione del parere delle organizzazioni sindacali, quindi la nostra risoluzione sollecita che ci sia al più presto questo incontro.

Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie Presidente. Sull'argomento siamo entrati durante il Consiglio. Confermo il mio impegno ad organizzare questo confronto con le organizzazioni sindacali e il Direttore generale dell'Azienda USL, quindi accogliamo la risoluzione.

Presidente - Pongo in votazione la risoluzione in oggetto:

Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità.

Presidente - Essendo stato espletato l'intero ordine del giorno, dichiaro conclusi i lavori dell'odierna adunanza consiliare. A nome dell'intero Ufficio di Presidenza, auguro a tutti voi e alle vostre famiglie buon Natale e felice anno nuovo. Ci ritroveremo in Consiglio il 9 e il 10 gennaio 2013.

La seduta è tolta.

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L'adunanza termina alle ore 20,13.