Oggetto del Consiglio n. 140 del 31 maggio 1974 - Resoconto
OGGETTO N. 140/74 - Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta in via d'urgenza.
Dolchi (Presidente) - Passiamo alla ratifica delle deliberazioni adottate dalla Giunta in via d'urgenza.
Deliberazione n. 1307 in data 24 aprile 1974.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
Tonino (PCI) - Questo è un problema che si trascina da ormai sei anni. Vorrei chiedere al Presidente della Giunta se può informarmi sulla data presumibile in cui avverrà questo processo, anche per conoscere quali sono state le eventuali colpe dell'Ingegner Ferrarotti e quali invece sarebbero le speculazioni politiche di cui è stato oggetto il caso in questione.
Dolchi (Presidente) - Io penso che non si debba entrare nel merito del problema almeno per ora; la richiesta del Consigliere Tonino riguarda il dibattimento, lo svolgimento del processo, quindi si riferisce a una questione pubblica, ricordo ai Consiglieri che se volessero entrare nel merito del problema, dovrebbero richiedere la seduta segreta.
Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Vorrei entrare nel merito e quindi chiedo che la seduta sia segreta.
Dolchi (Presidente) - Siccome anche la votazione dovrà essere segreta, propongo al Consiglio di saltare questo argomento e di procedere all'esame degli altri oggetti all'ordine del giorno. Il Consiglio è d'accordo? La proposta di rinvio è accolta. La seduta segreta si svolgerà alla fine dell'adunanza.
Deliberazione n. 1472 in data 14 maggio 1974.
Dolchi (Presidente) - Dichiaro aperta la discussione sulla ratifica della deliberazione n. 1472. Ha chiesto la parola il Consigliere Monami.
Monami (PCI) - Non è presente il Compagno Consigliere Manganoni, tuttavia, ricordando il suo intervento di ieri, vorrei fare un invito all'Assessore all'Agricoltura e Foreste, perché, nel limite del possibile, si provveda a piantare meno pini che provocano questo particolare parassita, di conseguenza dovranno essere spesi meno soldi per la distribuzione della processionaria, mentre si dovrebbe invece piantare altre qualità di piante alpine che non sono soggette a questo tipo di malattia.
Dolchi (Presidente) - Nessuno più chiede la parola? Metto, pertanto, in votazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione di Giunta adottata in via d'urgenza n. 1472 in data 14 maggio 1974.
Proclamo il risultato della votazione:
Presenti: 30
Votanti: 30
Maggioranza: 16
Favorevoli: 30
Il Consiglio approva all'unanimità.
Deliberazione n. 1504 in data 14 maggio 1974.
Dolchi (Presidente) - Dichiaro aperta la discussione sulla ratifica della deliberazione n. 1504.
Vi sono richieste di chiarimento? Nessuno chiede la parola? Metto dunque in votazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione n. 1504 in data 14 maggio 1974.
Proclamo il risultato della votazione.
Presenti: 31
Votanti: 31
Maggioranza: 16
Favorevoli: 31
Il Consiglio approva all'unanimità.
Deliberazione n. 1609 in data 14 maggio 1974.
Dolchi (Presidente) - Dichiaro aperta la discussione sulla ratifica della deliberazione n. 1609. Ha chiesto la parola il Consigliere Fosson, ne ha facoltà.
Fosson (UV) - Vorrei un chiarimento: praticamente le spese per queste visite sono per tutte le Sezioni uguali, vorrei sapere a quanto ammonta il costo di una singola visita.
Dolchi (Presidente) - Altri che chiedono chiarimenti? La parola all'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Benzo.
Benzo (DP) - Non so fornirle esattamente la cifra ma se lei, per favore, potesse passare in Assessorato, potrei darle una risposta esatta.
Per quanto riguarda i contributi alle Sezioni dell'A.V.I.S., le somme vengono destinate in rapporto al numero dei donatori e alle donazioni di sangue effettuate durante l'anno.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Vice Presidente Fosson.
Fosson (UV) - Nell'allegato si parla di rimborso per le visite al laboratorio Medico Micrografico, quindi io chiedevo quanto costasse una di queste visite; potrà rispondermi in un altro momento, o rispondermi per iscritto, però nel momento della ratifica di queste delibere desideravo sapere se rimborsiamo puramente il costo della visita di analisi. La sua risposta ha creato una confusione ancora maggiore, infatti il numero delle donazioni non ha niente a che fare con il numero delle visite.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Benzo, ne ha facoltà.
Benzo (DP) - Chiedo scusa, in effetti ho fatto confusione, infatti la delibera si riferisce solo al rimborso delle spese effettuate dai nostri laboratori. Non so dire il prezzo pro capite di ciascuna visita.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Vice Presidente Fosson, ne ha facoltà.
Fosson (UV) - Desidererei saperlo per fare un raffronto, poiché volevo sapere se il rimborso per le visite è uguale per tutte le Sezioni, perché si dovrebbe tener conto che i donatori che vengono da lontano dovrebbero avere un rimborso superiore.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Maria Ida Viglino, ne ha facoltà.
Viglino (RV) - La mia domanda forse dimostrerà che non sono affatto al corrente del procedimento, ma siccome queste analisi sono effettuate presso il reparto Medico Micrografico del Laboratorio regionale di Igiene e Profilassi e questo Laboratorio è regionale, chiedo se non si potrebbero rendere le visite gratuite per questo genere di analisi.
Dolchi (Presidente) - Ci sono altri chiarimenti? La parola all'Assessore Benzo per la risposta.
Benzo (DP) - Sono previsti nel nostro Regolamento i cosiddetti "proventi di laboratorio", che vengono divisi in percentuale tra tutti gli operatori interni al laboratorio stesso.
Dolchi (Presidente) - Nessuno più chiede la parola? Metto pertanto in votazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione di Giunta regionale adottata in via d'urgenza n. 1609 in data 14 maggio 1974.
Proclamo il risultato della votazione.
Presenti: 26
Votanti: 26
Maggioranza: 14
Favorevoli: 26
Il Consiglio approva all'unanimità.
Deliberazione n. 1613 in data 14 maggio 1974.
Dolchi (Presidente) - Dichiaro aperta la discussione sulla ratifica della deliberazione n. 1613. Vi sono richieste di chiarimenti? Nessuno chiede la parola? Metto dunque in votazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione n. 1613 in data 14 maggio 1974.
Proclamo il risultato della votazione.
Presenti: 26
Votanti: 26
Maggioranza: 14
Favorevoli: 26
Il Consiglio approva all'unanimità.
Deliberazione n. 1506 in data 14 maggio 1974.
Dolchi (Presidente) - Dichiaro aperta la discussione sulla ratifica della deliberazione n. 1506. Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Come al solito, abbiamo poca fortuna, perché dovunque andiamo troviamo delle situazioni piuttosto difficili, in questo caso inoltre il terreno dov'è stata costruita la piscina doveva essere del tutto particolare, direi addirittura contradditorio, perché nell'estratto della deliberazione si riferisce all'Assessore che in data 17/7/1973 i lavori di scavo di sbancamento sono pressoché ultimati, ed è stata raggiunta la quota di metri 6,20 circa, si ravvisava tuttavia la necessità di eseguire sul fondo dello scavo la spesa di uno strato di materiale anticapillare (misto naturali), in quanto che le zone di limo permeate d'acqua, nonostante il continuo pompaggio con due bocche aspiranti da 150 mm., non presentavano sufficiente coesione per dare luogo all'impasto dei magroni e il quantitativo di rocce in trovanti risultava notevolmente superiore a quello previsto.
Ora, guardando le cifre, lo scavo in roccia ha presentato una spesa di 16.200.000 lire e quindi la quantità di roccia asportata è stata notevole, sembrerebbe che questo strano fondo fosse fatto di enormi blocchi di roccia cementati da un po' di limo penetrabile che trasudava acqua in quantità enorme. Sembrerebbe inoltre che normalmente, secondo la contabilità generale dello Stato, le perizie supplettive debbano essere fatte prima, in base a dei sondaggi, mentre qui vengono eseguite dopo. Pare infine che la Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici, il cui Presidente è presente, si sia recata sul posto e che non abbia, almeno secondo voci che vengono diffuse dai nemici del popolo, capito molto bene come sono stati svolti i lavori riguardanti questa piscina e, preso atto del costo totale di quest'opera, già la chiamano "la piscina tutta d'oro".
Siamo molto stupiti da questo modo di procedere ed evidentemente voteremo contro la ratifica di questa deliberazione, riservandoci di prendere le giuste iniziative perché, secondo noi, questo non è un modo corretto di amministrare, né di portare avanti i lavori che sono stati discussi in Consiglio, dove, pur abbondando in inutili discorsi, venne deciso definitivamente, da parte di molti Consiglieri, non certo del nostro gruppo, di accollarci il sacrificio di completare la costruzione di questa piscina. Probabilmente sorpasseremo la spesa di 1.000.000.000 di lire per una piscina il cui costo era stato previsto per 400.000.000 di lire, non solo, ma eseguiamo dei lavori che a quanto pare vengono condotti in un modo non certo del tutto corretto.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Maria Ida Viglino, ne ha facoltà.
Viglino (RV) - Vorrei chiedere all'Assessore ai Lavori Pubblici fino a quale profondità ci si è spinti quando si è fatta l'analisi del terreno. Abbiamo già il precedente di Arnaz dove si è registrata un'ulteriore spesa di 950.000.000 di lire a causa del fondo che non corrispondeva esattamente a quanto ci si aspettava.
Moi aussi j'ai déjà dit plus d'une fois mon opinion au sujet non seulement de cette piscine, mais peut-être de certaines études primitives qui gagneraient à être faites avec un peu plus de précision. Je ne suis pas un technicien et je peux me tromper, mais de toute façon je voudrais vraiment savoir comment ont été faites les études de ce terrain.
Dolchi (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Manganoni, ne ha facoltà.
Manganoni (PCI) - La Commissione consiliare permanente ai Lavori Pubblici ha già redatto una relazione scritta e con questo ha svolto il suo compito.
Dolchi (Presidente) - Penso che la cosa migliore sia dare la parola all'Assessore ai Lavori Pubblici, Pollicini, per chiarire i vari quesiti posti dai Consiglieri intervenuti.
Pollicini (DP) - Questo è uno dei tre problemi scottanti che ho dovuto affrontare subito dopo la mia elezione alla carica di Assessore.
Farò una premessa: innanzitutto vorrei tornare al discorso fatto ieri; Signor Presidente del Consiglio, mi scusi se la chiamo in causa, ma la relazione della Commissione consiliare permanente ai Lavori Pubblici porta la data del 6 dicembre 1973, evidentemente la sua funzione di Assessore non è quella della Presidenza del Consiglio, alcuni Consiglieri ieri ingiustamente lamentavano nei confronti dell'Assessore ai Lavori Pubblici la mancanza di una relazione riguardante gli studi, le ricerche e il risultato dei viaggi fatti per trovare una soluzione allo smaltimento dei rifiuti solidi; questa relazione è stata fatta, quindi, per piacere, colleghi Consiglieri, non rivolgete queste domande all'Assessore, ma alla Presidenza del Consiglio.
Vi do lettura di questo documento che è stato redatto sei mesi or sono, quindi se non vi è stato consegnato, abbiate pazienza, ma la colpa non può essere imputata a me. Mi pare convenga fare una piccola panoramica della situazione. Già abbiamo presentato in Consiglio una prima perizia supplettiva riguardante le strutture del piano seminterrato, resasi necessaria per il tipo di terreno. Questa decisione era stata presa prima che io fossi eletto Assessore, quindi non mi rimaneva che ratificarla, mi risulta che è stata presa di concerto fra tecnici, Ingegner Capo dell'Assessorato e progettisti. Risponderò immediatamente al Consigliere Viglino dicendo che sono stati fatti degli assaggi di terreno, probabilmente sono stati sfortunati, uso questo eufemismo, perché da essi non si è saputo capire che la zona prescelta non era adatta. Addirittura risulterebbe che una motivazione iniziale per la scelta della località fu quella dell'utilizzo dell'acqua a 37° delle sorgenti di Pré-Saint-Didier, in seguito, in relazione al fatto che l'acqua ferruginosa può far male agli occhi, non la si poté utilizzare. Tutte queste cose appartengono ormai al passato, sono state decise da altri, a me non resta che riferirle e tentare di chiarirle. È evidente che a causa di vari inconvenienti siamo costretti a superare il 1.000.000.000 di lire nel costo di previsione di questa spesa, cosa che io ho già ribadito in questa sede in occasione della discussione del bilancio e ho riconfermato in occasione dell'approvazione del programma dei Lavori Pubblici.
Che cos'è avvenuto in concreto? La prima perizia è stata quella riguardante la struttura del seminterrato che ha un costo di circa 130.000.000, se non sbaglio, in seguito si è fatta la perizia degli scavi, che sono stati fatti prima, evidentemente questo modo di lavorare è perlomeno sorprendente. Salvo errore, posso affermare di aver sollevato dall'incarico il Direttore dei lavori e, sempre salvo errore, posso dire che è la prima volta che avviene un fatto del genere. Se il Presidente del Consiglio lo consente, ne farò anche il nome: si tratta dell'Ingegner Bruschi, libero professionista, sostituito dall'Ingegner Capo della Regione. Dopo furono eseguiti gli assaggi di terreno, probabilmente dico, saranno stati sfortunati poiché i risultati perlomeno non sono stati certo felici, in base a questa situazione ci hanno presentato prima una perizia per il ricavo di 7.000 metri cubi, se non sbaglio, da cui sarebbero stati ricavati taluni servizi e poi quella del terreno sottostante.
La Commissione consiliare permanente dei Lavori Pubblici ha fatto su questo problema più riunioni, una delle quali è avvenuta alla presenza del Direttore dei lavori Ingegner Bruschi, che è stato, potremmo dire, interrogato. Vi do lettura del documento conclusivo, elaborato dalla Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici, concernente i lavori per la costruzione della piscina coperta di Pré-Saint-Didier espresso nella riunione del 6 dicembre 1973: "A seguito delle riunioni della Commissione stessa, in data 5 e 12 novembre 1973, nonché del sopralluogo ai cantieri di lavoro della piscina, in data 22 novembre, e delle riunioni della Commissione, in data 29 novembre e 6 corrente mese, la Commissione richiama le proprie responsabilità in merito all'effettiva indispensabilità dell'abbassamento totale della quota di imposta delle fondazioni estese a tutta la superficie dell'opera, preso atto che la soluzione tecnica eseguita è già stata approvata dal Consiglio regionale, considerato d'altra parte che allo stato dei fatti e per quanto si è potuto accertare, i lavori previsti nella perizia supplettiva n. 2 risultano contabilizzati ai prezzi contrattuali, ritiene approvabile, in sanatoria, la perizia stessa. La Commissione, inoltre, esaminata l'opportunità di procedere sin d'ora all'ultimazione dei nuovi locali ricavati in sotterraneo e tenuto conto che, in attesa delle determinazioni sulla destinazione degli stessi, sembra prematuro impegnare delle somme in opere che potrebbero venire modificate in un prossimo futuro, ha espresso il parere che detti locali non debbano, per il momento, venire ultimati, ma si provveda solo a una bassa illuminazione di servizio e al dimensionamento della caldaia e dei cavi degli impianti elettrici tali da rendere libera una futura scelta sulla destinazione più opportuna. La Commissione, per quanto di sua competenza, esprime il parere che i futuri impegni, relativi all'opera di cui si tratta, siano limitati all'esecuzione dei lavori strettamente indispensabili per l'agibilità e il funzionamento della piscina. La Commissione si è pronunciata su detto documento conclusivo nel modo seguente: parere favorevole è stato espresso in via di sanatoria da parte dei Consiglieri Blanc, Manganoni, Monami, Pollicini; si sono astenuti i Consiglieri Borbey e Manganone.
Ora vi debbo dire che in virtù di questa situazione è stato nominato un collaudatore in corso d'opera nella persona dell'Ingegner Capo del Genio Civile di Aosta, il quale ha redatto il suo verbale ritenendo valide le conclusioni a cui tendeva la proposta presentata dalla Giunta e cioè che i lavori contabilizzati erano stati realmente effettuati.
Prima di dare le consegne al nuovo Direttore dei lavori, Ingegner Capo della Regione, è stato eseguito un collaudo in corso d'opera affidato, come dicevo, all'Ingegner Maione, Ingegner Capo del Genio Civile di Aosta.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Non volevamo certo fare delle accuse all'Assessore ai Lavori Pubblici, ci rendiamo benissimo conto che ha ricevuto, come egli stesso ha detto, questo problema scottante dalla precedente Amministrazione, si tratta invece di esaminare quale debba essere il metodo che l'Amministrazione regionale deve usare in frangenti come questi.
Siamo coscienti, e probabilmente ritorneremo su questo argomento, di quanto sia difficilissimo a posteriori sapere quali siano stati i lavori effettivamente eseguiti, ma mi sembra che ci sia un punto della relazione della Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici, che io conoscevo già prima che l'Assessore ne desse lettura, che è fondamentale: essa riguarda la riserva specifica sull'utilità di eseguire l'abbassamento per impostare meglio i lavori. Ora ci pare che la critica che noi facciamo sia a monte del problema. Purtroppo anche criticando evidentemente non riusciremo più a ritornare indietro. Mi chiedo tuttavia come sia possibile che il lavoro sia stato completamente abbandonato nelle mani di un'unica persona che, sebbene fosse stata nominata dalla Regione, certamente non era in grado di sorvegliare un lavoro di quella importanza e che, naturalmente secondo la nostra opinione, è stato sopraffatto dal problema dell'acqua che ingorgava dal limo glaciale in quantità abbondante.
Ora, io mi sono permesso di sottoporre questa deliberazione a numerosi Ingegneri di diverse Università, i quali hanno concordato che se il fondo era così umido e vi era del limo, sarebbe stato sufficiente fare un getto, probabilmente non so usare i dettagli tecnici, tuttavia mi hanno assicurato che cemento più acqua più sabbia svolge un'azione di impermeabilizzazione molto valida. Secondo molti di questi Ingegneri, ripeto quanto dicevo prima, la cosa più importante nei prossimi lavori della Regione è la sorveglianza, perché evidentemente non possiamo sperare se lasciamo le cose a questo punto, che siano gli imprenditori o certi direttori dei lavori che si preoccupino delle sorti del bilancio regionale e dei fondi che noi generosamente mettiamo a disposizione per opere di questo genere, sulla cui indispensabilità e utilità ci sarebbe ancora molto da discutere, soprattutto per la loro collocazione. Dunque evidentemente non posso che dare ragione alla Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici che bisognava arrivare a una sanatoria, ma proprio per sottolineare il fatto che, a nostro avviso, vi è stata negligenza da parte dell'Amministrazione regionale nella sorveglianza di queste opere. Questa è una discussione che avevamo già fatto, l'Assessore Pollicini aveva già respinto allora questa nostra critica e in un certo senso non con tutti i torti.
Io accuso impersonalmente l'Amministrazione e non un singolo Assessorato o varie persone che si sono succedute alla guida di quell'Assessorato, spero perlomeno che rimanga agli atti il fatto che d'ora in avanti certi lavori dovranno essere seguiti e sorvegliati molto più da vicino.
Dolchi (Presidente) - È iscritto a parlare il consigliere Pedrini, ne ha facoltà.
Pedrini (PLI) - Non voglio entrare nel merito del problema perché ci sarebbero troppe cose da dire. Mi pare che l'Avvocato Consigliere Andrione abbia già chiarito il mio pensiero. Desidererei sapere tuttavia l'ammontare della parcella che ha presentato all'Amministrazione regionale l'Ingegner Bruschi e per quanto tempo questo Ingegnere ha fatto il Direttore dei lavori per sapere quanto abbia potuto guadagnare. Se infatti ha guadagnato meno di quello che è l'indirizzo del Collegio degli Ingegneri, io sono pronto a chiedere che gli si dia il dovuto; vorrei però sapere, prima di fare questa proposta, la cifra che egli ha chiesto.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Manganone, ne ha facoltà.
Manganone (DC) - Penso che l'Assessore ai Lavori Pubblici non sia così abile a risolvere questi problemi scottanti, anche se tante volte sembra convincerci con le sue argomentazioni. In Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici volevo votare contro questa ratifica di deliberazione, però, considerando l'iter del problema, mi sono astenuto. Sin dal 1970 però si poteva facilmente notare che i lavori di costruzione della piscina non procedevano per niente in modo positivo, forse nessuno dei Consiglieri si ricorda che un Assessore, ora non più presente tra noi, disse in Consiglio che vi era anche un mutuo di finanziamento; io vorrei sapere com'è stato utilizzato questo mutuo considerando che, anziché i 420.000.000 di lire preventivati, si spenderà circa 1.500.000.000 di lire, sarebbe bene che ci fosse anche un mutuo per aiutarci in questa situazione che non è per niente limpida.
Il collaudatore in corso d'opera mi pare che non possa aver dubbi sulla perfettibilità dell'esecuzione e sugli atti contabili, perché dopo tanto tempo, lo stesso Assessore potrebbe affermarlo, si possono trovare molti modi per riparare a ogni irregolarità. Tuttavia responsabile del buon andamento dei lavori non era solo l'Assessore, ma parecchie persone; gli appalti, la conduzione dell'opera, le perizie supplettive quando ormai i lavori erano già fatti e che rispecchiano per niente la situazione reale sono dati di fatto inconfutabili che non fanno veramente onore alla nostra Amministrazione e soprattutto ai Lavori Pubblici. Quindi è necessaria più oculatezza, perché, proseguendo su questa strada, i risultati saranno ancora peggiori per quanto riguarda le opere date in appalto.
Io ho fatto queste dichiarazioni per illustrare la mozione che ho presentato per quest'adunanza consiliare per quanto riguarda il prezzo e il capitolato della piscina, che sono stati calcolati nel 1967. Ora i prezzi sono aumentati considerevolmente, questa è la verità di fondo, e ci troviamo a dover approvare delle perizie supplettive che costano dieci volte in più.
Il costo dell'impermeabilizzazione secondo il primo progetto ammontava a 1.100 lire il metro cubo, ora costa 14.400 lire. Da ciò deriva la necessità, l'urgenza di stabilire un elenco prezzi, soprattutto per quanto riguarda le diciture, affinché siano esatte, in modo da evitare eventuali riserve da parte dell'impresa e non ci siano delle perizie supplettive così vistose come in questo caso. Vorrei anche chiedere all'Assessore Pollicini una delucidazione: in Commissione consiliare permanente ai Lavori Pubblici abbiamo sentito che l'impresa aveva chiesto anche una revisione dei prezzi, questa revisione è stata fatta o dovremo ancora approvare una terza perizia supplettiva con un ulteriore atto di sottomissione?
Dolchi (Presidente) - Altri che chiedono la parola? Penso che aspettiate una chiarificazione da parte dell'Assessore ai Lavori Pubblici Pollicini, prima di dargli la parola, siccome sono state avanzate delle richieste particolari, ricordo ai colleghi Consiglieri che si passa alla discussione in seduta segreta quando il dibattito o le richieste di chiarimenti comportino valutazioni o apprezzamenti sulle persone chiamate in causa, mentre quando si tratta di fare il nome di una o più persone determinate, senza esprimere un giudizio sulle stesse, si seguirà il sistema della seduta pubblica e in caso di necessità di votazione segreta, ma durante una seduta pubblica.
Faccio anche presente all'Assessore Pollicini che alcune delle richieste avanzate dai Signori Consiglieri sono in relazione a deliberazioni adottate dalla Giunta, per esempio, parcelle o incarichi, e che sono pubbliche, quindi le risposte possono avvenire in seduta pubblica.
La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici, Pollicini.
Pollicini (DP) - Vorrei dire al Consigliere Andrione, quando egli evidenzia la poca attenzione che l'Amministrazione regionale o l'Assessore ai Lavori Pubblici ha posto ai lavori riguardanti la piscina "tutta d'oro" di Pré-Saint-Didier e quando afferma che è mancata la sorveglianza, che desidererei conoscesse i compiti che ognuno deve svolgere. L'assistente non ha nessun potere, dico nessun potere, di modificare alcunché, infatti è colui che assiste affinché il progetto sia fatto secondo il disegno e le disposizioni date dal Direttore dei lavori del quale è dipendente, egli può solo informare il Direttore dei lavori se l'impresa non esegue i lavori secondo il capitolato d'appalto. Il responsabile è, la parola lo dice, il Direttore dei lavori, egli solo può prendere decisioni e su di lui cadono le responsabilità eventuali. D'altra parte il Direttore dei lavori è un tecnico, mentre non lo è l'Assessore che quindi non può sostituirsi a esso.
L'Assessorato ha i suoi tecnici, però, in virtù delle responsabilità date a ognuno, se le irregolarità non vengono riportate all'Assessore, evidentemente quest'ultimo non la possibilità di intervenire; non solo, ma anche perché forse non conosce il problema, sono gli organi tecnici preposti alla funzione di sorveglianza... certo non penso che i Consiglieri esigano che l'Assessore si debba recare nei 104 cantieri aperti nel 1973 in Valle a verificare se tutto procede per il meglio.
Risponderò alla domanda posta dal Consigliere Pedrini dicendo che le parcelle ricevute dal Direttore dei lavori vengono calcolate in percentuale ai lavori eseguiti; quindi non è possibile eludere l'aliquota che la Commissione parcelle dell'Ordine professionale ha stabilito a seconda del tipo dei lavori che vengono eseguiti. È possibile che un direttore che esegue i lavori per una somma di 500.000.000 di lire e si rechi in cantiere tre o quattro volte percepisca, faccio naturalmente delle ipotesi perché non conosco la cifra esatta, magari 7.000.000 di lire per ogni visita, non dubito che questo possa anche essersi verificato.
Nella misura in cui poi l'Assessore venisse a conoscenza di tali fatti altro non potrebbe fare che sollevare dall'incarico, così come ho fatto io, il Direttore dei lavori e, ripeto ancora una volta, è la prima volta che questo avviene nell'Amministrazione regionale, anche se penso che fatti del genere non sia la prima volta che avvengono. Per quanto riguarda l'elenco prezzi, vorrei dire innanzitutto che non bisogna dimenticare, e con questo penso di rispondere alla domanda della Signorina Viglino, che il progetto è stato commissionato dall'Assessorato del Turismo al grande studio Gioponti di Milano. Le visioni faraoniche nascono già "dall'abito" mentale di chi ha fatto questo progetto, indubbiamente però queste decisioni sono state prese dall'Assessorato del Turismo e solo la fase esecutiva è stata affidata all'Assessorato dei Lavori Pubblici.
Come ha affermato il Consigliere Manganone, la Regione non aveva un proprio elenco prezzi, però è anche vero che non l'ha mai avuto neanche quando era Assessore il Consigliere Manganone, mentre adesso lo ha: questa è la differenza!
Ho voluto dire queste cose per precisare i fatti, mi pare infatti giusto chiarire la responsabilità di tutti, che vanno dal Consigliere Manganone e scendono fino all'Assessore Pollicini. Non possiamo dire che tutto quanto nel passato andava bene, mentre quanto avviene adesso non va; ad esempio, nel passato non si è mai fatto un elenco prezzi mentre adesso c'è.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Probabilmente non sono state capite le critiche da me avanzate, l'assistente ha effettivamente i compiti descritti dall'Assessore Pollicini, però di fronte a certe irregolarità deve essere capace di riferirle e deve essere scelto in funzione delle sue capacità, evidentemente se mettessero, per esempio, me a fare l'assistente, sarebbe un disastro perché non ne capisco niente, però è sicuro che si possono trovare in materia delle persone esperte. Del resto il problema all'oggetto n. 1307 in data 24 aprile 1974 è stato creato da alcuni assistenti e, quando ne parleremo in seduta segreta, potremo specificare all'Assessore Pollicini come alcuni di essi abbiano fatto nascere questo enorme pasticcio.
È necessario dunque scegliere, come abbiamo detto prima, gli assistenti in funzione dei lavori e, quando si tratta di lavori faraonici, devono essere assistenti in grado di seguire tali lavori. Secondo noi, l'Amministrazione regionale sin dall'inizio ha affrontato questo problema con enorme leggerezza, così com'è avvenuto a suo tempo con gli scavi e le fondamenta della Funivia di Chamois.
Vorrei ricordare inoltre che già altre volte si sono sollevati dall'incarico Direttori dei lavori e che addirittura ci sono state delle denunce penali, che è un passo ancora più avanzato.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Borbey, ne ha facoltà.
Borbey (DC) - Volevo fare una precisazione riguardante la seconda perizia supplettiva sulla piscina di Pré-Saint-Didier. Volevo mettere al corrente il Consiglio che, secondo il mio punto di vista, al punto 12 del programma di opere previste dal progetto si parla di assistenza murale e impianti per un costo di 18.000.000 di lire; in seguito sulle spese di perizia supplettiva non è stata riportata questa voce. Io volevo pregare l'Assessore Pollicini affinché, quando si approvano determinate perizie supplettive, si possa sempre mettere in comparazione le voci previste in progetto e le voci eseguite o previste da una perizia supplettiva. È assurdo infatti prevedere in progetto "assistenza muraria e impianti" per un costo di 18.000.000 di lire quando non si prevede questa spesa in perizia supplettiva. Infatti, facendo la differenza dell'importo previsto dal progetto di 157.000.000 di lire e l'importo dei lavori dopo la perizia supplettiva di 194.000.000 di lire, si avrebbe un totale di 37.000.000 di lire ai quali vanno aggiunti i 18.000.000 di lire perché le opere murarie per impianti non sono ancora iniziate.
Volevo chiedere all'Assessore Pollicini se nel capitolato lo scavo è previsto in terreno di qualsiasi natura e consistenza, anche in previsione di acqua, perché normalmente i capitolati seguono queste indicazioni. Ora vorrei inoltre chiedere all'Assessore ai Lavori Pubblici come mai viene pagato in economia il nolo dell'elettropompa, anche se l'importo per questa spesa non è eccessivo, ma soltanto di 600.000 lire.
Dolchi (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Maria Ida Viglino, ne ha facoltà.
Viglino (RV) - Questa volta mi rivolgo all'Assessore al Turismo, perché l'Assessore ai Lavori Pubblici ha riferito che il progetto di questa piscina, quindi anche lo studio del terreno, era stato fatto a suo tempo tramite l'Assessorato del Turismo. Vorrei chiedere fino a quale profondità è stato eseguito lo studio del terreno, infatti l'Assessore Pollicini non ha potuto rispondermi su questo punto e ha detto che lo studio precedente dipendeva dall'Assessorato del Turismo, io ho aspettato il rientro in aula dell'Assessore Milanesio per porre di nuovo la domanda.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo Milanesio, ne ha facoltà.
Milanesio (PSI) - L'Assessorato del Turismo ha fornito i progetti per la costruzione della piscina all'Assessorato dei Lavori Pubblici che ha eseguito in questo caso l'opera. Noi non abbiamo fatto fare dei sondaggi, o perlomeno se sono stati fatti, non sono stati eseguiti dall'Assessorato del Turismo perché si riferivano evidentemente all'appalto dei lavori.
Può darsi che sondaggi siano stati fatti anche dagli stessi progettisti, prima di formulare delle proposte, noi abbiamo ricevuto un progetto, come Assessorato del Turismo, che è stato esaminato e approvato dalla Giunta, successivamente abbiamo trasmesso questo progetto all'Assessorato dei Lavori Pubblici per l'esecuzione.
Evidentemente noi ci siamo preoccupati della funzionalità dell'opera, dell'estetica, non ci siamo preoccupati, non era nostro compito, delle sue fondamenta. Evidentemente noi non sappiamo cosa c'è sotto il suolo, noi abbiamo portato avanti questa iniziativa, direi, sul piano progettuale relativamente alla funzionalità dell'opera e all'estetica, noi non abbiamo proceduto a esaminare né il capitolato, né gli appalti, non siamo un Assessorato attrezzato per fare questo lavoro quando si tratta di opere così complesse.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Manganone, ne ha facoltà.
Manganone (DC) - In una conferenza stampa l'Assessore Milanesio ebbe a dire che si sarebbe chiesto il mutuo per quest'opera, vorrei sapere che risultato ha dato questa richiesta.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo Milanesio, ne ha facoltà.
Milanesio (PSI) - Nella conferenza stampa sulla piscina di Pré-Saint-Didier non mi risulta di aver mai dichiarato che la Regione avrebbe chiesto un mutuo; sono pronto a essere smentito se mi si presenterà un verbale o una dichiarazione di questo tipo.
Ho sempre affermato che la Regione lo avrebbe finanziato con mezzi propri e non ho mai sostenuto che avrebbe fatto ricorso al Credito sportivo.
Sono state fatte delle richieste in questo senso da parte di alcuni Consiglieri, io invece mi ricordo di aver detto in una riunione che il C.O.N.I. non avrebbe concesso nulla alla Regione, perché il Credito sportivo in genere viene concesso solo a dei Consorzi di Comuni.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Manganone, ne ha facoltà.
Manganone (DC) - Per smentire subito l'Assessore Milanesio affermo che il C.O.N.I. ha persin fatto delle osservazioni sui prezzi di capitolato, che in seguito è stato rivisto, e i prezzi sono stati diminuiti di 30.000.000 di lire. Quindi implicitamente da questo fatto si può dedurre che vi fosse stata una richiesta di finanziamento con mutui a titolo sportivo.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo Milanesio, ne ha facoltà.
Milanesio (PSI) - Mi pare che non vi sia nulla di implicito; per prima cosa il C.O.N.I. ha fatto solo delle osservazioni di carattere tecnico, perché questo Ente ha come competenza la vigilanza tecnica sulle attrezzature che vengono progettate e approvate. Chi fece invece delle osservazioni di tipo economico fu il Genio Civile al quale, a mio avviso, potevamo anche non trasmettere il progetto non essendoci un contributo da parte dello Stato; il Genio Civile d'altra parte non doveva entrare nel merito dei prezzi, avrebbe potuto esprimere il suo giudizio in merito all'ubicazione, trattandosi di una piscina che sorge sulla riva di un torrente, per quanto si riferisce all'alluvionabilità o meno della zona.
Le affermazioni fatte dal Consigliere Manganone non corrispondono al vero, se si vuole smentirmi, mi si citi la deliberazione adottata dalla Giunta o la lettera del Presidente o dell'Assessore con la quale abbiamo chiesto i finanziamenti.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Manganone, ne ha facoltà.
Manganone (DC) - Ho qui una fotocopia del verbale del C.O.N.I. (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), Servizio impianti sportivi, nel quale la parte conclusiva si riferisce a un parere sulla parte economica dell'opera in discussione: "... come richiesto, nella lettera del C.O.N.I. sopracitata, il sottoscritto esprime alcuni dubbi sui prezzi, appresso specificati, che ritiene eccessivi". Quindi era stato richiesto un parere anche dal C.O.N.I..
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Vice Presidente Fosson, ne ha facoltà.
Fosson (UV) - Io credo che vi sia poco da aggiungere a tutto quanto è stato detto. Questo è un esempio che tutti i Consiglieri e il Consiglio dovrebbe tenere presente affinché non si verifichino questi inconvenienti per altre opere.
Praticamente sulla costruzione della piscina si è carpita la buona fede del Consiglio sin dall'inizio, infatti si è scelta l'area di Pré-Saint-Didier vicino al torrente giustificandone la posizione con il pretesto che si sarebbe utilizzata l'acqua calda delle fonti di Pré-Saint-Didier; mentre in un secondo tempo si è detto che l'acqua non serviva più e si sarebbe dovuto scaldarla normalmente; altri inconvenienti si sono poi susseguiti nel tempo.
Certamente noi non possiamo effettivamente addossare le colpe all'attuale Assessore ai Lavori Pubblici, ma dobbiamo accusare l'Amministrazione regionale nel suo complesso per la leggerezza con cui ha affrontato questo problema. Il risultato è che un'opera che doveva sorgere in quella località per sfruttare le acque di Pré-Saint-Didier, con una spesa di 400.000.000 di lire, oggi sorge in una località non adatta e la sua realizzazione comporta un onere che supera 1.000.000.000 di lire. Molte preoccupazioni che furono espresse in Consiglio quando si prese la decisione di costruire quest'opera furono minimizzate o quasi derise e ora il risultato è disastroso, la stessa cosa accadde per Arnaz e per altre opere per le quali non si è voluto tener conto delle varie osservazioni fatte dall'opposizione. È necessario dunque che per il futuro, facendo tesoro di queste esperienze, il Consiglio regionale, e in particolare la Giunta, dovrebbero prestare qualche volta molta più attenzione alle raccomandazioni che vengono fatte, esse infatti possono essere di valido aiuto per meglio amministrare ed evitare che si facciano errori.
Vorrei aggiungere che, per questioni di oculatezza, i tecnici dovrebbero essere scelti secondo le loro capacità e non secondo la tessera del partito a cui appartengono.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Parisi per una dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Parisi (MSI-DN) - Signor Presidente, Signori Consiglieri, ho assistito a un dibattito che veramente non può essere definito edificante. Da poco tempo sono presente in questo Consiglio, fortunatamente non sono responsabile di nulla per quanto riguarda la piscina di Pré-Saint-Didier; ho l'impressione che quanto è avvenuto sia addirittura contrario alle leggi, per questo motivo dichiaro di votare contro il provvedimento.
Dolchi (Presidente) - Ci sono altri per dichiarazioni di voto? La parola al Consigliere Blanc.
Blanc (UV) - Per coerenza con quanto già ho espresso in sede di Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici, rimanendo convinto della necessità di apportare delle variazioni alla piscina, trovandomi di fronte ai lavori eseguiti, io voterò a favore della ratifica della deliberazione.
Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Manganone.
Manganone (DC) - Coerente con la votazione fatta in Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici, dichiaro la mia astensione.
Dolchi (Presidente) - Nessuno più chiede la parola? Metto pertanto in votazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione di Giunta adottata in via d'urgenza n. 1506 in data 14 maggio 1974.
Proclamo il risultato della votazione.
Presenti: 28
Votanti: 26
Maggioranza: 15
Favorevoli: 22
Contrari: 4
Astenuti: 2 (Borbey e Manganone)
Il Consiglio approva.
