Oggetto del Consiglio n. 1713 del 23 marzo 2011 - Verbale

Oggetto n. 1713/XIII

del 23/03/2011

REIEZIONE DI RISOLUZIONE: "DISSENSO ALL'INTRODUZIONE NEL TERRITORIO ITALIANO DI ATTIVITÀ NUCLEARI".

Il Presidente Alberto CERISE propone di procedere all'esame della risoluzione, presentata dai Consiglieri LOUVIN, Patrizia MORELLI, BERTIN, Giuseppe CERISE, CHATRIAN, Carmela FONTANA, RIGO e DONZEL, ed iscritta in via d'urgenza all'ordine del giorno dell'adunanza in corso (oggetto n. 1710/XIII).

Illustra la Consigliera Patrizia MORELLI.

Intervengono i Consiglieri LATTANZI e DONZEL.

Replicano l'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, MARGUERETTAZ, ed i Consiglieri Patrizia MORELLI e LOUVIN.

Prende la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere DONZEL (voto favorevole).

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli: otto e voti contrari: sei (presenti: trentuno; votanti: quattordici; astenuti: diciassette, i Consiglieri AGOSTINO, BIELER, CAVERI, Alberto CERISE, COMÉ, CRÉTAZ, EMPEREUR, Hélène IMPÉRIAL, ISABELLON, MAQUIGNAZ, MARGUERETTAZ, PASTORET, PROLA, Emily RINI, ROSSET, Marco VIÉRIN e Manuela ZUBLENA);

NON APPROVA

la sottoriportata:

RISOLUZIONE

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

RICORDATA la terribile catastrofe che ha colpito il Giappone l'11 marzo scorso, dove un terremoto di intensità pari a 9 gradi della scala Richter, seguito da uno tsunami, ha provocato un disastro nucleare di enormi proporzioni causato dall'esplosione di alcuni reattori nella centrale di Fukuscima, riportando all'attenzione dell'opinione pubblica l'incommensurabilità del rischio nucleare;

RICORDATO che il 15 febbraio 2010 il Governo italiano ha varato il Decreto Legislativo n. 31 che disciplina la costruzione delle centrali nucleari nel territorio italiano sancendo di fatto la ripresa delle attività nucleari 23 anni dopo il referendum del 1987 che le aveva escluse dal territorio italiano;

RICHIAMATA la sentenza della Corte Costituzionale n. 33 del 2 febbraio 2011, con la quale si è stabilito che non è possibile realizzare una centrale nucleare senza conseguire il parere della Regione interessata;

CONSIDERATA la posizione contraria espressa dal Presidente della Regione Rollandin in sede di Conferenza delle Regioni riguardo alla possibilità di ospitare una centrale nucleare sul territorio regionale, ripresa dagli organi di informazione regionali;

RICORDATO che la Corte costituzionale, in data 12 gennaio 2011, ha deliberato l'ammissibilità di quattro richieste di referendum abrogativo, rispettivamente in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, di modalità, affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica e determinazione della tariffa del servizio idrico integrato, nonché in materia di nuove centrali per la produzione di energia nucleare.

Ritenendo, a tale proposito, ingiustificato lo sperpero di centinaia di milioni di euro ? un costo pari a quello del sacrificio imposto per il 2011 alle province italiane ? per celebrare i referendum in una data diversa da quella prevista per le elezioni amministrative che interessa quest'anno, oltre ad undici amministrazioni provinciali, 1.310 i comuni italiani che rinnovano i propri organi amministrativi e, tra questi, anche importanti capoluoghi di regione come Milano, Napoli, Torino, Bologna, Trieste, Cagliari e Catanzaro, Ricordando, infine, che la recente storia elettorale italiana ha provato che l'elettorato è pienamente in grado di esprimere valutazioni differenziate anche su elezioni che avvengano contestualmente e che l'accorpamento non ha mai presentato particolari difficoltà;

APPRESA la decisione odierna del Consiglio dei Ministri di attuale il rinvio del piano per le nuove centrali nucleari con una moratoria di un anno nell'attuazione del piano stesso;

IMPEGNA

la Giunta regionale a:

- manifestare nelle sedi opportune il dissenso della comunità valdostana rispetto all'introduzione delle attività nucleari sul territorio italiano e a sostenere una seria riflessione ed una verifica a livello europeo sulla sicurezza delle centrali nucleari esistenti;

- favorire l'elaborazione di un piano energetico fondato sul risparmio energetico e sulla produzione di energia da fonti rinnovabili;

- monitorare costantemente la situazione attraverso l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, anche se apparentemente non sembrano esserci pericoli per la nostra Regione;

INVITA

il Governo italiano ad adottare le iniziative di propria competenza per fissare la data di convocazione degli elettori per i quattro referendum abrogativi del 2011 nella stessa domenica in cui sono convocati gli elettori per il primo turno delle elezioni amministrative 2011.

FA APPELLO

al rispetto per l'iniziativa popolare sottoscritta da oltre un milione di cittadini affinché non si comprometta con manovre dilatorie la regolare tenuta della consultazione referendaria prevista per il corrente anno.

______