Oggetto del Consiglio n. 2361 del 18 aprile 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2361/XIII - Interrogazione: "Risultanze dell'attività di revisione della legge regionale sulle politiche giovanili".
Interrogazione
Nel ricordare che la legge regionale 21 marzo 1997, n. 8 sulle politiche giovanili "Promozione di iniziative sociali, formative e culturali a favore dei giovani" è "...non più rispondente alle iniziative in atto e ai riferimenti normativi e culturali italiani ed europei..." (documento del marzo 2010 dell'Assessorato regionale sanità, salute e politiche sociali);
La necessità di un percorso di revisione della legge era già indicata a giugno 2007 nel documento "Verso nuove politiche a favore delle giovani generazioni", tra le proposte da sviluppare nei prossimi anni, nella parte dedicata alle linee generali in ordine agli assetti istituzionali e di sistema "...garantire continuità all'attuale legge regionale sulle politiche giovanili ma, al contempo, dare vita ad un percorso partecipato con i giovani e con il territorio per giungere a modifiche da proporre al Consiglio regionale...";
A questo obiettivo è stata dedicata la giornata del 18 marzo 2010 nel corso del terzo seminario regionale tra amministratori locali in materia di politiche giovanili: "...In particolare quest'anno, poiché l'Assessorato ha avviato da poco un percorso partecipativo di revisione della legge n. 8/1997, ...è parso opportuno dedicare la giornata di lavoro all'approfondimento del punto di vista degli enti locali sui contenuti da considerare nella redazione della nuova legge..." (dall'invito alla giornata);
Non conoscendo quali siano oggi i risultati del percorso di revisione della legge regionale sulle politiche giovanili,
tutto ciò premesso i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore regionale competente per conoscere il lavoro fino ad oggi compiuto in questa direzione ed i tempi per la redazione della nuova legge e per chiedere la garanzia che verranno dati alla Commissione consiliare competente i modi e i tempi necessari per un esame approfondito del disegno di legge sulle politiche giovanili in fase di predisposizione.
F.to: Rigo - Donzel
Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce.
Lanièce A. - Grazie Presidente. Grazie anche al collega Rigo, che mi dà l'occasione di fare il punto della situazione sul percorso della revisione della "legge giovani".
Per quanto concerne il lavoro fino ad oggi compiuto in merito alla revisione della legge regionale n. 8/1997, vi comunico quanto segue.
Nel mese di settembre 2009 ha preso avvio il lavoro di revisione della legge, in quanto non più rispondente alle iniziative in atto ed ai riferimenti normativi dei gruppi culturali italiani ed europei. A tal proposito è stato costituito un sottogruppo all'interno del gruppo regionale per l'attuazione delle linee guida in materia di politiche giovanili, al fine di dare vita ad un percorso partecipato con i giovani e con il territorio, per giungere a modifiche da parte del Consiglio regionale. Sono state analizzate le differenti leggi regionali in materia di politiche giovanili presenti sul territorio nazionale e sono state prese in considerazione le leggi delle Regioni e delle Province autonome vigenti alla data del 31 agosto 2009, in cui sono stati esaminati i contenuti essenziali quali il target considerato, la fascia di età, la tipologia di legge (legge quadro, legge specifica) la struttura di coordinamento, il programma/piano di attuazione, la presenza di riferimenti a forum/consulte/osservazioni/accordi. Si sono quindi definiti in linea generale i contenuti da inserire nel disegno di legge sulle politiche giovanili della Regione, anche e soprattutto in riferimento a quanto emerso da oltre le 50 audizioni realizzate nel 2007 in tutto il territorio regionale e finalizzate alla stesura del documento "Verso nuove politiche a favore delle giovani generazioni" e contenente le linee guida regionali in materia di politiche giovanili. Le audizioni hanno permesso di acquisire una serie di elementi utili alla revisione della legge regionale ed hanno fatto emergere esigenze che avrebbero potuto trovare nella nuova legge una risposta adeguata in ordine ad alcune necessità: chiarezza su cosa si intende per giovani, per politiche giovanili, per i servizi dedicati ai giovani, maggiore attenzione al protagonismo dei giovani, sviluppo di un coordinamento fra istituzioni per garantire la massima efficacia delle politiche rivolte ai giovani, potenziamento delle opportunità di sperimentarsi da parte dei giovani nella vita sociale, garantendo così equità di accesso, di esigibilità dei diritti di cittadinanza, sviluppo di una rete di informazione ai giovani sulle opportunità esistenti e costruzione di circuiti virtuosi con i giovani (informazione, coinvolgimento, partecipazione, responsabilità).
Si è, quindi proceduto, nel primo semestre 2010, alla realizzazione delle prime 16 consultazioni territoriali con alcuni interlocutori privilegiati, individuati dal sottogruppo di lavoro per la revisione della legge. Qui c'è un elenco di questi interlocutori, tutti gruppi giovanili come la Cittadella dei giovani, gruppi più organizzati sul territorio, enti locali...comunque le farò avere questo elenco alla fine del mio intervento. Ai partecipanti alle consultazioni si chiedeva di contribuire con valutazioni e proposte che potevano essere esposte nel corso dell'incontro e/o fatte pervenire successivamente via mail o via fax, sull'attuale legge in vigore, proposte per la nuova legge in merito a principi e riferimenti culturali da inserire, finalità da assumere, contenuti ed ambiti da trattare, strumenti operativi da indicare. Si chiedeva una riflessione sul tema della partecipazione dei giovani su proposte di contenuti ed iniziative da inserire nella nuova legge. Per favorire la riflessione era stata predisposta una scheda sintetica sulla legge in vigore, con qualche informazione sull'attuazione. Terminate le consultazioni, è stata predisposta una prima bozza della nuova legge, poi sottoposta al gruppo regionale per l'attuazione delle linee guida per le politiche giovanili ed al sottoscritto.
La prima bozza della nuova legge è stata sottoposta nel primo semestre 2011 a nuove consultazioni; in parallelo è stata inserita nella Homepage del sito ufficiale della Regione una evidenza contenente indicazioni in merito al percorso intrapreso per la revisione della legge. A settembre 2011 è stato elaborato il testo definitivo del disegno di legge, recante "Promozione e coordinamento delle politiche giovanili a favore dei giovani". Nei mesi di novembre e dicembre è stata sottoposta al parere degli Affari legislativi e del Dipartimento del bilancio. Per quanto concerne la conoscenza dei tempi per la redazione della nuova legge, si fa presente che i lavori hanno subito negli ultimi mesi un significativo rallentamento, a seguito della presentazione alla Presidenza del Consiglio da parte di un gruppo di giovani valdostani, di una proposta di legge per l'istituzione del Conseil régional des jeunes de la Vallée d'Aoste. In seguito si è ritenuto di fare un incontro con questo gruppo, in data 17 febbraio 2012, fra la Presidenza del Consiglio e l'Assessorato, con il sottoscritto ed i funzionari, insieme ai giovani proponenti, e si è operato per un'integrazione eventuale delle due bozze di disegno di legge. Il suggerimento è stato quello di prendere atto di questa proposta fatta dal gruppo di giovani, però di sottoporla a tutti gli altri gruppi giovanili che erano stati interessati l'anno scorso. Attualmente si sta lavorando per la realizzazione di due nuove consultazioni, una ad Aosta nei sub-ambiti 1 e 2 del piano di zona, ed una a Châtillon nei sub ambiti 3 e 4 del piano di zona, per presentare il nuovo testo integrato in materia di politiche giovanili. Rimane salda l'intenzione di proseguire nella realizzazione di un percorso di tipo partecipativo, che continui a coinvolgere direttamente i destinatari della legge (giovani e tutte le realtà istituzionali che operano con essi) per la stesura della bozza definitiva della nuova legge prima di avviare l'iter legislativo.
Naturalmente per quanto riguarda la richiesta di "garanzia che verranno dati alla Commissione consiliare competente i modi e i tempi necessari per un esame approfondito del disegno di legge", si fa presente che l'intero percorso che ha portato alla bozza ha permesso, a chiunque fosse coinvolto direttamente o indirettamente, di esprimersi in merito.
Ricordo la metodologia che l'Assessorato alla sanità ha messo in atto sin dall'inizio per quanto riguarda questa legge e cioè che, a partire dalla stesura delle linee guida fino alla predisposizione dopo un anno di bandi di finanziamento, i progetti sono stati definiti in collaborazione con i soggetti destinatari. Quindi, alla luce di questa nuova proposta, si è deciso di rifare un percorso che veda se questa proposta di istituzione del Conseil régional des jeunes può essere inserita nell'ambito della legge, ci saranno queste due riunioni con i gruppi giovanili nella Media, Alta e Bassa Valle, dopodiché prenderemo atto di quello che emergerà e procederemo con l'iter successivo della legge. Grazie.
Presidente - La parola al Consigliere Segretario Rigo.
Rigo (PD) - Grazie Presidente.
Nelle premesse abbiamo voluto raccogliere il senso dell'iniziativa, una legge regionale ormai datata, come ha detto l'Assessore, la necessità quindi di una sua revisione e l'apertura, un paio di anni fa, di un percorso partecipato - l'incontro-seminario del 2010 degli amministratori degli enti locali - proprio su questo tema. Da allora non abbiamo saputo più nulla, non abbiamo più avuto informazioni in merito, e ringrazio l'Assessore per avere dato l'opportunità a tutti noi, o almeno ai pochi presenti, di farsi un'idea, di rendersi conto del lavoro importante, lungo e faticoso che è stato portato avanti dall'Assessorato, dai funzionari e di quanti hanno collaborato in questo percorso. Per noi la revisione della vecchia legge sulle politiche giovanili pare una questione rilevante. La consideriamo importante perché dobbiamo trovare nuovi stimoli per promuovere il coinvolgimento e l'attivazione dei giovani nel proprio territorio; per favorire, attraverso una nuova legge, il protagonismo giovanile; per incentivare ed incrementare la responsabilizzazione dei giovani nella realizzazione di interventi a favore dei giovani e delle giovani; e, in particolare, per costruire, partendo da loro e dagli amministratori locali, che abbiamo visto essere interessati e giovani, un dialogo di riconoscimento tra giovani ed istituzioni. Della possibilità cioè che le pubbliche amministrazioni, in particolare gli enti locali, le proloco, tutte quelle associazioni che si occupano di problematiche e politiche giovanili attraverso canali di comunicazione riescano a creare una rete ecco perché abbiamo chiesto modi e tempi.
Mi sembra che sia nata in questo periodo una novità: il Conseil régional des jeunes. Speriamo che il disegno di legge non venga a ridosso delle vacanze estive, perché abbiamo bisogno di tempo per un lavoro che dovrà essere di approfondimento. Credo che il lavoro partecipato, fatto a monte, sia importante e credo che una legge di questo tipo, che aspettiamo da un po' di anni, non può avere carattere di urgenza; mi auguro quindi che la commissione abbia la possibilità di sentire gli attori istituzionali e non, perché dobbiamo fare in modo che questa legge sia sentita come propria dal territorio, per poter utilizzare al massimo non solo i fondi che verranno messi a disposizione, ma anche le potenzialità culturali.
Quindi le chiedo, Assessore, di coinvolgere il Consiglio regionale, partendo proprio dalla relazione iniziale che potrebbe essere la presentazione in commissione di questo percorso, e facendo partecipare ai lavori della commissione l'Assessorato della pubblica istruzione, che ritengo debba essere coinvolto da subito. Grazie.
