Oggetto del Consiglio n. 1766 del 20 aprile 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1766/XIII - Disegno di legge: "Modificazioni alla legge regionale 28 giugno 1991, n. 20 (Promozione di una fondazione per la formazione professionale turistica)".
Articolo 1
(Inserimento dell'articolo 2bis nella legge regionale 28 giugno 1991, n. 20)
1. Dopo l'articolo 2 della legge regionale 28 giugno 1991, n. 20 (Promozione di una fondazione per la formazione professionale turistica), è inserito il seguente:
"Articolo 2bis
1. Sono organi della Fondazione:
a) il presidente;
b) il consiglio di amministrazione;
c) il revisore dei conti.
2. Il consiglio di amministrazione, organo di indirizzo e programmazione, è composto dall'assessore regionale competente in materia di turismo, in qualità di presidente, al quale spetta la rappresentanza legale della Fondazione, e da due membri nominati con deliberazione della Giunta regionale che durano in carica cinque anni.
3. Il controllo sulla gestione amministrativa e contabile della Fondazione è affidato ad un revisore dei conti, nominato con deliberazione della Giunta regionale tra gli iscritti nell'apposito registro.
4. Al revisore dei conti spetta il compenso stabilito dalla Giunta regionale con propria deliberazione.
5. Il consiglio di amministrazione ed il revisore dei conti trasmettono annualmente alla Giunta regionale una relazione sull'attività svolta e sui risultati conseguiti.".
Articolo 2
(Inserimento dell'articolo 2ter nella l.r. 20/1991)
1. Dopo l'articolo 2bis della l.r. 20/1991, introdotto dall'articolo 1, è inserito il seguente:
"Articolo 2ter
1. Il direttore della Fondazione, nominato dal consiglio di amministrazione, su proposta del presidente, è scelto tra soggetti in possesso di idonei titoli e di comprovata esperienza nella gestione di enti di rilevanza territoriale ed economica.
2. Il direttore:
a) collabora con il presidente e il consiglio di amministrazione all'individuazione e all'attuazione delle iniziative fondamentali da intraprendere per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
b) propone agli organi della Fondazione iniziative e progetti rilevanti per il perseguimento degli scopi della Fondazione;
c) partecipa ai lavori degli organi della Fondazione, senza diritto di voto;
d) provvede alla gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa della Fondazione, della quale è tenuto ad assicurare la conformità agli obiettivi fissati e agli indirizzi impartiti dal consiglio di amministrazione.
3. Spettano, in particolare, al direttore tutti gli adempimenti che non siano altrimenti riservati agli altri organi della Fondazione, compresa l'adozione degli atti che impegnano la Fondazione verso l'esterno e di quelli concernenti la gestione del personale.".
Articolo 3
(Abrogazioni)
1. Sono abrogate:
a) le lettere d), e), f) e l) del comma 1 dell'articolo 2 della l.r. 20/1991;
b) la legge regionale 24 agosto 1992, n. 52.
Presidente - Riprendiamo i lavori sospesi stamattina con la discussione congiunta dei punti n. 18 e n. 20 relativi a due provvedimenti riguardanti la promozione di una fondazione per la formazione professionale turistica. Dichiaro aperta la discussione generale.
La parola alla Consigliera Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Grazie Presidente. Il disegno di legge oggi in discussione pone fine al decennale commissariamento della Fondazione per la formazione professionale e turistica affidando all'Assessore al turismo il ruolo di Presidente della fondazione stessa. Dico subito che se la decisione di superare una gestione commissariale è nelle intenzioni condivisibile, non ci trova affatto d'accordo la strada adottata dal Governo regionale per la nuova gestione della fondazione. È una scelta sbagliata, un errore che si aggiunge ad altri errori di questa Amministrazione nel campo delle politiche per il rilancio del settore turistico, nel quale si accumulano pagine e pagine di buone intenzioni, accompagnate da investimenti che spesso vengono dispersi in mille rivoli senza alcun piano duraturo, o da scelte incomprensibili per piani fini a sé stessi. La pianificazione della formazione turistica è un settore strategico per il futuro della Valle d'Aosta. Nel 1956 a Etroubles venne fondata la prima scuola alberghiera che ospitava a regime convittuale una ventina di ragazzi, l'iniziativa poi è cresciuta, nel 1973 è stata cambiata sede, si sono ampliati i corsi e nel 1989 la scuola è stata trasferita a Châtillon. Nel 1991 è stata istituita l'attuale fondazione e nel 2001 è stata riconosciuta ad essa la possibilità di svolgere attività di istruzione tecnico-professionale, che porta al conseguimento di un diploma analogo a quella di scuola superiore, che permette l'accesso all'università.
In anni più recenti anche ad Aosta è nata una scuola di orientamento turistico (ISIP), una scuola professionale pubblica, che promuove corsi di orientamento turistico con la nascita dello specifico diploma di operatore turistico. Le domande di iscrizione ci sono, i ragazzi si iscrivono sia ad Aosta, sia a Châtillon, quindi vuol dire che c'è anche una buona possibilità di formazione, ma i problemi sono tanti: in primo luogo, le prospettive di lavoro; in secondo luogo - se torniamo alla fondazione -, un orizzonte un po' limitato che guarda in particolare al settore alberghiero e poco per tutte le altre professioni del turismo, che ormai sono tante e hanno bisogno di alta professionalità. Qui la fondazione dovrebbe e potrebbe giocare un ruolo fondamentale per la formazione dell'imprenditoria turistica, invece cosa propone questa Giunta? Un disegno di legge che rimette mano alla gestione della fondazione con una proposta che non solo non risolve i problemi, ma risulta anche peggiorativa rispetto al commissariamento e rispetto al primo testo portato in commissione. In quel primo testo, anche se lacunoso, c'erano infatti alcune aperture sul consiglio di amministrazione che lasciavano sperare nella nomina di persone competenti, in grado di portare nuove idee e nuove energie; invece niente, è stato azzerato anche il consiglio di amministrazione, perché se il presidente farà d'ufficio l'Assessore al turismo, vuol dire che agli altri componenti resta poco diritto di parola; ecco quindi il senso di questa legge, un altro passo verso l'accentramento delle funzioni nelle mani di pochi. Nel momento in cui al settore del turismo viene chiesta più professionalità, più competenza, più apertura ai problemi del mercato, la maggioranza propone come presidente del consiglio di amministrazione un politico. Riteniamo che il ruolo del politico è quello di risolvere le problematiche, che sono veramente tante: penso ai trasporti, alle ferrovie, all'aeroporto e a tanti altri problemi. L'impressione che abbiamo è che da troppi anni i politici vengono chiamati a ricoprire posti nei consigli di amministrazione e si trascurano quelle figure con esperienze e competenze che potrebbero portare nuove idee e nuove energie. In conclusione vorrei dire che questo disegno di legge è veramente una proposta irricevibile, per tali motivi esprimiamo la nostra contrarietà. Grazie.
Presidente - La parola al Consigliere Donzel.
Donzel (PD) - Egregio Presidente, cari colleghi, un argomento che è toccato da ben due provvedimenti è un argomento che merita particolare attenzione e rispetto. Per quanto riguarda la trattazione che il Capogruppo del partito ha fatto relativamente alla questione del consiglio di amministrazione, penso che si tratti di considerazioni importantissime, ma mi permetto in questa sede di richiamare un attimo la storia di questa scuola, che abbiamo visto essere stata commissariata per tanti anni. Quando si sente la parola "commissariamento", si ha l'impressione di chissà che diavolo è successo in quella scuola, invece andrebbe "spezzata una lancia" in favore di quelle persone che vi hanno lavorato e hanno permesso che questa scuola ottenesse tanti risultati e tanti premi in molti concorsi nazionali, che hanno visto primeggiare i nostri studenti. Ciò significa che c'è stato un lavoro da parte di questi insegnanti, un lavoro di altissimo livello; sappiamo che non è facile costruire una scuola dal nulla e poi una scuola che richiede anche delle competenze tecniche, fino a portarla in molte situazioni ai vertici delle scuole italiane. Nell'ambiente del settore alberghiero questa scuola è già conosciuta a livello nazionale ed è guardata con estrema attenzione e anche prestigiosi hôtel a 5 stelle chiedono che alunni che escono dall'IPRA possano andare a lavorare presso di loro.
Non vorrei però dimenticare che si tratta - riferito agli IPR in generale - di percorsi di istruzione e all'interno della fondazione non va dimenticato che esiste un percorso di formazione e un percorso di istruzione. Per quanto riguarda il percorso di istruzione, ribadisco che è un percorso di istruzione fissato in modo preciso e puntuale da decreti nazionali che indicano quante sono le ore, quante sono le attività, quindi non c'è la libertà assoluta di fare ciò che si vuole, perché la scuola, essendo poi diventata paritaria per giustificare gli enormi finanziamenti che il pubblico dà alla stessa, deve attenersi a rigide norme per quanto riguarda l'assunzione del personale docente e il rispetto dei contratti. A questo proposito vorrei ricordare che, dopo una lunghissima vertenza contrattuale, i lavoratori hanno ottenuto il riconoscimento di un importante contratto aziendale, che è un punto di riferimento per questa istituzione. La questione che poniamo allora è che non vorremmo che...come in altri luoghi laddove è finito il commissariamento, che sembrava la peggiore delle cose, è iniziata - faccio l'esempio drammatico del casinò - una fase ben peggiore di quella del commissariamento...in una situazione come quella che andiamo a vedere adesso non vorremmo che di nuovo queste fondazioni, che sono sicuramente anomale...perché nasce come fondazione nel momento in cui tanti sono i soggetti che dovrebbero partecipare e metterci del loro...c'è una certa sorpresa nel momento in cui, possiamo dirlo, è fallito il progetto di fondazione e adesso la Regione si assume in toto una scuola che solo apparentemente risulta una scuola privata, ma è di fatto una scuola pubblica. Allora dico perché le scuole che hanno anche percorsi preponderanti di istruzione prima che di formazione non stanno sotto l'alveo di quello che dovrebbe essere l'Assessorato che si occupa di istruzione, perché sarebbe come dire: "ma allora l'IPR meccanico mettiamolo sotto l'Assessorato di Pastoret, perché si occupa di attività industriali e andiamo avanti di questo passo". C'è già in questo senso l'esempio dell'Institut agricole, anche se la storia di questo istituto è un po' diversa, perché nasce come scuola privata e solo successivamente subentra l'Amministrazione regionale. Per quanto ci riguarda, quindi vorremmo che in questo bailamme di situazione che si viene a creare non si perdesse di vista il fondamentale percorso di istruzione che lì c'è e che è quello che giustifica i finanziamenti alla scuola paritaria e che ha comunque contribuito a dare grande prestigio a tale scuola. Al che mi viene da dire: visto che eravamo in periodo di difficoltà economica, sarebbe da rivalutare l'ipotesi di ricondurre nell'alveo della scuola pubblica una scuola che dovrebbe a tutti gli effetti essere pubblica. A meno che non si voglia, come sempre, usare le fondazioni come quel luogo dove oggi, non potendo più mettere le mani sul personale insegnante, però si può continuare con operazioni di assunzioni discrezionali sul personale amministrativo, sul personale ausiliario. Se tutto questo è lo scopo della fondazione, è davvero uno scopo assai minimale e tanto varrebbe allora mettere un amministratore unico, invece di rifondare dei fantomatici CdA per dare poltrone a qualche politico che magari non ha trovato collocazione nelle aule elettive. C'è una certa tristezza in questo modo di operare: uno, non riconoscere il fallimento politico, quello di cui si parlava anche stamani, l'incapacità di coinvolgere come attori principali quelli che sono gli operatori del settore; due, dall'altra il soggetto pubblico che, anziché operare con le regole del pubblico, crea questi escamotages delle fondazioni con il tentativo di sfuggire il più possibile alle regole pubbliche. Mi sembra davvero minimale come prospettiva e, per fortuna, che un gruppo davvero generoso di lavoratori ha permesso, grazie anche alle regole imposte dalle scuole paritarie che hanno obbligato all'assunzione a tempo indeterminato, di garantire qualità della scuola in quella istituzione.
Presidente - Se nessun altro chiede la parola, dichiaro chiusa la discussione generale.
La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Grazie Presidente. Grazie ai relatori dei due disegni di legge, credo che la commissione abbia fatto un ottimo lavoro di approfondimento, dopodiché possono esserci delle valutazioni differenti, ma sicuramente c'è stato un approccio molto attento, è stata data la possibilità di effettuare una serie di valutazioni, una serie di audizioni. Credo sia stata molto apprezzata da parte dei responsabili della fondazione anche la visita che la commissione ha avuto modo di fare, una visita attenta che ha fatto un percorso completo sia per quel che è della sede in viale della Stazione, sia per la sede di via Italo Mus.
Noi abbiamo avuto un commissariamento che è durato tanto, probabilmente troppo, perché all'interno della fondazione avevamo una pluralità di soggetti, probabilmente fra di loro anche poco omogenei, che ha impedito la costituzione e il lavoro degli organi. Questo non vuol dire che la fondazione non abbia avuto un regolare funzionamento, qui mi sento di condividere le valutazioni che ha fatto il Consigliere Donzel, che sono diametralmente opposte a quelle che ha fatto la collega Fontana, nel senso che correttamente Donzel ha rappresentato una scuola alberghiera che ha dato notevoli risultati. Donzel si è soffermato sui premi, sui riconoscimenti che sono stati conseguiti a livello nazionale e a volte anche a livello internazionale, ma a noi interessa soprattutto quello che il relatore Agostino ha avuto modo di riportare, ovvero un accesso diretto al mercato del lavoro, quasi la totalità dei ragazzi che hanno frequentato questi corsi hanno avuto uno sbocco concreto e la loro formazione, il loro percorso, i loro sacrifici sono stati premiati con un posto di lavoro. Credo che oggi non sia banale e che questo sia proprio il termometro, perché il resto sono chiacchiere! La cosa concreta è lo sbocco che le persone possono avere e il lavoro che possono ottenere e io ritengo che, rispetto a questo, vada fatto un plauso. In questo momento ringrazio il Commissario dottor Vietti, che per tanto tempo ha retto con la funzione commissariale questa scuola, sicuramente ringrazio anche tutti gli altri dipendenti, presidi, direttori amministrativi, ossia le persone che di fatto hanno assicurato il rispetto delle regole e il corretto funzionamento di un'istituzione così importante, tanto che effettivamente è finanziata totalmente dall'Amministrazione regionale, è nei capitoli dell'Assessorato del turismo, ed è per tale motivo che c'è un'assunzione di responsabilità rispetto a questo. Credo infatti che nessuno possa venire a dire che la scuola alberghiera è un luogo dove non c'è rispetto delle regole. Qua c'è sempre questa meschina abitudine nel gettare il dubbio: "là ci sono delle camarille, ci sono delle assunzioni...". Se ci sono dei fatti, evidenziateli, ma bisognerebbe evitare di instillare sempre il dubbio e dire: "ma là ci sono delle cose poco chiare...", se ci sono delle cose poco chiare, evidenziatele, oppure valutiamo il lavoro fatto! Ora, nell'ambito del collegamento e dell'attività della scuola alberghiera, oggi abbiamo la garanzia di avere un ottimo rapporto con gli albergatori, credo che nell'ambito delle vostre audizioni abbiate potuto sentire quello che dicevano gli albergatori; ovviamente in termini di rappresentanza ogni associazione rivendica, ma lo hanno già fatto in passato senza riuscire a trovare delle situazioni che erano costruttive.
Nell'ambito delle attività ancora 15 giorni fa con l'Assessore Lanièce abbiamo portato avanti un progetto che va esattamente nella direzione che il collega Chatrian ha indicato prima, ovvero il progetto Bien manger, bien boire, bien vivre. In quella sede hanno partecipato diversi soggetti che erano titolari del contrassegno "Saveurs", tutti i fornitori della scuola alberghiera che nel contempo sono produttori locali; i ragazzi che hanno partecipato erano tutti frequentanti la scuola alberghiera, ma vi erano anche ragazzi di altre istituzioni scolastiche, in modo tale che, al di là della teoria, ci fosse un approccio pratico, che consentiva a questi ragazzi di parlare direttamente. Ancora oggi al servizio pubblico della RAI c'è stata un'intervista in questo senso, dove i ragazzi hanno dichiarato di fronte alle telecamere la bontà di queste iniziative. Vedete quindi che la scuola alberghiera, al di là delle chiacchiere, già oggi è, dal punto di vista pratico, un punto di riferimento per imparare e professionalizzarsi in quel settore, ma anche per conoscere attentamente la realtà locale.
Per quel che è dei titoli, dovreste ascoltare quello che dice Donzel. Ovviamente noi abbiamo delle norme che sono molto particolari e dove, per poter essere titolari di cattedra, bisogna essere abilitati, quindi l'attività, che può essere un'attività di confronto con grandi chef, con chef espressione del territorio, può esserci, ma non all'interno di un percorso scolastico, perché all'interno del percorso scolastico possono essere titolari di cattedra coloro che hanno le abilitazioni; qua si dovrà effettuare una strategia e una politica che è differenziata: all'interno della scuola possono agire coloro che hanno i titoli e le abilitazioni per insegnare. Dal punto di vista formativo, è altra cosa, tant'è che anche questo è stato detto ed è uno degli obiettivi: creare nei periodi non scolastici dei punti di riferimento di alta formazione con il sistema alberghiero, con il sistema dei ristoranti, con tutti gli operatori del turismo per far crescere il livello utilizzando delle strutture che sono delle strutture molto importanti e all'avanguardia.
In buona sostanza, non definisco il nostro disegno di legge minimalista, è un disegno di legge che consente la costituzione di organi che funzionano, abbandonando delle facili demagogie dove mettiamo all'interno dei consigli di amministrazione mezzo mondo, rappresentanti a 360 gradi, che, come nel passato, poi si sono rivelati perdenti, perché il commissariamento è proprio questo. Il commissariamento è stato non come dice Chatrian nella sua relazione un'incapacità della Regione, perché la Regione non aveva modo se non quello di commissariare; era l'incapacità dei soci fondatori di costituire gli organi di cui l'Amministrazione regionale era uno. E voi nel vostro disegno di legge tornate a questo carosello che, dal punto di vista teorico, potrebbe anche affascinarci, ma che, dal punto di vista pratico, ha dimostrato tutti i suoi limiti. Meglio allora creare una situazione corretta, corrispondente allo stato di fatto, ossia l'Assessorato, che è competente e che ha nei suoi capitoli il totale finanziamento della scuola. Questo non pregiudica tutti i rapporti che possono esserci con il mondo alberghiero, con le professioni turistiche, con tutte quelle attività che possono essere effettuate sul territorio.
Se andate a vedere la delibera di venerdì, con l'Assessore all'agricoltura c'è una manifestazione sui mieli, che avrà come punto di riferimento anche la scuola alberghiera, cercando di creare quei laboratori dove all'interno del territorio c'è una mostra, c'è una rappresentazione e a lato c'è un'attività formativa che viene espressa all'interno della scuola alberghiera. Da questo punto di vista, tutte le cose che voi dite sono già realtà; andare a creare confusione in un testo che deve essere snello e pratico credo che non porti giovamento. I fondamenti ribadisco sono condivisibili, ma così come viene presentata da voi credo che alla fine non ci sia alcun giovamento, anzi il rischio di tornare in una situazione che con questo disegno di legge vogliamo portare a termine. Annunciamo quindi ovviamente un voto contrario alla proposta di legge presentata da ALPE e portiamo avanti il nostro disegno di legge, che credo potrà valorizzare un lavoro che finora è stato portato avanti con grande passione da tutto il personale docente e non docente della scuola alberghiera, che ringrazio in modo formale e pubblico.
Presidente - Passiamo all'esame dell'articolato del disegno di legge n. 134 nel nuovo testo predisposto dalla IV Commissione, che ha avuto parere favorevole a maggioranza.
La parola al Consigliere Donzel, per dichiarazione di voto.
Donzel (PD) - Sono per evitare ogni ambiguità e anche per consentire...visto che siamo stati chiamati in causa rispetto all'aver fatto delle strane allusioni, ma c'è una serie di vertenze che dimostrano che le nostre allusioni corrispondono anche a comportamenti non lineari, ma, al di là di questo, ci tenevamo a ribadire che, secondo noi, una scuola finanziata al 100 percento dal pubblico deve tornare a diventare una normale scuola pubblica, gestita da personale qualificato in tal senso, ossia chi non ha un percorso nell'istruzione pubblica...visto che l'Assessore ha usato i pezzi che gli convenivano, anch'io uso i pezzi che mi convengono...visto che la scuola in toto rispetta le norme che sono previste nella sua parte di istruzione dagli ordinamenti pubblici, tanto vale che la scuola sia ad ordinamento pubblico senza nessuna intrusione politica. In questo senso se c'è da fare una proposta, non abbiamo problemi: mettete un amministratore unico della fondazione con il compito - egregiamente svolto dal commissario - di controllare, ma per favore risparmiateci dei consigli di amministrazione che costano e non svolgono nessuna funzione che sia quella di dare impulso alla scuola! Su questo non abbiamo alcuna esitazione e in tal senso respingiamo l'idea di creare di nuovo altri carrozzoni per sistemare i politici che non hanno trovato collocazione altrove!
Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Credo che per coloro che ci ascoltano sia opportuno mettere in evidenza l'infondatezza di quello che è stato detto, anche perché c'è una particolarità, Consigliere Donzel, che questo disegno di legge tiene conto delle ultime novità legislative, ovvero l'impossibilità di riconoscere qualsiasi tipo di emolumento alle fondazioni e agli enti che hanno un finanziamento pubblico, quindi quello che lei lascia sottendere, che questo è un luogo per andare a piazzare...
(interruzione del Consigliere Donzel, fuori microfono)
...lei ha detto: "per piazzare", guardi non le voglio mettere in bocca niente, abbia pazienza, io ho detto quello che è registrato. Non lasciamo intendere che questo è un luogo per piazzare o, meglio, per creare dei vantaggi a dei politici soi-disant trombati, perché non vi è alcun piazzamento, è al contrario l'assunzione di una responsabilità, senza avere una remunerazione, primo! Secondo, probabilmente non ha approfondito, ma nell'ambito delle fondazioni non esiste la figura dell'amministratore unico, quindi non è possibile.
Presidente - Pongo in votazione l'articolo 1:
Consiglieri presenti e votanti: 33
Favorevoli: 25
Contrari: 8
Il Consiglio approva.
Presidente - Articolo 2: stesso risultato. Articolo 3: stesso risultato.
Pongo in votazione la legge nel suo complesso:
Consiglieri presenti e votanti: 33
Favorevoli: 25
Contrari: 8
Il Consiglio approva.
Presidente - Automaticamente la proposta di legge n. 136 decade; ne do lettura per il verbale:
PROPOSTA DI LEGGE N. 136
Articolo 1
(Sostituzione del titolo della legge regionale 28 giugno 1991, n. 20)
1. Il titolo della legge regionale 28 giugno 1991, n. 20 (Promozione di una fondazione per la formazione professionale turistica), è sostituito dal seguente: "Promozione di una fondazione per la ricerca e la formazione nei settori dell'ospitalità, della convivialità e delle attività gastronomiche".
Articolo 2
(Modificazione all'articolo 1 della l.r. 28 giugno 1991, n. 20)
1. Al comma 1 dell'articolo 1 della l.r. 20/1991, le parole: "scuole e corsi di formazione e riqualificazione per operatori e lavoratori dei diversi settori del turismo" sono sostituite dalle seguenti: "un centro di formazione e ricerca per operatori nei diversi settori del turismo, con particolare attenzione allo sviluppo e alla valorizzazione dell'ospitalità, della convivialità e delle attività gastronomiche".
Articolo 3
(Modificazioni all'articolo 2 della l.r. 28 giugno 1991, n. 20)
1. La lettera a) del comma 1 dell'articolo 2 della l.r. 20/1991 è sostituita dalla seguente:
"a) la Fondazione valorizzi la tradizione e la cultura dell'accoglienza della Regione mediante la costituzione di un centro di formazione e ricerca nei diversi settori del turismo, fortemente orientato all'innovazione e allo sviluppo di sinergie con il territorio;".
2. La lettera b) del comma 1 dell'articolo 2 della l.r. 20/1991 è sostituita dalla seguente:
"b) la Fondazione formi nuove figure professionali, sia tradizionali che emergenti, capaci di operare con successo nei diversi settori del turismo, della promozione dei prodotti agricoli ed agroalimentari di qualità e nell'educazione ad una piena consapevolezza nell'alimentazione;".
3. La lettera bbis) del comma 1 dell'articolo 2 della l.r. 20/1991 è sostituita dalla seguente:
"bbis) la Fondazione assicuri agli studenti un percorso formativo di eccellenza, anche mediante l'adozione di un calendario scolastico diversificato in funzione della stagionalità delle produzioni, caratterizzato dalla complementarietà tra le discipline oggetto di studio e l'esperienza pratica e diretto a tradurre l'elaborazione culturale in capacità operativa qualificata;".
4. Dopo la lettera bbis) del comma 1 dell'articolo 2 della l.r. 20/1991, come sostituita dal comma 3, è inserita la seguente:
"bter) la Fondazione promuova e favorisca lo sviluppo di una rete di collaborazioni con il territorio mediante il coinvolgimento, nell'attività didattica e di ricerca, dell'Università della Valle d'Aosta, di enti e associazioni pubblici e privati operanti, anche all'estero, nei settori del turismo, della produzione agroalimentare ed enologica;".
5. Dopo la lettera bter) del comma 1 dell'articolo 2 della l.r. 20/1991, inserita dal comma 4, è inserita la seguente:
"bquater) la Fondazione curi la pubblicazione di prodotti editoriali e audiovisivi finalizzati anche alla teledidattica;".
Articolo 4
(Inserimento dell'articolo 2bis nella l.r. 28 giugno 1991, n. 20)
1. Dopo l'articolo 2 della l.r. 20/1991, come modificato dall'articolo 3, è inserito il seguente:
"Articolo 2bis
1. Sono organi della Fondazione:
a) il consiglio di amministrazione;
b) il presidente;
c) il direttore amministrativo;
d) il direttore dei corsi di studio;
e) il revisore dei conti.
2. Le modalità di funzionamento, le attribuzioni, nonché la durata in carica dei rispettivi organi, sono stabilite dallo statuto della Fondazione.".
Articolo 5
(Inserimento dell'articolo 2ter nella l.r. 28 giugno 1991, n. 20)
1. Dopo l'articolo 2bis della l.r. 20/1991, inserito dall'articolo 4, è inserito il seguente:
"Articolo 2ter
1. Il consiglio di amministrazione, organo di indirizzo, programmazione e controllo, è composto da cinque membri nominati dal Consiglio regionale, di cui:
a) un dirigente regionale designato dall'assessore regionale competente in materia di turismo;
b) due membri eletti dall'assemblea degli esercizi operanti con il marchio Saveurs du Val d'Aoste;
c) un membro designato dal rettore dell'Università della Valle d'Aosta tra i docenti o i ricercatori dell'Università stessa;
d) un membro designato dall'associazione degli albergatori della Valle d'Aosta.
2. Il consiglio di amministrazione elegge tra i suoi componenti il presidente, che ha la rappresentanza legale della Fondazione.
3. Il presidente e i componenti del consiglio di amministrazione della Fondazione prestano la loro attività gratuitamente.".
Articolo 6
(Inserimento dell'articolo 2quater nella l.r. 28 giugno 1991, n. 20)
1. Dopo l'articolo 2ter della l.r. 20/1991, inserito dall'articolo 5, è inserito il seguente:
"Articolo 2quater
1. Il direttore amministrativo è nominato dal consiglio di amministrazione ed è scelto tra soggetti in possesso di idonei titoli e di comprovata esperienza nella gestione di enti di rilevanza territoriale ed economica.
2. Il direttore amministrativo:
a) collabora con il consiglio di amministrazione all'individuazione e all'attuazione delle iniziative fondamentali da intraprendere per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
b) provvede alla gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa della Fondazione, della quale è tenuto ad assicurare la conformità agli obiettivi fissati e agli indirizzi impartiti dal consiglio di amministrazione;
c) partecipa ai lavori degli organi della Fondazione, senza diritto di voto;
d) cura la gestione e lo sviluppo della rete di collaborazioni con il territorio promuovendo il coinvolgimento degli operatori turistici privati nel perseguimento degli scopi della Fondazione.
3. Spettano, in particolare, al direttore amministrativo tutti gli adempimenti che non siano altrimenti riservati agli altri organi della Fondazione, compresa l'adozione degli atti che impegnano la Fondazione verso l'esterno e di quelli concernenti la gestione del personale.".
Articolo 7
(Inserimento dell'articolo 2quinquies nella l.r. 28 giugno 1991, n. 20)
1. Dopo l'articolo 2quater della l.r. 20/1991, inserito dall'articolo 6, è inserito il seguente:
"Articolo 2quinquies
1. La gestione dei corsi di studio quinquennali a indirizzo turistico attivati dalla Fondazione è coordinata dal direttore dei corsi di studio, nominato dal consiglio di amministrazione tra i soggetti in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per la nomina a dirigente scolastico.".
Articolo 8
(Inserimento dell'articolo 2sexies nella l.r. 28 giugno 1991, n. 20)
1. Dopo l'articolo 2quinquies della l.r. 20/1991, inserito dall'articolo 7, è inserito il seguente:
"Articolo 2sexies
1. Al fine di realizzare sinergie tra le attività didattiche e quelle pratiche e di sperimentazione, l'insegnamento delle discipline tecnico-professionali dei corsi di studi gestiti dalla Fondazione è affidato a personale operante nei vari settori di ricerca e sperimentazione della Fondazione stessa, in possesso di laurea o di titolo straniero equivalente, nello stesso settore disciplinare oggetto dell'insegnamento impartito.
2. Per il personale di cui al comma 1 in possesso di elevata specializzazione, si può prescindere dal requisito del possesso dell'abilitazione all'insegnamento.".
Articolo 9
(Inserimento dell'articolo 2septies nella l.r. 28 giugno 1991, n. 20)
1. Dopo l'articolo 2sexies della l.r. 20/1991, inserito dall'articolo 8, è inserito il seguente:
"Articolo 2septies
1. La revisione contabile della Fondazione è affidata ad un revisore dei conti, nominato con deliberazione della Giunta regionale tra gli iscritti nell'apposito registro.
2. Il consiglio di amministrazione ed il revisore dei conti trasmettono annualmente alla Giunta regionale e alla commissione consiliare competente una relazione sull'attività svolta e sui risultati conseguiti.
3. Il compenso del revisore dei conti della Fondazione è stabilito con deliberazione della Giunta regionale all'atto della nomina.".
Articolo 10
(Disposizione transitoria)
1. L'atto costitutivo e lo Statuto della Fondazione sono adeguati alle disposizioni di cui alla presente legge entro tre mesi dalla sua entrata in vigore.
Articolo 11
(Abrogazioni)
1. Sono abrogate:
a) le lettere d), e), f) e l) del comma 1 dell'articolo 2 della l.r. 20/1991;
b) la legge regionale 24 agosto 1992, n. 52.
