Oggetto del Consiglio n. 2006 del 4 ottobre 2011 - Verbale

Oggetto n. 2006/XIII

del 04/10/2011

REIEZIONE DI RISOLUZIONE: "ESAME IN SEDE PARLAMENTARE DEL DISEGNO DI LEGGE IN MATERIA DI INTERCETTAZIONI TELEFONICHE".

Il Presidente Alberto CERISE propone di procedere all'esame della risoluzione, presentata dai Consiglieri LOUVIN, CHATRIAN, Patrizia MORELLI, Giuseppe CERISE e BERTIN ed iscritta in via d'urgenza all'ordine del giorno dell'adunanza in corso (oggetto n. 1998/XIII).

Illustra il Consigliere LOUVIN.

Intervengono i Consiglieri LATTANZI, LA TORRE, DONZEL e CAVERI.

Replica il Consigliere LOUVIN.

Prendono la parola, per dichiarazione di voto, i Consiglieri LATTANZI (astensione) e DONZEL (voto favorevole).

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli: otto (presenti: trentuno; votanti: otto; astenuti: ventitré, i Consiglieri AGOSTINO, BENIN, BIELER, CAVERI, Alberto CERISE, COMÉ, CRÉTAZ, EMPEREUR, Hélène IMPÉRIAL, ISABELLON, André LANIÈCE, LATTANZI, LAVOYER, MAQUIGNAZ, MARGUERETTAZ, PROLA, Emily RINI, ROLLANDIN, ROSSET, SALZONE, Laurent VIÉRIN, Manuela ZUBLENA e ZUCCHI);

NON APPROVA

la sottoriportata:

RISOLUZIONE

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

VISTA l'improvvisa accelerazione imposta in sede parlamentare all'iter di discussione del Disegno di legge n. 1415-B (Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. Modifica della disciplina in materia di astensione del giudice e degli atti di indagine. Integrazione della disciplina sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche), meglio noto come "legge bavaglio";

CONSIDERATE le vivaci proteste che si sono levate contro di essa, sia nell'opinione pubblica che tra gli operatori della giustizia e dell'informazione, in provenienza da diversi schieramenti politici, che denunciano una grave violazione del diritto a informare e della libertà d'indagare insita nella proposta in questione;

RITENUTO gravissimo per la stessa democrazia il tentativo di vietare di pubblicare gli atti di un'inchiesta anche solo nel loro contenuto, superando di forza, con una norma oscurantista, pregiudicando la ricerca di una soluzione equilibrata a tutela dei contrapposti diritti all'informazione e alla riservatezza dei dati processuali, allo scopo di coprire situazioni che stanno emergendo da più parti di oggettiva e diffusa corruzione, anche ai vertici delle istituzioni;

RITENENDO che lo strumento investigativo deve essere usato nel e per il processo, e non a fini mediatici, ma che è diritto ineludibile della cittadinanza la conoscenza immediata e sostanziale di fatti di estrema rilevanza per la vita pubblica e per la salvaguardia dei meccanismi di funzionamento democratico delle istituzioni;

ESPRIME

la propria posizione a difesa del principio contenuto nell'articolo 21 della Costituzione secondo cui tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero e "La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure";

IMPEGNA

la Presidenza del Consiglio a dare sostegno ad azioni immediate di informazione sui contenuti della legge in corso di discussione alla Camera;

INVITA

i Parlamentari della Valle d'Aosta ad opporsi con forza all'inaccettabile violazione di diritti fondamentali per la nostra democrazia insita nel provvedimento in questione.

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