Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1704 del 23 marzo 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1704/XIII - Interpellanza: "Iniziative per migliorare la programmazione delle opere da inserire nel piano regionale operativo dei lavori pubblici".

Interpellanza

Visto il Piano Operativo dei Lavori Pubblici per l'anno 2010 approvato il 26 febbraio dalla Giunta regionale;

Preso atto dell'approvazione del Piano Operativo dei Lavori Pubblici per l'anno 2011 in data 11 marzo 2011;

Vista l'emorragia di manodopera che investe il settore edile dal 2004;

Tenuto conto che le imprese lamentano che tale programma non abbia una reale efficacia come strumento di programmazione da parte dell'Amministrazione regionale;

Ribadita nuovamente l'importanza che riveste il settore edilizio per l'economia dell'intera Regione, nonché per l'occupazione nelle numerose aziende;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore regionale competente per sapere:

1) quanti dei lavori inseriti nel programma del Piano Operativo per l'anno 2010 hanno ottenuto l'aggiudicazione definitiva e per quelli ancora in attesa della stessa, quali sono le motivazioni;

2) se si è proceduto alla fine dello scorso anno a validare il programma dei lavori effettuando una verifica delle opere effettivamente eseguite e se diversamente, quali sono le motivazioni;

3) quali sono i ragionamenti che portano l'amministrazione regionale a destinare ogni anno minori risorse finanziarie di quelle necessarie per le Somme urgenze e quali gli importi "stralciati" da opere in previsione ed aggiudicati con procedure abbreviate;

4) quali sono le intenzioni del governo regionale affinché il Piano Operativo abbia una programmazione futura più realistica e veritiera.

F.to: Chatrian - Louvin - Giuseppe Cerise - Patrizia Morelli

Président - A demandé la parole pour l'illustration le Vice-président Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente. Riteniamo il piano operativo dei lavori pubblici annuale uno strumento valido e necessario, concetto da noi esplicitato più volte negli scorsi anni. Nel 2010 abbiamo presentato due iniziative proprio per conoscere nel dettaglio lo svolgimento da una parte, le scelte dall'altra e soprattutto le integrazioni che venivano fatte durante l'anno allo stesso e, se possibile, anche stimolare un dibattito franco, un dibattito sì concreto, ma che rendesse anche possibile il miglioramento di questo strumento, che, a nostro avviso, è importante in un momento di crisi, ma soprattutto di programmazione. La volontà, Assessore, oggi è quella di fare un po' il quadro completo e dettagliato sul piano operativo del 2010. Come vede, nelle premesse, abbiamo citato anche il nuovo piano 2011 approvato dalla Giunta l'11 marzo, ecco perché i quattro quesiti posti vanno nella direzione di far emergere lo stato dell'arte chiaramente su cosa si è fatto, come viene fatto, la sua attendibilità - quando parlo di "attendibilità", è programmatoria -, la sua efficacia e soprattutto la sua organizzazione; ma perché? Con questa iniziativa la volontà non è quella di entrare in dettaglio sulla singola opera, ma è quella di conoscere la sua applicazione proprio vista l'importanza che riveste il settore edilizio per l'economia dell'intera regione, senza tralasciare tutta la parte di occupazione delle numerose aziende. Un passo indietro quindi, le scelte sono già state fatte, le opere sono necessarie, la volontà di questa iniziativa non è di entrare sulla singola opera se è necessaria o no, c'è già stata indubbiamente una scelta, un'analisi, un dettaglio, ma è quella di capire insieme a lei e al Consiglio se dobbiamo ancora migliorare - a nostro avviso, sì -, siamo qui per capire ancora di più. Sicuramente arriveranno anche a lei, come arrivano a noi, quelle che noi chiamiamo lamentele: le imprese chiedono probabilmente più organizzazione, se possibile domandano più programmazione proprio perché questo strumento sia sempre più reale e più efficace. Quando utilizzo il termine "efficace", è proprio perché in questo momento forse apprezzerebbero - anche noi lo apprezzeremmo - qualche lavoro in meno e magari che tali lavori siano fatti nei tempi stimati, corretti e soprattutto con modalità, organizzazione, più efficacia.

Il primo quesito va nella direzione di far assolutamente il punto della situazione del piano operativo 2010: quanti lavori sono stati aggiudicati in maniera definitiva e, se ci sono dei lavori che non stati aggiudicati, quali sono le motivazioni. Nel secondo quesito chiediamo se avete fatto uno screening generale sulla validità del programma dei lavori dello scorso anno, a nostro avviso necessario. La terza domanda invece entra un po' nel dettaglio per quanto riguarda proprio le risorse destinate ogni anno, meno risorse sulla parte delle somme urgenze e poi stralciate durante l'anno proprio per andare ad integrare i vari capitoli di spesa e a quel punto rimodulare opere già preventivate, proprio con lo spirito di costruire meglio un piano a nostro avviso così importante. Nella quarta domanda, probabilmente la più politica, si chiede quali siano le intenzioni del Governo regionale, proprio per programmare uno strumento più veritiero, più realistico e - utilizzo la parola, a mio avviso, più importante in questo momento - più efficace. Grazie.

Si dà atto che, dalle ore 10,48, assume la presidenza il Vicepresidente André Lanièce.

Président - Pour la réponse, la parole à l'Assesseur aux ouvrages publics, à la protection des sols et au logement public, Marco Viérin.

Viérin M. (SA-UdC-VdA) - Vorrei ringraziare il collega Chatrian che mi dà l'opportunità anche di fare un consuntivo delle attività svolte nel 2010 rispetto al piano operativo, perché questo è un "aspetto" dell'Assessorato e di tale maggioranza. Io non riprendo i quesiti, vado a richiamarli con la numerazione, ossia 1, 2, 3 e 4, così abbiamo anche contezza.

Per quanto riguarda il primo quesito, voglio ricordare che il monitoraggio effettuato sul piano operativo per l'anno 2010 riporta al 31 dicembre 2010, quindi a fine dicembre, una percentuale di attuazione pari al 95 percento e questo è un dato molto importante anche se paragonato ai risultati di altre Regioni; io credo che il 95 percento sia già un obiettivo che solo poche imprese private riescono a raggiungere. L'elaborazione è stata fatta sulla base dei seguenti dati complessivi... voglio darle anche i dati per evitare che poi discutiamo su dati diversi, poi, se avrà bisogno anche di dati più specifici, glieli darò, non c'è alcun problema... gli interventi che dimostrano questo dato sono 180 totali, di cui 154 sul piano operativo, che lei ben ha esplicitato, più altri interventi che siamo riusciti a mettere immediatamente in circolo - perché ci è stato chiesto proprio anche dalle imprese, attraverso la Consulta regionale dei lavori pubblici - utilizzando al meglio le somme che, per effetto dei ribassi d'asta o grazie ad economie di spesa che avvengono durante l'anno, si sono rese disponibili appunto durante l'anno. Si tratta quindi di 172 interventi avviati, di cui 138 aggiudicati in corso d'anno e 34 per i quali è stata già approvata, con deliberazione di Giunta regionale entro l'anno 2010, la progettazione esecutiva con l'impegno delle risorse e sono attualmente in fase di aggiudicazione; di questi 180 interventi otto non stati aggiudicati. Ricordo, inoltre, come già dichiarato più volte dal sottoscritto e dai dirigenti preposti, che il piano operativo annuale si interseca obbligatoriamente con gli strumenti di programmazione dell'anno precedente e con quelli dell'anno successivo in una continuità di percorso quasi fisiologica, quindi non è possibile tranciare al 31 dicembre tutto.

In riferimento al secondo quesito, premesso che non esistono ai sensi di legge atti normativi che determinano la validazione del piano operativo annuale, fatta salva la sua approvazione con deliberazione di Giunta regionale e che una verifica dell'effettiva esecuzione delle opere è da demandarsi alla fase di conclusione del ciclo di realizzazione del lavoro, posso comunque affermare che l'attività di verifica e monitoraggio dello strumento di programmazione operativa annuale è stata svolta costantemente nel corso dell'anno da parte del Servizio verifiche gestionali e supporto della pianificazione, nuova struttura dell'Assessorato istituita anche per questo fine. Se ben ricorda, anche su sollecitazione del collega, avevamo istituito quel servizio, consentendo di verificare il netto miglioramento del rispetto dei tempi previsti per l'esecuzione dei lavori, tempi che logicamente possono essere mensili, annuali o pluriennali a seconda dell'opera appaltata, è chiaro.

Per quanto riguarda il quesito n. 3, posso dire che come già esplicitato anche qui più volte in quest'aula... ricordo che nel bilancio regionale è previsto un apposito capitolo per gli interventi di emergenza o in somma urgenza. Nel 2009 era previsto ad inizio anno un finanziamento di un milione di euro, nel 2010 un finanziamento di tre punto otto milioni di euro e nel 2011 di nuovo un milione di euro. Le assegnazioni del bilancio ad inizio anno sono effettuate in funzione non della spesa storica, ma bensì delle esigenze esistenti al momento della predisposizione del bilancio stesso, tenuto conto di un certo margine per far fronte a singole calamità che dovessero manifestarsi. Ricordo infatti - ed è quello che ha anche sottolineato il collega - che tali capitoli possono essere reintegrati prelevando dal fondo di riserva, e quindi non avrebbe senso caricare il bilancio di assegnazioni, oppure da altri capitoli non utilizzati, perché hanno la prevalenza le urgenze. Nel 2010, tornando all'anno in questione, per avere i dati precisi, quando si è manifestata la necessità di incrementare le disponibilità per interventi di somma urgenza, la Giunta regionale ha approvato una parziale rimodulazione del piano operativo dei lavori pubblici 2010, con la deliberazione n. 1302 del 14 maggio del 2010, per recuperare 1.650.000 euro da assegnare al finanziamento di interventi avviati o da avviare in somma urgenza. Poiché abbiamo finito i primi mesi - l'anno scorso è stato un anno un po' particolare -, abbiamo dovuto rimpinguare. A tale fine sono stati stralciati - e qui lo voglio dire anche in maniera precisa - dal piano operativo 2010 gli interventi n. A/15 del 2010, Oyace, "Lavori di regimazione idraulica del torrente Baudier" per 360.000 euro e n. A/19 2010, Valtournenche, "Costi di progettazione strada regionale 46 chilometro 21+800-22+250" per 900.000 euro, oltre che recuperati 390.000 euro da fondi ancora disponibili sui capitoli per interventi di manutenzione, questo per arrivare alla somma di 1.650.000. Faccio presente - perché qui mi sembrava che volesse arrivare la domanda - che i due interventi stralciati non sono stati aggiudicati con procedura abbreviata, quindi non sono stati poi aggiudicati con nessuna formula abbreviata. Sono già stati invece inseriti nella nuova programmazione, come correttamente si deve fare, 2011/2013 e, precisamente, nel piano operativo di quest'anno la strada regionale n. 46, finanziata con fondi regionali attraverso l'accordo di programma firmato dal sottoscritto col Ministero dell'ambiente ai sensi dell'articolo 2, comma 240, della legge n. 191/2009, a dicembre dell'anno scorso, e nell'allegato al programma di previsione per l'altro intervento, quindi tutti e due sono stati trasportati poi nelle fasi successive.

In riferimento al quarto quesito posso dire che, alla luce dei dati riportati nella risposta che ho dato sul quesito n. 1), su quello generale, affermo che il grado di efficienza riportato nella programmazione 2010 è stato buono, per il futuro l'obiettivo che si è già trasmesso alla dirigenza è quello di migliorarsi ancor di più sulla verifica dei tempi di esecuzione dei lavori, sul recupero e sull'utilizzo di risorse finanziarie che si possono rendere disponibili nel corso dell'anno, ossia migliorare ancora quell'aspetto. A tal fine si segnalano alcune attività già programmate nel breve periodo: è in corso presso l'Assessorato la predisposizione di un nuovo sistema per la raccolta dei dati, che consentirà una più completa ed esaustiva acquisizione degli stessi e, di conseguenza, una più precisa e articolata attività di monitoraggio da parte dei funzionari, dei documenti di programmazione. Il secondo, che è già stato definito, è un nuovo tipo di codice identificativo per ogni singolo intervento che permetterà una migliore gestione tecnico-amministrativa sempre da parte delle strutture.

In merito alla domanda più generale posta dal collega, ossia la lamentela delle imprese per una maggiore efficacia, io credo di aver detto più volte su questo tema due cose: noi ogni due mesi, a volte ogni tre mesi, a volte anche ogni mese, dipende dai momenti, abbiamo organizzato con la Consulta dei lavori pubblici, dove sono rappresentate tutte le ditte, degli incontri e il concetto però qual è: in quei incontri quello che emerge è che comunque tutti siamo coscienti - sia le imprese che i professionisti, che i sindacati e quant'altro - che il momento è delicato soprattutto per la crisi in atto e che comunque le imprese non hanno gli stessi obiettivi della pubblica Amministrazione: noi abbiamo degli obiettivi di trasparenza, di celerità e soprattutto anche delle esecuzioni possibilmente il più ben fatte possibile... ecco faccio un bisticcio di parole, però abbiamo questi obiettivi; le imprese hanno l'obiettivo di cercare di avere del lavoro nei momenti un po' bui, però tale riposta non può arrivare solo dall'ente pubblico: l'ente pubblico dà delle opportunità, poi le imprese devono sapere giocarsele. Noi, quindi, con la Consulta dei lavori pubblici questo confronto ce l'abbiamo e devo dire anche che nell'ultima riunione della consulta, dove abbiamo anche presentato il piano operativo, prima di approvarlo in Giunta, per correttezza, non abbiamo avuto rimostranze di alcun genere, anzi abbiamo avuto non dico un ringraziamento, ma un riconoscimento di quella che è stata tutta l'opera migliorativa rispetto alla programmazione: soprattutto di essere riusciti, come Amministrazione regionale e come Giunta, a proporre il mantenimento di risorse, in questo momento delicato di crisi economica.

Presidente - Grazie. Vuole fare ancora una precisazione Assessore?

Viérin M. (SA-UdC-VdA) - No, volevo dire al collega Chatrian che poi, se vuole i dati complessivi, ci sono, non c'è niente di segreto è solo per non tediare l'Assemblea con dieci centimetri di carta.

Presidente - Grazie. Il Vicepresidente Chatrian ha chiesto la parola per la replica, ne ha facoltà.

Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente, accetto volentieri i suoi dati, le sue informazioni. Come vede, la nostra iniziativa va nella direzione di migliorare questo strumento operativo, di conoscere e di integrare, possibilmente, se c'è anche la volontà di tipo politico, non solo amministrativo.

Registriamo positivamente la risposta sul quesito n. 1, per quanto riguarda la sua globalità, per quanto concerne il quesito n. 2, sapevamo abbastanza bene che all'interno della normativa dei lavori pubblici non c'è un atto amministrativo che va a validare l'anno in corso, l'obiettivo era proprio quello di avere un controllo incrociato, dato che non si occupa solo il suo Assessorato di tutti questi appalti, ma i famosi 21-22 dipartimenti che si occupano di numerosissimi appalti e forse sapere cosa fa la mano destra e cosa fa la mano sinistra, a nostro avviso, è fondamentale. Proprio in un momento di difficoltà, in un momento di crisi conoscere nel dettaglio come stanno procedendo le varie gare, i vari bandi, o eventuali difficoltà, penso sia necessario e doveroso e penso solo che il suo Assessorato debba fare il punto della situazione. Per quanto riguarda invece i quesiti n. 3 e n. 4, che sono quesiti forse più politici, il terzo va proprio nella direzione di dare ancora più efficacia a questo strumento, perché dare più efficacia? Nel momento in cui capiamo perfettamente che un bilancio è redatto soprattutto sulle somme urgenze in previsione ci mancherebbe! Quello che chiediamo ulteriormente cos'è? Che l'altro binario, quello dell'ordinaria amministrazione, del piano reale, abbia un corso certo, sicuro, ci sono delle somme urgenze da integrare per tantissimi motivi, andate ad attingerlo sinceramente in altri capitoli, proprio per non andare a stralciare il ragionamento che ci faceva, ma perché? Perché perde di credibilità lo strumento, perde di credibilità il fatto di integrare, di fare un passo indietro, perché giustamente lei oggi ci ha citato i pochi casi stralciati che sono stati proiettati nell'anno successivo, o nel triennio successivo; ecco perché parlo di programmazione, di organizzazione e di efficacia, "efficacia" vuol dire dare corso a scelte politiche fatte, a scelte amministrative fatte.

Per quanto riguarda il quarto punto, condividiamo che l'Amministrazione regionale ha un ruolo diverso, gli obiettivi non li condivido, "perché abbiamo degli obiettivi diversi...", penso che debbano andare di pari passo: "di pari passo" vuol dire che i lavori devono essere fatti a regola d'arte, che le procedure devono essere da capitolato e da normative, ma la domanda andava in quella direzione: cerchiamo di raccordare meglio ancora le esigenze forse diverse, consapevoli che la crisi c'è, le liquidità interne all'amministrazione ci sono, voi avete approvato un piano l'11 marzo di 77 milioni di euro, mi sembra, poi cercherò di avere ulteriori informazioni con 133 bandi e interventi. L'obiettivo qual era? Era che questo documento deve essere veramente efficace e reale, quindi aumenti anche fuori dalle eventuali vacanze estive o natalizie, o che il confronto mensilmente... se non è sufficiente mensilmente, due volte al mese; penso che proprio gli attori principali debbano conoscere fino in fondo non solo le strategie, ma l'operatività di ogni singola pianificazione, perché solo rimodulando, integrando questi programmi possiamo forse migliorare. Mi ha risposto nella sua sintesi del quarto quesito: "il posizionamento di questo governo è buono", io andrei oltre il buono, Assessore, sinceramente, l'asticella dobbiamo alzarla, dobbiamo alzarla tutti insieme ognuno per il proprio compito, ognuno per il proprio ruolo. Il nostro stimolo va in quella direzione proprio perché, se questo sistema regionale non si programma, tale sistema operativo è già rinominato "operativo"... penso che proprio in quella direzione noi dobbiamo essere più bravi degli altri. Grazie.