Oggetto del Consiglio n. 2397 del 2 maggio 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2397/XIII - Interpellanza: "Chiarimenti in merito all'iter procedurale del concorso per l'assunzione di agenti forestali".
Interpellanza
Preso atto della necessità riscontrata dall'Assessore all'Agricoltura e Risorse naturali di fare tutte le verifiche necessarie a chiarire l'iter procedurale del Concorso pubblico, per titoli ed esami e previo superamento di apposito corso di formazione professionale, per l'assunzione a tempo indeterminato di 7 agenti forestali (categoria B-posizione B2), con possibilità di copertura massima di ulteriori 7 posti, nell'ambito dell'organico del Corpo forestale della Valle d'Aosta;
Rilevato che il termine della presentazione delle domande di ammissione al Concorso summenzionato era fissato perentoriamente entro il giorno 14 luglio 2011;
Constatato che all'Art. 13 venivano indicati i Titoli che danno luogo a punteggio;
Evidenziato che il Punteggio massimo per i "Titoli di studio" era fissato in punti 1,50; per i "Titoli di servizio" in punti 0,15 all'anno fino al massimo di 1,50 punti; e per i "Titoli Vari" il punteggio massimo era di 6 punti;
Considerato che in data 17 gennaio 2012 con provvedimento dirigenziale n. 75 della Presidenza della regione, Dipartimento personale ed organizzazione, Direzione, sviluppo organizzativo, veniva rettificato il punteggio dei "Titoli Vari", con conseguente decurtazione del 50%;
Appurato che alla data del 17 gennaio 2012, erano già chiuse le iscrizioni ed erano già state effettuate la prova scritta di accertamento della conoscenza della lingua francese, la prova orale di accertamento della lingua francese; la prova scritta ed erano in corso le prove ginnico-sportive, mentre doveva ancora svolgersi la prova orale;
Verificato che una variazione fino a tre punti legata alla contrazione del punteggio massimo dei "Titoli vari" può alterare completamente il punteggio della graduatoria finale;
Rilevato inoltre che la prova ginnico-sportiva si è svolta senza criteri scientifico-pratici oggettivi, come in altri analoghi concorsi;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per sapere se intenda:
1) chiarire come sia stato possibile un simile errore nella definizione del punteggio dei Titoli nel bando di Concorso;
2) rimediare alla situazione prodottasi al momento dell'iscrizione che ha rassicurato impropriamente i possessori di "Titoli Vari" e ha demotivato la partecipazione di chi non aveva "Titoli Vari";
3) specificare i criteri adottati per lo svolgimento e la valutazione della prova ginnico-sportiva.
F.to: Donzel - Rigo
Presidente - La parola al Consigliere Donzel.
Donzel (PD) - Egregio Presidente, cari colleghi, al di là del diffondersi su questo tema di lettere anonime, di cui si deve occupare la Procura, oppure organismi altri, vorrei far capire che l'interpellanza non muove tanto nel merito di tali lettere anonime, che pure ci rammaricano, perché sono più di una che circolano, ma muove dall'analisi di questioni concrete e puntuali. Intanto parto dalle domande, per fare poi alcuni ragionamenti; vogliamo chiarire come sia stato possibile un simile errore nella definizione del punteggio dei titoli del bando di concorso. Esiste una legge regionale, penso che questa legge sia stata letta da vari dirigenti, sia stato emanato un bando...è abbastanza clamoroso che il bando che esce a luglio sia poi rettificato da un provvedimento dirigenziale il 17 gennaio 2012, dove vengono corretti sensibilmente i punteggi, ossia in modo tale che, se applichiamo la graduatoria in essere, i vecchi punteggi rispetto a quelli attuali sono stravolti completamente, ma cosa ancora più grave: il concorrente doveva iscriversi entro luglio e quindi aveva a disposizione il bando e non la rettifica del punteggio di gennaio, perché a gennaio quando è arrivata la rettifica, tutte le prove scritte erano già state fatte, anzi la rettifica arriva nel pieno di una prova in corso.
La persona che prende in mano il bando di concorso lo legge e fa delle valutazioni anche personali, se ha i requisiti per partecipare; sicuramente tale bando per come è stato scritto era assolutamente demotivante per i valdostani che hanno studiato. Questo ce lo possiamo dire, Assessore, perché questa non è una cosa che invento io adesso, ma è una battaglia che va avanti da cinque anni per dire: "possibile che i valdostani che fanno sacrifici per andare a Milano o a Torino a studiare e prendersi una laurea sono trattati come pezze da piedi in questa regione?", e io glielo dimostro. Guardi, qui viene assegnato un punteggio per laurea specialistica di 0,10, per una laurea non specialistica un punteggio di 0,05, per un attestato di partecipazione ad un corso antincendio boschivo un punteggio di 0,50, ossia come cinque lauree specialistiche...otto ore di un corso! Lei non se n'è accorto di questa cosa...uno studente che prende una laurea in Scienze forestali, in Chimica o Fisica, eccetera, ha un punteggio inferiore ad un attestato di partecipazione di otto ore? È qualcosa che stride. Al di là che poi sia stata data questa ripulita...riduzione del punteggio per mettere in linea, anche con la riduzione, l'attestato di otto ore corrisponde a cinque lauree non pertinenti? Ma stiamo scherzando? Lo faccio anch'io, mi iscrivo l'anno prossimo a questo corso di otto ore, perché è un attestato di partecipazione, quindi non c'è un esame finale, per cui uno va lì, ci sta otto ore e se ne esce con il corrispettivo punteggio di uno che si è preso cinque lauree? C'è qualcosa che non va. Va bene riconoscere queste cose, ma non ad un punto tale da stravolgere. Una persona che legge questo bando dice: "magari non ho i requisiti, è inutile che concorra, tanto ho studiato, qui non serve studiare", dopodiché il punteggio viene completamente cambiato in corso d'opera e questo mi suona come una certa superficialità nell'affrontare cose di una delicatezza estrema. Abbiamo partecipato insieme alle iniziative del Corpo forestale e abbiamo visto quanto l'Amministrazione ci tenga, quindi politicamente nulla da dire, c'è un'attenzione a questo Corpo straordinaria, ma, proprio per questo, c'è un grande interesse per i giovani ad entrare in questo Corpo forestale, c'è una pressione, quindi bisognava fare tutte le cose in modo tale da garantire che non ci fossero quei dubbi che sempre aleggiano sui concorsi, ma, proprio per questo, bisognava essere puntuali e invece cominciamo con un clamoroso errore amministrativo e con delle valutazioni che lasciano a desiderare.
Se posso capire che viene ampiamente riconosciuto chi ha il titolo di maestro di sci o di guida alpina, trattandosi di attività che attengono alla nostra realtà, è più difficile capire questa disparità che c'è nel riconoscimento di una laurea specialistica. Ad esempio, in Valle d'Aosta l'aver frequentato l'Institut agricole vale sette lauree specialistiche, forse anche qui c'è uno stravolgimento, ossia non può essere che, se frequento l'Institut Agricole, ho il valore in un concorso di sette lauree specialistiche. Questa valutazione attiene all'Amministrazione, io la faccio solo rilevare come un'anomalia anche ai colleghi di maggioranza, come una cosa che mi suona molto strana, dopodiché vengo alla prova pratica: mi sono informato, naturalmente posso avere delle informazioni non corrette, ma nel concorso per i guardiaparco le persone che svolgevano la prova pratica avevano dei precisi tempi da realizzare. C'era un filmato che li riprendeva in azione, quindi ogni persona che ha fatto questa prova ha avuto una valutazione, sapendo quanto è delicato valutare una prova pratica. Nella prova pratica del Corpo della forestale non era specificato, come nella prova dei guardiaparco, il peso dello zaino, per cui c'era chi aveva lo zaino e chi non lo aveva, non c'era differenza maschi e femmine, mentre i guardiaparco avevano una precisa indicazione del peso dello zaino del maschio e dello zaino delle femmine. È stata fatta questa prova con il risultato che persone che hanno vinto a livello nazionale hanno preso delle valutazioni molto più basse, può darsi che quel giorno avessero male ad una caviglia o avessero le tendinite, ma non esiste una documentazione che faccia vedere che zoppicavano o che avevano la tendinite, come invece è avvenuto per i guardiaparco. È possibile che per delle prove così, dove c'è una competizione così alta, non si sia provveduto ad avere una documentazione puntuale della realizzazione della prova, a fissare dei tempi tecnici da rispettare in modo che si potesse dire: "tu non hai fatto questa prestazione in tot tempo, la salita tot, la discesa tot?". Queste cose in un concorso di tale valore con i tempi che corrono mi sembrano gravi - poi, infatti, hanno scatenato questa ridda di lettere anonime e cose del genere -, ci sono degli errori amministrativi inaccettabili: questo è il punto che contesto, al di là del fatto che ci saranno valutazioni che procederanno tramite tribunale e sarà altro, ma questo è un fatto politico: possibile che abbiamo gestito così male tali prove? Questo è oggettivo, sono documenti che dimostrano come abbiamo gestito male tale pezzo, compreso l'aspetto della prova pratica, che rimane una cosa che mi ha scandalizzato rispetto ad altri settori.
Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.
Isabellon (UV) - Grazie Presidente.
In merito ai primi due punti, è chiaro che, nel momento in cui è stato rettificato il punteggio per i titoli vari da parte del Dipartimento personale e organizzazione, con provvedimento del 17 gennaio 2012, questo è stato ritenuto in tempo utile, quindi non credo ci siano altri commenti da fare.
Per quel che riguarda invece il terzo punto: "specificare i criteri adottati per lo svolgimento e la valutazione della prova ginnico-sportiva", in base all'impegno che era stato preso recentemente in occasione della trattazione dell'argomento nel precedente Consiglio, posso riferire che è stato interpellato il Comandante del Corpo forestale della Valle d'Aosta in qualità di Presidente della commissione, che riferisce in merito ai criteri adottati per lo svolgimento e la valutazione della prova ginnico-sportiva. Innanzitutto sarebbe utile conoscere sulla base di quali informazioni o dati i firmatari dell'interpellanza hanno potuto rilevare che la prova ginnico-sportiva si è svolta senza criteri scientifico-pratici oggettivi, come in analoghi concorsi; questo non lo posso sapere. In ogni caso le modalità di svolgimento e i criteri di valutazione della prova ginnico-sportiva e delle altre prove concorsuali sono esplicitati nel verbale del concorso pubblico per titoli ed esami e previo superamento di apposito corso di formazione professionale per l'assunzione a tempo determinato di sette agenti forestali, categoria B, posizione B2, con possibilità di copertura massima di ulteriori sette posti nell'ambito dell'organico del Corpo forestale della Valle d'Aosta, verbale che è stato trasmesso dalla commissione con tutta la documentazione del concorso alla Direzione sviluppo organizzativo il 1° marzo 2012. Le modalità di svolgimento delle prove, compresa quella ginnico-sportiva, e i relativi criteri di valutazione sono stati definiti dalla commissione composta da 11 commissari e 2 segretari nella riunione preliminare de 10 novembre 2011. I 188 candidati ammessi alla prova in questione sono stati divisi in 9 gruppi ed esaminati complessivamente in 5 giornate. In particolare, la prova è consistita in una camminata su sentieri di montagna che costeggiano il paretone della zona di Machaby ad Arnad. Per ogni gruppo, come risulta dal verbale sopra indicato, un segretario ha reso edotti i candidati sulle modalità di espletamento della prova e sulle disposizioni a cui attenersi, più precisamente ai candidati è stato comunicato che la prova consisteva in una camminata su sentieri di montagna, con una valutazione fino ad un punteggio massimo di 10/10. Per lo svolgimento della prova, era concessa un'ora e diciotto minuti, tempo a decorrere dal momento in cui il cronometrista faceva partire il candidato; il non rispetto del tempo massimo consentito anche di un solo secondo comportava il non superamento della prova; per i candidati che rispettavano il tempo massimo consentito, il tempo effettivo impiegato per espletare il percorso non era parametro di valutazione; per essere ammessi alla prova orale, i candidati dovevano riportare una votazione di almeno 6/10 nella prova e rispettare il tempo massimo consentito; il calendario degli ammessi alla prova orale veniva esposto nella bacheca dell'Ufficio concorsi e pubblicato sul sito istituzionale della Regione nella sezione "concorsi" la settimana successiva. A ciascun candidato veniva consegnata una pettorina numerata che doveva essere indossata ed essere visibile per tutta la durata della prova, pena l'esclusione; tutto il percorso era contrassegnato dai membri esperti con del nastro a strisce rosse e bianche, posizionato ogni 5-10 metri; in alcuni punti del concorso erano presenti delle corde fisse che era consigliabile utilizzare come corrimano per una maggiore sicurezza; lungo il percorso erano posizionati i membri della commissione e quattro guardie forestali, muniti di ricetrasmittenti, ai quali fare riferimento in caso di problemi di criticità; alla partenza e all'arrivo erano presenti un cronometrista facente parte della Federazione italiana cronometristi, che avrebbe rilevato i tempi individuali conseguiti per espletare la prova, ciascun candidato poteva richiedere il tempo impiegato; le partenze individuali erano previste ad intervalli di cinque minuti seguendo la numerazione progressiva di pettorina; queste erano le indicazioni che erano state date in quella sede. Al termine di ogni giornata i membri esperti, due guide alpine, hanno attribuito la valutazione sulla base dei criteri stabiliti nella riunione preliminare del 10 novembre, più precisamente una valutazione sino ad un punteggio massimo di 10/10, espressa per ogni candidato, tenendo conto dei seguenti parametri: capacità di movimentazione sul terreno, sicurezza di movimentazione nel tratto roccioso, adeguata preparazione fisica. Questo è quanto è stato riferito in merito all'aspetto di tale prova, questi sono i criteri scientifico-pratici che sono stati ritenuti oggettivi quando è stata predisposta la prova.
Presidente - La parola al Consigliere Donzel.
Donzel (PD) - Per quanto attiene alla prima risposta, su cui giustamente lei ha glissato dicendo che è tutta responsabilità dell'ufficio che ha predisposto il bando e che tale ufficio, cambiando il punteggio a metà, addirittura dopo tutte le prove pratiche, ha ritenuto che questo non danneggiasse i concorrenti, torno a dirle che, quando uno si iscrive ad un concorso, legge prima il bando e lo fa anche in relazione ai punteggi che vengono attribuiti; se lei cambia le regole in corso e dice...
(interruzione dell'Assessore Isabellon, fuori microfono)
...sì, perché lei non può dire che non è così, altrimenti nei bandi di concorso non mettiamo più i punteggi e diciamo: "iscriviti, poi vedremo che punteggi daremo". Se li mettiamo è perché la gente li possa leggere e valutare se, rispetto alla sua persona, ha un senso concorrere o meno; se li cambio, danneggio non solo chi è già dentro, ma anche e soprattutto chi non si è iscritto, perché magari ha ritenuto eccessivi alcuni punteggi. Se lei va a vedere la graduatoria, c'è un range fra il 14° e il 70° che è esattamente di tre punti, quelli che sono stati tolti, ossia 70 persone stanno dentro quella variazione di punteggio, quindi, se non cambiava il punteggio, la graduatoria era stravolta, completamente diversa. Non è che questo punteggio sia stato ininfluente, è influente!
Rispetto alla prova pratica, ripeto che in alcune situazioni, proprio perché questi criteri non sono cronometrici, quindi l'oggettività della capacità di camminamento, della sicurezza nell'attraversamento della parte rocciosa, eccetera, è valutata dai tecnici che sanno, però in altri concorsi c'era una telecamera che filmava, se uno sosteneva di essere stato bravo, gli dimostravano che lì c'era un passaggio sbagliato, eccetera, per evitare ogni contestazione. Torno a dire che in questo caso non è stata data indicazione, certamente attraversare una parete rocciosa con zaino o senza zaino cambia. Il guardiaparco non è che sia una figura completamente diversa dalla guardia forestale, magari è un po' più tecnica, ma sostanzialmente sono cose molto simili, allora torno a dire che in queste situazioni delicate non c'è stata quella preventiva attenzione per evitare ogni tipo di contestazione. Mi chiedo perché questa superficialità. Oggi ci troviamo di fronte al fatto che nessuno è in grado di dire perché quello lì ha camminato meno bene di un altro, soprattutto perché in questi elenchi ci sono dei ragazzi che sono dei campioni. Allora dire ad un campione che non cammina bene...bisogna anche capire cosa vuol dire che non cammina bene, cosa vuol dire che un campione non ha un'attitudine fisica se la sua specialità è la corsa in montagna. Anche qui, Assessore, bisognava avere maggiore serietà nello svolgimento di queste prove, secondo me, si è peccato.
