Oggetto del Consiglio n. 73 del 6 ottobre 1953 - Verbale
OGGETTO N. 73/53 - ESECUZIONE DI LAVORI NEL PERIODO AUTUNNALE ED INVERNALE A SOLLIEVO DELLA DISOCCUPAZIONE. (INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE REGIONALE SIG. MANGANONI CLAUDIO)
Il Presidente, Ing. PASQUALI, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza, a firma dei Consiglieri regionali Geom. Nicco Giulio e Sig. Manganoni Claudio, concernente richiesta di informazioni sui provvedimenti adottati per l'esecuzione di lavori, durante il periodo autunnale ed invernale, nelle zone in cui è più forte la disoccupazione stagionale.
Fa presente che l'interpellanza di cui si tratta è pervenuta alla Presidenza del Consiglio regionale in data 26 settembre 1953, cioè il giorno successivo alla data della lettera di convocazione del Consiglio.
Informa che il Presidente, Avv. Dott. Bondaz, dato il carattere di urgenza della interpellanza stessa, con lettera in data 30 settembre 1953, ne ha trasmesso copia ai Signori Consiglieri, significando che la interpellanza è da considerarsi iscritta all'ordine del giorno dell'adunanza consiliare odierna.
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Al Presidente
del Consiglio regionale
AOSTA
Prego la S. V. di voler portare sull'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio la seguente interpellanza:
Visto l'approssimarsi della cattiva stagione ed il conseguente aggravarsi della disoccupazione in Valle, chiediamo all'Assessore ai Lavori Pubblici di volerci informare sui provvedimenti presi circa l'esecuzione di lavori nel periodo autunnale ed invernale nelle zone particolarmente colpite dalla disoccupazione stagionale.
Aosta, li 25 settembre 1953.
F.ti: Nicco Giulio, Manganoni Claudio
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Il Consigliere Sig. MANGANONI rileva che l'interpellanza è stata effettivamente presentata alla Presidenza del Consiglio con un giorno di ritardo e dà atto che il Presidente, Avv. Dott. Bondaz - in considerazione del suo carattere di urgenza - ha trasmesso egualmente l'interpellanza stessa ai Signori Consiglieri per la sua discussione nell'adunanza odierna.
Osserva che i Consiglieri firmatari dell'interpellanza hanno inteso richiamare l'attenzione della Giunta sulla necessità e sulla particolare urgenza dell'esecuzione di lavori pubblici a sollievo della disoccupazione stagionale nelle zone della Valle d'Aosta in cui è più forte la disoccupazione, durante il periodo autunnale ed invernale, in quanto quasi tutte le imprese sospendono i lavori in corso con l'approssimarsi della cattiva stagione.
Ricorda che, negli anni passati, l'Amministrazione regionale ha fatto eseguire lavori nel periodo autunnale in modo particolare nella bassa Valle, ove la disoccupazione è maggiore in confronto all'alta Valle; rileva, d'altra parte, che l'esecuzione di lavori durante il periodo invernale è molto problematica nell'alta Valle per l'abbondante caduta di neve e per il freddo più intenso.
Comunica di aver già conferito al riguardo con l'Assessore ai lavori pubblici, Geom. Bionaz, ed elenca le seguenti opere che, a parer suo, potrebbero essere eseguite nella bassa Valle:
Issogne:
a) continuazione dei lavori di arginatura della Dora - sponda destra -, opera necessaria, perché le acque della Dora erodono ed asportano quel poco di terra fertile che vi è ad Issogne, minacciando di asportare anche un canale di irrigazione;
b) arginatura del torrente che scorre nelle vicinanze della frazione Favà, lavoro di importo di spesa non rilevante, ma la cui esecuzione è necessaria per evitare che, in caso di piena, le acque straripino ed arrechino danni alla frazione ed alla campagna circostante.
Montjovet: esecuzione dei lavori di costruzione della strada della collina di St-Germain (continuazione) e della strada di Meyran, lavori già approvati dal Consiglio.
Ricorda che la strada di Meyran dovrebbe essere costruita mediante un cantiere di lavoro - come pure le strade di Champdepraz e di Orbeillaz (Challant St. Anselme) - ed informa di essere a conoscenza che l'Ufficio del Genio Civile di Aosta è disposto ad istituire subito i cantieri per l'esecuzione dei lavori di cui si tratta.
Rileva, però, che gli operai assunti presso i cantieri di lavoro percepiscono un salario che non supera le 500 o 600 lire giornaliere e chiede che l'Amministrazione regionale provveda ad integrare tale somma, di modo che l'ammontare della paga giornaliera raggiunga l'importo base (minimo salariale) stabilito dalla competente organizzazione sindacale.
Augura che molti altri piccoli lavori possano essere eseguiti mediante i cantieri di lavoro, in quanto tale sistema permette alla Amministrazione regionale di realizzare opere di pubblica utilità, con una spesa corrispondente, all'incirca, alla metà del costo effettivo dell'opera.
Per guanto concerne le zone di Arnaz e di Verrès, ove la disoccupazione stagionale è pure assai forte, osserva di non essere ben informato sui lavori di più urgente necessità che potrebbero essere eseguiti durante il periodo autunnale ed invernale ed esprime parere che i Consiglieri di tali zone - Geom. Valleise e Sig. Bréan - possano, meglio di lui, illustrare al Consiglio la situazione locale.
Comunica che l'Assessore ai lavori pubblici, con il quale ha conferito al riguardo nei giorni scorsi, gli ha fatto presente che, per poter dare esecuzione alle opere summenzionate, è necessario che sia assunta, da parte del Consiglio, apposita deliberazione di approvazione delle opere stesse.
Rileva che i lavori dovrebbero essere iniziati nel corso del prossimo mese di novembre, per cui occorre che il Consiglio sia convocato al più presto; oppure, qualora ciò non sia possibile, occorre che la Giunta, con provvedimento da assumersi in via d'urgenza, stanzi ed impegni un primo fondo per l'esecuzione delle opere suddette, di cui alcune sono non soltanto utili ma indispensabili (ad esempio, l'arginatura della Dora).
Esprime la convinzione che l'Assessore ai lavori pubblici e la Giunta prenderanno in. considerazione i lavori segnalati e disporranno affinché i lavori stessi abbiano inizio al più presto e, comunque, entro il mese di novembre.
L'Assessore Geom. BIONAZ premette di aver poco da dire in risposta alla interpellanza surriportata, in quanto il Consigliere Sig. Manganoni, nell'illustrare l'interpellanza stessa, ha già esposto al Consiglio quanto poteva essere riferito e quanto come Assessore intendeva, appunto, riferire egli stesso.
Pone, quindi, in rilievo che la Giunta ha sempre dato carattere di precedenza ai lavori che possono essere eseguiti, durante il periodo autunnale ed invernale, a sollievo della disoccupazione stagionale.
Comunica di poter, peraltro, affermare che, per il momento, non vi è disoccupazione in Valle ed informa che l'Ufficio del Genio Civile ha dato assicurazione che istituirà i cantieri e darà inizio ai lavori non appena vi saranno operai disoccupati in numero sufficiente per l'esecuzione dei lavori stessi.
Precisa, per quanto concerne la strada di allacciamento di Champdepraz, che la somma residuata (circa 12 milioni) dallo stanziamento approvato dal Consiglio (adunanza del 5 ottobre 1951) sarà impiegata per il completamento di tale strada, per cui detta somma non può essere destinata per l'integrazione delle paghe agli operai dei cantieri di lavoro.
Rileva che, fra le opere da eseguirsi a sollievo della disoccupazione stagionale, vi sono pure le seguenti: strada Fénis - St. Marcel (un tronco), strada di Veynes a Saint Christophe, strada della Collina di La-Salle, ecc. nonché altri lavori da eseguirsi a cura dell'Assessorato all'agricoltura e foreste (lavori di rimboschimento).
Per quanto concerne l'arginatura della Dora, fa presente che lavori di tal genere si rendono indispensabili, oltre che ad Issogne, anche a Donnaz.
Ribadisce quanto già detto altre volte e cioè che, mentre la mano d'opera può spostarsi da una località all'altra, i lavori debbono essere eseguiti nelle zone in cui se ne presenta la necessità e ove la realizzazione delle opere sia possibile durante la stagione invernale.
Assicura che la Giunta disporrà per l'esecuzione dei lavori già approvati dal Consiglio al fine di assorbire, per quanto possibile, la mano d'opera disoccupata.
Comunica di essersi sempre personalmente interessato in merito alle opere da eseguirsi a sollievo della disoccupazione stagionale ed informa che, in occasione delle varie visite effettuate ai cantieri di lavori appaltati, ha potuto constatare che le Imprese ricorrono alla mano d'opera non locale a causa di mancanza di mano d'opera locale.
Per quanto concerne la richiesta di integrazione delle paghe agli operai da assumersi presso i cantieri di lavoro e il cui salario si aggira sulle 600 lire giornaliere, trattandosi di operai non specializzati, informa che sottoporrà la questione all'esame della Giunta per la formulazione di proposte che saranno sottoposte all'approvazione del Consiglio, ai fini dell'adozione di provvedimento analogo a quello già adottato per gli operai addetti ai cantieri di lavoro interessanti l'agricoltura.
Il Consigliere Sig. MANGANONI dichiara di prendere atto delle assicurazioni date dall'Assessore Geom. Bionaz circa l'esecuzione di lavori a sollievo della disoccupazione stagionale durante il periodo autunnale-invernale; a questo proposito richiama l'attenzione dell'Assessore ai lavori pubblici anche sulla questione di Ivery (Pont St. Martin).
Dichiara di concordare sul fatto che, attualmente, non vi è disoccupazione; fa però presente che nell'interpellanza è richiesta l'esecuzione di lavori nel periodo autunnale ed invernale, epoca in cui le Imprese sospendono i lavori.
Il Consigliere Geom. G. NICCO chiede che le Ditte appaltatrici di lavori finanziati dalla Amministrazione regionale siano richiamate ad una maggiore osservanza dei loro doveri e formula raccomandazione che le Ditte stesse siano invitate dall'Assessorato ai lavori pubblici ad anticipare, per quanto possibile, la ripresa dei lavori in primavera e a ritardare, il più possibile, la sospensione dei lavori in inverno, al fine di non aggravare la disoccupazione stagionale.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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