Oggetto del Consiglio n. 1960 del 21 settembre 2011 - Verbale
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Oggetto n. 1960/XIII del 21/09/2011 |
REIEZIONE DI RISOLUZIONE: "EFFETTI DELLA MANOVRA FINANZIARIA SULLA FINANZA PUBBLICA REGIONALE". |
Il Presidente Alberto CERISE propone di procedere all'esame della risoluzione, presentata dai Consiglieri BERTIN, Giuseppe CERISE, CHATRIAN, DONZEL, Carmela FONTANA, LOUVIN, Patrizia MORELLI e RIGO ed iscritta in via d'urgenza all'ordine del giorno dell'adunanza in corso (oggetto n. 1956/XIII).
Illustra il Consigliere BERTIN.
Intervengono i Consiglieri DONZEL, LATTANZI, LA TORRE, SALZONE e CAVERI.
Replicano il Presidente della Regione, ROLLANDIN, ed il Consigliere LOUVIN.
Prendono la parola, per dichiarazione di voto, i Consiglieri LATTANZI (voto contrario), DONZEL (voto favorevole) ed il Presidente della Regione, ROLLANDIN, (astensione).
IL CONSIGLIO
- con voti favorevoli: otto e voti contrari: cinque (presenti: trentaquattro; votanti: tredici; astenuti: ventuno, i Consiglieri AGOSTINO, BIELER, CAVERI, Alberto CERISE, COMÉ, CRÉTAZ, EMPEREUR, Hélène IMPÉRIAL, ISABELLON, André LANIÈCE, LAVOYER, MAQUIGNAZ, MARGUERETTAZ, PASTORET, PROLA, Emily RINI, ROLLANDIN, SALZONE, Laurent VIÉRIN, Marco VIÉRIN e Manuela ZUBLENA);
NON APPROVA
la sottoriportata:
RISOLUZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
RICORDATO l'impatto particolarmente pesante sulla finanza pubblica regionale del decreto legge 13 agosto 2011 n. 138, a pochi mesi di distanza dagli importanti tagli già imposti al bilancio regionale dall'accordo col governo Berlusconi sul federalismo fiscale;
RIMARCATA l'impostazione palesemente anti-autonomista e anti-federalista contenuta nel decreto legge 138/2011 e una sostanziale iniquità sociale andando a colpire come sempre famiglie, lavoratori dipendenti, ceto medio e enti locali;
SOTTOLINEATA la gravità dell'attuale crisi finanziaria ed economica che rende urgente ed indispensabile un riassetto della spesa pubblica attraverso riforme strutturali importanti;
CONSTATATA l'incapacità del Governo nazionale di fare fronte in modo equo e ragionevole alla gravità del momento e che le due manovre estive non sono in grado di rilanciare l'economia;
EVIDENZIATO, inoltre, che l'agenzia Standard & Poor's ha abbassato ieri il rating sul debito italiano, portandolo da A+ ad A, e che senza un'accelerazione della crescita l'Italia rischia "un nuovo taglio del rating" nei prossimi 12-18 mesi;
DISSENTE
dalle scelte operate con tale provvedimento, che invece di chiedere un comprensibile e sostenibile contributo alle classi più agiate, anche mediante misure riguardanti i grandi patrimoni, grava ulteriormente e in misura prevalente su fasce di popolazione già duramente colpite dalla crisi in atto, producendo effetti ulteriormente depressivi rispetto alla ripresa economica;
SI RAMMARICA
del carattere elusivo e della debole incidenza delle misure di contenimento dei costi della politica;
DENUNCIA
l'oggettiva sproporzione degli oneri posti a carico delle Regioni a Statuto speciale e degli enti locali rispetto ai sacrifici imposti agli apparati ministeriali;
ESPRIME
la propria disapprovazione per il metodo palesemente caotico e giuridicamente incostituzionale con cui sono state prese misure che dovevano, nello spirito stesso della L. 42/2009 sul cd. ?federalismo fiscale’, essere adottate in accordo fra lo Stato e le Regioni;
IMPEGNA
la Giunta regionale a ricorrere alla Corte costituzionale a tutela delle prerogative della nostra Regione.
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