Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1924 del 27 luglio 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1924/XIII - Interpellanza: "Problematiche relative all'acquisizione della società Deval e Vallenergie da parte di CVA SpA".

Interpellanza

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato il 22 giugno 2011 un'istruttoria sull'acquisizione, da parte di CVA (Compagnia Valdostana delle Acque), del 51% delle società Deval e Vallenergie detenute da Enel.

L'acquisizione da parte di CVA del 51% del capitale sociale di Deval e Vallenergie comporta l'acquisizione del controllo di entrambe le imprese e costituirebbe una concentrazione, secondo l'Autorità, potenzialmente illegittima, per effetto dell'integrazione fra il momento di produzione, distribuzione e vendita dell'energia elettrica.

Tenendo presente che l'estensione geografica del mercato delle società in questione corrisponde alla quasi totalità del territorio della Valle d'Aosta e comprende una quota elevata di titolari di utenze domestiche destinate ad abitazione principale, già beneficiarie di uno sconto (applicato alla componente PE relativa al prezzo dell'energia), direttamente praticato in bolletta, rispetto alla tariffa in maggior tutela applicata a livello nazionale.

Avendo appreso che qualificati operatori di mercato attivi in Valle d'Aosta avrebbero evidenziato preoccupazioni in merito alla creazione, tramite l'operazione in questione, di un operatore verticalmente integrato in tutta la filiera del settore elettrico (produzione, distribuzione e vendita, compresa la vendita ai clienti in regime di maggior tutela), fortemente caratterizzato territorialmente, tale da costituire una posizione di mercato privilegiata e pressoché monopolistica, capeggiata da CVA, che già beneficia di importanti vantaggi competitivi, tra cui in particolare la disponibilità di ampi quantitativi di energia da fonte idroelettrica tale da consentirle di praticare strategie di prezzo particolarmente aggressive.

Poiché, secondo l'autorità garante, "la concentrazione in esame appare idonea a determinare la creazione di una posizione dominante nei mercati rilevanti della vendita di energia elettrica ai clienti domestici e non domestici, connessi in bassa tensione suscettibile di tradursi in significativi effetti restrittivi della concorrenza, sia di natura orizzontale che verticale", con possibili "effetti pregiudizievoli per la concorrenza, determinando la costituzione di una posizione dominante, tale da poter ridurre in maniera sostanziale e durevole la concorrenza sui mercati valdostani della vendita di energia elettrica ai clienti domestici e non domestici allacciati in bassa tensione".

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per sapere:

1) per quali motivi l'esecutivo regionale abbia voluto procedere ad una acquisizione della Deval e di Vallenergie direttamente attraverso la società CVA;

2) quali valutazioni esprime il governo regionale sui profili di potenziale lesione della libera concorrenza contestati dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato;

3) quali argomentazioni abbia offerto CVA all'autorità a sostegno della legittimità dell'operazione;

4) quali conseguenze si profilano per l'operazione di acquisizione nell'eventualità che il procedimento aperto si concluda con esito sfavorevole alla società acquirente.

F.to: Louvin - Bertin

Président - La parole au Conseiller Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

L'Autorità Garante della Concorrenza del Mercato, la cosiddetta "antitrust", ha recentemente avviato un'istruttoria sull'acquisizione da parte di CVA (Compagnia Valdostana delle Acque) di proprietà regionale, del 51 percento della società Deval e Vallenergie, detenute dall'ENEL. L'acquisizione del 51 percento del capitale sociale di Deval e Vallenergie comporta il controllo totale da parte di quest'ultima di queste due società, realizzando, secondo l'autorità antitrust, una concentrazione potenzialmente illegittima per l'effetto che produce dal punto di vista dell'integrazione, della produzione, della distribuzione e della vendita dell'energia, un'integrazione di tipo verticale che pone CVA in una posizione dominante sul mercato locale, tenuto in considerazione il fatto che sul mercato valdostano la presenza di Deval è molto significativa - su 75 comuni Deval è presente in 69 -, e anche da un punto di vista orizzontale come integrazione verrebbe a crearsi una società che gestisce buona parte del mercato sia delle utenze domestiche che delle altre utenze. A quanto pare, anche da parte degli altri operatori del mercato valdostano si sono espresse delle preoccupazioni rispetto all'acquisizione da parte di CVA, in quanto questa gode già di vantaggi competitivi derivanti dalla gestione diretta della produzione di energia idroelettrica.

Ci chiedevamo pertanto per quale motivo l'Esecutivo regionale avesse scelto questo strumento per acquisire Deval e Vallenergie, strumento nel senso di CVA e non un'altra società; quale valutazione esprime il Governo regionale rispetto ai profili di potenziale lesione della libera concorrenza contestati dall'antitrust con questa istruttoria, della quale non sappiamo ancora le conclusioni; quali argomentazioni abbia portato CVA a sostegno di questa acquisizione; quali conseguenze si profilano per l'operazione di acquisizione nell'eventualità che il procedimento aperto si concluda con esito sfavorevole alla CVA.

Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.

Rollandin (UV) - Merci M. le Président.

Le collègue Bertin a soulevé une série de problèmes, en partie liés aux choix que ce Conseil avait souhaités, qu'il y ait l'achat de Deval. Si j'ai bien compris, les requêtes d'éclaircissements des collègues sont sur le choix de le faire faire à CVA plutôt que le faire directement comme Région. La raison essentielle qui est à la base de ce choix sur indication de l'achat qui a été partagé par cette Assemblée: on a voulu acheter Deval et Vallenergie directement à travers CVA s'agissant, là, de la dernière phase d'une opération commerciale qui a été faite au début des années 2000 et destinée à remettre dans les mains de la Région les eaux et l'électricité de la Vallée. Le fait d'avoir choisi CVA c'est pour la raison que cette société, participée à hauteur de 100 pour cent par Finaosta, est dans le même secteur; il nous paraissait donc difficile imaginer de maintenir une nouvelle société à elle-même qui faisait la même chose ou était dans le même domaine d'une des sociétés de CVA. Il est logique que CVA soit le pilier de cette opération, puisque - comme nous le savons - cette entreprise a été voulue par la Région expressément pour œuvrer dans le secteur de l'énergie électrique.

Je tiens cependant à vous apporter les informations plus détaillées, qui démontrent bien que cette situation n'a rien d'anormal. Le marché électrique compte de nombreux exemples de sociétés qui s'intègrent verticalement, comme ENEL, A2A ou IRE, dont les chefs de groupe concentrent les fonctions communes à celles-ci - de la même façon d'une holding -, bien que l'activité de Deval S.p.A. vise un marché réglementé par un régime de concession et que celle de Vallenergie vise un marché plus protégé d'évolution future, notamment à la suite de la séparation avec le groupe ENEL et de l'expiration des contrats de service, prévus pour la phase de transition. Ça impose de rechercher des synergies dans les domaines administratifs, financiers, informatiques, qui ne pourront être mises en place que dans le cadre d'un groupe doté de connaissances et de compétences spécifiques comme c'est justement CVA.

"Quali valutazioni esprime il governo regionale sui profili di potenziale lesione della libera concorrenza": pour ce qui est de ce thème, j'observe simplement que l'inscription ouverte par l'Autorité Garante de la Concurrence et du Marché, aux termes du 4e alinéa de la loi n° 287/1990, par sa délibération du 22 juin 2011, au sujet de l'acquisition du contrôle de Deval S.p.A. et Deval Energie par la société CVA, c'est une procédure à laquelle l'on pouvait s'attendre, car elle est normalement lancée par l'agence pour les opérations de ce type, qui prévoit justement la prise de contrôle exclusif de toutes sociétés occupant une position potentiellement dominante, de façon à éliminer ou à réduire la concurrence sur le marché de façon durable. Donc ce n'est pas une exception, il s'agit d'une procédure pour toutes les sociétés pour vérifier les données. Je tiens à préciser que, à compter de juillet 2007, année de libéralisation du marché électrique pour les particuliers, la libre concurrence s'est traduite par une part de marché représentant environ 0,87 pour E.ON, les principaux concurrents, 0,73 pour ENEL Energie, 0,26 pour EDISON Energie, 0,33 pour SORGENIA et 0,18 pour ENI, c'est-à-dire des parties marginales qui prouvent bien la faible attractive du marché local, où la seule véritable concurrence a été celle de CVA Trading, qui a tenu une part de marché de 16,77 (chiffre de 2010).

"Quali argomentazioni abbia offerto CVA all'autorità a sostegno della legittimità dell'operazione": après l'ouverture de l'enquête de l'Autorité Garante de la Concurrence et du Marché, le 4 juillet 2011, CVA a répondu aux questions posées par l'AGCM le 23 juin 2011, questions visant à permettre de mieux comprendre le marché local et les politiques commerciales de CVA Trading; d'autre part c'est le 7 juillet 2011 que l'audition de la part des autorités de la concurrence et des représentants de CVA a eu lieu. Au cours de ladite audition les représentants de CVA ont illustré l'activité de groupe et répondu aux questions qui leur étaient posées. Lorsqu'il leur a été demandé de spécifier si cet achat pouvait comporter en perspective une modification de la stratégie commerciale de CVA, ils ont répondu que, compte tenu d'une part des liens étroits qu'entretient la société avec le territoire et avec la communauté locale, et d'autre part du contrôle exercé par la Région, il est impensable - ainsi que impopulaire - de modifier les conditions économiques offertes aux usagers valdôtains (c'est l'agrément de 10 pour cent que fait la société directement aux usagers, c'est un prix de faveur). Donc le tracas de l'autorité était celui de dire: si on arrive au contrôle, peut-être qu'on va enlever cette disponibilité de faire un rabais de 10 pour cent pour les usagers...alors ils ont dit qu'il n'y avait pas l'intention de modifier cette partie.

"Quali conseguenze si profilano...": je crois que sur ce point l'espoir de nous tous est celui qu'on puisse terminer ces accords ou bien qu'il y ait la réponse de la part de l'autorité dans le plus bref délai, mais on n'a pas à douter sur le fait qu'il y ait une réponse positive. Donc on ne croit pas qu'il y ait des doutes sur cette position; en tout cas, on prendra en considération les éventuelles observations de la part de l'autorité.

Président - La parole au Conseiller Bertin.

Bertin (ALPE) - In linea di principio eravamo e siamo favorevoli alla regionalizzazione della distribuzione, cioè all'acquisizione di Deval. Lo avevamo già evidenziato ad inizio legislatura con alcune iniziative in Consiglio regionale che andavano in questa direzione, anche perché riprendevamo quanto successo a Bolzano, ad esempio. Pertanto, da un punto di vista generale, siamo favorevoli a questa regionalizzazione, non fosse altro anche soltanto per diminuire i disservizi che Vallenergie in questi anni ha dato ai clienti valdostani, che hanno fatto, anche questi, oggetto di diverse iniziative consiliari.

Ma al di là di questo il nostro timore è legato al mercato, nel senso che c'è un rischio oggettivo che si vada a creare, su un territorio geograficamente delineato, un monopolio da parte di CVA, che già oggi rappresenta il 16 percento e con l'acquisizione degli altri clienti arriverà alla quasi totalità del mercato, creando una sorta di ENEL degli anni 2010, con tutte le diseconomie rappresentano i monopoli storicamente. Non vorremmo che alla fine queste diseconomie venissero in qualche modo coperte da contributi regionali, essendo l'Amministrazione proprietaria di questa grande nuova società. La nostra preoccupazione sostanzialmente è questa; fra l'altro, la nostra preoccupazione deriva dallo strumento scelto per questa acquisizione: un decreto del primo giugno che riguarda le norme per lo sviluppo del mercato del gas naturale e dell'energia elettrica, vincola anche le società integrate verticalmente ad avere un'indipendenza fra l'aspetto della produzione e della distribuzione, proprio perché questa integrazione verticale pone dei problemi rispetto al mercato, in quanto si possono applicare - come evidenziano anche i concorrenti della stessa CVA - delle politiche più aggressive rispetto al mercato, venendo a chiudere totalmente il mercato verso l'esterno e realizzando un monopolio.

Una scelta un po' rischiosa questa di utilizzare CVA in questa operazione, che rischia di creare molti problemi, sia adesso, in una fase di acquisizione, che in seguito, una volta acquisita la cosa, creando un mercato controllato da una società che di per sé può produrre nel medio termine anche delle disfunzionalità e dei limiti di questa operazione, che comunque giudichiamo in linea di principio utile e positiva per l'Amministrazione regionale e per i valdostani. Grazie.