Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1703 del 23 marzo 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1703/XIII - Interpellanza: "Interventi per la tutela dell'attività di soccorso sanitario esercitata dai direttori di pista e dai pisteurs-secouristes".

Interpellanza

Vista la deliberazione n. 324 del 21 febbraio 2011 del Direttore generale dell'Azienda USL della Valle d'Aosta relativa alla "Approvazione di uno schema di convenzione tipo tra l'Azienda e l'Associazione Impianti a Fune (AVIF), o soggetti terzi incaricati, ai sensi dell'art. 12, lett. h) della legge regionale n. 4 del 13 marzo 2008 - Disciplina del sistema regionale di emergenza-urgenza sanitaria - per l'espletamento di attività di formazione e aggiornamento in materia di primo soccorso sanitario per direttori di pista, pisteurs-secouristes o collaboratori del settore funiviario con mansioni di primo soccorso già abilitati";

Evidenziato che nello schema di convenzione viene "premesso che fra i compiti istituzionali del Servizio Sanitario Regionale rientrano le funzioni di urgenza e di emergenza sanitaria alle persone";

Rilevato che l'attività di soccorso sanitario costituisce competenza esclusiva del Servizio Sanitario e che la legge regionale n. 5 del 25 gennaio 2000 pone in capo all'Azienda USL della Valle d'Aosta l'attività di soccorso (con propri mezzi o indirettamente con convenzioni apposite);

Visto che lo schema di convenzione allegato alla deliberazione del Direttore generale 324/2011 disciplina unicamente l'espletamento di attività di formazione e aggiornamento professionale in materia di primo soccorso sanitario;

Richiamato l'articolo 35/bis della legge regionale 5/2000 che recita "Le attività di soccorso sanitario e di trasporto di infermi e feriti sono esercitate dall'Azienda USL, direttamente o mediante convenzioni con enti, associazioni o soggetti privati in possesso di autorizzazione sanitaria rilasciata dall'Azienda stessa, previo accertamento del possesso dei requisiti di cui al comma 4";

Rilevato che neanche in occasione dell'assunzione della deliberazione 324/2011, il Direttore generale ha ritenuto di ottemperare a quanto stabilito dall'articolo 12, comma 2 lett. h) della legge regionale 4/2008 che prevede la stipula di appositi accordi in materia di primo soccorso in ambito montano;

Ribadito che per l'attività esercitata dai direttori di pista e dai pisteurs-secouristes è necessaria non solo una formazione specifica ma, prioritariamente, l'autorizzazione a svolgere quella particolare attività di soccorso sanitario altrimenti competenza esclusiva del Servizio Sanitario Regionale a norma di legge;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

la Giunta regionale per conoscere se intende intervenire presso l'Azienda USL della Valle d'Aosta perché sia data attuazione alla normativa regionale che ha la finalità di tutelare l'attività di soccorso sanitario esercitata dai direttori di pista e dai pisteurs-secouristes e, conseguentemente, l'Azienda USL e i cittadini.

F.to: Rigo

Président - La parole au Conseiller Rigo.

Rigo (PD) - Grazie Presidente.

Certamente non pensavo di tornare in Consiglio su questo argomento così presto. Il 12 febbraio scorso, rispondendo ad una nostra interrogazione, l'Assessore Lanièce informò che l'azienda USL della Valle d'Aosta aveva approvato, con deliberazione del Direttore generale, uno schema di convenzione - leggo l'oggetto della deliberazione - "per l'espletamento di attività di formazione e aggiornamento in materia di primo soccorso sanitario per direttori di pista e per pisteurs-secouristes o collaboratori del settore funiviario con mansioni di primo soccorso già abilitati". Ho sperato che finalmente si desse il via ad un adempimento di legge, fra l'altro richiamato nell'oggetto e nelle premesse della deliberazione dell'azienda stessa. La lettura della deliberazione mi ha invece lasciato un poco sconcertato: nell'atto amministrativo viene disciplinata la formazione di queste figure del soccorso sanitario ma, ancora una volta, non si dà attuazione ad un preciso dettato di una legge regionale che ha la finalità di tutelare l'attività esercitata dai direttori di pista e dai pisteurs-secouristes e, conseguentemente, tutelare la stessa attività dell'azienda USL e i cittadini. Sì, tutelare l'attività di soccorso sanitario svolta da questi operatori: tutela dal punto di vista sanitario, ma tutela anche dal punto di vista legale e assicurativa per loro, per le società, per la stessa azienda USL. Tutela che adesso non esiste, perché non c'è nessuna convenzione che regolarizza e disciplina quello che questi operatori stanno facendo da anni sulle piste da sci. Cerco di spiegare il decreto del Presidente della Repubblica del 27 marzo 1992 ("decreto De Lorenzo") all'articolo 5, comma 2, recita: "l'attività di soccorso sanitario costituisce competenza esclusiva del servizio sanitario nazionale", "esclusiva", tant'è vero che la legge regionale n. 5/2000 all'articolo 35bis recita: "in conformità a quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica del 27 marzo 1992... le attività di soccorso sanitario e di trasporto di infermi e di feriti sono esercitate dall'azienda USL, direttamente o mediante convenzioni con enti, associazioni o soggetti privati in possesso di autorizzazione sanitaria rilasciata dall'azienda stessa, previo accertamento del possesso dei requisiti...".

Mi sembra chiaro che, se l'azienda USL della Valle d'Aosta non può o non vuole esercitare direttamente, con proprio personale, le attività di soccorso sulle piste da sci, perché le stesse possano essere regolarmente svolte da terzi, occorre normarle con un'apposita convenzione. In pratica, l'azienda USL, dando atto che il ruolo svolto dai direttori di pista e dai pisteurs-secouristes, con l'ausilio della propria organizzazione in materia di soccorso e trasporto sanitario, è rilevante e importante ai fini del raggiungimento, da parte del servizio sanitario regionale, degli obiettivi di tutela e salvaguardia della salute di tutti coloro che praticano lo sci, disciplina con un'apposita convenzione le disposizioni dirette a garantire un'adeguata organizzazione delle attività svolte da questi operatori, al fine di poter dare risposte certe e corrette alle domande di soccorso sanitario, nel rispetto dei diritti degli utenti degli impianti di risalita. Insomma, si tratta di dare concretezza a quanto stabilito dall'articolo 12 della legge regionale n. 4/2008: "L'azienda USL nell'ambito della propria autonomia organizzativa... in particolare, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, - comma 2, lettera h), di tale articolo -, stipula appositi accordi per regolamentare le modalità della collaborazione in materia di primo soccorso in ambito montano con il soccorso alpino valdostano e le società che gestiscono i comprensori sciistici per quanto riguarda i pisteurs-secouristes..". La formazione può essere considerata una componente dell'accordo; accordo che deve in pratica normare una delega di funzioni e competenze dall'azienda USL ai direttori di pista e ai pisteurs. Nella convenzione dovrebbe venire disciplinato il fatto che l'azienda USL si avvale, ai sensi dell'articolo 5, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992 e dei successivi provvedimenti applicativi e nel rispetto della normativa regionale, del concorso di questi operatori per l'esercizio delle attività di soccorso sanitario nell'ambito territoriale di competenza dell'USL della Valle d'Aosta, ossia solo in ambito regionale, ovviamente secondo protocolli operativi concordati fra i responsabili dell'azienda USL e i referenti dei direttori di pista e dei pisteurs-secouristes. Se manca questo, l'attività di tali operatori non è regolamentata con le possibili conseguenze negative che potrebbero capitare e che tutti voi potete ben comprendere. Questo fatto ci sembra importante e per questo siamo intervenuti in Consiglio regionale in questi anni. Si deve regolamentare ciò che viene fatto da anni sulle nostre piste da sci, la convenzione non costa in termini economici qualcosa in più rispetto a quello che costa oggi, ma tutela l'attività che questi operatori svolgono con professionalità e competenza. Credo che addirittura il Prefetto sia stato sollecitato ad intervenire - non il Prefetto Presidente della Regione Rollandin, ma il Prefetto Presidente della Regione Onorevole Caveri - sul problema del trasporto in ambulanza, proprio perché alcune ambulanze non avevano questa convenzione e non erano autorizzate a svolgere quel tipo di servizio. Non vorrei che il Prefetto della Regione fosse chiamato a dirimere una questione che è aperta da anni; per adesso è andata sempre bene per tutti, non continuiamo a sfidare la fortuna. Grazie.

Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie Presidente.

Voglio fare un intervento molto breve per non richiamare tutto quello che è già stato illustrato dal collega Rigo per quanto riguarda la normativa regionale e nazionale. Il quadro non è proprio così, nel corso degli anni non è stata solo questione di fortuna, ma senza entrare in polemica, perché gli argomenti sono sempre propositivi, faccio osservare che l'attenzione è sempre stata altissima su tutto il settore dell'emergenza, in particolare sull'emergenza relativa agli impianti di risalita del mondo dello sci. Richiamo il discorso dei centri traumatologici, dei trasporti dal fondo pista ai centri traumatologici e non per ultima anche l'attenzione all'attività dei pisteurs-secouristes. Avevo qui un richiamo all'interno di un intervento del collega Marguerettaz sull'attività dei pisteurs-secouristes nell'ambito della loro attività sugli impianti di risalita. Quello che posso dire, tagliando corto, è che abbiamo sollecitato l'azienda che intanto ha fatto questo protocollo, con la finalità di migliorare la formazione prevedendo che quest'ultima venga supervisionata e in cui l'azienda USL abbia un ruolo importante nella formazione dei pisteurs-secouristes, ed infine che gli esami finali di questo percorso formativo per i nuovi pisteurs-secouristes sono in corso. C'è intenzione per coloro che da anni portano avanti tale attività di effettuare integrazioni formative per i pisteurs-secouristes che hanno acquisito l'attestato delle edizioni precedenti.

Detto questo, per quanto riguarda il secondo passaggio, quello di autorizzare tali professionalità a svolgere la loro attività nei comprensori, non è stato ben specificato nel protocollo, ma ribadisco che ci sarà questo secondo passaggio e quindi l'autorizzazione a queste professionalità una volta che si siano formate secondo questo nuovo modulo formativo, dunque si andrà ad ottemperare a quanto prevede l'articolo 12 e agli auspici del collega Rigo. Nonostante non sia stato specificato sarà mia premura sollecitare tale passaggio e naturalmente informerò personalmente il collega Rigo nel momento in cui esso verrà effettuato. Ci sarà pertanto questo passaggio, che autorizzerà i pisteurs-secouristes ad effettuare attività di soccorso nell'ambito dei protocolli e della legislazione che, come ha ricordato correttamente, prevede che l'unico ente autorizzato sul territorio nazionale ad effettuare attività sanitaria sia proprio l'azienda USL.

Président - La parole au Conseiller Rigo.

Rigo (PD) - Grazie Presidente.

Non voglio fare polemica, la nostra preoccupazione è solo quella di tutelare l'attività di tutte le persone che svolgono servizi e lavori pubblici e non, in particolare solo di quegli operatori che svolgono volontariamente interventi di soccorso sanitario. L'attività svolta in questi anni da questi operatori è stata fatta con professionalità e capacità, con un rapporto molto buono fra loro e gli organismi pubblici del servizio sanitario, intendo il pronto soccorso. La nostra preoccupazione, quindi, era solo quella di tutelare questo lavoro fino in fondo, che non vi fosse il minimo dubbio... perché basta un caso che finisce sui giornali che poi si amplifica e diventa difficile districarsi. Prendo atto della risposta dell'Assessore - e lo ringrazio -, che al termine della formazione tutti gli operatori che svolgeranno il percorso saranno dotati di autorizzazione; in pratica, questo significa che l'azienda USL autorizza i direttori di pista e i pisteurs-secouristes a svolgere quelle operazioni di soccorso indispensabili per un'ottimale conduzione dei comprensori sciistici. Mi auguro che tutto ciò sarà sorretto da un atto amministrativo, che dia senso e regolarizzi con le azioni previste dalle normative che abbiamo prima citato. Deve essere quindi un accordo, anche con le società che gestiscono i comprensori sciistici, che disciplini queste attività di soccorso anche per il futuro, non solo per il momento della formazione, e parallelamente per salvaguardare i cittadini sciatori; tale autorizzazione deve dettare anche i modi e i tempi dei controlli da parte dell'azienda USL. Mi auguro che con l'autorizzazione rilasciata dall'azienda USL venga regolarizzato un lavoro importante per il nostro turismo, non secondario per la nostra capacità di attrarre anche da questo punto di vista sciatori dalle altre parti d'Italia e del mondo e si risolva, Assessore, me lo consenta, una problematica che forse si è protratta per troppo tempo. Grazie.