Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1779 del 4 maggio 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1779/XIII - Disegno di legge: "Modificazione alla legge regionale 10 aprile 1997, n. 12 (Regime dei beni della Regione autonoma Valle d'Aosta)".

Articolo 1

(Modificazione all'articolo 13 della legge regionale 10 aprile 1997, n. 12)

1. Il comma 10 dell'articolo 13 della legge regionale 10 aprile 1997, n. 12 (Regime dei beni della Regione autonoma Valle d'Aosta), è sostituito dal seguente:

"10. L'alienazione dei reliquati stradali e idrici avviene, salvo che a ciò ostino ragioni di interesse pubblico, a favore dei confinanti, con vendita a trattativa privata, previo parere favorevole delle strutture regionali competenti in materia di viabilità o di risorse idriche, e previa perizia di stima redatta secondo le modalità di cui all'art. 18. I reliquati stradali e idrici non sono compresi nell'elenco di cui al comma 1. Qualora la trattativa privata non vada a buon fine, si provvede all'alienazione dei predetti beni con le modalità ordinarie.".

Articolo 2

(Dichiarazione d'urgenza)

1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 31, comma terzo, dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

Presidente - Colleghi, è pervenuta alla Presidenza la richiesta di discutere, cosa che consentirebbe di chiudere il capitolo di queste leggi, il disegno di legge n. 138, che in commissione aveva avuto il parere favorevole all'unanimità. Siete d'accordo? Va bene.

La parola al relatore, Consigliere Caveri.

Caveri (UV) - Grazie Presidente. Sarà una relazione orale molto breve, perché è anche conseguenza del voto all'unanimità che si è svolto in commissione. Ricordo che nel breve volgere di un triennio fra il 1998 e l'inizio degli anni 2000 furono approvate nove norme di attuazione dello Statuto e una di queste è la norma di attuazione n. 89/1999 in materia di acque pubbliche. Si trattava di un passaggio alla Regione del demanio idrico, è una norma molto importante che vede come conseguenza questa leggina, che consente di vendere di tutte quelle parti di alveo idrico che sono state liberate da torrenti e da fiumi. In II Commissione era stata proposta una delibera di Giunta che avrebbe applicato tout court alla parte idrica quanto previsto da una legge del 1997 che oggi modifichiamo, la n. 12, che prevedeva un meccanismo facilitatore per la vendita e l'alienazione dei residuati stradali. In realtà, la commissione aveva segnalato al Governo regionale che l'utilizzo della delibera in una logica di gerarchia delle fonti sarebbe stato improprio, perché non si poteva adoperare una legge del 1997 per il demanio idrico che è stato regionalizzato con norma di attuazione del 1999. Opportunamente il Governo regionale ha ritirato quella delibera e l'ha sostituita con il presente provvedimento, che fa salva nella lettura complessiva del disegno di legge dell'epoca, come risulterà novellato con questa modificazione, una questione che era stata sollevata dal collega Louvin, vale a dire la tutela del mondo agricolo attraverso il sistema delle prelazioni, che è sempre stato applicato. L'unanimità raggiunta in commissione quindi è la garanzia che, laddove dovranno essere alienati questi terreni residuali rispetto al passaggio dei torrenti e dei fiumi, tutta l'alienazione avverrà con la stessa accortezza che ci è stata raccontata dal Presidente Rosset nelle sue funzioni di funzionario regionale precedente, ossia con una grandissima attenzione come sempre è stato fatto per i residuati stradali.

Presidente - È aperta la discussione generale. Se non ci sono interventi, chiudo la discussione generale. Si passa all'esame dell'articolato.

Pongo in votazione l'articolo 1:

Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità.

Presidente - Articolo 2: stesso risultato.

Pongo in votazione la legge nel suo complesso:

Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità.