Oggetto del Consiglio n. 2390 del 2 maggio 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2390/XIII - Interrogazione: "Situazione degli "acquisti verdi" effettuati dall'Amministrazione regionale".
Interrogazione
Richiamata la nostra precedente interpellanza "Promozione degli "acquisti verdi" nell'Amministrazione regionale" del 23 giugno 2010, dalla quale era emersa la mancanza di una politica degli acquisti verdi da parte della nostra regione;
Ricordati gli obiettivi dell'Unione Europea contenuti nel "Libro verde sulla politica integrata relativa ai prodotti" della Commissione Europea pubblicato nel 2001;
Sottolineato che il GPP, Green Public Procurement, ossia gli "acquisti verdi" nella Pubblica Amministrazione, è ormai ritenuto uno strumento fondamentale di una seria politica ambientale;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per sapere se:
1) l'Amministrazione regionale si è nel frattempo dotata di una politica degli acquisti verdi;
2) in caso affermativo, a quanto ammonta la percentuale di acquisti verdi effettuati, negli ultimi due anni, in Valle d'Aosta sul totale degli acquisti dell'Amministrazione regionale.
F.to: Bertin - Giuseppe Cerise - Chatrian - Louvin - Patrizia Morelli
Presidente - La parola all'Assessore al territorio e ambiente, Manuela Zublena.
Zublena (UV) - Grazie Presidente.
Questa interrogazione verte sulla politica in materia di acquisti verdi nella pubblica amministrazione, ovvero GPP (Green Public Procurement).
Al primo quesito: "l'Amministrazione regionale si è nel frattempo dotata di una politica degli acquisti verdi" non posso che rispondere "sì". Nello specifico, ricordo che la delibera di questo Consiglio approvata il 24 marzo 2010 in merito alla gestione dei rifiuti urbani, prevedeva alcuni obiettivi, fra questi confermare l'opportunità di avviare un programma di azioni volte alla riduzione e alla prevenzione della produzione dei rifiuti ed è proprio sulla base di questa decisione che la Giunta ha approvato, con la delibera n. 1695/2011, il programma triennale per la riduzione e prevenzione dei rifiuti nella regione per il periodo 2011-2013. In questo programma sono definite numerose azioni di riduzione dei rifiuti, fra cui il GPP riveste un ruolo molto importante. La Regione, naturalmente nel rispetto dei criteri di libero mercato e della concorrenza, intende promuovere la politica di GPP e allo stesso tempo creare i presupposti affinché le imprese aventi unità locali sul territorio regionale possano rispondere adeguatamente a questa nuova sfida. A tale fine abbiamo realizzato un workshop il 25 ottobre 2011 nella saletta del Palazzo regionale, dove sono state presentate alcune esperienze condotte in altre regioni e successivamente abbiamo costituito un apposito tavolo tecnico a cui partecipano ARPA, Comune di Aosta, Confindustria, Chambre e Celva. Questa collaborazione ha già dato alcuni risultati, fra questi cito l'appalto svolto dalla Direzione attività economali e assicurazioni dell'Assessorato regionale del bilancio, volto alla fornitura annuale di carta ecologica per fax, fotocopiatori e stampanti laser ad alta tiratura ad uso del centro stampa e degli uffici dell'Amministrazione regionale. La peculiarità di tale procedura è stata l'aver richiesto caratteristiche di eco-compatibilità della carta facendo riferimento ai cosiddetti "CAM" (Criteri Ambientali Minimi) definiti da apposito decreto ministeriale nell'ambito del piano di azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione, conosciuto come PAM GPP, adottato con il decreto interministeriale dell'aprile 2008. Naturalmente abbiamo svolto altre iniziative per coinvolgere Comuni e Comunità montane; in particolare ricordo le iniziative del 28 e 29 marzo scorso che abbiamo tenuto a Verrès e ad Aosta per coinvolgere i tecnici dei Comuni e delle Comunità montane. Inoltre, per coinvolgere adeguatamente il tessuto produttivo, abbiamo organizzato nella sede di Confindustria il 23 aprile scorso un incontro dal titolo: "Acquisti pubblici verdi, cosa cambia per le imprese". Nell'ambito delle azioni di promozione degli acquisti verdi, l'Assessorato sta poi supportando gli enti nella predisposizione di capitolati per gli acquisti in modo da integrare i principi di sostenibilità che caratterizzano i prodotti a basso impatto ambientale, in particolare in questo momento stiamo supportando l'ARPA che sta predisponendo una gara per la fornitura di servizi. Tutto questo materiale e tutto ciò che abbiamo previsto di realizzare sarà inserito sul web, costituirà il punto di partenza anche per altri enti che debbano espletare delle gare per servizi o forniture analoghe.
In merito al secondo punto, come anticipato, come Assessorato abbiamo avviato un programma di riduzione dei rifiuti e un'azione ad ampio raggio per far incontrare domanda e offerta, quindi, da un lato, per creare le condizioni in cui le imprese valdostane si predispongano per questo tipo di appalto, una novità che può essere un'opportunità per le nostre aziende, ma anche per fare in modo che la domanda sia tale per cui i costi che le imprese devono sostenere per adeguarsi siano giustificati. Non puntiamo naturalmente solo a quanto svolto dall'Amministrazione regionale, ma da tutti gli enti pubblici che operano in Valle d'Aosta. In questo contesto abbiamo seguito l'appalto svolto dall'economato con l'introduzione dei criteri ambientali e va detto che l'esito è stato positivo per il tessuto produttivo regionale; non si può escludere che altri enti stiano svolgendo servizi e forniture che prevedano questo tipo di criteri. Il monitoraggio del GPP e di questa tipologia di appalto è svolto per legge dall'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici e stiamo operando con l'Osservatorio regionale sui rifiuti per poter disporre di queste informazioni in modo puntuale. In ordine al calcolo della percentuale di acquisti verdi sul totale, anche per la ragione appena detta, oggi non sono in grado di dare la percentuale esatta, ma auspico che la sensibilizzazione sul tema contribuisca ad introdurre questi criteri come prassi in tutti i nostri appalti e in quelli degli altri enti pubblici operanti in regione. Invito quindi tutti i colleghi a svolgere tale azione di sensibilizzazione a tutti i livelli, a supporto delle azioni che abbiamo avviato come Giunta, seguite in particolare dal mio Assessorato.
Presidente - La parola al Consigliere Bertin.
Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.
Il Green Public Procurement, ossia gli acquisti verdi nella pubblica amministrazione, è ormai ritenuto uno strumento fondamentale per una seria politica ambientale. Gli acquisti della pubblica amministrazione rappresentano una quota rilevante dell'economia totale, si tratta di una cifra enorme che, ad esempio, a livello europeo rappresenta all'incirca negli Stati europei il 20 percento del PIL, come dicevo, una cifra enorme. È facile immaginare cosa potrebbe rappresentare un'azione sistematica di introduzione di criteri di tipo ambientale nelle forniture pubbliche di beni e servizi. Lo stesso discorso vale per la Valle d'Aosta, dove il peso e l'importanza dell'apparato pubblico è ancora maggiore e si può immaginare che, rispetto al PIL, le forniture pubbliche possano rappresentare anche un quarto del totale. L'Unione europea sollecita da tempo l'introduzione di questi criteri ambientali, che rappresentano uno strumento per una politica ambientale seria, anche in grado di orientare il mercato verso la green economy.
Due anni fa avevamo introdotto, credo per la prima volta, in questo Consiglio regionale tale argomento, all'epoca era chiaramente emersa la mancanza di una politica in tale senso; oggi le cose, al di là della risposta che, invece di un "no", è diventata un "sì", rimangono sostanzialmente le stesse, non mi pare sia cambiato qualcosa. Una serie di piccole iniziative lodevoli di per sé, ma insignificanti sul piano complessivo, la riduzione dei rifiuti sappiamo ogni anno quanto produce, ben poco in Valle d'Aosta e complessivamente i rifiuti continuano ad aumentare, nonostante che ci troviamo in un periodo di crisi economica piuttosto grave. Come dicevo, siamo lontani dal nord Europa, ma anche da amministrazioni pubbliche italiane, che in questi anni hanno promosso iniziative politiche in questa ottica, ottenendo risultati concreti; si tratta di realtà che superano ampiamente il 30 e addirittura il 50 percento del totale dell'approvvigionamento delle pubbliche amministrazioni. Risultati significativi, che sono ben distanti, purtroppo, dalla nostra realtà. Qui da noi si parla di economia verde, ma concretamente si fa poco o non abbastanza per una regione come la nostra, che ha nell'ambiente una delle ricchezze principali e un fattore che deve essere sfruttato di più e meglio. Ci si limita, come detto, ad operazioni di facciata e di immagine o, come si dice, di green washing, credo che si definisca così l'attività di appropriazione di virtù ambientaliste inesistenti, attività che fanno certe aziende ed enti pubblici, siamo più o meno in questa situazione anche da noi. Risultati concreti pochi, a due anni di distanza ci sono state delle piccole iniziative, ma siamo lontani da una vera politica in questo campo.
Inoltre l'applicazione di politiche di GPP potrebbe anche produrre, come è stato constatato anche in altri contesti, risultati anche nella razionalizzazione della spesa pubblica con addirittura dei risparmi. È bene pertanto iniziare in questo senso, sempre ammesso che si voglia razionalizzare la spesa pubblica in Valle d'Aosta. Per concludere mi dichiaro, visto che bisogna farlo, ovviamente insoddisfatto della risposta. Grazie.
