Oggetto del Consiglio n. 2658 del 24 ottobre 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2658/XIII - Interpellanza: "Individuazione di soluzioni per la gestione della componente organica dei rifiuti urbani".
Interpellanza
Richiamata la nostra interpellanza avente per oggetto: "Riproposizione, per l'anno 2013, di iniziative per la prevenzione e la riduzione della componente organica dei rifiuti urbani";
Ricordata la deliberazione della Giunta regionale n. 2640 dell'11 novembre 2011 con la quale si impegnavano € 400.000 ''per la promozione e sostegno ad iniziative per la prevenzione e la riduzione della componente organica (compostaggio) dei rifiuti urbani nonché la promozione di raccolte differenziate presso i centri comunali di raccolta dei rifiuti'';
Sottolineato l'interesse di questa iniziativa che, seppur limitata ed insufficiente, può rappresentare un punto di partenza per una corretta gestione della componente organica dei rifiuti;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per conoscere:
1) lo stato di avanzamento delle procedure e il numero di progetti conclusi in relazione alla deliberazione della Giunta regionale citata in premessa;
2) se, e con quali modalità, si intende proporre soluzioni per la gestione della componente organica dei rifiuti.
F.to: Bertin - Cerise
Presidente - La parola al Consigliere Bertin, per una precisazione.
Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.
Questa interpellanza riprende un'interpellanza presentata qualche tempo fa, un'iniziativa che riprendeva una delibera della Giunta di fine anno scorso che riguarda i 400.000 euro per iniziative riguardanti la componente organica dei rifiuti. Non sto qui a riprendere tutto quanto già detto in occasione dell'altra interpellanza, l'obiettivo di questa iniziativa è capire a che punto sono i progetti che sono stati avviati dalle Comunità montane e dal Comune di Aosta in quanto sub-ATO per i rifiuti e i tempi di realizzazione, oltre che conoscere quali sono le intenzioni in merito alla gestione della componente organica dei rifiuti in prospettiva da parte dell'Amministrazione regionale. Grazie.
Presidente - La parola all'Assessore al territorio e ambiente, Manuela Zublena.
Zublena (UV) - Grazie Presidente.
Voglio premettere che la promozione del compostaggio domestico si iscrive nelle azioni di riduzione dei rifiuti, quindi rappresenta la prima delle quattro "erre" della gerarchia europea di azioni: riduzione, appunto, a cui seguono riuso, riciclo, recupero di materie e di energia: questo per garantire una gestione sostenibile del ciclo integrato di gestione dei rifiuti. Questa scelta quindi si coniuga bene con le caratteristiche del nostro territorio, che presenta piccoli nuclei abitati sparsi in ambiente rurale. La promozione del compostaggio domestico è stata incentivata negli ultimi anni anche con sgravi sulla tassa dei rifiuti e ha prodotto una sensibile diminuzione della presenza di rifiuti organici e di verde ancora presenti nei rifiuti indifferenziati. Dalle pesature che sono state attuate e dalle analisi merceologiche risulta che dal 2010 al 2012 si è registrata una riduzione del 3 percento della componente umida (verde più organico) passando da 19 a 16 percento; in questo modo ci allontaniamo ulteriormente rispetto al resto d'Italia, dove la componente umida è molto più alta (mediamente circa il 30 percento). Per favorire il compostaggio anche nelle zone più urbanizzate, dove ci sono evidenti limitazioni per la pratica a livello domestico, abbiamo promosso la realizzazione di piccoli impianti per il compostaggio cosiddetto "di prossimità" nell'ambito delle azioni del programma sperimentale 2011-2013 di riduzione dei rifiuti. Queste prime compostiere si stima che permetteranno di sottrarre ulteriori 70-100 tonnellate all'anno di frazione umida.
Veniamo quindi nel dettaglio delle domande: con la delibera n. 2640/2011 abbiamo finanziato 49 compostiere attraverso le Comunità montane e il Comune di Aosta, di cui 9 automatiche per un importo totale di 400.000 euro. Allo stato attuale sono state sottoscritte tutte le convenzioni, ad eccezione di quella della Comunità montana Mont Rose, che ha richiesto una proroga in relazione al fatto che dove è prevista l'installazione della compostiera, cioè la microcomunità per anziani di Perloz, sono in corso dei lavori di ampliamento e l'area deputata ad accogliere la compostiera attualmente è impegnata dal cantiere. Dopo alcuni solleciti da parte nostra, la situazione presso le Comunità montane risulta la seguente: è in fase avanzata di installazione l'impianto della Comunità montana Grand Paradis presso la scuola di Villeneuve; per le 23 compostiere manuali della Comunità montana Mont Emilius è stato perfezionato l'ordine e sono in attesa della consegna delle compostiere; per il Comune di Aosta il procedimento invece è sospeso per il ricorso sull'affidamento del servizio di gestione dei rifiuti, che ha impedito l'avvio del nuovo servizio di raccolta e trasporto rifiuti, com'è noto; per la Comunità montana Grand Combin l'Assessorato ha suggerito modalità di istallazione e gestione che permettono di semplificare l'iter autorizzativo previsto dalle norme nazionali vigenti, un iter che permane molto articolato ed oneroso perché per la normativa nazionale queste compostiere di prossimità sono assimilate a tutti gli effetti ad un impianto di trattamento rifiuti; per la Comunità montana Monte Cervino vi sono state alcune difficoltà di fornitura delle compostiere manuali da parte della ditta francese che era stata individuata, quindi la Comunità montana sta valutando di individuare un nuovo fornitore; per la Comunità montana Valdigne Mont Blanc l'installazione della compostiera automatica presso la scuola media di Morgex è prevista entro la fine dell'anno.
Tutti i progetti finanziati saranno accompagnati da un programma di monitoraggio attuato in collaborazione con l'ARPA e l'Institut agricole per la durata di due anni, in modo da valutare i tempi di produzione del compost e la sua qualità e vedere poi il migliore utilizzo del compost prodotto. Preciso che a livello nazionale il quadro normativo che è così oneroso è in evoluzione, perché tutte le Regioni hanno chiesto delle semplificazioni per l'installazione di queste compostiere di prossimità. Siamo impegnati da tempo nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni-Commissione ambiente, per cercare di fare introdurre modalità semplificate. È in corso in particolare l'iter di approvazione di un decreto-legge, che eliminerebbe la necessità di autorizzazioni per impianti di compostaggio di prossimità al di sotto di una certa portata. Questo implicherebbe la non assoggettabilità ad autorizzazione per nessuno degli impianti che abbiamo finanziato con la delibera sopracitata. Di queste modifiche ho interessato sia il Deputato che il Senatore ad inizio estate, quando il decreto è stato analizzato alla Camera e al Senato, loro stessi si sono fatti portatori di questo interesse regionale sulla semplificazione per la posa di questi impianti.
Sul secondo punto credo che saranno i risultati anche di questa prima sperimentazione a fornire delle indicazioni utili per definire le future iniziative di prevenzione nella produzione della frazione organica mediante il compostaggio domestico, oppure mediante delle compostiere presso utenze selezionate, oppure le compostiere di prossimità o collettive.
Presidente - La parola al Consigliere Bertin, per una precisazione.
Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.
L'Assessore ha ripercorso quanto già fatto l'anno scorso, cosa che, per evitare ripetizioni, non farò anch'io. Quello che ci interessava con questa interpellanza era capire a che punto eravamo, soprattutto in riferimento a quanto ci disse l'anno scorso riguardo alle autorizzazioni. In effetti all'epoca ci diceva che l'Assessorato stava lavorando sul fronte autorizzativo per individuare procedure più rapide rispetto alle procedure piuttosto complesse che esistono, mi dicono però altre Regioni che sono da un certo punto di vista meno formaliste, che cercano di bypassare questi problemi. È positivo che si sia investito i Parlamentari valdostani e si agisca in sede di Stato-Regioni, è un fatto importante e bisogna farlo perché, ripeto, riguarda non solo noi, ma in generale tutte le Regioni.
La gestione della componente organica dei rifiuti è una parte fondamentale e questa iniziativa, come ho sottolineato in premessa, è certamente limitata ed insufficiente, ma è comunque positiva e va nella giusta direzione. Crediamo che non sia sufficiente e che in prospettiva bisogna comunque gestire in modo corretto anche l'umido: è una componente fondamentale per raggiungere determinati risultati in termini di raccolta differenziata, ma in generale è irrazionale non gestire questa componente nel modo corretto. Ci auguriamo che i tempi si velocizzino su questi piccoli impianti e che soprattutto la parte autorizzativa non venga bloccata, altrimenti i tempi rischiano di diventare lunghi e anche il valore di queste piccole iniziative rischia di perdere ancora di più di significato. Grazie.
