Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2363 del 18 aprile 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2363/XIII - Interrogazione: "Introduzione della tariffa per il servizio di gestione dei rifiuti nella Regione".

Interrogazione

Sottolineata l'importanza che riveste, per una corretta gestione dei rifiuti, l'introduzione di una tariffa puntuale commisurata all'effettiva produzione di rifiuti da parte delle utenze;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

la Giunta regionale per conoscere:

1) se e quando sarà possibile introdurre sull'intero territorio regionale la tariffazione dei rifiuti;

2) a quanto ammonta attualmente per ogni subATO la copertura economica a carico degli utenti per il servizio di raccolta degli RSU;

3) il costo a tonnellata per il conferimento in discarica suddiviso per subATO.

F.to: Bertin - Louvin

Presidente - La parola all'Assessore al territorio e ambiente, Manuela Zublena.

Zublena (UV) - Grazie Presidente.

In relazione all'interrogazione, e in particolare al primo punto, sulla base delle informazioni che ho acquisito dal servizio competente, preciso che l'applicazione della tariffa per il servizio di gestione dei rifiuti urbani è connessa con l'avvio della gestione integrata dei rifiuti, a seguito della riorganizzazione in ambiti territoriali che in Valle d'Aosta, come detto più volte, sono i sottoambiti individuati nelle Comunità montane e nel Comune di Aosta. In particolare, la normativa regionale prevede che l'applicazione della tariffa diventi obbligatoria successivamente alla predisposizione del piano di riorganizzazione dei servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti da parte del sottoambito, dall'approvazione degli stessi da parte della Regione, dall'adozione dei regolamenti ed infine dall'attuazione della riorganizzazione, sulla base degli obiettivi fissati nei piani di sottoambito. Come detto in una precedente occasione, quando abbiamo discusso di un argomento sempre riguardante le tariffe dei rifiuti, faccio presente che la Regione ha concluso nello scorso anno l'approvazione di tutti i piani di sottoambito e che la riorganizzazione dei servizi da parte delle Comunità montane è in corso, è in una fase molto avanzata e prevediamo che sarà conclusa a breve. L'applicazione della tariffa avverrà a seguito della conclusione di questo percorso. Per l'applicazione e definizione del tributo sul servizio dei rifiuti si deve tuttavia far riferimento alle disposizioni che provengono dal quadro normativo nazionale, un quadro che è in forte evoluzione, è stato soggetto a tantissime modifiche e, in particolare, cito l'ultimo decreto cosiddetto "salva-Italia", trasformato in legge a fine 2011, che ha abrogato tutte le norme inerenti la definizione della tariffa, prevedendo l'introduzione dal 1° gennaio 2013 del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. Le modalità di calcolo saranno stabilite, come recita la legge, con un apposito decreto che è previsto sia emanato entro ottobre 2012. All'interno dell'Osservatorio regionale dei rifiuti abbiamo istituito un gruppo di lavoro insieme al CELVA, in modo da seguire attentamente l'evoluzione della normativa, e soprattutto per definire un metodo condiviso e comune sul territorio regionale, affinché il tributo sia coerente con le disposizioni nazionali.

Per quanto riguarda il secondo quesito, al momento non c'è stato questo passaggio e si applica ancora la TARSU, ogni Comune provvede alla copertura degli oneri di gestione del servizio in modo autonomo e nel rispetto delle modalità di adeguamento progressivo a quello che sarà il tributo da rispettare, come indicato in ogni piano tariffario contenuto nei piani di sottoambito. La copertura dei costi del servizio da parte dei Comuni oggi è comunque mediamente inferiore al 100 percento dei costi sostenuti; chiaramente una valutazione puntuale sarà possibile solo quando ci sarà un sistema omogeneo applicato su tutto il territorio regionale, e soprattutto andrà definito a livello di sottoambito quando il percorso di riorganizzazione sarà completato.

Per quanto riguarda l'ultimo quesito, il costo a tonnellata per il conferimento in discarica, questo è pari a 18,08 euro a tonnellata; la ripartizione degli importi per Comunità montana è calcolata in riferimento ai rifiuti indifferenziati e si può ottenere attraverso tutti i dati che sono stati oggetto di una sua richiesta, e che credo siano in suo possesso ma che comunque le farò avere.

Presidente - La parola al Consigliere Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Nell'ormai lontano 1997 con il "decreto Ronchi" si istituiva accanto alla TARSU la tariffa di igiene ambientale che avrebbe dovuto sostituire progressivamente e rapidamente la TARSU. Con questo decreto si introduceva il principio "chi inquina paga", cioè si sarebbe dovuto pagare in proporzione ai rifiuti prodotti. Il passaggio da TARSU a tariffa può essere importante anche dal punto di vista della trasparenza, perché fa emergere tutti i costi sostenuti ed impone il fatto che per il pagamento non si utilizzi la fiscalità generale, ma si paghi in proporzione a quanto prodotto. È importantissimo questo passaggio per gli effetti che si potrebbero avere sulla riduzione dei rifiuti, perché permetterebbe di raggiungere degli obiettivi significativi rispetto a quelli ottenuti finora dall'Assessorato con le iniziative che annualmente fa, ma che alla fine producono sul piano pratico ben poco. È essenziale accelerare il passaggio, ormai attuato da molte realtà anche vicino alla nostra, come il Canavese ed altre.

In Valle d'Aosta ne abbiamo solo parlato e siamo ancora in ritardo, come lei sottolineava; al di là delle difficoltà di un quadro nazionale che cambia molto rapidamente, siamo oggettivamente in ritardo ed in effetti siamo all'ultimo posto nella classifica delle Regioni che hanno applicato la tassazione sui rifiuti. La prima Regione è il Trentino Alto Adige, dove il 65 percento dei Comuni applica la tariffa, seguita dall'Emilia Romagna e da altre Regioni; noi siamo ultimi insieme al Molise. È importante che recuperiamo, che ci poniamo a dei livelli accettabili; al di là del quadro nazionale bisogna introdurre il principio che chi inquina paga con tutti gli effetti positivi che può avere in generale sulla gestione dei rifiuti. Siamo in ritardo, occorre darci una mossa!

Per quanto riguarda le altre risposte mi aspettavo una data indicativa per arrivare, almeno dal punto di vista delle procedure valdostane, ad avere gli elementi sufficienti per poter pilotare il passaggio da tassa a tariffa. Invece siamo ancora in una fase dove non si possono neppure prevedere dei tempi, e questo non mi soddisfa. Anche per la seconda domanda vale la stessa valutazione. Per la terza la ringrazio, leggerò attentamente i dati.

Rimane il fatto che su questo settore siamo in ritardo rispetto alle altre Regioni, il che è grave, perché alla fine viene concentrata tutta l'attenzione sul trattamento finale dei rifiuti e non sul quadro generale della sua gestione. Grazie.