Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1682 del 9 marzo 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1682/XIII - Interpellanza: "Interventi per evitare la riduzione di personale da parte del Parco regionale del Mont Avic".

Interpellanza

Avendo appreso che l'Amministrazione del Parco del Mont Avic ha l'intenzione di ridurre il personale per far fronte alla riduzione delle risorse messe a disposizione;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

il Governo regionale per conoscere se intenda intervenire per evitare la perdita di ulteriori posti di lavoro.

F.to: Donzel

Président - La parole au Conseiller Donzel.

Donzel (PD) - Egregio Presidente, cari colleghi, ho appreso adesso che sarà l'Assessore Isabellon a rispondermi, quindi non è accanimento terapeutico, era una domanda rivolta al Governo regionale. Consentite che, rispetto a questa condizione del lavoro, ci sia da parte nostra un po' di allarme, perché abbiamo già avuto modo di registrare come nel caso dell'Engineering che poi alla fine, dopo tante promesse, tante cose dette a vario titolo dalla politica in generale, il risultato è che qualche lavoratore rimane a casa. È un po' più improbabile che questo avvenga invece su altri fronti, vediamo che si preparano leggi per aggiungere posti da sottosegretario nei Governi, posti nei consigli di amministrazione, da amministratori unici si passa di nuovo a consigli di amministrazione belli carichi di persone che magari hanno già due retribuzioni e così arrivano alla terza... invece, guarda caso, quando si tratta di posti che riguardano dei lavoratori a tempo determinato, viene a mancare il denaro, non c'è denaro pubblico per salvaguardare posti di lavoro se si tratta di operai e, come vedremo anche in successive interpellanze, se si tratta di giorni di lavoro di operai che lavorano in cantieri forestali, non ci sono le risorse. Le risorse invece si trovano quando si tratta di aggiungere un Assessorato, come è successo in Valle d'Aosta a suo tempo, quindi forse è il caso di porre un attimo di attenzione anche sui casi che apparentemente sono più limitati, perché la segnalazione che abbiamo noi riguarderebbe solo tre operai. "Cosa sono tre operai di fronte alla crisi dell'occupazione in Valle d'Aosta? Sono ben altre le cose a cui guardare...", noi del Partito Democratico invece diciamo che vogliamo guardare anche dentro questi piccoli casi, questi casi che solo apparentemente sono marginali, ma stanno raccontando la storia di una politica tutta interessata a grandi economie, grandi progetti e poi si perdono di vista le piccole realtà.

Può darsi che le informazioni in nostro possesso non siano corrette, ma quello che sappiamo è che l'Amministrazione regionale conferisce comunque dei finanziamenti al Parco del Mont Avic e nello specifico l'anno scorso questi finanziamenti avevano come scopo la salvaguardia del personale. Sono stati fatti dei tagli a livello nazionale agli enti parco, ne siamo coscienti e tutta la nostra passione e amore per la natura, il desiderio di vedere ancora volare l'accipiter gentilis... e veder saltare da un ramo all'altro lo sciurus volgaris è la nostra massima ambizione, però ci chiediamo se questi finanziamenti che vengono dati a tali enti non possono razionalizzarsi senza che a pagarne le conseguenze siano dei lavoratori, che lì hanno operato addirittura con contratti a tempo determinato, che è la condizione drammatica del lavoro di questo periodo. Per cui, di fronte a queste voci di riduzione del personale, volevamo capire, visto che i finanziamenti comunque li diamo a tali enti - e siamo anche tenuti ad avere un riscontro -, quanti tagli sono stati fatti, su quali voci vengono fatti e perché non si è riusciti, attraverso una politica di razionalizzazione delle spese, a salvaguardare questi posti di lavoro, tanto più che la Regione sul Parco del Mont Avic ha recentemente fatto un importantissimo investimento, assolutamente condivisibile: sono stati acquistati degli immobili di assoluto pregio naturalistico e culturale anche di quella realtà, su cui sono stati fatti degli interventi davvero apprezzabili. La Regione, quindi, ha un'attenzione reale per questo parco e vorremmo che tale attenzione fosse anche per coloro che prestano lavoro all'interno della realtà parco, seppure in compiti più umili, meno prestigiosi di quelli che siedono nei consigli di amministrazione, ma non per questo meno dignitosi e non per questo persone che meritino minore attenzione di quella che viene data a quelli che invece hanno il compito di gestire tali importanti istituzioni della nostra comunità.

Président - La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Isabellon.

Isabellon (UV) - Grazie Presidente. Sulla battuta sull'accanimento terapeutico verrebbe in mente di farne un'altra sull'accanimento populista, comunque lasciamo perdere le battute...

Quello che il collega Donzel aveva premesso: che può darsi che a volte ci sia mancanza di informazione... in effetti credo che in questo caso sia utile fornirle, nel senso che, per quel che riguarda il funzionamento del Parco del Mont Avic, non c'è assolutamente un problema di diminuzione di risorse finanziarie, in quanto è un parco regionale e ha i canali di finanziamento direttamente dalla Regione, quindi non confonderei con le problematiche degli altri parchi (compreso il Gran Paradiso). In ogni caso è importante dire che non c'è una volontà da parte nostra come Amministrazione, ma neanche da parte del Parco del Mont Avic, che è stato interpellato, di volersi accanire contro qualcuno che fa delle attività nell'ambito del mantenimento dei sentieri, come si sta facendo con la creazione di squadre specifiche che operano per quel che riguarda l'attività del Parco.

In relazione al quesito, è bene precisare che l'eventuale riduzione di personale non riguarda il personale di ruolo dell'ente parco quanto gli operai forestali assunti con contratto a tempo determinato nel periodo estivo destinati alla manutenzione della rete sentieristica. Tale riduzione non dipende da una diminuzione delle risorse finanziarie attribuite all'Ente parco, ma dalle norme previste dal decreto legge n. 78/2010, che reca misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e competitività economica, che fra le righe è stato citato, il quale prevede la riduzione del 50 percento rispetto al 2009 delle risorse economiche destinate all'assunzione di personale a tempo determinato quale quello degli operai forestali. Alla luce delle disposizioni di legge - questo ci è stato comunicato dall'Ente parco -, pur disponendo delle risorse finanziarie, l'Ente parco ha dovuto predisporre un piano lavori tale da rispettare il vincolo del 50 percento delle risorse destinate nel 2009 a questa attività. Il Consiglio di amministrazione dell'ente nell'ambito della sua autonomia nella seduta del 15 febbraio scorso ha deliberato l'assunzione di una squadra composta da 4 operai, anziché 7 come lo scorso anno. L'Ente parco ha ritenuto che una squadra di 4 operai permetta di assicurare l'operatività per tutto il semestre estivo. L'individuazione degli operai è stata fatta sulla base delle qualifiche professionali, della residenza delle persone e dei pareri espressi dal personale tecnico dell'ente e del caposquadra. Questo è quanto ci è stato riferito, quindi credo sia stato chiarito almeno l'aspetto legato all'origine di tali determinazioni e anche l'aspetto della dotazione finanziaria per quanto riguarda l'attività e il funzionamento del Parco Mont Avic.

Président - La parole au Conseiller Donzel.

Donzel (PD) - Ringrazio l'Assessore per il riferimento al populismo che in tale caso accetto con piacere, perché mi sento persona molto vicina al popolo in questo momento, perché la sua risposta sarà assolutamente incompresa dalle persone che subiscono tale provvedimento per le ragioni che ora le porto. Intanto lo stretto rapporto di collaborazione che c'è fra l'Amministrazione regionale e i sindacati, tanto spesso decantato, non mi pare che in questo caso funzioni, perché mi risulta che i sindacati contestino l'interpretazione che l'Ente parco sostiene nel ridurre questo personale. Come dire che magari una chiacchierata in più con le organizzazioni sindacali non guasterebbe, perché tutto andava bene e tutto funziona, ma sta sotterraneamente crescendo un contenzioso anche con le parti sindacali, che sappiamo non essere mai troppo facile, perché i lavoratori tendono a muoversi solo dopo che la sentenza è eseguita, nella speranza che questa commissione, che così bene ha esaminato le qualità attitudinali dei singoli, si esprima e solo dopo hanno il coraggio di dire: "sono stato io l'escluso". È difficile che si muovano prima, perché parlare prima può comportare, siccome è talmente vasto il campo delle valutazioni che vengono prese in esame e non solo l'anzianità di servizio, eccetera, ma qualità attitudinali e il parere del caposquadra... sappiamo quanto queste valutazioni possono percorrere delle strade molto personali nel dare un giudizio.

La seconda considerazione che mi permetto di fare, posto che ci sono dei dubbi sull'interpretazione dell'applicazione al Parco del Mont Avic di quella norma nazionale, è che qui siamo in una Regione autonoma di nuovo scoordinata, nel senso che per gli operai forestali si è deciso di procedere, al fine di non licenziare nessuno, a ridurre delle giornate di lavoro e salvaguardarli tutti, ossia un principio da noi condiviso, perché abbiamo detto bene: "lavorare di meno, ma lavorare tutti". Vedo che nel Parco del Mont Avic si è scelta un'altra strada, non si è detto: "tagliamo un mese a tutti e salviamo il posto di lavoro a tutti", no, si è deciso che tre andavano a casa, con un'operazione che... Assessore, lei adesso scarica come al solito sul Parco del Mont Avic, ma allora mi chiedo chi è che li ha nominati questi Signori ad amministrare quel parco! La Regione, visto che ci mette i suoi soldi, potrà dire la sua in un momento di crisi occupazionale e fargli capire che bisogna trovare delle soluzioni per cui questa gente non perda il posto di lavoro? Proviamo a dire da questo Palazzo regionale: "facciamo l'impossibile per salvare dei posti di lavoro", oppure no diciamo: "è il Consiglio di amministrazione della SAV che ha deciso gli aumenti, noi non c'entriamo nulla", oppure "è il Parco del Mont Avic che ha deciso di licenziarne tre...", ma allora cosa ci mettiamo a fare un Governo regionale se poi decidono tutto per i fatti loro questi consigli di amministrazione! È una cosa gravissima, in un territorio già fortemente colpito e deprivato, dove ci sono fabbriche che chiudono in bassa Valle, questi della forestazione sono gli ultimi posti di lavoro che rimangono, per di più dei lavori estivi, bisogna cercare di salvarli, fare uno sforzo maggiore!

Adesso in una situazione come questa - che lei mi conferma essere sana dal punto di vista amministrativo, perché ci sono i finanziamenti della Regione - vediamo di fare l'impossibile per trovare un escamotage e salvare questi posti di lavoro e non dire che non possiamo far niente! Se non può fare niente, cosa ci sta a fare allora la politica? Veramente allora hanno ragione i cittadini: se questa politica tanto non può far niente, è inutile che ci sia! Se la politica non può far niente, costi di meno almeno! Combinazione invece per mettere un Assessore in più, abbiamo trovato un escamotage di legge e abbiamo messo un Assessore in più in Regione! Combinazione adesso stanno per approvare una legge a livello nazionale per moltiplicare i sottosegretari! Se vuole allora, la politica li può trovare i modi per salvare i posti di lavoro! Combinazione, se il posto di lavoro è quello di un operaio forestale, non si può salvare; se è uno che lavora presso l'Engineering, non si può fare niente... è un po' sospetto questo modo di procedere, mi consenta di dirlo!