Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 417 del 30 settembre 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 417/81 - MANCANZA DI ASSISTENZA DIRETTA PER LA ODONTOSTOMATOLOGIA. (Interrogazione con risposta scritta)

Presidente - Do lettura del testo dell'interrogazione dei Consiglieri Nebbia e Tripodi:

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA

Rivolta all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere:

1) quali provvedimenti intenda prendere l'Amministrazione regionale in merito alla assoluta mancanza di assistenza diretta presso la U.S.L. per la odontostomatologia;

2) se ritiene di considerare abrogata, oltre che la legge nazionale 833, anche la delibera regionale n. 3653 del 18 luglio 1980 nella parte in cui affida al S.S.N, presso gli ambulatori INAM l'assistenza diretta per l'odontostomatologia conservativa;

3) se l'intenzione dell'Assessore e della Giunta regionale sia di affidare interamente alla struttura privata questo particolare tipo di assistenza;

4) che cosa intende fare perché presso l'Ente Ospedaliero venga istituito un servizio di pronto soccorso per l'odontostomatologia avendo particolare riguardo alla stagione estiva (con maggiori richieste di prestazioni) nonché al fatto che ai cittadini è praticamente impedito nelle giornate di sabato e domenica il ricorso a qualsiasi tipo di intervento specialistico neppure in forma indiretta.

Presidente - Non è stata data risposta scritta a questa interrogazione come veniva invece richiesto.

Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - Verrà data con risposta scritta, comunque posso anticiparla in due parole. Per quanto riguarda l'odontostomatologia, il problema grave è la carenza di specialisti disposti a lavorare a regime di convenzione. Questo è il dramma che si sta vivendo non solo in questa Regione ma anche in tutele altre tenuto conto che la nuova convenzione per la specialistica non è stata ancora approvata, per cui i medici lavorano a livello di liberi professionisti e non accettano di mettere a disposizione la loro opera per le strutture pubbliche.

Non essendoci la possibilità di cui ho parlato e non potendo a livello regionale arrivare ad accordi integrativi dando qualcosa che non sia previsto a livello nazionale, ci si trova nell'impossibilità ad avere specialisti in una qualsiasi struttura. Le strutture ci sono, gli ultimi medici che erano rimasti se ne sono andati, alcuni in pensione, un altro ha rifiutato l'incarico: morale non sussiste più la possibilità di avere ancora degli specialisti che operino all'interno di queste strutture. Il pronto soccorso, a livello dell'Ente ospedaliero, funziona come emergenza legata alla funzione filtro che è propria di questo servizio, quindi all'urgenza, però altra organizzazione suppletiva non può essere data in quanto anche lì l'organico è carente. Questo in sintesi, poi punto per punto verrà data una nota scritta, di cui mi scuso se non è ancora pervenuta.

Presidente - Passiamo all'oggetto n. 15.