Oggetto del Consiglio n. 2389 del 2 maggio 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2389/XIII - Interrogazione: "Insediamento di nuove attività presso l'ex stabilimento Tecdis di Châtillon".
Interrogazione
Richiamate le nostre precedenti iniziative sullo stato di crisi che attraversa l'industria valdostana;
Visto che nel 2011 è stata attivata una Convenzione fra la Regione Valle d'Aosta e Vallée d'Aoste Structure che prevede, fra l'altro, l'attivazione di un'azione di scouting per la ricerca di imprese da insediare in Valle d'Aosta;
Considerato che lo stabilimento "ex Tecdis" di Châtillon, dopo un periodo di abbandono di sette anni, è stato da qualche mese ripulito e messo in sicurezza e reso idoneo all'insediamento di una nuova attività;
Richiamato il contenuto delle affermazioni dell'Assessore alle attività produttive del gennaio 2012 nella parte in cui, in riferimento alle aziende interessate, asseriva esserci "un'ipotesi al momento più concreta di tutte quelle che si sono per adesso verificate e rimaniamo in attesa, con la speranza nei prossimi mesi di poter fornire notizie più approfondite...";
Dato atto che la media valle risente pesantemente del momento difficile dal punto di vista economico ed occupazionale;
tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per conoscere:
1) l'evoluzione delle manifestazioni d'interesse che si sono palesate nei confronti dello stabilimento dell'ex Tecdis di Châtillon in relazione alle azioni poste in essere da Vallée d'Aoste Structure e dall'Assessorato competente per agevolare l'insediamento di una nuova attività nell'area;
2) nel caso si siano concretizzate le previsioni dell'Assessore, a quale settore produttivo appartiene l'azienda o le aziende interessate e con quali prospettive occupazionali avverrebbe l'insediamento.
F.to: Chatrian - Bertin - Giuseppe Cerise - Louvin - Patrizia Morelli
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive, Pastoret.
Pastoret (UV) - Grazie Presidente.
Negli ultimi anni, nonostante le difficoltà legate alla vicenda fallimentare e alla grave crisi economica in atto, sono sempre proseguiti, come abbiamo avuto modo di dire, gli sforzi rivolti alla ricerca di partner da insediare nelle aree dell'immobile in questione. Nessuna trattativa seria poteva essere intavolata senza un'effettiva e definitiva disponibilità dello stabile, cosa che si è verificata solo recentemente, alla quale poi sono seguiti lo sgombero, la messa in sicurezza, la pulizia dell'immobile. Va anche ricordato come non sia semplice trovare aziende desiderose di insediarsi essendo evidente per tutti che in una fase recessiva come quella degli ultimi anni era impresa più che ardua trovare imprenditori in grado di investire ex novo in un sito industriale dismesso. Sono comunque state effettuate ricerche, si sono verificati numerosi incontri con soggetti, che poi non sono andati al di là di un primo interessamento. Ci sono state manifestazioni di interesse più concrete da parte di società che erano interessate all'intero immobile, che poi si sono ritirate senza esito per la difficoltà di adattarne le strutture e il layout.
Negli ultimi mesi sono comunque rimaste in essere due manifestazioni di interesse presentate: una relativa all'impresa PVR Technology Vetreria artigiana del gruppo Pradovera, con attività di produzione di pannelli fotovoltaici, che però, dopo vari approfondimenti, non ha presentato formale domanda di insediamento; la seconda invece riguarda una neo costituita società, il cui centro di azione consiste nella realizzazione di un centro di ricerca, un incubatore di imprese con sede in Valle d'Aosta, che prevede la riqualificazione del complesso da sviluppare in tre fasi successive, avevo già presentato questo elemento in una precedente iniziativa. Questa nuova azienda, new company, sarebbe il nucleo motore della creazione di un polo di innovazione e si propone di fornire al mercato servizi di accompagnamento per lo sviluppo delle imprese ad alta tecnologia, quale ricerca di personale, di partner, promozione e organizzazione di eventi, formazione, consulenza, proprietà intellettuale, ricerca di finanziamenti, esami di laboratorio, per fare sì che le piccole e medie imprese insediate possano svilupparsi e partecipare a varie iniziative, fra cui bandi nazionali, regionali, comunitari per progetti di ricerca e innovazione. Insomma questa newco si propone come la piattaforma operativa che ospiterà diverse aziende, accompagnandole con lo sviluppo delle proprie attività nei vari settori. Dette società interessate alla ricerca di nuovi prodotti e anche a testare prodotti sperimentali si rivolgono già attualmente, e sono varie in Francia, in Belgio e in Inghilterra, per locare - ed è il caso di Tecdis - camere bianche in condizioni per loro molto onerose. Il complesso industriale ex Tecdis dispone di 3.500 metri quadri di camere bianche e grigie e si presta, secondo la valutazione fatta dalla newco, alla realizzazione di un polo di innovazione tecnologica con incubatore di imprese, che possono facilitare creazione e sviluppo sul territorio della Valle d'Aosta di imprese innovative ad alta tecnologia, con positive ricadute in termini di occupazione.
L'azienda proponente, attraverso i suoi soggetti promotori, vanta comprovate esperienze nel settore dell'innovazione e del trasferimento tecnologico in Italia e all'estero nella realizzazione di progetti di sviluppo di poli regionali di innovazione; si avvale di una rete di consolidati legami con le comunità tecnico-scientifiche e gli investitori internazionali nel campo delle nuove tecnologie. Il soggetto in esame ha già avviato nei mesi scorsi la prima fase ricognitiva con numerosi sopralluoghi della struttura, al fine di individuare, in relazione alle caratteristiche del sito, la rete dei principali operatori (che hanno poi contattato), che andranno a caratterizzare le specifiche attività di ricerca e di sviluppo del polo. L'azienda ha già avviato la fase di verifica del reale interesse delle imprese candidate a sviluppare presso la Tecdis la loro attività; da questa ricognizione, sulla base delle imprese che loro hanno già contattato, sono emerse le seguenti piattaforme di interesse: agroindustriale, chimico-farmaceutico, biotecnologie e biomedicale, energie rinnovabili e meccatronica, microelettronica e nanotecnologie. Ovviamente la tipologia dell'insediamento e la necessaria partnership con diversi soggetti rendono necessaria la riservatezza di una serie di informazioni, che al momento non è possibile rendere note e di tutte non siamo in possesso.
Questa società comunque è in contatto da diverso tempo con Vallée d'Aoste Structure e il 6 marzo scorso ha avanzato alla partecipata regionale una formale richiesta di disponibilità dell'immobile. Il Consiglio di amministrazione di Vallée d'Aoste Structure, nelle sedute del 30 marzo e del 13 aprile, ha esaminato, approfondito e approvato tale proposta. In considerazione della specificità dell'insediamento industriale ex Tecdis, il consiglio di amministrazione ha deliberato di concedere alla newco la disponibilità dell'immobile tramite un comodato di nove mesi, volto a coprire due delle tre fasi in cui si articola la proposta di insediamento. La prima fase di tre mesi raggruppa le attività funzionali all'individuazione dei principali attori, che dovranno caratterizzare le specifiche attività di ricerca e sviluppo nel polo, e la predisposizione di un piano di revamping delle camere bianche e della struttura in generale, cui seguirà un protocollo di intesa sulle operazioni da avviare. La fase successiva di 6 mesi sarà dedicata, sempre tramite la newco, alla redazione del business plan dei primi 5 anni del polo di innovazione e del piano definitivo degli insediamenti, quindi per questi due periodi è stata chiesta la disponibilità dell'immobile. Al termine delle prime due fasi, espletata la fase formale di richiesta di insediamento ed effettuate le rituali verifiche e la presentazione del business plan vero e proprio, verrà attivata la terza fase della gestione del polo di innovazione, con il cui svolgimento si provvederà ai lavori di riconversione e revamping, che procederanno di pari passo agli insediamenti sulla base delle esigenze delle diverse imprese. Questa fase dovrebbe prendere l'avvio, secondo un primo programma già presentato dalla newco, con gli inizi del 2013. L'azienda in questione ha anticipato nelle sue previsioni di poter ospitare all'interno del polo di Châtillon fino ad una decina di imprese innovative, con ricadute occupazionali per circa 150 unità e un bilancio sociale di alcune decine di milioni di euro. Queste sono le notizie che oggi sono in grado di fornire. Ovviamente seguiremo con attenzione lo sviluppo delle tre fasi insediative. Guardiamo con ottimismo a questa iniziativa, la prima fase essendo già avviata, con i procedimenti formali che già sono stati messi in atto con la richiesta a Vallée d'Aoste Structure della concessione per i primi nove mesi dell'immobile.
Presidente - La parola al Vicepresidente Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Assessore, lei sa quanto abbiamo a cuore questo argomento e in questi quattro anni penso abbiamo seguito passo passo le evoluzioni. Conosciamo la sua storia recente, come lei ha riassunto brevemente, forse l'ultimo grande polo che in Valle in questo momento è stato strutturato e antropizzato dalla pubblica amministrazione e che non è utilizzato da circa sette anni, quindi conosciamo tutte le vicissitudini avute dal 2007-2008-2009 per arrivare ad oggi. Prendiamo con cautela tutte le sue informazioni e le notizie che oggi lei ci ha illustrato, da una parte, c'è un pizzico di positività; dall'altra, vogliamo conoscere nel dettaglio le informazioni che oggi ci ha dato, perché non penso che in dieci minuti si possa concludere una proiezione così importante per tutta la Valle, soprattutto per la Media Valle. Ripeto: questi sette anni sono stati molto duri, perché la Tecdis creava occupazione per circa 300 persone e conosciamo bene le ricadute che aveva su tutto il territorio e poi dall'oggi al domani tale occupazione è andata a zero. Lei oggi ci ha riferito di questa grande novità, che noi prendiamo per quello che conosciamo; seguiremo attentamente le evoluzioni, la seconda e la terza fase. Probabilmente già diverse volte in questa sede avevamo chiesto di sapere le azioni messe in campo, la progettualità, quindi si va verso una soluzione alternativa, ossia non solo un unico polo, ma un'azienda che raggruppa dieci, dodici società, comunque un'azienda che raggruppa più aziende e che dovrebbero occupare tale spazio. Più volte in quest'aula il dibattito si era soffermato sulla difficoltà vista l'ampiezza di questa proprietà pubblica. Seguiremo attentamente e torneremo su questo argomento; chiediamo però uno sforzo ulteriore alle istituzioni e a Vallée d'Aoste Structure, all'insieme del territorio, affinché ci sia la possibilità di creare una nuova era anche per tale stabilimento che da troppi anni è inutilizzato. Su questo chiederemo ulteriormente informazioni all'Assessorato e alla società controllata al cento percento, per seguire passo passo e capire qual è la strada intrapresa, le azioni che si possono mettere in campo anche legate ad un prossimo dibattito fra qualche mese sul piano delle politiche del lavoro. Penso che in quella occasione ci si debba soffermare e mettere in campo delle azioni ulteriori. Grazie.
