Oggetto del Consiglio n. 2372 del 18 aprile 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2372/XIII - Interpellanza: "Rimodulazione dei piani di riqualificazione acustica nel tratto autostradale valdostano".
Interpellanza
Richiamata la discussione avvenuta in Consiglio regionale il 17 novembre 2010 relativa all'interpellanza "Completamento del piano di contenimento e abbattimento del rumore nel tratto autostradale valdostano";
Evidenziato che l'Assessore Marco Viérin nella seduta del 17/11/2011 ha parlato della costituzione di un tavolo di lavoro con il compito di "...rimodulare i piani di risanamento acustico o le parti mancanti al completamento, a suo tempo approvati ai sensi di legge, e anche alla luce delle esperienze acquisite e delle osservazioni raccolte...";
Ricordato che, nel corso del Consiglio regionale del 12 gennaio 2011, rispondendo ad interrogazioni a risposta immediata relative agli aumenti tariffari sulle tratte autostradali, il presidente della Regione ha affermato che ..."nel quinquennio 2009/2013 sono previsti nuovi investimenti per...barriere antirumore...";
Preso atto da La Stampa del 1? aprile scorso che anche il Comune di Châtillon non ha notizie certe in merito alle barriere antirumore nel tratto di sua competenza;
tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
la Giunta regionale competente per conoscere:
1) i risultati scaturiti dal lavoro del gruppo appositamente incaricato e coordinato dall'Assessore regionale Manuela Zublena;
2) le intenzioni e le decisioni assunte dalla Regione rispetto ai piani di riqualificazione acustica e la relativa tempistica operativa nel tratto valdostano di autostrada in concessione alla Società Autostrade Valdostane S.p.A..
F.to: Rigo
Presidente - La parola al Consigliere Segretario Rigo.
Rigo (PD) - Grazie Presidente.
L'iniziativa è la naturale evoluzione di quella discussa il 17 novembre 2010. Allora interpellavamo l'Assessore Marco Viérin per conoscere: "gli intendimenti del Governo regionale in merito al piano di contenimento e abbattimento del rumore lungo tutto il tratto autostradale di competenza della SAV"; oggi siamo interessati a conoscere cosa è stato fatto e quali sono le novità rispetto a 17 mesi fa. Il rumore nei pressi dell'autostrada è un argomento più volte dibattuto in sede consiliare, ma che ha anche animato discussioni nei comuni della Media e Bassa Valle. Il tema delle barriere antirumore è una questione non completamente risolta, ne fa fede l'articolo de La Stampa del 1° aprile che racconta la discussione avvenuta nel Consiglio comunale di Châtillon proprio su questa problematica. Fra l'altro, nell'articolo, un verbo coniugato al condizionale - "dovrebbe" - fa intendere che neanche il Sindaco era informato sul nuovo piano di interventi presentato dalla SAV.
Ma torniamo alla questione barriere - un argomento in agenda dagli anni '80, credo -, che più di una volta ha coinvolto amministratori e popolazione attraverso anche una raccolta di firme. A novembre 2010 l'Assessore competente, dopo aver dato conto dei lavori già eseguiti, rispose che in seguito a decreti e disposizioni inerenti alla legge n. 88/2009, la Regione è stata costretta ad una verifica tecnica, ambientale e territoriale dei piani di "mitigazione" predisposti dalla SAV. E l'Assessore continuò dicendo (leggo) "Questa situazione ha evidenziato l'opportunità di costituire un nuovo tavolo di lavoro, al quale siano presenti, oltre alle esperienze tecniche, anche quelle turistiche e dei beni culturali assenti all'avvio del piano e che possono dare un reale contributo alle esigenze paesaggistiche e ambientali. Questo rinnovato tavolo di lavoro è composto dalle strutture regionali principalmente coinvolte, ovvero: Turismo, Sovrintendenza, Opere pubbliche, Ente gestore SAV S.p.A., ARPA della Valle d'Aosta, e coordinato dall'Assessorato del territorio della collega Zublena per il quale rispondo anche unitariamente a questa interpellanza. Questo tavolo dovrà rimodulare i piani di risanamento acustico o le parti mancanti al completamento, a suo tempo approvati ai sensi di legge, e anche alla luce delle esperienze acquisite e delle osservazioni raccolte. L'intendimento di questa Amministrazione è quello di continuare a perseguire l'obiettivo di abbattimento del rumore tramite i piani previsti dalla normativa vigente, ricercando però anche un migliore inserimento degli interventi, sia sotto l'aspetto ambientale che sotto l'aspetto paesaggistico e visivo".
Ho voluto leggere parte della risposta data per dare modo a tutti i consiglieri di ricordare l'evolversi della questione che siamo interessati a conoscere: come è scritto nell'interpellanza, "i risultati scaturiti dal lavoro del gruppo appositamente incaricato e coordinato dall'Assessore regionale Manuela Zublena; le intenzioni e le decisioni assunte dalla Regione rispetto ai piani di riqualificazione acustica e la relativa tempistica operativa nel tratto valdostano di autostrada in concessione alla Società Autostrade Valdostane S.p.A..". La nostra curiosità in questo caso può essere utile anche a quei cittadini che, a ridosso dell'autostrada, aspettano tali interventi per "mitigare" - riprendo questo verbo utilizzato dalla SAV nei documenti ufficiali, perché lo trovo molto raffinato -, mitigare, rendere meno aspro, addolcire il rumore continuo e fastidioso che, ovviamente, supera i livelli previsti dalla normativa vigente. Aspettiamo la risposta dell'Assessore che intenderà rispondere, anche per sgombrare il campo dai "si dice che manchino i soldi", dai "pare che sia stato elaborato dalla SAV un nuovo piano di interventi, ma che ancora una volta venga discriminato il Comune di Châtillon". Insomma do l'opportunità al Governo di rendere edotti tutti delle intenzioni e dei futuri programmi operativi. Ci attendiamo parole chiare per conoscere direttamente alla fonte gli intendimenti dell'Amministrazione. Grazie.
Presidente - La parola all'Assessore al territorio e ambiente, Manuela Zublena.
Zublena (UV) - Grazie Presidente.
Per rispondere all'interpellanza, richiamo quanto già riferito dall'Assessore Marco Viérin nel corso della seduta consiliare del 17 novembre 2010 sullo stesso tema delle barriere acustiche autostradali. In relazione a quanto richiesto al punto n. 1 dell'interpellanza, in particolare qual è stata l'attività del gruppo di lavoro che era stato appositamente incaricato, faccio presente che il gruppo di lavoro, coordinato dall'Assessorato all'ambiente, è composto dalle strutture regionali più coinvolte su tale tema, ossia Turismo, Sovrintendenza e Lavori pubblici, oltre che dall'ARPA e dall'Ente gestore SAV e ha avviato tempestivamente la sua attività a partire dall'autunno 2010. Nella sua prima fase di attività il gruppo si è concentrato sulla comparazione di diverse tipologie costruttive di barriere fonoassorbenti disponibili e presenti sul mercato, valutando per ognuna le diverse caratteristiche e soprattutto l'idoneità all'installazione lungo i vari tratti autostradali interessati.
Il gruppo di lavoro, dopo questa prima ricognizione, è giunto alla definizione della tipologia più consona, tenendo conto anche dei vincoli di posa, in quanto la nostra autostrada presenta in molti tratti degli spazi ridotti, presenza di viadotti, scarpate immediatamente dopo il sedime viabile; inoltre c'è l'esigenza di garantire un'immagine uniforme e omogenea dell'infrastruttura almeno sul tratto in territorio valdostano. Ha poi svolto una seconda fase di attività che si è conclusa nel mese di giugno 2011, in cui sono stati concordati, a seguito di puntuali e specifici sopralluoghi fra le strutture del Turismo, della Sovrintendenza e di SAV, i tratti dove, per salvaguardare particolari visuali turistiche ed emergenze ambientali e paesaggistiche, si deve procedere con la posa di barriere trasparenti. Questa esigenza ha tenuto conto di quanto già richiamato dal collega Rigo, e anche delle obiezioni sollevate dalle comunità locali, che hanno comunque manifestato delle perplessità e posizioni anche critiche rispetto al posizionamento delle barriere, perché esse rappresentano un ostacolo alla vista che può portare nocumento per alcune attività che non hanno più visibilità. Questa, quindi, è l'attività che il gruppo di lavoro ha concluso per quanto riguarda le fasi che erano state individuate come prioritarie nel giugno 2011.
Venendo al secondo quesito, bisogna ricordare che l'operato della Regione deve seguire quanto è previsto dalla normativa nazionale, che assegna all'Ente gestore (la SAV) l'onere di predisporre e attuare il piano di contenimento e abbattimento del rumore. Nello specifico per il tratto Aosta-Quincinetto, un tratto ritenuto di interesse nazionale, questo documento è stato redatto da SAV secondo i criteri contenuti nella legge quadro sull'inquinamento acustico e sulla base dei decreti attuativi. Il piano e la conseguente programmazione degli interventi sono stati oggetto di approvazione da parte della Conferenza Unificata, tramite il raggiungimento dell'intesa Stato-Regioni; l'iter di approvazione si è concluso con l'emanazione del relativo decreto del Ministero dell'ambiente in data 11 marzo 2011. Come ricordato dal collega Marco Viérin nella risposta già richiamata, nelle more dell'approvazione del piano, la Regione e la SAV hanno proceduto mediante un protocollo di intenti che venne siglato nel 2005, sulla base del quale fu anche data esecuzione ad una serie di interventi previsti dal piano, che sono stati dettagliatamente riportati dal collega Viérin. Oggi SAV, alla luce di quanto eseguito e soprattutto dei documenti approvati dal Ministero, sta procedendo alla progettazione esecutiva degli ulteriori interventi previsti dal piano, che tengano conto anche delle prescrizioni emerse dal gruppo di lavoro. In una nota che ho ricevuto stamani, SAV fa presente che, entro il 30 giugno 2012, dovrà consegnare al Ministero dell'ambiente e alla Regione l'aggiornamento della mappatura acustica del tracciato autostradale e in questo senso dicono di avere già incaricato i consulenti progettuali. Entro il 15 gennaio 2013, SAV dovrà presentare al Ministero dell'ambiente, alle Regioni e ai Comuni interessati lo stato di attuazione del piano di risanamento acustico e lo stralcio del piano di risanamento 2013-2017. Lo stralcio di piano conterrà la rimodulazione delle priorità e dei tempi di intervento, dovrà dare evidenza della riprogrammazione complessiva degli interventi riqualificativi che SAV deve armonizzare con le altre necessità di cantierizzazione autostradale, "necessità che inducono - sottolinea SAV - localmente parecchia preoccupazione". La riprogrammazione dovrà essere preliminarmente condivisa con le strutture regionali interessate e in questo contesto potrà essere prevista quanto prima, nell'arco temporale 2013-2017, la realizzazione degli interventi in comune di Châtillon, cui fa riferimento l'interpellanza.
Infine sottolineo che la normativa nazionale vigente in materia definisce che gli interventi previsti nel piano debbano comunque essere ultimati entro 15 anni dalla presentazione del testo trasmesso al Ministero dell'ambiente; pertanto, per quanto concerne il tratto di gestione della SAV, sono stati avviati a luglio 2008 e la scadenza sarà a luglio 2023.
Presidente - La parola al Consigliere Segretario Rigo.
Rigo (PD) - Grazie della risposta.
Mi devo un attimo riprendere rispetto alla tempistica ultima di cui ci ha aggiornato l'Assessore: 2023. Sono termini di legge, certamente, quindi fino al 2023 siamo nei limiti, nel 2024 invece siamo fuori legge. Direi che mi posso dichiarare soddisfatto della prima parte dell'intervento dell'Assessore: il gruppo di lavoro da lei coordinato mi sembra abbia svolto, con impegno e interesse, il lavoro affidato, quello di manifestare e raccogliere le esigenze, le normative, le tipologie, insomma il lavoro fatto mi sembra pregevole. Sono parzialmente soddisfatto dei tempi per quanto riguarda l'attività di questo gruppo di lavoro e la trasmissione di tale impegno alla SAV. Non posso che essere dispiaciuto dell'impossibilità di intervento non dico immediato, ma a breve scadenza. Lei ci ha detto che sicuramente nel 2012 non verrà fatto nessun intervento, così non sarà fatto nel 2013, forse nel piano 2013-2017 bisognerà rivedere la tempistica e quindi la possibilità di un intervento, comunque noi abbiamo tempo fino al 2023. Mi sembra che, rispetto alle necessità da tutti palesate, agli interventi necessari non solo per quanto riguarda le persone che vivono in quel territorio e nei pressi dell'autostrada, ma anche dal punto di vista dell'impatto territoriale, non possiamo che dirci insoddisfatti della tempistica, rispetto invece ad un lavoro che è stato fatto con precisione, con cura e impegno da parte del gruppo di lavoro. Questi indicati dall'Assessore sono tempi biblici, forse sono i tempi a cui dovremo e dovranno abituarsi i cittadini per i lavori, piccoli o grandi che siano, programmati dalle pubbliche amministrazioni.
