Oggetto del Consiglio n. 2691 del 21 novembre 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2691/XIII - Interrogazione: "Iniziative per favorire la realizzazione di un Audit civico in Valle d'Aosta".
Interrogazione
Richiamata la nostra Interpellanza n. 191 del 13 luglio scorso, riguardante la possibilità di realizzazione di un Audit Civico promosso da Cittadinanzattiva in Valle d'Aosta;
Ricordata la risposta dell'Assessore alla Sanità e politiche Sociali che, condividendo le finalità dell'Audit Civico, dichiarava "di aver fatto tutti i passaggi concreti per attivare l'Audit Civico";
Appreso di recente che, nonostante le dichiarazioni rassicuranti dell'Assessore e la condivisione di una bozza di progetto predisposta dall'Agenzia di valutazione civica di Cittadinanzattiva; presentata in Assessorato nell'agosto scorso, alla presenza del Direttore dell'USL, nei mesi successivi non è stato dato corso a ulteriori sviluppi;
Considerata la validità di tale strumento che consente di coniugare il rigore metodologico alla partecipazione attiva dei cittadini, allo scopo di porre rimedio ad eventuali lacune e punti di debolezza e in considerazione delle inevitabili razionalizzazioni che devono essere operate nella sanità valdostana;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per sapere:
1) se corrisponde al vero che il processo di realizzazione dell'Audit Civico si è interrotto;
2) se sono state poste in atto iniziative per favorirne la ripresa;
3) entro quando si prevede di poter dare corso al progetto.
F.to: Patrizia Morelli - Bertin - Cerise - Chatrian - Louvin
Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.
Lanièce A. - Grazie Presidente.
È indubitabile che non corrisponde al vero il fatto di voler interrompere il percorso di un audit civico in Valle d'Aosta, altrimenti non ci sarebbe stata presso l'Ospedale Parini la recente applicazione da parte della Consulta regionale per la salute e il benessere sociale della metodologia "Audit civico" nel progetto di ricerca finalizzata, finanziato dal Ministero della salute e promosso dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari AGENAS, insieme a Cittadinanzattiva nazionale, dal titolo: "Sperimentazione e trasformazione di modelli di empowerment organizzativo per la valutazione e il miglioramento della qualità dei servizi sanitari", di cui si è dato un recente aggiornamento in un comunicato stampa del 12 novembre. Certamente si è trattato di una prima esperienza di applicazione di Audit civico non ancora terminata, ma che ha avuto un percorso condiviso con l'USL, qualificante per la formazione condotta da Cittadinanzattiva nazionale alla delegazione che ha svolto i sopralluoghi e validato, in quanto ha permesso di ottenere risultati confrontabili fra tutti gli ospedali coinvolti.
Siamo ora in attesa che AGENAS, insieme a Cittadinanzattiva nazionale, restituisca esiti più analitici di questa sperimentazione e promuova con le Regioni e le Aziende sanitarie che ne hanno fatto parte dei momenti di comunicazione e di restituzione ai cittadini delle valutazioni compiute sul campo. Dall'incontro di Roma posso già riferire che l'Ospedale regionale ha ottenuto dei punteggi superiori alla media per la maggioranza dei fattori, totalizzando un punteggio di sintesi di 7,13 contro 6,66 della media degli ospedali partecipanti allo studio. Appena AGENAS e Cittadinanzattiva autorizzeranno la diffusione dei dati a livello più dettagliato, sarà, come già detto in precedenza, nostra cura darne comunicazione insieme all'USL.
"Se sono state poste in atto iniziative per favorirne la ripresa": ripeto, non valuto per niente interrotta la realizzazione dell'Audit civico, parlerei piuttosto di una fase nella quale si sta cercando di mettere a sistema tutte le forme e le iniziative di rappresentanza e di partecipazione presenti in Valle d'Aosta, onde evitare inutili e fuorvianti duplicazioni. Abbiamo appena ricevuto come indicazione da parte della Coordinatrice della Consulta regionale per la salute e il benessere che nella prossima riunione calendarizzata nei primi giorni di dicembre sarà affrontato il tema dello sviluppo dell'Audit civico, inoltre sarà ascoltata su questo tema la Segreteria regionale di Cittadinanzattiva, chiamata dalla consulta a riferirne i possibili sviluppi. Ritengo a tale proposito molto utile questo confronto all'interno della consulta, proprio a seguito dell'esperienza appena maturata da tale organismo con l'applicazione dell'Audit civico in ospedale. Da parte dell'Assessorato e dell'Azienda non vi sono né impedimenti, né obiezioni, vi è - ma questo lo ritengo oltremodo ragionevole - l'esigenza di far sistema razionalizzando le diverse forme e modalità di fare cittadinanza attiva in Valle d'Aosta, coinvolgendo tutti gli organismi presenti e contribuendo alla crescita culturale e alla responsabilizzazione di tutte le parti coinvolte.
Per la terza domanda attendiamo ora gli esiti dei confronti in corso fra le rappresentanze delle diverse categorie di portatori di interessi all'interno della consulta, che devono essere condotti in piena e riconosciuta autonomia. Successivamente nulla vieterà che si proceda alla formalizzazione di un percorso sul quale però tutti hanno condiviso il valore aggiunto. Per il futuro è nostra intenzione dare corso ad iniziative di questo genere, anche in altri segmenti del servizio sanitario e di farlo come interlocutore dei cittadini sempre più esperti e documentati.
Si tenga presente che la nostra Regione, come è emerso il 7 novembre nell'incontro di Roma con AGENAS e Cittadinanzattiva nazionale, attua già all'interno delle procedure per l'autorizzazione all'accreditamento metodologie che prevedono il giudizio e la valutazione di cittadini fino all'interno dei singoli percorsi assistenziali. Dal confronto fra gli esperti è emersa, nel corso dei lavori di questo progetto di ricerca sull'umanizzazione degli ospedali, la possibilità di utilizzare i risultati della ricerca per individuare un set minimo di indicatori di umanizzazione degli ospedali da proporre a tutte le Regioni, come attività di monitoraggio ordinario anche all'interno delle procedure di autorizzazione ed accreditamento istituzionale, che la Valle d'Aosta ha già previsto e sta applicando nel manuale regionale per l'accreditamento istituzionale. Grazie.
Président - La parole à la Conseillère Patrizia Morelli.
Morelli (ALPE) - Merci Madame la Présidente.
Prendiamo atto che il percorso dell'Audit civico non si è interrotto, ma di certo si sta procedendo con estrema lentezza, se è vero che l'incontro previsto fra la consulta e la rappresentante di Cittadinanzattiva è programmato per dicembre. Non sono particolarmente maliziosa, anzi sono piuttosto lenta a cogliere certe dinamiche, ma credo di avere il fondato sospetto che l'Audit civico non lo si voglia fare prima delle elezioni regionali, perché se la finalità del progetto è fornire uno strumento in grado di rilevare eventuali criticità e carenze, forse non c'è l'interesse a realizzare un audit civico generale prima delle elezioni. Se così fosse, sarebbe grave e io vorrei che lei smentisse con i fatti questa possibilità, non semplicemente dicendomi, come mi ha detto al mese di luglio, di aver fatto tutti i passaggi concreti per attivare l'Audit civico e lasciarmi poi constatare che al mese di novembre passi avanti in realtà non se ne sono fatti. Al mio auspicio di veder avviare questa iniziativa prima della fine della legislatura, espresso al mese di luglio, lei faceva grandi cenni di assenso; dobbiamo constatare che i cenni di assenso non corrispondono ad iniziative pragmatiche e concrete. Se i tempi a luglio per la realizzazione dell'Audit civico erano compatibili con la fine della legislatura, adesso non lo sono più, perché sappiamo che il progetto dell'Audit civico richiede almeno nove mesi di preparazione: tre mesi per la formazione, tre mesi per la rilevazione, tre mesi per l'elaborazione dei dati, a cui poi deve far seguito la restituzione. Questi tempi non ci sono entro le elezioni regionali. Non siamo soddisfatti, anzi sottolineiamo un ritardo rispetto ad un argomento di cui si parla dall'inizio della legislatura e a cui lei ha sempre risposto di essere favorevole, di capirne l'utilità, ma evidentemente non dà seguito ed è assolutamente inadempiente.
