Oggetto del Consiglio n. 1997 del 4 ottobre 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1997/XIII - Interpellanza: "Attivazione di strumenti di informazione al pubblico sui costi dei carburanti".
Interpellanza
Si è registrato nei mesi scorsi in Valle d'Aosta un rilevante calo nei consumi dei carburanti, in parte per effetto delle cessate agevolazioni fiscali, in parte a causa dell'aumento del costo degli stessi;
Si lamentano in proposito, da parte delle associazioni dei consumatori, prezzi superiori nella nostra regione rispetto a quelli mediamente praticati nelle altre regioni italiane;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per sapere se:
1) quale entità abbia avuto il calo dei consumi registrato dal 2009 ad oggi;
2) quale differenziale si registra fra la media nazionale e la media regionale valdostana dei prezzi al consumo dei carburanti per autotrazione (benzina, benzina verde e gasolio) in base alle ultime rilevazioni disponibili;
3) quali siano le cause del fenomeno lamentato;
4) se siano stati attivati o si intendano attivare strumenti di informazione continuativa al pubblico sui costi praticati alla pompa dai soggetti erogatori, in modo che l'utenza possa eventualmente operare adeguate comparazioni.
F.to: Louvin - Giuseppe Cerise
Président - La parole au Conseiller Louvin.
Louvin (ALPE) - Grazie Presidente. Credo sia di attualità per le nostre tasche di cittadini e di automobilisti la problematica del prezzo dei carburanti, della benzina, del gasolio per autotrazione, che abbiamo potuto constatare negli ultimi tempi ha raggiungo livelli molto elevati e in qualche caso al vertice della classifica nazionale sui costi della benzina. È un problema che ci vede vittima di una pena del contrappasso di un paradosso, perché, mentre la gran parte dei nostri concittadini fuori dal territorio valdostano è ancora convinta che qui la benzina sia, se non proprio gratis, almeno distribuita a condizioni particolarmente convenienti ai residenti, noi, in realtà, la stiamo pagando più di quanto non la paghino loro stessi. Questo è un paradosso, come è paradossale - ce lo siamo già detto in altre circostanze - che l'impoverimento che ha subito il consumatore valdostano residente in Valle d'Aosta per effetto della soppressione dei buoni di benzina si sia tradotto in un arricchimento molto cospicuo dell'istituzione regionale, della Regione. È proprio di queste ultime settimane la declaratoria di inammissibilità in sede referendaria di una proposta che tendeva ad orientare l'utilizzo delle accise, di questo surplus di introiti che ha avuto la Regione Valle d'Aosta per effetto della soppressione delle agevolazioni fiscali collegate all'articolo 14 dello Statuto; la strada referendaria è in questo momento sbarrata non di meno il problema rimane sul tavolo, come rimane sul tavolo la doglianza dei cittadini e dei consumatori per questa situazione.
Chiediamo in questa interpellanza di aiutarci a capire meglio la situazione nella quale ci muoviamo, quali siano i margini di discriminazione, di differenza che registriamo fra la nostra Regione e i territori circostanti. Abbiamo registrato, ce ne darà spero conto, un calo che in sé non sarebbe neanche così malvagio se si traducesse in una perfetta efficienza del trasporto pubblico, in un minor consumo di carburanti, perché stanno andando avanti metodi e tecniche meno inquinanti nel trasporto anche privato, saremmo qui non a lamentarci, ma a fare salti di gioia. In realtà, il calo dei consumi è la conseguenza di una stretta pesante che hanno sofferto in questi mesi i consumatori valdostani in primis.
"Quali sono le differenze che registriamo fra le medie nazionali e la media regionale valdostana nei prezzi al consumo"...punto di partenza, Assessore, ovviamente, perché ci possiamo confrontare poi sulle scelte politiche. Siamo effettivamente in questa condizione...non lo siamo e in che misura, sulla base delle rilevazioni che lei sicuramente è in grado di mettere sul tavolo meglio di noi. Chiediamo, se possibile, di svolgere un'analisi su questi fattori e di fare quello che cerchiamo di fare noi, ma anche delle forze politiche di maggioranza, che hanno avanzato delle proposte per quanto riguarda l'introduzione di incentivi di riduzione, di sconto. Ci sono varie soluzioni, siamo molti attenti ad esempio a quello che succede da alcuni anni nella regione Friuli Venezia Giulia, dove lo sconto alla pompa è regolarmente praticato, ha passato anche poco tempo fa il vaglio della Corte costituzionale con declaratoria di inammissibilità delle questioni che erano state sollevate. Sappiamo quindi che il tema è aperto, è un tema scottante, speriamo non incendiario visto il contenuto infiammabile della materia, ma è un tema sul quale occorre iniziare ad indicare delle vie.
Abbiamo condiviso l'orientamento di fondo che in sede referendaria andava verso l'utilizzo di riconversione dei sistemi di riscaldamento attraverso un più forte sostegno, ma qui se ci sono - come penso ci siano - dei margini di avvicinamento per favorire di più l'utenza valdostana e, quando dico "l'utenza", non mi riferisco solo al trasporto della comunità in quanto residenti, ma mi riferisco anche alla problematica della nostra imprenditoria, che è confrontata a dei sovraccosti più forti già per molteplici altre ragioni - penso alle tariffe autostradali, agli oneri di riscaldamento, eccetera - e che si trova con un balzello ulteriore e con un peso ulteriore legato al trasporto delle materie prime, delle persone, eccetera, all'interno della nostra regione. Mi riferisco quindi alla necessità di ristabilire un quadro di concorrenza leale con le vicine Regioni, rispetto alle quali siamo passati da una condizione di assoluto privilegio - credo che nessuno di noi lo possa contestare - ad una condizione di Cenerentola, nella quale credo non ci stia ugualmente bene rimanere. Prediligiamo in questo senso una soluzione che sia di maggiore equità e di maggior allineamento con le altre realtà. Grazie.
Président - La parole à l'Assesseur aux activités productives, Pastoret.
Pastoret (UV) - Grazie Presidente. La risposta sarà articolata, ci sono dati da citare. Vorrei però ringraziare il collega Louvin, perché in conclusione ha citato la parola "privilegio", allora mi viene da ricordare quando con lui ho condiviso su questi banchi della maggioranza il fatto che il termine "privilegio" fosse sempre usato soprattutto quando si parlava di bilancio con un'accezione enormemente negativa. Consideriamo che ci sono delle sfaccettature diverse nell'utilizzare tale termine. Ciò detto, fornisco i dati sperando di riuscire a darli tutti; ho poi preparato delle tabelle e, se non riuscirò a stare nei tempi, le darò.
Vi è stato, come è stato ricordato, un notevole calo dei consumi della benzina e del gasolio, in particolare faccio riferimento solo a due anni. Nel 2009 - ultimo anno dell'esistenza dei buoni benzina - il consumo dei litri di benzina era stato di 57.999.000, quindi 58.000.000 meno 1.000 litri, ed è stato nel 2010 di 45.073.000 litri. Per il gasolio vi è stato invece un leggero aumento, passando da 58.500.000 litri a 59.400.000 litri; vi è poi stato un incremento del GPL, che è passato da 1.000.000 di litri del 2009 a 2.161.000 del 2010. In sostanza siamo passati da un totale di 117.000.000 di carburanti erogati nel 2009 a 106.000.000 del 2010, un calo di ben 11.000.000 di carburante.
Si chiede: "quale differenziale si registra fra la media nazionale e la media regionale valdostana dei prezzi al consumo dei carburanti per autotrazione...", qui c'è un problema, perché i dati ai quali si può fare riferimento sono assai variegati. Fare un confronto delle medie è assai complicato, perché le variazioni di prezzo dei carburanti sono molto frequenti, a volte quasi giornaliere; inoltre la media rischia di non aiutare il consumatore ad indirizzarsi, perché vi sono grandi differenze nei diversi punti di distribuzione all'interno delle regioni, delle province e addirittura dei comuni, anche se è vero che partire da un dato medio consente di vedere quali possono essere i diversi scostamenti di carattere generale. Cercherò quindi di fornire dei dati recuperati da diverse fonti, istituzionali e non, per cercare di rendere l'idea della complessità della cosa e, di conseguenza, della difficoltà del cittadino ad orientarsi in questo settore. Esiste un quotidiano che fornisce informazioni su statistiche, produzioni, approvvigionamenti, consumi, vendite su petrolio, gas, elettricità e altre forme di energia, che si chiama Staffetta quotidiana, è nato nel 1933 come Rivista dei petroli e ha assunto l'attuale denominazione. Questa rivista ci indica che i prezzi medi praticati dalle compagnie petrolifere sono diversi a seconda delle diverse compagnie, cito velocemente per quanto riguarda la benzina: ENI 1,63, ESSO 1,64, IP 1,63, KUWAIT 1,64, SHELL 1,64, TAMOIL 1,64, TOTAL 1,64. Ho omesso i millesimi che variano ancora. Analogamente per il gasolio: ENI 1,529, ESSO 1,524, IP 1,532, KUWAIT 1,531, SHELL 1,531, TAMOIL 1,529, TOTAL 1,530. Come si vede, esiste già una differenza tariffaria praticata dalle stesse compagnie petrolifere. Prendiamo adesso il sito del Ministero dello sviluppo economico, che fornisce, oltre ad una serie di informazioni, anche il dato medio, quello che il Ministero ha fornito per il mese di settembre indica una media dei costi pari a 1.589,69 per la benzina verde e 1.465, 79 per il gasolio. Si vede bene che questi dati si collocano tutti sotto quelli che ho citato prima.
Rispetto a questi dati, abbiamo voluto andare a vedere i prezzi alla pompa di alcuni esercizi della Valle, con riferimento alle diverse collocazioni geografiche, fattore che influenza la variabilità dei prezzi, e li abbiamo raffrontati con i dati prima citati. Io le fornirò la tabella, perché diventerebbe lunga la citazione ma, rispetto al dato di prima di Staffetta quotidiana, quasi tutti i distributori valdostani sono al di sotto di quelle valutazioni, ma sono tutti al di sopra della media data dal Ministero, tranne il caso di un distributore nei pressi di Carrefour che si situa su quella media.
Ho fatto questa lunga presentazione per dire come i dati siano suscettibili di variazioni più o meno sensibili anche a seconda della zona. I prezzi sono diversi rispetto alla media fornita dal Ministero e da Staffetta quotidiana, ma il panorama è ancora più variegato. In Italia, ad esempio, se in una zona vi è la presenza di distributori senza bandiere, cosiddetti "low-cost", è probabile che la concorrenza diventi più importante e che i prezzi possano decisamente variare. C'è così un panorama assai differenziato, infatti ho voluto prendere i dati del Ministero riferiti al mese di luglio, quando il costo dei carburanti era leggermente più basso di settembre; in questo caso i dati per provincia - ne cito solo alcune - sono i seguenti: provincia di Alessandria, per la benzina siamo sotto la media proposta dal Ministero e per il gasolio siamo al di sopra; provincia di Biella, il costo della benzina e del gasolio è sopra la media; è inferiore nella provincia di Udine per quanto riguarda la benzina e superiore per il gasolio; per Torino stessa cosa, eccetera; anche qui fornirò la tabella. Per dire che il dato medio del Ministero tiene conto di una serie di elementi, che non si riproducono puntualmente sul territorio in modo omogeneo su tutte le zone; come si vede, prezzi discordanti.
Prendo ancora in esame un altro indicatore, dove abbiamo risposte diverse che smentiscono ancora quanto detto prima. Si tratta in questo caso di Prezzi benzina, un sito al quale tutti gli utenti fanno sapere quali sono i prezzi riscontrati nei vari distributori di benzina. Allora abbiamo il fatto che si conferma in Valle una tendenza a prezzi in linea con quanto avevo detto di Staffetta quotidiana, superiori rispetto al dato del Ministero, ma in alcuni casi inferiori alla media pur bassa fornita dal Ministero rispetto ad altri indicatori. La sorpresa non finisce qui, perché sono andato a prendere - fornirò questi dati, perché diventa lungo citarli - la copertura nella provincia di Torino sia per quanto riguarda il costo della benzina che del gasolio. Vi sono dei prezzi decisamente bassi per quanto concerne la benzina, fissati a 1,495, molto concorrenziali rispetto a quelli forniti prima, ma poi andiamo a prezzi che sono 1,603, 1,620 e 1,680. Devo dire che la tendenza si equilibra un po'. È interessante poi prendere il dato della benzina ad Udine, dove teoricamente dovremmo avere dei prezzi molto più bassi e in genere mediamente sono prezzi che rispecchiano, in riduzione, i dati della media che ho fornito del Ministero, ma anche qui abbiamo pompe di benzina con 1,670, 1,653 e 1,620 a fronte di prezzi decisamente più ridotti. Questo per dire la difficoltà di avere una politica tariffaria unitaria, è assai complicato e nello stesso Friuli dubito che ci siano delle tariffe che consentano di avere un certo riguardo nei confronti dei consumatori per il fatto che siano state introdotte alcune agevolazioni, perché ogni compagnia poi fa il prezzo che vuole. Le cause del fenomeno sono state illustrate anche dal collega Louvin, i buoni di benzina non hanno evocato di fatto questo problema in passato; l'assenza di compagnie low-cost (ma si sta impiantando un distributore in tale senso ad Aosta) contribuisce a calmierare i prezzi, una più larga diffusione del metano e del GPL consentirà di avere una differenziazione.
Si chiede cosa vogliamo fare, lo stesso Ministero dell'economia ha previsto di mettere in piedi un monitoraggio per adesso per quanto riguarda le pompe di carburante sulle autostrade, speriamo che poi possa mettere a punto anche un sistema più diffuso. Riteniamo che possa avere un senso fornire delle informazioni non troppo settoriali agli utenti e quindi abbiamo intenzione di mettere in piedi un sistema che consenta di fornire delle indicazioni. Stiamo però verificando per vedere se il Ministero, una volta passato dalle autostrade anche alla rete normale, potrà avere dei sistemi che siano compatibili per poter fare in modo di non moltiplicare i sistemi, di non creare più confusione di quanto non sia utile...poter fornire dei dati che abbiano una stessa gestazione, che poi possono essere utilizzati in modo indipendente dagli uni o dagli altri.
Si dà atto che, dalle ore 12,21, assume la presidenza il Vicepresidente André Lanièce.
Presidente - La parola al Consigliere Louvin.
Louvin (ALPE) - Grazie Presidente. Sul piano puramente informativo l'Assessore è stato più che esaustivo, è stato dettagliato e lo apprezzo, anche se a volte nella complessità dei dati è difficile ritrovarci. Sostanzialmente mi pare di capire che, al di là di queste diversità di rilevazione, abbiamo una conferma del nostro dato: che grossolanamente se vogliamo, abbiamo una situazione di alto posizionamento della Valle all'interno della media nazionale, al di sopra della media nazionale e a questo si aggiunge il fatto che in Europa l'Italia è fra i Paesi al vertice del costo di benzina e gasolio: al quinto posto per la benzina, al terzo per il gasolio. Non sono dei record invidiabili in questo caso, tanto più che siamo in un Paese che ha anche una prossimità ad alcune fonti di approvvigionamento, che dovrebbero rendere semmai più agevole e meno oneroso l'approvvigionamento stesso. Qui, rispetto alla questione della rilevazione, apprezzo la sua generale disponibilità: abbiamo intenzione di...ma non vorremmo moltiplicare i sistemi...
(interruzione dell'Assessore Pastoret, fuori microfono)
...mi rendo conto, quello che dice lei è di buon senso, ma altrettanto di buon senso è che si arrivi rapidamente a sapere da parte del consumatore se conviene andare in una pompa di benzina o nell'altra e avere uno strumento di rilevazione immediato. Ci si può appoggiare sulle associazioni dei consumatori, si può fare una rilevazione autonoma, ma bisogna che questo dato emerga, che il consumatore sappia che, facendo un piccolo sforzo, rivolgendosi ad un concorrente può avere certi sconti o migliori condizioni. Questo fa parte del servizio che deve rendere l'Amministrazione, che deve dare al cittadino utente nel renderlo meno sprovveduto e disarmato di fronte a situazioni che possono essere in qualche caso ingiustificate. Non vogliamo far passare la categoria come una categoria di furbetti che approfitta; d'altra parte, il tema è già discusso e se risaliamo alle società petrolifere...non a caso si sta mettendo in piedi una Robin Tax, perché qualche piccola ricchezza l'hanno accumulata. Noi cerchiamo nel nostro piccolo di difendere il consumatore valdostano e di fare in modo che sappia se ci sono meccanismi virtuosi e che ne possa approfittare; questa è la prima parte della questione.
La parte prospettiva a cui volevamo invitarla ad andare...è vero non siamo forse stati esageratamente espliciti in questo, ma ci aspettiamo che il Governo regionale dica qualcosa, non solo perché se ne sta parlando al di fuori del Palazzo, ma perché siamo a due anni dalla scelta che definimmo di harakiri della Regione di rinunciare lei stessa alle agevolazioni fiscali sulle benzine - non riapriamo antiche polemiche -, ma abbiamo una situazione diversa da quella che si prospettava allora, quando il tema dello sconto alla pompa fu cassato dicendo: "c'è una problematica dell'Unione europea, vedrete questi saranno messi all'indice e fustigati!". Non pare così, i dati che lei dà della provincia di Udine non fanno riferimento allo sconto alla pompa, che è un meccanismo a latere. Noi, nel nostro piccolo, ci informiamo, andiamo a vedere la legge n. 47/1996 della Regione Friuli tuttora in vigore e cerchiamo di capire come si procede, chi venga a beneficiare e in che modo di queste agevolazioni; il meccanismo è di raffronto con lo Stato confinante. Speravamo che lei arrivasse ad un confronto, forse siamo stati omissivi noi, ce ne rammarichiamo, pensavamo di...
(nuova interruzione dell'Assessore Pastoret, fuori microfono)
...approfittiamo, vista la sua cortesia, la volta prossima saremo a riparlarne, andiamo a vedere in Savoia, nel Canton Vallese quanto si paga, perché da qui potrebbe discendere un'importante manovra diversa dell'Amministrazione regionale, che a questo punto potrebbe dire: "utilizziamo anche noi questi ammortizzatori, facciamo in modo che non ci sia questo scalino di differenza fra i cugini elvetici e i cugini savoiardi, in modo da avere una condizione migliore".
Le riconosciamo sempre molta attenzione e diligenza nell'informativa, e gliene siamo grati; siamo dispiaciuti di un certo tepore, di una mancanza di iniziativa, di mordente su un terreno sul quale oggi la Regione avrebbe tutta la possibilità di muoversi. Grazie.
