Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1781 del 4 maggio 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1781/XIII - Interrogazione: "Stato di attuazione del Programma di sviluppo rurale della Valle d'Aosta 2007/2013".

Interrogazione

Richiamato il Programma di sviluppo rurale della Valle d'Aosta per il periodo 2007/2013, in particolare l'Asse 4 "Approvazione dell'approccio Leader";

Preso atto che alle tre misure in cui si struttura l'asse citato il programma ha affidato obiettivi ambiziosi e innovativi quali il rafforzamento delle capacità di governance locale e i partenariati locali, la promozione di interventi a favore della diversificazione economica nell'ambito delle strategie di sviluppo locale, la realizzazione di progetti di cooperazione tra Gruppi di Azione Locale (GAL) di territori differenti, nonché il coordinamento amministrativo e finanziario, la gestione, il monitoraggio e il controllo dei progetti di sviluppo rurale;

Considerato che entro la fine del 2008 doveva essere portata a termine, da parte della Regione, la procedura di selezione dei GAL e dei relativi PSL;

Preso atto dell'entità delle risorse pubbliche stanziate nell'ambito del PSR per l'attuazione dell'Asse in questione,

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per sapere:

1) a che punto è giunta l'attuazione delle misure 410, 413, 421 e 431 del Programma di sviluppo rurale della Valle d'Aosta 2007/2013;

2) quanti Gruppi di Azione Locale sono operativi e da quale data;

3) quanti progetti sono stati avviati nell'ambito dei Piani di Sviluppo Locale presentati;

4) a quanto ammonta in percentuale la spesa rendicontata dai GAL rispetto alle risorse disponibili per l'attuazione delle pertinenti misure.

F.to: Chatrian - Giuseppe Cerise

Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.

Isabellon (UV) - Grazie Presidente.

Visto l'argomento in questione, è importante fare alcune premesse. Con la delibera n. 711/2010 la Giunta regionale ha approvato l'istituzione dei tre GAL: GAL alta Valle d'Aosta, media Valle d'Aosta e bassa Valle d'Aosta, i relativi PSL, piani di sviluppo locali, seppur condizionati dal recepimento delle osservazioni espresse dalla commissione di valutazione e il sistema sanzionatorio nei casi in cui vi siano violazioni degli impegni previsti per la misura n. 431, gestione dei GAL. L'approvazione definitiva dei PSL e l'attribuzione delle risorse previste per l'asse n. 4 è avvenuta con delibera di Giunta n. 1665/2010. Come sta avvenendo in molte regioni italiane e in generale in Europa, come è emerso in occasione del seminario internazionale sul PSR tenutasi a Bruxelles il 28 e 29 ottobre 2010, l'asse n. 4 soffre anche in Valle d'Aosta di un certo ritardo di attuazione rispetto agli altri tre assi del PSR. Per inciso è positivo ricordare che il PSR nel suo complesso, dopo le difficoltà iniziali di passaggio dalla vecchia alla nuova programmazione, sta procedendo speditamente con buona capacità di spesa, tanto da non temere neanche per il 2011 lo spettro del disimpegno automatico dei fondi comunitari assegnati, di cui si parla spesso anche a livello generale.

Tornando al ritardo di attuazione, questo è dovuto a diversi fattori: i GAL hanno incontrato difficoltà di progettazione dello sviluppo locale sia nella definizione degli obiettivi e delle strategie, sia nel convincere la parte privata - in particolare gli agricoltori - ad investire nei progetti di sviluppo locale soprattutto in un periodo di crisi come in questo momento sta vivendo anche questo settore; l'ampliamento del territorio eligibile rispetto alla vecchia programmazione, da 32 Comuni ai 74 dell'attuale programmazione, ha accresciuto le difficoltà di programmazione; le elezioni comunali del maggio 2010 hanno determinato ritardi sia nel ricambio di amministratori locali, sia nella conseguente nomina dei vertici degli enti coinvolti nei GAL. In alcuni casi tali modifiche hanno comportato modifiche all'iniziale strategia di sviluppo, gli enti locali coinvolti devono sostenere una quota di cofinanziamento che, a causa delle regole del FEARS, è appesantita dalla non ammissibilità dell'IVA. Per colmare in parte le difficoltà sopra descritte, l'Autorità di gestione del PSR (Assessorato) ha avviato una campagna di comunicazione, animazione e accompagnamento dei GAL, per aiutarli a risolvere le difficoltà richiamate.

Fatte queste doverose premesse, vengo ai quesiti. Rispetto ai quesiti dell'interrogazione, tenendo conto delle considerazioni espresse in premessa, la situazione è la seguente. Per quanto riguarda la prima domanda: "a che punto è giunta l'attuazione delle misure 410, 413, 421 e 431 del Programma di sviluppo rurale della Valle d'Aosta 2007/2013", è necessario evidenziare che l'approccio LEADER mette in relazione le misure dell'asse n. 4 e dell'asse n. 3 individuando i GAL quali beneficiari finali delle azioni. L'Amministrazione ha pertanto posto in essere tutte le condizioni affinché i GAL possano realizzare la progettualità contenuta nei rispettivi PSL. Misura n. 410, Strategie di sviluppo locale: la misura è stata attuata e ha portato alla selezione dei tre GAL. Misura n. 413: la misura si esprime mediante l'attuazione di azioni ammissibili previste dall'asse n. 3, nella fattispecie le misure nn. 311, 312, 313, 321, 322 e 323. Ciascun PSL ha previsto un numero variabile di progetti da 11 a 13, la cui approvazione è condizionata dal recepimento da parte dei GAL delle prescrizioni espresse dalla commissione di valutazione. Ci sarà poi anche una tabella riassuntiva che farò avere a parte, perché non sto a leggerla tutta, solo se necessario. Misura n. 421, Cooperazione interterritoriale e transnazionale: ogni GAL ha previsto due progetti di cooperazione che attualmente sono in fase di implementazione. Misura n. 431, Gestione dei gruppi di azione locale, acquisizione competenze, animazione sul territorio: i GAL hanno presentato le schede di progetto relative alla misura in questione comunicando la propria composizione, organizzazione, attività previste e relativo piano finanziario e a breve i GAL dovranno presentare le domande di aiuto per il rimborso di spese sostenute per la loro gestione, fra cui l'attività di animazione e di redazione dei PSL presentati.

Per quanto concerne la seconda domanda: "quanti Gruppi di Azione Locale sono operativi e da quale data", tutti e tre i GAL, attraverso la sottoscrizione avvenuta entro il termine stabilito al 31 ottobre 2010 delle tre convenzioni fra l'Autorità di gestione, i Presidenti dei tre GAL e i Presidenti delle Comunità montane capofila, sono formalmente operativi. Allo stato attuale i GAL e le Comunità montane capofila si stanno dotando del personale e delle strutture finalizzate alla piena operatività, in connessione con le Comunità montane capofila, a cui è affidato il supporto amministrativo. In particolare si deve segnalare che il GAL alta Valle è più indietro rispetto agli altri due GAL, in quanto non ha ancora pubblicato il bando per l'affidamento dell'attività di animazione e amministrazione, essendo in corso un'intensa attività di chiarimento con l'Autorità di gestione per cercare di risolvere la corretta definizione e individuazione dei ruoli e compiti degli organismi coinvolti.

Per quanto riguarda la terza domanda: "quanti progetti sono stati avviati nell'ambito dei Piani di Sviluppo Locale presentati", ad oggi non sono ancora avviate concretamente le progettazioni contenute e ideate nell'ambito del PSL.

Per quanto concerne il quarto quesito: "a quanto ammonta in percentuale la spesa rendicontata dai GAL rispetto alle risorse disponibili per l'attuazione delle pertinenti misure", per i motivi suesposti non c'è ancora una spesa rendicontata. Si prevede comunque che, a partire dalla fine dell'anno o dai primi mesi del 2012, a seguito dell'emanazione dei bandi pubblici da parte dei GAL, finalizzati alla realizzazione delle progettualità previste, le prime spese potranno essere rendicontate agli enti cofinanziatori. Fornirò poi anche quelle tabelle che dicevo.

Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana, per mozione d'ordine.

Fontana (PD) - Presidente, chiedo la verifica del numero legale.

Presidente - Consigliere Segretario, per cortesia, proceda all'appello.

Procedutosi all'appello nominale dei Consiglieri da parte del Consigliere Segretario Emily Rini, il Presidente, ai sensi dell'articolo 40 del Regolamento interno, constatato che sono presenti 24 dei 35 Consiglieri e che pertanto è presente la maggioranza dei componenti del Consiglio, dichiara valida la seduta.

Presidente - I lavori consiliari sono sospesi ed è convocata la Conferenza dei Capigruppo.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 11,52 alle ore 11,58.

Presidente - Riprendiamo i lavori. Eravamo in discussione sul punto n. 5, era stata data la risposta da parte dell'Assessore Isabellon.

La parola al Vicepresidente Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente. Cosa registriamo? L'asse n. 4 in Valle d'Aosta soffre di un certo ritardo di attuazione, come è stato detto dall'Assessore. Penso sia il minimo che si possa fare, non temere lo spettro del disimpegno automatico, penso che questa sia l'ordinaria e quotidiana amministrazione. Nel 2007 si è deciso un percorso alternativo, condiviso - come ci era già stato detto - nel 2008 si è deciso di creare le condizioni per mettere sul tavolo più gruppi di azione locale e suddividere il territorio in tre zone, la piattaforma e la sua territorialità era stata condivisa nel 2007. È chiaro che, se c'è solo un GAL per ogni zona, non è necessario avviare procedure di selezione. Nel 2008 lei ci disse che il vecchio GAL Valle d'Aosta LEADER creato nel 2002 aveva raggiunto gli obiettivi prefissati e dimostrato capacità di utilizzo delle risorse finanziarie nei tempi stabiliti. Oggi abbiamo posto quattro quesiti puntualissimi e avremmo gradito delle risposte alquanto puntuali; lei ha fatto una premessa e poi ha cercato di rispondere ai nostri quattro quesiti. Cosa registriamo? Registriamo ancora una volta l'inefficienza e la superficialità del suo Assessorato e, se vogliamo parlare di strategia che è stata messa in campo, quella di voler creare tre GAL ad oggi non si è dimostrata così efficace ed efficiente.

Per quanto riguarda la prima domanda, avremmo gradito conoscere come si chiamano, quale forma hanno assunto, dove hanno la sede. Sempre sul punto n. 1, lei ci ha detto testualmente: "a breve i GAL potranno presentare le domande di aiuto, di rimborso di spese sostenute", "a breve" vuol dire due mesi, sei mesi, un anno, due anni? Come ordinaria amministrazione, siamo abituati a registrare dalle sue risposte delle non risposte, dei non tempi, delle non certezze. Stessa cosa per quanto riguarda il quesito n. 2, nel momento in cui dice che il capofila, le tre convenzioni sono state firmate dai Presidenti delle Comunità montane, quali, come, perché?

Andiamo poi nella sostanza del nostro quesito con la terza e la quarta domanda, che erano delle domande molto puntuali; terza domanda: "quanti progetti sono stati avviati nell'ambito dei piani di sviluppo locale presentati", perché? Perché il piano di sviluppo rurale termina nel 2013, siamo a metà e alla domanda secca la risposta è stata secca, perché me la sono scritta: "ad oggi non sono state avviate le progettazioni", siamo a metà del piano di sviluppo rurale!

Andiamo poi sulla quarta domanda, con la quale si chiedeva "a quanto ammonta in percentuale la spesa rendicontata dai GAL rispetto alle risorse disponibili per l'attuazione delle pertinenti misure", la risposta è stata: "non vi è ancora nessuna spesa rendicontata". Questa è la sintesi della sua risposta. Cosa registriamo? Lei nel 2008 ci disse: "sui gruppi di azione locale nel piano di sviluppo rurale 2007-2013 ci saranno 9.000.000 di euro circa rispetto ai 5.000.000 del vecchio piano, quindi più risorse, più possibilità di cooperazione, più possibilità di far intervenire le nostre comunità pubbliche e parti private"; cosa registriamo? Registriamo che si è fatto ben poco, continuiamo a fare delle grandi premesse, continuiamo a dire che non andremo fuori dal disimpegno automatico e penso che quello sia il minimo, per favore! Dall'altra parte però risorse così importanti in questo momento, dove il settore turistico, agricolo, territoriale e delle vallate potrebbe quanto meno creare delle condizioni diverse...registriamo una strategia forse sbagliata? Lo andremo a registrare alla fine del piano di sviluppo rurale? Andremo indubbiamente a dire che cosa? Che registriamo nelle sue non risposte un ritardo, un'inefficienza e probabilmente anche una strategia sbagliata. Grazie.

Si dà atto che, dalle ore 12,01, assume la presidenza il Vicepresidente André Lanièce.