Oggetto del Consiglio n. 1683 del 9 marzo 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1683/XIII - Interpellanza: "Rimborso ai lavoratori idraulico-forestali delle spese per il raggiungimento delle sedi di lavoro disagiate".
Interpellanza
Avendo appreso che l'Assessorato all'Agricoltura e Risorse Naturali ha intenzione di non rimborsare più i lavoratori idraulico-forestali per gli spostamenti che consentono loro di raggiungere le disagiate sedi di lavoro;
Ricordato che l'articolo 15 (Mezzi di trasporto) del Contratto Collettivo Nazionale addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria del 7 dicembre 2010 prevede:
"Il datore di lavoro è tenuto a fornire al lavoratore un efficiente mezzo di trasporto, ove richiesto per il normale disimpegno delle mansioni affidategli.
Qualora il mezzo di trasporto non sia fornito dal datore di lavoro ma dal lavoratore stesso questi ha diritto, a titolo di rimborso spese, ad un'indennità pari alla tariffa ACI prevista per la fascia di percorrenza più bassa.
Un'indennità, pari ad 1/5 del costo di un litro di benzina super per chilometro percorso, compete anche agli impiegati qualora prestino la propria opera nei cantieri ed usino mezzi di trasporto propri per raggiungere il posto di lavoro dal centro di raccolta (v. art. 54/ Parte operai).";
Rilevato inoltre che tale materia è regolamentata anche dal CIRL agli articoli 30 per gli operai e 41 per gli impiegati;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
l'Assessore competente per sapere se intenda effettivamente avvallare e applicare l'interpretazione restrittiva che nega il diritto dei lavoratori al rimborso spese per raggiungere il luogo di lavoro.
F.to: Donzel
Président - La parole au Conseiller Donzel.
Donzel (PD) - Egregio Presidente, cari colleghi, le premesse le ho fatte nelle altre due interpellanze, quindi qui vado diritto alla questione e la questione è la seguente: intanto, rispetto a tutta una serie di ragionamenti intorno alla delicatissima questione del lavoro precario e della società S.p.A. "salva precari" in cui venivano inclusi anche i forestali, sebbene con qualche mugugno di parte sindacale, si era detto che si sarebbero fatti numerosi tavoli tecnici e quant'altro; a noi non risulta essere così. A noi risulta che pian piano le cose vanno un po' avanti, poi vengono date delle informazioni ai sindacati, che le recepiscono, ma ormai la decisione è presa e spesso non è in linea con le aspettative né dei lavoratori, né dei loro rappresentanti sindacali.
In merito alla questione, si era detto che i lavoratori forestali, che già non costituivano un gruppo privilegiato di lavoratori, in quanto lavorano per un ristretto periodo dell'anno e quindi o hanno la possibilità di integrare con altro lavoro, o davvero è un lavoro che non consente nemmeno di tirare avanti tutto l'anno una famiglia. Si era detto che a questi lavoratori venivano tolte giornate di lavoro proprio per andare a recuperare dei finanziamenti, che avrebbero permesso di costituire la società "salva precari", quindi un prezzo da pagare non indifferente quello di veder ridotte, si parlava - dico "si parlava", perché all'ordine del giorno sono le sorprese nel mondo del lavoro - di una riduzione di sedici giornate di lavoro. Sedici giornate che dovevano essere articolate in una riduzione di dieci giornate da subito a fronte di un'assunzione fatta dall'Amministrazione regionale in attesa della costituzione della società "salva precari", società che poi avrebbe lei operato le ulteriori riduzioni di quattro giornate nel periodo di ferragosto e due giornate a fine cantiere.
Nel corso di questa procedura è emerso che ai lavoratori idraulico-forestali non spetterebbe più il rimborso previsto per gli spostamenti, anche qui mi risulta (credo le sia pervenuta) una... lei prima ha citato un decreto ministeriale, questa volta sono i sindacati che citano un contratto collettivo nazionale di lavoro... che fa esplicito riferimento all'articolo 15 del contratto collettivo, rinnovato il 7 dicembre 2010, dove si prevede esplicitamente che il datore di lavoro è tenuto a fornire al lavoratore un efficiente mezzo di trasporto, ove richiesto, per il normale disimpegno delle missioni affidategli, qualora il mezzo di trasporto non sia fornito dal datore di lavoro, ma dal lavoratore stesso, questi ha diritto a titolo di rimborso, eccetera. Sulla base di questo articolo nazionale, è stato stilato un contratto regionale integrativo, che ha quantificato la natura del rimborso. Ora emerge che questa operazione non sarebbe più fattibile, quindi un'altra bella sciabolata ai lavoratori forestali, tanto si colpisce nel mucchio, la paura è tanta, questo è l'atteggiamento: "è già tanto che hai qualche mese di lavoro, cosa ti lamenti!". Non è l'atteggiamento invece di quelli che dicono: "non erano questi i ragionamenti che si facevano a dicembre, quando sui giornali si invocava la "salva precari" come la salvezza dell'universo mondo. Non si sarebbe toccato nulla, tutto come prima, era solo una norma procedurale che avrebbe garantito a tutti la possibilità di lavoro, adesso invece giorno per giorno scopriamo delle novità". Ve ne sono altre che si aggiungono, non facciamo neanche in tempo a fare le interpellanze, perché talmente si aggiungono queste novità che con il Regolamento rigido del Consiglio non riusciamo a farle. Si scopre che potrebbero sparire dai piani di lavoro i nominativi delle persone che sono assegnate ai cantieri. Spero che questa cosa non si avveri, perché veramente sarebbe il segno della totale volontà di una gestione clientelare del personale forestale. Spero che sia una voce che aleggia che spariscono i nomi, perché le organizzazioni sindacali hanno sempre ricevuto nel piano lavori l'indicazione precisa dei nominativi dei lavoratori che erano assegnati ai cantieri e questa storia che potrebbero sparire i nominativi dai piani lavori non ha assolutamente ad aver corso!
Sappiamo che è una situazione delicata, abbiamo sostenuto la necessità di una "salva precari", ci siamo presi la responsabilità come partito di non ostacolare assolutamente, non abbiamo "gufato" come altri su impegni vari, però non ci stiamo neanche a non vedere quello che sta succedendo. Qui c'è qualcosa che non torna, ogni giorno scopriamo che c'è una situazione peggiorativa, senza contare che ci sono voci di ulteriori riduzioni di giornate: non è una cosa che può essere in alcun modo tollerata! Così bisogna far fronte ad un'emergenza che si chiama lavoro in Valle d'Aosta, pensiamo noi di aver fatto responsabilmente la nostra parte, ma adesso non si giochi sulla pelle di questi lavoratori!
Non capisco come, con l'impegno dei tavoli tecnici che dovevano partire, ci debba essere così confusione fra organizzazioni sindacali che firmano delle lettere, che le dicono che non è corretta l'applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro. Su una cosa così si fa la riunione il giorno dopo, non si stanno dei mesi a tenere i lavoratori sul chi va là! Deve essere chiarita questa cosa in modo assoluto, non si può girare per dei mesi: "rimborso sì", "rimborso no"! Bisogna trovare il modo qualora il rimborso venga meno, perché non sono né sindacalista, né Assessore, quindi non dico che ha ragione uno o l'altro... allora recuperiamo sul piano delle giornate lavorative, troviamo dei meccanismi di recupero!
Président - La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Isabellon.
Isabellon (UV) - Grazie Presidente.
Innanzitutto l'ho già accennato stamattina, ma non ho più diritto di replicare... quando si fanno le interpellanze, secondo me, sarebbe buona norma attenersi all'oggetto delle stesse, altrimenti diventa un gioco un po' strano, nel senso che si parte da una richiesta che fa da cavallo di Troia e poi si spazia a 360 gradi! Questo proprio per la delicatezza degli argomenti di cui si parla, sarebbe una correttezza reciproca di attenersi all'oggetto originario dell'interpellanza. Per questo - sarà magari interpretato in maniera riduttiva - io mi limiterò a rispondere all'oggetto su cui bisogna rispondere, perché è troppo facile spaziare per poi non dare la possibilità di preparare le risposte in maniera adeguata! Se sarò circoscritto nella risposta, è dovuto a questo e non alla non volontà di riferire.
Per quel che riguarda la questione del rimborso chilometrico agli operai o impiegati forestali, che utilizzano il proprio mezzo per raggiungere i cantieri di lavoro, come previsto dal contratto di lavoro, io ho una specifica che vado a rappresentare. Il decreto legge n. 78/2010, che è stato anche richiamato fra le righe nella presentazione dell'interpellanza, ossia le misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività, convertito con modificazioni in legge n. 122/2010, stabilisce all'articolo 6, comma 12, che, a decorrere dall'anno 2011, le amministrazioni pubbliche, fra le quali anche la nostra, non possono effettuare spese per missioni per un ammontare superiore al 50 percento della spesa sostenuta nel 2009. Solo coloro che svolgono funzioni ispettive - in questo ruolo possono essere ricompresi gli impiegati forestali che hanno incarichi di direttore dei lavori e/o preposti alla sicurezza ai sensi del decreto n. 81/2008 - sono esclusi dall'applicazione di tale norma e pertanto ad essi può essere autorizzato l'uso del mezzo proprio e il rimborso dell'indennità chilometrica, un quinto del prezzo di un litro di benzina al chilometro. Cessano inoltre di avere effetto, sempre secondo quanto disposto dall'ultimo periodo dell'articolo 6, comma 12, anche eventuali analoghe disposizioni contenute nei contratti collettivi nazionali e/o integrativi regionali, come nel nostro caso per il settore di riferimento.
Va detto che la Regione ha sollevato questioni di legittimità costituzionale anche per la questione in esame. La circolare esplicativa del Ministero dell'economia del 23 dicembre 2010 ha precisato che le norme in oggetto devono trovare applicazione anche alle Regioni e Province autonome e riguardano tutti i dipendenti pubblici, indipendentemente dal fatto che il relativo rapporto di lavoro sia un rapporto di pubblico impiego o un rapporto di tipo privatistico, nel caso specifico contratto idraulico-forestale. Infatti nel decreto legge n. 78/2010 si fa riferimento per l'applicazione di quanto sopra al personale contrattualizzato, nel quale parrebbe ricadere anche quello idraulico-forestale; uniche a non essere coinvolte sono le categorie dei soggetti quali i magistrati, gli avvocati e procuratori dello Stato, personale militare delle forze di polizia di Stato, eccetera, il cui rapporto di lavoro continua ad essere disciplinato da fonti unilaterali. È chiaro che la posizione della Regione è stata portata a conoscenza delle organizzazioni sindacali, che hanno manifestato una netta opposizione verso le determinazioni assunte. Questo è quanto in merito all'aspetto specifico, poi per tutto il resto su cui durante l'illustrazione dell'interpellanza il Consigliere Donzel ha spaziato, non essendo oggetto del punto all'ordine del giorno, in questo momento non riferisco di più.
Président - La parole au Conseiller Donzel.
Donzel (PD) - Non pretendo che lei mi risponda a cose che non sono scritte, lo ribadisco, non ho mai preteso una risposta che non fosse scritta, però neanche si può pretendere che si stia zitti in una situazione così, perché, posto anche che questa cosa corra nell'interpretazione che dice lei, personalmente mi farei immediatamente un incontro con i sindacati, deciderei finalmente chi è che ha ragione fra le due parti, ossia se l'interpretazione amministrativa o l'interpretazione sindacale, trasmetterei immediatamente una nota informativa a quei poveri cristi di lavoratori che sono lì e che si chiedono da mesi: "avremo o non avremo il rimborso?". Immediatamente allora si fanno queste semplici operazioni, si fa l'incontro, si informano le persone che di questa cosa devono essere messe immediatamente a conoscenza, dopodiché si fa anche un altro ragionamento. Perché, visto che abbiamo fatto un ragionamento di risparmio e visto che questo risparmio non era stato calcolato prima, lo si può recuperare a valle sotto forma di giornate di lavoro, ci sono altri meccanismi, ossia si mettono in campo delle azioni che rispondano anche ai bisogni dei lavoratori. Qui non siamo una banda di burocrati che il "Governo Berlusconi" ci sta massacrando con una norma dietro l'altra e noi diciamo: "ma ci siamo appellati alla Corte costituzionale"! E poi magari facciamo un convegno che non abbiamo niente a che fare con la Corte costituzionale, la Nazione è cattiva! Dobbiamo invece fare delle azioni che concretamente vadano a vantaggio di questi lavoratori, oppure aspettiamo che il "Governo Berlusconi" ci demolisca tutto il nostro modello regionale per poi dire alla gente: "ma è colpa di Berlusconi"? Nel frattempo lo abbracciamo in un abbraccio mortale per dire: "così abbiamo preso meno legnate", come dicevo in sede di bilancio e qualcuno mi ha ripreso? Queste sono legnate per la nostra gente umile che lavora e non vedo nessuna volontà attiva di reagire a queste cose, perché non è possibile che una cosa si trascini per un mese, in cui le organizzazioni sindacali dicono ai lavoratori: "stiamo facendo il possibile affinché non sia applicato e l'Amministrazione...", i lavoratori devono essere immediatamente informati, sono delle persone che hanno dei diritti almeno di informazione e quindi questa cosa la esigo! Quanto alle altre considerazioni che ho fatto, non le ho fatte per avere una risposta, le ho fatte veramente a mo' di minaccia!
