Oggetto del Consiglio n. 519 del 15 dicembre 1978 - Verbale
OGGETTO N. 519/78 - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA PER L'ANNO FINANZIARIO 1979".
Il Presidente DOLCHI dichiara aperta la seduta per la prosecuzione della discussione sul disegno di legge regionale concernente: "Approvazione del bilancio di previsione della Regione Autonoma Valle d'Aosta per l'anno finanziario 1979", per l'esame dell'allegato B), partendo dalla pagina n.5 1, che riguarda l'Assessorato dei Lavori Pubblici.
Assessorato dei Lavori Pubblici:
L'Assessore ai Lavori Pubblici BORBEY ringrazia il Presidente ed osserva che, pur non trattandosi di un'introduzione obbligatoria, una breve relazione è doverosa in considerazione dell'operosità dell'Assessorato dei Lavori Pubblici, che è forse l'unico ad avere una programmazione dettagliata attraverso il "famoso" Programma lavori che sarà aggiornato con i relativi capitoli di investimento quando il bilancio sarà approvato, come avvenuto già lo scorso anno.
Illustra brevemente quanto emerso nell'incontro con l'Assemblea dei Sindaci svoltosi a Gressan. Comunica che il Piano si aggirerà su un totale di circa 14 miliardi di lire, sarà predisposto entro la fine di gennaio, sentiti tutti i Comuni e i competenti organi, e sarà sottoposto all'approvazione del Consiglio entro la prima quindicina del mese di febbraio 1979, affinché i cantieri possano aprire nei mesi primaverili.
Dichiara quindi che risponderà alle domande che i Consiglieri intenderanno porre.
Il Consigliere COUT chiede chiarimenti sullo stralcio di 400 milioni al capitolo 5430, che si riferisce alle spese per il servizio di incenerimento dei rifiuti solidi, e sul non rifinanziamento del capitolo 4340 per l'anno 1979.
Evidenzia che si tratta di un servizio di estrema importanza e che dal 1973, anno in cui è entrata in vigore la legge, non è stato fatto nulla in merito. Lamenta mancanza di programmazione e di obiettivi prefissati da raggiungere e rileva che la ripartizione dei fondi tra gli Assessorati avviene più che altro in base a rapporti di potere, come già sottolineato da altri Consiglieri.
Ritiene indispensabile effettuare una programmazione pluriennale coinvolgendo i Comuni, le Comunità Montane e le Organizzazioni sindacali e procedere alla ripartizione dei fondi solo in seguito alla predisposizione di piani.
Ricorda come il proprio Partito abbia sempre criticato l'assenza di piani d'intervento, richiesti più volte anche nel corso dell'anno. Critica le attuali modalità utilizzate che vanno riviste ed impostate diversamente perché, come si verificherà per il Piano lavori, a bilancio approvato e con i fondi già assegnati ai capitoli si cercherà di farvi rientrare le opere che devono essere eseguite, e se gli acquedotti da realizzare saranno troppi se ne toglierà qualcuno, se saranno pochi avanzeranno dei soldi che potranno essere stornati da un capitolo all'altro e in questo modo gran parte delle opere inserite nel Piano lavori non potranno essere eseguite.
Sottolinea l'urgenza con cui si deve trovare un nuovo metodo di predisposizione del Piano che costituirebbe un passo importante nel processo di decentramento di funzioni agli Enti locali, riservando alla Regione funzioni di programmazione e coordinamento.
Ritiene che, al contrario, la Regione voglia mantenere una gestione accentratrice, come è stato dimostrato non accettando gli emendamenti presentati dal gruppo del P.C.I. che andavano in tale direzione.
L'Assessore BORBEY, riferendosi al servizio per l'incenerimento dei rifiuti, spiega che la Giunta regionale ha deciso di abrogare la legge regionale del 1973 per le ragioni già illustrate dal Presidente della Giunta Andrione. Comunica la costituzione di un'apposita Commissione che dovrà progettare l'istituzione di questo servizio sul territorio regionale e che affronterà un problema di difficile soluzione, sia sotto l'aspetto della salvaguardia della salute dei cittadini, sia dell'ambiente - senza trascurare le esperienze non positive e gli inconvenienti derivati da impianti di incenerimento sorti a livello comunitario nel territorio regionale, come accaduto in Valtournenche - e che al termine dello studio sarà definito il relativo finanziamento.
Per quanto riguarda il proprio Assessorato dichiara che allo stato attuale non è ancora possibile giungere a una completa programmazione delle spese, perché in assenza di un programma pluriennale si devono terminare opere che non sarebbe possibile ultimare se non con questo tipo di bilancio. Cita il caso del capitolo inerente l'edilizia scolastica che deriva da una scelta prioritaria della Giunta, la quale, stanziando 2 miliardi e 900 milioni, potrà ultimare nel corso dell'anno 1979 tutte le costruzioni scolastiche che sono state iniziate nel territorio.
Rispetto all'osservazione del Consigliere Cout sul Programma dei lavori pubblici, afferma che le richieste di intervento nei vari capitoli rivolte all'Assessorato delle Finanze non derivano dal caso, ma sono formulate sulla base di un precedente conteggio di massima predisposto dal proprio Assessorato; pertanto i lavori inseriti nel Programma, che prossimamente sarà approvato dal Consiglio, saranno eseguiti.
Sugli emendamenti presentati dal Gruppo del P.C.I. che prevedevano la diminuzione di alcuni capitoli in favore di un ulteriore aumento dei contributi ai Comuni ritiene che il decentramento debba avvenire in modo graduale, consentendo ai Comuni di strutturarsi adeguatamente. Per tali motivi la Giunta ha previsto un incremento del capitolo di mezzo miliardo, ma questo non significa che la Giunta regionale è contraria al decentramento agli Enti locali, bensì è opportuno creare la consapevolezza necessaria anche nelle Amministrazioni superando inutili campanilismi ed eccessiva settorializzazione che avrebbero come esito sprechi di energie e denaro.
Afferma che la Democrazia Cristiana a livello regionale è favorevole all'istituzione delle Comunità Montane e sta lavorando affinché anche a livello statale sia recepita questa impostazione. Ritiene inoltre che sia compito anche dei Consiglieri e degli Assessori contribuire alla nascita di una nuova mentalità e ribadisce che il decentramento dovrà avvenire lentamente iniziando dallo snellimento della struttura dell'Amministrazione regionale per non correre il rischio di trasferire modelli burocratici negativi.
Conclude con l'auspicio di poter predisporre in futuro un bilancio con una programmazione almeno quadriennale ed assicura che il Programma dei lavori pubblici, che sarà sottoposto all'approvazione del Consiglio entro breve, verrà attuato completamente come annunciato, ma precisa che ciò potrà avvenire unicamente se i Comuni, a loro volta, non presenteranno richieste successive alla sua approvazione e sottolinea che eventuali nuovi lavori non potranno essere presi in considerazione.
Il Consigliere MAQUIGNAZ chiede in base a quale criterio saranno assegnati i fondi di cui al capitolo 5120 "Spese per la manutenzione delle strade comunali consorziali sgombro neve e spese accessorie".
Chiede inoltre chiarimenti sul programma per l'edilizia scolastica ed in particolare se è prevista la costruzione della Scuola elementare in frazione Breuil del Comune di Valtournenche.
Le Conseiller SALVADORI demande pourquoi, par rapport à l'année précédente, il y a une diminution de 35% sur le chapitre 5245 qui concerne le fonds attribué par l'État pour la construction des écoles.
L'Assesseur BORBEY indique les engagements de dépenses sur le fonds assigné par l'État qui s'élève à 1 milliard et demi pour les années 1979-1981, c'est-à-dire 389 millions pour l'année 1979.
Ricorda al Consigliere Maquignaz che il Piano dei lavori non è ancora definito completamente perché alcuni Comuni non hanno ancora presentato le proprie richieste e che pertanto la Giunta regionale valuterà la priorità della realizzazione delle opere, tra cui la Scuola di Breuil, in un contesto complessivo.
Il Presidente DOLCHI ricorda che il Consigliere Tonino, annunciando il ritiro degli emendamenti presentati dal Gruppo Comunista, aveva anticipato che avrebbe chiesto chiarimenti nel corso dell'esame capitolo per capitolo.
L'Assessore BORBEY a tale proposito precisa che la Giunta, a fronte di sempre maggiori richieste di interventi diretti da parte dei Comuni, ha ritenuto di diminuire il capitolo relativo ai contributi ad Enti per la costruzione e la sistemazione straordinaria di edifici pubblici ed istituire questo nuovo capitolo.
Illustra poi alcune modalità che sarebbe opportuno seguire per gli interventi diretti riguardanti la realizzazione di opere cimiteriali.
Il Consigliere BERTI chiede precisazioni sul capitolo 5616 che riguarda le spese sui fondi assegnati dallo Stato per interventi di competenza della Regione in relazione alle alluvioni del 1977.
L'Assessore BORBEY ringrazia il Consigliere Berti per la domanda che gli consente di spiegare che il bilancio regionale prevede circa 400 milioni in meno rispetto all'anno 1978 e che di questi, un miliardo e 600 milioni riguardano il mancato finanziamento statale per l'alluvione del 1977.
Riferisce che lo Stato ha approvato successivamente una legge apposita "Interventi per alcune zone del territorio nazionale colpite da calamità naturali" in cui è previsto un intervento complessivo di due miliardi a favore della Valle d'Aosta, e che sarà conteggiato in un futuro assestamento di bilancio. In merito, precisa che vi è stato l'impegno da parte della Giunta di destinare tale somma all'Assessorato dei Lavori Pubblici.
Il Consigliere BERTI chiede se tale somma comprenderà anche i risarcimenti dei danni subiti a tutti coloro che ne avevano fatto richiesta.
L'Assessore BORBEY, premettendo di non conoscere nel dettaglio l'argomento, risponde che i danni sopramenzionati non rientreranno in questo finanziamento, ma in un capitolo di competenza dell'Assessorato dell'Agricoltura.
Le Conseiller SALVADORI remercie l'Assesseur pour l'effort de répondre en langue française et lui demande des précisions sur les interventions dans le secteur de la téléphonie et du réseau de distribution d'énergie électrique.
Il Consigliere MAQUIGNAZ chiede all'Assessore alcune delucidazioni sul capitolo 5757 che riguarda il contributo dell'A.N.A.S. e se è già stato predisposto in questo settore un programma di lavori per il 1979.
L'Assessore BORBEY informa che la richiesta riguardante il mutuo dell'A.N.A.S. è stata inoltrata e che la Giunta regionale ha predisposto un programma lavori straordinari su tutte le strade statali, esclusa la Statale n. 26, inviato ai competenti uffici affinché possa rientrare nel cosiddetto "Programma Pandolfi" per il risanamento dell'economia italiana. Fornisce quindi alcuni dettagli riguardanti la procedura seguita a livello statale e con l'A.N.A.S., precisando che, per la realizzazione del progetto di adeguamento della Strada Statale n. 26, si tratterà di ottenere un finanziamento straordinario perché è un'arteria a traffico internazionale.
Pour ce qui concerne les réseaux de la téléphonie, il admet qu'il faudrait des engagements plus hauts, tandis que pour la distribution de l'énergie électrique il souligne qu'il serait important de donner toutes les compétences à l'Assessorat de l'Agriculture et des Forêts.
Assessorato della Pubblica Istruzione:
L'Assesseur à l'Instruction Publique M.me Maria Ida VIGLINO croit que son Assessorat aussi est un Assessorat "Cendrillon", parce que sur un total de 22.250.000.000 de lires, qui représente apparemment un chiffre exceptionnel, 19.100.000.000 de lires sont employés pour le paiement des salaires, et donc il y a encore environ trois milliards pour les activités de compétence de l'Assessorat.
Ne considérant pas proportionné ce chiffre, elle invite ses collègues à contrôler les budgets des Assesseurs à la Culture des autres Régions d'Italie.
Elle illustre la distribution des fonds parmi les différentes activités telles que les Organismes collégiaux, les Bibliothèques, les activités culturelles, l'achat de livres, l'aide scolaire, les bourses d'études, les subventions aux Communes pour les cantines et les frais de transport, les meubles, les écoles paritaires et les salaires des institutrices des écoles maternelles privées.
Elle remarque d'avoir demandé un financement adéquat pour le chapitre concernant l'organisation de cours de recyclage qui représente une décision politique prise personnellement au moment d'accepter le mandat d'Assesseur à l'Instruction Publique.
Sur la base de cette illustration elle affirme de représenter l'Assesseur plus pauvre d'Italie.
Il Consigliere COUT afferma che il bilancio dovrebbe essere l'atto da cui emergono le scelte della Giunta e non un mero documento contabile di ordinaria amministrazione.
Sulla base di questa osservazione, ritiene che nel bilancio si dovrebbero individuare gli obiettivi prioritari, rivedendo, con una scelta coraggiosa, l'opportunità di mantenere disposizioni che di fatto vincolano gli stanziamenti, limitando le spese correnti ed aumentando le spese di investimento nei settori produttivi, della cultura, dei servizi e dell'innovazione. Propone l'accorpamento in un unico capitolo di quanto è suddiviso tra vari Assessorati e cita l'esempio della formazione professionale che, anche in questo bilancio, prevede interventi spezzettati tra vari Assessorati, dalla Sanità all'Agricoltura.
Considera la legge quadro approvata nel mese di novembre in materia di formazione professionale, che entrerà prossimamente in vigore, un punto di partenza importante per la Valle d'Aosta, che in materia possiede competenza legislativa primaria, per ricomporre l'attività organizzativa dell'istruzione professionale pubblica ed eliminare gli innumerevoli Enti creatisi in questo settore.
Constata, invece, che questa intenzione non c'è ancora e cita in merito il prossimo rinnovo triennale della Convenzione con la Casa ospitaliera del Gran San Bernardo, per la Scuola di Agricoltura, ricordando tra l'altro che, al termine dei corsi, gli alunni iscritti dovranno recarsi a Caluso per sostenere gli esami.
Afferma che se in Valle d'Aosta la scuola ha problemi particolari dovuti anche al territorio montano, la Regione possiede un grosso vantaggio che le deriva dalla competenza legislativa, attraverso cui la scuola pubblica potrebbe essere rivalutata e progredire.
Il Consigliere MAFRICA chiede come funzionano in Valle d'Aosta gli organi collegiali e perché l'Assessore alla Pubblica Istruzione non ha chiesto per la scuola valdostana un maggiore finanziamento in bilancio.
L'Assessore Maria Ida VIGLINO risponde che gli organi collegiali scolastici, nonostante i vari inconvenienti dovuti alle difficoltà che si incontrano nelle fasi di rodaggio, funzionano, e che i due Consigli scolastici distrettuali hanno inviato le relazioni previste che sono state trasmesse al Consiglio scolastico regionale, il quale le esaminerà nel prossimo mese di gennaio. Inoltre informa che, nell'ottica del decentramento, è stata finanziata la legge regionale per il loro funzionamento.
Comunica che non è stato richiesto un maggiore finanziamento per gli investimenti nella scuola pubblica perché c'era già una somma ingente per il patrimonio culturale.
Ritiene che potrà sostenere le iniziative segnalate dal Presidente della Commissione "Pubblica Istruzione", Cout, del quale condivide le considerazioni di carattere generale, pur sottolineando quanto sia difficoltoso calarsi nella realtà per realizzare concretamente progetti.
Il Consigliere COUT, premettendo che il proprio intervento voleva essere di carattere generico per l'impossibilità ad entrare nei dettagli in tale sede, ritiene che vi saranno occasioni di chiarimento nelle riunioni della Commissione consiliare competente.
Le Conseiller SALVADORI demande pourquoi le chapitre 6825 qui concerne la promotion culturelle n'a pas augmenté, vu que les prix des livres et le frais d'imprimerie ont beaucoup grandi, et s'il y a dans ce domaine la possibilité d'intervenir de façon plus massive.
Il Consigliere RICCARAND afferma che il problema non consiste nell'aumentare l'importo previsto nel capitolo 6825, ma piuttosto di eliminare finanziamenti eccessivi per alcune riviste, quale ad esempio Le Flambeau, che comporta una spesa di quindici milioni per l'uscita di quattro numeri.
L'Assesseur Maria Ida VIGLINO informe que ce chapitre n'a pas été augmenté à cause de son absence d'une demie heure à la réunion de Junte sur le bilan, mais qu'elle obtiendra un financement de 50 millions à l'occasion de la première variation de budget.
Elle répond au Conseiller Riccarand que Le Flambeau est la seule revue du Comité des Traditions Valdôtaines et qu'elle représente une valeur qui va au-delà du prix, évidemment assez fort, soutenu par l'Administration régionale.
Le Président de la Junte ANDRIONE informe que le financement destiné aux Biens Culturels concerne les archives des actes notariés depuis 1242, rédigés en latin jusqu'en 1340 et rédigés en français jusqu'en 1930, qui doivent rester en Vallée d'Aoste parce qu'ils représentent une partie de l'histoire de notre Région, pour lesquels il est nécessaire de trouver un siège et un lieu adéquats pour la conservation et la consultation.
Le Conseiller DUJANY partage les affirmations du Président de la Région concernant les archives notariées. Au sujet du Flambeau il est d'accord pour soutenir cette revue francophone, malgré ses limites, en apportant où possible des améliorations ou bien de ressusciter des revues telles que Augusta Praetoria ou Revue valdôtaine.
Il Consigliere MAFRICA chiede le motivazioni della diminuzione al capitolo 7070 e al capitolo 7150 che riguarda contributi e sussidi per l'attività scolastica e parascolastica.
L'Assessore Maria Ida VIGLINO risponde che l'importo è stato calcolato sulla spesa effettivamente fatta lo scorso anno, che era inferiore.
Aggiunge per quanto riguarda le spese di investimento che c'è un impegno forte per l'edilizia scolastica, che riguarda però i capitoli dell'Assessorato dei Lavori Pubblici.
Assessorato della Sanità ed Assistenza Sociale:
L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale ROLLANDIN illustra il programma sanitario specificando che si può suddividere in due branche principali: ospedaliera e sanitaria.
L'aspetto ospedaliero riguarda soprattutto la necessità di ristrutturazione delle sedi degli ospedali per cui è stato previsto un finanziamento per la struttura del Beauregard, mentre per l'Ospedale Mauriziano sono in corso di perfezionamento le procedure che derivano dalla riforma sanitaria e che potranno garantire alla nostra Regione una struttura che sia confacente alle necessità, con la realizzazione di una "piastra", per cui si prevede un finanziamento con l'accensione di un mutuo apposito.
Illustra quindi i capitoli che sono stati adeguati per sostenere i costi di riqualificazione del personale, i finanziamenti previsti per il funzionamento dei Distretti sanitari, per la realizzazione sul territorio di strutture di accoglienza per persone anziane, di Consultori.
Per quanto riguarda il settore sanitario elenca i finanziamenti dei capitoli riguardanti l'assistenza generica, farmaceutica e specialistica agli artigiani e commercianti, la medicina preventiva, il Consorzio antitubercolare, la medicina scolastica, le sovvenzioni e l'assistenza alle persone dimesse dalle strutture psichiatriche in seguito alla legge n. 180 del 1978 (legge Basaglia), la riorganizzazione ed armonizzazione con la Croce Rossa, del servizio di trasporto degli infermi e i Centri di emergenza sul territorio.
Evidenzia poi, a smentita della critica formulata in precedenti interventi sul sistema assistenziale e l'eccesso di contributi previsti, che il capitolo 8590 "Contributi, sovvenzioni e sussidi ad enti privati, istituti e fondazioni assistenziali" è stato diminuito di 80 milioni perché si intendono decentrare i servizi con gli adeguati finanziamenti.
Il Consigliere MINUZZO, ricordando che in sede di discussione generale aveva svolto un intervento molto critico sul bilancio e in particolare sulla parte dell'Assessorato della Sanità, ritiene opportuno precisare che ora, a seguito di un esame più approfondito del documento e confortato dall'illustrazione dell'Assessore, il proprio intervento sarebbe più moderato.
Il Consigliere PÉAQUIN afferma che una settimana fa l'Assessore non avrebbe potuto svolgere la relazione nei termini sviluppati oggi; infatti, non più tardi del 2 dicembre scorso, l'incontro tra le forze politiche, le Organizzazioni sindacali e il Consiglio dei delegati dell'Ente Ospedaliero aveva richiesto ulteriori approfondimenti in quanto le scelte erano ancora confuse.
Osserva che è importante riconoscere il lavoro svolto dalle Organizzazioni sindacali e dal Consiglio dei delegati dell'Ente Ospedaliero nella vicenda, come è da sottolineare il dinamismo dell'Assessore alla Sanità Rollandin nell'affrontare problemi vecchi e nuovi, e a testimonianza di questo fa rilevare l'accoglimento degli emendamenti al Senato in seguito all'approvazione dell'ordine del giorno del Consiglio.
Aggiunge però che, nonostante le difficoltà superate, la realizzazione del programma della sanità sarà garantita solo con la certezza dell'assegnazione dei fondi richiesti in applicazione dell'articolo 12, comma 3, dello Statuto speciale ed esprime preoccupazione per il fatto che, rispetto a questo problema, la Giunta non pare assumere un atteggiamento unanime e quindi alla prima difficoltà potrebbero riemergere difficoltà apparentemente superate.
Ritiene che la relazione dell'Assessore non abbia affrontato sufficientemente il tema del finanziamento dell'Unità Sanitaria Locale e dei Distretti, del deficit dell'Ente Ospedaliero, pur nella consapevolezza che, non essendo ancora in vigore la legge, non è possibile iscrivere tale somma.
Termina evidenziando che la situazione sanitaria della Valle d'Aosta è precaria già da prima della costituzione dell'attuale maggioranza; pertanto, anche se questa Giunta è in carica da pochi mesi, è composta da Partiti e Movimenti che sono in maggioranza da diversi anni e che non possono giustificare con la scarsità di tempo a disposizione l'assenza di scelte fondamentali, le quali probabilmente derivano invece dalla mancanza di confronto.
Il Consigliere RICCARAND chiede chiarimenti sui capitoli 7460 e 7865 che prevedono quote di compartecipazione del personale sui proventi dei certificati sanitari e dei diritti di analisi.
Vorrebbe conoscere le motivazioni che hanno determinato la scelta di prevedere queste compartecipazioni e se esse non rappresentino una discriminazione sia all'interno dello stesso personale sanitario, tra medici e personale di grado inferiore, che nei confronti del restante personale regionale.
Con riferimento al capitolo 7600 "Stipendi e altri assegni fissi al personale addetto al servizio della tutela della salute dei lavoratori" chiede perché un servizio di tale importanza è privo del Dirigente medico e quale attività ha svolto finora.
L'Assessore ROLLANDIN, riferendosi al capitolo 7460, precisa che le modalità con cui si procede alla ripartizione dei fondi per la compartecipazione sono previste dalla legge regionale, che rispetto alla necessità di mantenere questo tipo d'intervento vi sono già state alcune discussioni e si è giunti alla conclusione che si tratta di una forma di incentivo, e che per inserire eventuali cambiamenti si dovrebbe modificare la normativa.
Per quanto riguarda il capitolo 7600, risponde che il servizio è sempre stato svolto da un medico che fruiva di un monte ore apposito per effettuare le visite specialistiche. Da incontri recenti è emerso che le ore previste sono insufficienti per svolgere le visite necessarie presso le varie fabbriche, ma che la normativa attuale non consente di aumentarle. Pertanto fino a che non si modificherà la legge a monte il servizio non potrà essere ricoperto perché, nonostante siano stati contattati altri medici, finora non vi sono state risposte.
Per quanto riguarda l'attività del servizio per la tutela della salute dei lavoratori, precisa che oltre ai normali compiti di istituto questa si è sempre svolta, di comune accordo, sulla base delle segnalazioni che giungono ai consigli di fabbrica.
Il Consigliere RICCARAND chiede perché il capitolo 7891 non è stato finanziato e delucidazioni sul capitolo 8079.
L'Assessore ROLLANDIN spiega che i capitoli erano in precedenza divisi perché vi era stata una legge di integrazione con un apposito capitolo, mentre ora sono stati unificati e il finanziamento è stato aumentato.
Il Consigliere PÉAQUIN ritiene che il finanziamento del capitolo 8185 sia troppo esiguo, anche in considerazione dei maggiori fondi previsti dalla legge sull'interruzione di gravidanza.
Il Consigliere MAFRICA chiede informazioni sull'utilità del finanziamento all'Istituto Nazionale per la Nutrizione previsto al capitolo 8125 e per l'assistenza psichiatrica del capitolo 8255, in considerazione della legge Basaglia sulla chiusura degli ospedali psichiatrici.
Il Consigliere RICCARAND chiede con quale logica sono state unificate al capitolo 8255 le spese per l'assistenza psichiatrica e per l'assistenza ai portatori di handicap; inoltre vorrebbe sapere quali sono le modalità di dimissione delle persone dagli ospedali psichiatrici e l'entità delle spese corrispondenti sostenute effettivamente dalla Regione.
L'Assessore ROLLANDIN, con riferimento al capitolo 8185, precisa che si tratta della quota che dovrebbe giungere dal finanziamento statale, che la dicitura del capitolo 8255 è già stata modificata togliendo riferimenti a malattie specifiche, che il capitolo consente il pagamento delle rette agli Ospedali, tra cui quello di Grugliasco, che sono aumentate notevolmente, e di fare fronte ai numerosi problemi derivanti dall'applicazione della legge 180, tra cui la ricerca delle strutture adatte ad ospitare coloro che saranno dimessi.
In merito precisa che le Regioni, nel corso dell'incontro avvenuto a Bologna sulla riforma sanitaria, avevano presentato di comune accordo alcuni emendamenti sulla gestione di questi servizi; dichiara però di non conoscere l'esito di tali proposte.
Assessorato del Turismo, Antichità e Belle Arti:
L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti RAMERA procede all'illustrazione della parte di bilancio di propria competenza, iniziando dal settore turistico.
Evidenzia le molteplici competenze che spaziano dall'attività promozionale in Italia e all'estero, alla gestione delle strutture di interesse regionale, all'incoraggiamento di nuovi programmi creativi, alla gestione del territorio come ricchezza culturale di un popolo, ai beni architettonici ed alle Aziende di soggiorno fino alla cura dei rapporti con la S.I.T.A.V..
Di fronte alla domanda sull'utilità del turismo, si chiede se questo rappresenti un ambito strategico per poter risalire la china creando nuovi posti di lavoro e quindi fonte di benessere, oppure una moda, una forma di speculazione capitalistica rivolta a salassare le nostre risorse naturali.
Si chiede inoltre se esiste la capacità di assumere in prima persona le redini per la gestione del presente e dell'immediato futuro oppure se la forza domatrice di alcuni interessi estranei al tessuto sociale della nostra Regione avrà il sopravvento.
Ritiene che la risposta non spetti ai posteri, bensì ai cittadini che dovranno consegnare una Regione in cui si possano riconoscere l'eredità di un passato e di un'identità culturale e non lo scempio razionalizzato a cui si assiste, nonostante si parli spesso di ecologia e di educazione ambientale.
Sottolinea che il turismo rappresenta ormai un'industria trainante dell'economia regionale, e le bellezze naturali della Regione che sono oggetto di pubblicità devono essere conservate per mantenere ed aumentare l'affluenza turistica sia invernale che estiva.
Fa rilevare in proposito che, con gli stanziamenti previsti, la realizzazione del Piano delle infrastrutture sportive, che sarà approvato dal Consiglio regionale entro breve, potrà essere realizzato nell'arco di 25 anni e quindi forse sarebbe opportuno valutare interventi di realizzazione più rapidi in un settore come quello turistico che richiede risposte immediate.
Procede ad illustrare le iniziative da realizzare nel settore culturale, tra cui le mostre di richiamo internazionale, gli spettacoli di musica orchestrale ed il loro allestimento nei Castelli della Valle d'Aosta e nell'Anfiteatro per restituire questi monumenti ad una funzione culturale, esibizioni dei gruppi folkloristici come forma di richiamo turistico.
Per quanto riguarda il settore sportivo informa che è in programma il Campionato europeo di slittino, il Campionato europeo juniores di bob e, per rilanciare anche la stagione estiva, il "chilometro lanciato" e il giro ciclistico della Valle d'Aosta.
Annuncia che è allo studio una settimana valdostana a Roma, in Via Condotti, per la presentazione di prodotti tipici e della tradizione valdostana ed in merito, pur senza voler aprire polemiche, domanda perché sia stata chiuso l'Ufficio del Turismo di Via Veneto a Roma, la cui attività, nel solo primo anno di apertura, aveva incrementato il turismo romano in Valle.
Aggiunge che è indispensabile un impegno pubblicitario più vasto anche attraverso l'utilizzo dei canali televisivi, perché la Valle d'Aosta ha una vocazione turistica che deve svilupparsi attraverso l'impulso all'agriturismo, alla riscoperta del turismo non speculativo come i percorsi del Tour del Monte Bianco e del Grand Combin che comportano impegni con il Vallese e la Savoia, al lancio delle settimane bianche e delle settimane verdi d'estate, al recupero del patrimonio rurale a cui sono destinati due miliardi e mezzo, e all'attività alberghiera a cui ne sono destinati altrettanti.
Rilevando che, come riscontrato anche dagli uffici, il bilancio che riguarda il suo Assessorato non ha subito tagli rispetto a quello presentato alla Giunta, ricorda che tagliare stanziamenti all'Agricoltura o al Turismo vuol dire danneggiare migliaia di persone ed esserne a propria volta colpiti in seguito.
Il Consigliere DE GRANDIS concorda sulla necessità di potenziare gli investimenti per dare maggiore stimolo al turismo, che rappresenta una parte importante dell'economia valdostana. Esprime perplessità rispetto all'intenzione di modificare i rapporti con le agenzie pubblicitarie, per agire direttamente come Amministrazione regionale, soprattutto in considerazione dei dati sulle presenze straniere annunciate, per la pubblicità all'estero, viste le difficoltà a conoscere preferenze dei potenziali turisti francesi, tedeschi, olandesi o americani.
Come Presidente della Commissione "Turismo" concorda sulla collaborazione più stretta con l'Assessorato, precisando che si tratterà comunque di una collaborazione non acritica.
Le Conseiller SALVADORI intervient pour souligner que les représentants de l'Union Valdôtaine sont parfaitement convaincus que le tourisme est un instrument économique fondamental pour la Communauté valdôtaine, en étroite liaison avec l'agriculture, l'artisanat et le commerce.
Il se réfère à un article paru sur la Gazzetta del Popolo exprimant son étonnement parce que le résultat obtenu dans le secteur touristique à travers les initiatives publicitaires, par rapport aux chiffres dépensés, est ridicule et il est évident que la campagne publicitaire a failli.
Il pense qu'on doit changer de méthode et utiliser des techniques plus modernes, mais aussi qu'il faut améliorer l'offre, pour remplir le vide qui existe au-delà des beautés naturelles du paysage.
Il affirme que les contributions dans ce secteur sont trop petites pour répondre à la nécessité de présenter une Région différente et qu'il faudrait considérer, par exemple, le rôle de l'Aéroport parmi les moyens de transports dans la politique touristique ainsi que l'exploitation des eaux thermales.
En dernier, il souligne l'importance de la programmation ponctuelle des installations sportives, qui pourraient être réalisées en demandant des interventions à l'État.
Il Consigliere TONINO, premettendo che la relazione dell'Assessore Ramera è stata interessante e a tratti "romantica", ritiene che la sensazione che si percepisce in questo settore è di un accavallamento di molteplici iniziative disordinate, senza un vero filo conduttore, delle quali non si conoscono i costi e gli effettivi risultati per poterne valutare la validità.
Afferma che, secondo un proprio calcolo approssimativo, al netto delle spese ordinarie e per il personale, le somme in bilancio destinate all'Assessorato Turismo, Antichità e Belle Arti ammontano a circa 3.782.0000.000 di lire e fa rilevare che, su tale importo, ben 1.500.000.000 di lire si riferiscono a contributi, molti dei quali non previsti da leggi regionali.
Ritiene indispensabile che gli interventi dell'Assessorato siano previsti da leggi regionali, che in molti casi ci sono già, oppure inseriti in una programmazione precisa di cui possano essere informati anche i Consiglieri, come già emerso parlando dei contributi alle società funiviarie.
Aggiunge che è opportuna una pianificazione territoriale anche nel settore sportivo e chiede quale legame esiste tra relazioni come quella sull'attività della sezione archeologica, con il bilancio e con la capacità di spesa della Regione.
Ritiene altresì che la relazione dell'Assessore sulla programmazione territoriale sia stata un po' carente e ribadisce che il riferimento alla programmazione della spesa ed al territorio è di importanza fondamentale.
Inoltre, chiede perché la competenza del capitolo 9725 "Spese per studi, consulenze e rilievi e documentazione in genere nel settore della pianificazione territoriale" è passata da 270 milioni a 300 milioni e vorrebbe sapere come è stata spesa la somma stanziata lo scorso anno.
Concorda sulla necessità di salvaguardare l'ambiente che rappresenta una risorsa primaria fondamentale e ricorda che negli scorsi anni vi erano stati dei progetti interessanti in questo settore, di cui però non si conoscono gli sviluppi.
Conclude osservando che le questioni che dovrebbero essere maggiormente approfondite riguardano la politica del turismo e dell'azione propagandistica, ricordando che in tale direzione devono essere intesi gli emendamenti presentati, e che qualche buon risultato possa essere raggiunto con la predisposizione di progetti obiettivo nei singoli settori dell'Assessorato e un po' di buona volontà nell'operare.
Il Consigliere PEDRINI si complimenta con l'Assessore Ramera per aver ricordato l'importanza dei gruppi folkloristici come richiamo turistico e cita in merito quanto avviene in Tirolo.
Ritiene che la pubblicità fatta attraverso i giornali sia eccessivamente dispendiosa rispetto al risultato ottenuto e in alternativa propone di far conoscere le nostre tradizioni direttamente nei Paesi stranieri attraverso le agenzie turistiche.
L'Assessore RAMERA osserva che, nonostante sia riconosciuto da molti che il turismo è l'unico settore trainante per l'economia della Regione, lo stanziamento per la pubblicità è di soli 550 milioni e non permetterà di effettuare una politica turistica adeguata.
Condivide la proposta pubblicitaria del Consigliere Pedrini, ma ritiene che sarà realizzabile solo con una variazione di bilancio.
In merito alla più bassa presenza di turisti stranieri nel periodo estivo, ritiene che ciò derivi anche dalla capacità di offrire impianti di risalita e piste di sci in grado di attirare la clientela straniera, cosa che non avviene d'estate, in quanto le strutture ed i servizi alla villeggiatura sono più carenti ed inoltre in questa stagione prevale la vacanza al mare.
Ritiene che la forma di pubblicità migliore per raggiungere un risultato soddisfacente debba essere la pubblicità televisiva, che naturalmente ha prezzi alti, tralasciando quella sulle riviste che spesso non danno un effettivo ritorno.
Annuncia che ci sono stati degli incontri con Amministratori della Regione Emilia Romagna per lo sfruttamento delle acque termali e che sono allo studio soluzioni che potrebbero prevedere la partecipazione anche di privati.
Con riferimento alla buona volontà, auspicata dal Consigliere Tonino, precisa che spesso non è sufficiente interpretare le esigenze di tutti i settori dell'Assessorato, che spaziano dal turismo, allo sport, all'urbanistica, all'archeologia, ai servizi funiviari, per comprendere e trovare soluzioni adeguate. Ammette che alcuni di essi presentano aspetti che non sono di immediata comprensione e soluzione, anche inserendo una pianificazione corretta. Cita ad esempio il piano quinquennale di restauro dei beni architettonici che, predisposto sulla carta, viene vanificato perché i finanziamenti devono essere utilizzati per interventi di salvataggio immediato.
Annuncia poi che si sta predisponendo un carteggio per unificare le molteplici diverse leggi esistenti nel settore, anche per facilitare il lavoro degli Amministratori locali e dei Consiglieri regionali.
È favorevole al decentramento per quanto concerne le Aziende di soggiorno che dovrebbero poter lavorare sul territorio autonomamente, coordinate dall'Assessorato.
L'Assessore CHABOD chiede la parola per precisare che, nel settore alberghiero, è necessario creare strutture e servizi adeguati ai turisti ed è inutile, a suo parere, spendere soldi per pubblicità sulle riviste quando il turista poi non trova un ambiente adeguato al suo soggiorno.
Rileva che è opportuno mantenere i piedi per terra e rischiare per dare forma alla fantasia, lavorando sul territorio e tralasciando inutili chiacchiere.
Il Consigliere PÉAQUIN condivide l'idea dello sfruttamento delle acque termali e auspica a tale fine una collaborazione tra l'Assessorato della Sanità e l'Assessorato del Turismo.
Il Presidente DOLCHI ricorda che gli emendamenti depositati dal Gruppo Comunista sui capitoli 9185, 9200 e 9355 sono stati ritirati. Ricorda anche l'emendamento dei Democratici Popolari che proponeva la riduzione di 30 milioni di lire dal capitolo 9185 e l'incremento del capitolo 9370 per lo stesso importo.
L'Assessore RAMERA fornisce alcuni chiarimenti in merito all'emendamento sul capitolo 9185. Spiega che un'ulteriore riduzione non è possibile perché l'importo previsto è appena sufficiente per realizzare la campagna pubblicitaria.
Per quanto riguarda il settore sportivo, non è invece possibile al momento un aumento di 30 milioni, pur comprendendo che potrebbero servire a quadrare i bilanci di tutte le Federazioni sportive.
Il Consigliere LANIVI informa che l'Assemblea regionale sportiva, di cui fa parte, ritiene insufficiente lo stanziamento previsto e inadeguato a finanziare la normale attività. Precisa che il Consigliere, non partecipando alla stesura del documento di bilancio, incontra numerose difficoltà nell'individuare i capitoli che potrebbero essere diminuiti e reperire i fondi da destinare al capitolo 9370 "Interventi per le attività sportive" e considera tale aspetto di competenza dell'Assessore.
Conclude chiedendo se, visto che la legge regionale n. 35 del 1974 prevede una relazione di politica dello sport con i criteri di assegnazione dei contributi ed il piano di sovvenzioni ordinarie e straordinarie delle singole attività, si potrà fare riferimento ad una copertura più ampia dei 320 milioni previsti.
Il Consigliere MAQUIGNAZ chiede se si è previsto un aumento dei finanziamenti dei capitoli 9325, 9340, 9385 e 9400 che riguardano i corsi per aspiranti guide e portatori, il Soccorso alpino, il Fondo previdenza guide alta montagna, eccetera, che sono insufficienti.
L'Assessore RAMERA afferma che reperire le risorse è molto più complicato che spendere e, avendo ricoperto la carica di Assessore alle Finanze, consiglierebbe a tutti gli Assessori di fare questa esperienza. Precisa che non può assumere un impegno personale in merito a quanto richiesto dal Consigliere Lanivi e che la competenza è dell'Assessore alle Finanze; non esclude però, in futuro, la possibilità di inserire un finanziamento alla prima variazione di bilancio.
Risponde al Consigliere Maquignaz che le somme iscritte a bilancio sono quelle attualmente previste dalle relative leggi regionali e che, se vi saranno delle modifiche, ad esse corrisponderanno i relativi finanziamenti.
Inoltre fa rilevare che aumentando le spese correnti diminuiscono le disponibilità per investimenti e questo dovrebbe essere ricordato quando si formulano determinate richieste.
Il Consigliere LANIVI, preso atto della disponibilità dell'Assessore al Turismo, ritira l'emendamento.
Il Consigliere BERTI chiede se i 25 milioni iscritti al capitolo 9445 "Interventi a favore dell'informazione sportiva" tengono conto delle recenti notizie riguardanti la chiusura del giornale Sports Valdôtains e della novità che introduce la legge sull'editoria, approvata da poco, riguardo al finanziamento ai giornali locali; in caso contrario potrebbero essere in parte utilizzati per altro.
L'Assessore RAMERA informa che al momento non possiede altre indicazioni e quindi in bilancio è previsto quanto stabilito dalla legge in vigore. Riconosce l'autonomia dell'Assemblea sportiva rispetto alle decisioni che riguardano il mantenimento o meno del giornale sportivo ed è disponibile ad una eventuale modificazione della legge, se necessaria.
Il Presidente DOLCHI, constatato che non vi sono altre richieste di chiarimenti, dà inizio all'esame degli allegati.
Comunica che al punto 2 dell'Allegato E vi era un emendamento del gruppo P.C.I..
Il Consigliere TONINO dichiara di ritirare l'emendamento perché, mancando il presupposto indispensabile del finanziamento, l'emendamento che intendeva individuare alcune deleghe da attribuire alle Comunità Montane non ha più senso.
Il Presidente DOLCHI ricorda che nella giornata di ieri erano stati depositati due ordini del giorno, già distribuiti in copia ai Consiglieri, il primo da parte del P.C.I. ed il secondo dai Consiglieri Tonino, Dujany, Riccarand e Nebbia.
Il Presidente DOLCHI, richiamandosi al primo ordine del giorno del Gruppo consiliare del P.C.I., presentato in sede di discussione generale del disegno di legge regionale in esame, invita il Consiglio a procedere all'esame dell'ordine del giorno stesso nel testo sotto riportato:
ORDINE DEL GIORNO
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, in occasione della votazione del bilancio di previsione per l'anno 1979
CONSIDERATO che l'ordinamento finanziario della Valle d'Aosta, disciplinato dalla legge n. 1065 del 6 dicembre 1971, appare oramai inadeguato;
TENUTO CONTO del fatto che, per effetto della riforma tributaria del 1973 e del cresciuto tasso di inflazione, la dinamica delle entrate risulta minore della dinamica delle spese;
IMPEGNA
la Giunta regionale a prendere gli opportuni contatti con il Governo al fine di modificare l'attuale ordinamento finanziario della Regione ed a riferire sui risultati della trattativa in Consiglio regionale entro il mese di marzo del 1979.
Firmato: Alder Tonino
L'Assessore alle Finanze FILLIÉTROZ dichiara di essere favorevole all'ordine del giorno affermando che riflette quanto evidenziato nella propria relazione al bilancio e cioè che, per far fronte alle spese, occorre la revisione dell'attuale disciplina dell'ordinamento finanziario del 1971, al fine di assicurare alla Regione maggiori entrate. Fornisce poi alcuni chiarimenti relativi ai contributi speciali, concessi alla Regione ai sensi dell'articolo 12 dello Statuto speciale, che dovrebbero costituire un'entrata di 20 miliardi; di questi, per 11 miliardi, le trattative sono in via di conclusione.
Precisa al Consigliere Péaquin che effettivamente le nuove entrate sono vincolate e finalizzate, ma è importante ricordare che, ottenendole, si renderanno disponibili i fondi in precedenza impegnati.
Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola in merito, invita il Consiglio a procedere alla votazione, per alzata di mano, per l'approvazione dell'ordine del giorno di cui si tratta.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente DOLCHI accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti: trentaquattro) ha approvato il sopra riportato ordine del giorno.
Il Consiglio prende atto.
Il Presidente DOLCHI, richiamandosi al secondo ordine del giorno presentato dai Consiglieri Tonino, Dujany, Riccarand e Nebbia in sede di discussione generale del disegno di legge regionale in esame, invita il Consiglio a procedere all'esame dell'ordine del giorno stesso, nel testo sotto riportato:
ORDINE DEL GIORNO
Il Consiglio regionale
CONSIDERATA l'inadeguatezza politica e programmatica della proposta di bilancio di previsione per l'anno finanziario 1979 rispetto ai bisogni e alle esigenze della Valle d'Aosta;
PREOCCUPATO delle conseguenze negative che il perdurare di una attività dell'Amministrazione regionale prevalentemente ispirata al settorialismo, all'improvvisazione e al verticalismo accentratore ha sulla vita regionale, pregiudicandone le possibilità di crescita autonomista e progressista;
RILEVATO che, al fine di dare concreta attuazione all'autonomia valdostana nel rispetto del suo Statuto Speciale, i rapporti con lo Stato devono essere sostenuti da una sicura volontà politica e da un efficace e costante impegno della Regione;
RAVVISATA l'urgente necessità che l'Amministrazione regionale assuma correttamente il ruolo di guida, di programmazione e di controllo dello sviluppo della Valle d'Aosta;
AFFERMA che occorre prioritariamente realizzare i seguenti obiettivi:
a) definire le scelte fondamentali alle quali rendere coerente l'azione complessiva del Governo regionale;
b) attuare una politica di decentramento a favore dei Comuni e delle Comunità Montane per garantire democraticità ed efficacia alle scelte generali;
c) ristrutturare l'apparato regionale per realizzare un nuovo metodo di lavoro dell'Amministrazione regionale rispondente alle esigenze di uno sviluppo democraticamente programmato;
d) predisporre i seguenti progetti-obiettivo:
1 - Occupazione e sviluppo economico (agricoltura, industria, artigianato e turismo);
2 - Educazione culturale e formazione professionale;
3 - Organizzazione del territorio;
4 - Riforme sociali (sanità, abitazione, trasporti);
e) garantire l'autonomia finanziaria indispensabile per risolvere i problemi regionali;
RIBADISCE la necessità di superare l'insufficienza dell'attuale situazione politica regionale per dare l'avvio alla costruzione di un nuovo governo della regione espressione della volontà autonomista e progressista della Valle d'Aosta.
F.to: Tonino Alder - Dujany Cesare - Riccarand Elio - Nebbia Giuseppe
Il Consigliere TONINO illustra brevemente l'ordine del giorno precisando che riassume alcune preoccupazioni, espresse anche dai D.P., dal P.S.I. e dalla Democrazia Proletaria, rispetto al bilancio. Ribadisce la necessità di superare le insufficienze che si collegano non solamente alle capacità della nostra Regione di far fronte ad una spesa programmata, ma rispetto anche alla capacità politica della Giunta regionale di essere effettivamente espressione di un Governo autonomista e progressista.
Il Presidente della Giunta ANDRIONE dichiara il voto contrario del Movimento Union Valdôtaine.
Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola in merito, invita il Consiglio a procedere alla votazione, per alzata di mano, per l'approvazione dell'ordine del giorno di cui si tratta.
Procedutosi alla votazione per alzata di mano, il Presidente DOLCHI accerta e comunica che il Consiglio, con voti contrari venti e voti favorevoli tredici (Consiglieri presenti e votanti: trentatré), non ha approvato il soprariportato ordine del giorno.
Il Consiglio prende atto.
Il Presidente DOLCHI invita quindi il Consiglio a procedere alla votazione, per alzata di mano, per l'approvazione dei singoli articoli del disegno di legge in discussione e dei relativi allegati.
Procedutosi alla votazione per alzata di mano, il Presidente DOLCHI accerta e comunica che il Consiglio, con voti favorevoli ventuno e voti contrari tredici, (Consiglieri presenti e votanti: trentaquattro), ha approvato i 26 articoli e gli allegati A, B, C, D, E, F, G, H e I del disegno di legge stesso, nel testo predisposto dalla Giunta, e invita i Consiglieri a effettuare eventuali dichiarazioni di voto.
Il Consigliere MAFRICA definisce strano il dibattito avvenuto sul bilancio perché le critiche e le osservazioni dell'opposizione non sono state affatto respinte o controbattute. Anzi, le forze interne alla maggioranza hanno criticato spesso in modo pungente l'impostazione del bilancio regionale e la Giunta stessa ne ha riconosciuto difetti e debolezze, salvo poi respingere in modo rigido ogni emendamento presentato.
Non si è compreso chi ha deciso di portare alla votazione questo bilancio, senza scelte politiche, rigido, con entrate aleatorie, che privilegia le spese correnti e che disperde le risorse regionali in mille direzioni improduttive.
Osserva che è necessario fare alcune riflessioni sul fatto che il bilancio non è solo un documento amministrativo, ma rappresenta il momento principale in cui un'amministrazione si autodefinisce, lo strumento attraverso cui la Giunta regionale presenta le proprie volontà, manifesta i propri obiettivi alla popolazione e che, se il bilancio costituisce il momento in cui la Giunta presenta pubblicamente le proprie referenze per continuare a governare, in questo caso si tratta di referenze sconcertanti.
Ritiene scandaloso che, a cinque mesi dalla sua elezione, la Giunta regionale non abbia presentato, neppure in occasione del bilancio, il proprio programma, eccezion fatta per il settore della Sanità, a seguito delle pressioni delle Organizzazioni dei lavoratori ospedalieri.
Domanda se le forze politiche che ora fanno parte della maggioranza e che anche durante la campagna elettorale avevano molto puntato sui temi della programmazione e del decentramento, come P.S.D.I. e P.R.I. che avevano chiesto la presentazione di un programma, possono essere soddisfatte, e se saranno coerenti durante la votazione.
Afferma che non presentare un programma è, oltre che una dimostrazione di difficoltà, una forma di arroganza verso le forze di opposizione e anche nei confronti delle altre forze di maggioranza non presenti nel Governo regionale quando fa propri indirizzi avanzati dall'opposizione.
Con la presentazione di questo bilancio, la Giunta ha dimostrato che non è stato predisposto seguendo un progetto politico, ma una spartizione tra Assessorati, limitandosi a incrementare i capitoli di spesa secondo probabili aumenti dovuti all'inflazione, nell'ottica di un indefinito prolungarsi degli attuali caotici e confusi metodi di spesa, senza sforzarsi di avviare una inversione di tendenza.
Evidenzia emergere la mancanza di volontà politica per procedere a una revisione delle leggi che prevedono finanziamenti ricorrenti, destinati prevalentemente a contributi e sussidi, e continuando con tale logica la Giunta regionale potrà veramente, come si è detto anche in questo Consiglio, essere sostituita dal Ragioniere Capo o, per essere più moderni, da uno degli elaboratori elettronici regionali. Nessun'altra Regione ha portato, attraverso una sommatoria di leggi e leggine, a un tale livello il meccanismo dei contributi non finalizzati.
Con tono ironico rileva che, a proposito di inceneritori, uno in Valle esiste già, ed è il caotico e farraginoso castello di leggi e leggine che bruciano la maggior parte delle risorse regionali senza avere effetti positivi sugli investimenti e sullo sviluppo economico della Valle.
Ritiene che sia indispensabile avviare un netto cambiamento e che non sia possibile disperdere ogni anno per ogni valdostano oltre un milione di lire senza riuscire a frenare la disoccupazione, la disgregazione del tessuto industriale, la decadenza dell'agricoltura, la diffusione squilibrata del turismo, e che se non vi sarà un'azione politica per l'avvio di un concreto processo di programmazione, il futuro della Valle d'Aosta sarà quello di diventare una Regione sempre più assistita che vive essenzialmente di redditi della Pubblica Amministrazione e contributi, simile ad alcune Regioni del Sud in cui i dipendenti pubblici superano gli addetti dell'industria e di altri settori.
È un bilancio di rassegnazione, identico a quello dello scorso anno, se non per la trovata dei 20 miliardi, espressione di una Giunta che non comprende i pericoli che vengono corsi dall'economia e dalla società valdostana, che conferma la volontà di gestire tutto dal Palazzo regionale senza esercitare alcuno sforzo per decentrare ai Comuni e alle Comunità Montane.
Afferma che fino a quando non sarà compresa la necessità di decentrare a questi Enti buona parte delle funzioni amministrative, la Regione sarà impossibilitata a svolgere le funzioni proprie di legislazione e di indirizzo generale.
La stessa Giunta regionale non può essere impegnata dai problemi spiccioli o quotidiani dei singoli cittadini, che potrebbero essere risolti attraverso appositi servizi, e dovrebbe invece entrare più nel vivo dei problemi di sviluppo reale, impegnandosi, con il Consiglio, in un'azione di difesa e valorizzazione dell'autonomia nei confronti dello Stato, attraverso interventi con le altre Regioni per far avanzare concretamente il processo regionalista.
Poiché non sono stati chiariti gli indirizzi effettivi della Giunta regionale, vista anche la pervicace ostilità a non tenere conto degli emendamenti presentati dal gruppo del P.C.I. che intendevano spostare risorse verso i Comuni e le Comunità Montane, dichiara che il voto al bilancio di previsione per il 1979 sarà contrario.
Il Consigliere DE GRANDIS puntualizza al Capo Gruppo Mafrica che, come giustamente ricordato, in campagna elettorale, ma anche in aula, ha molto parlato di programmazione in quanto lamentava una carenza di programmazione. Al momento non può dichiararsi completamente soddisfatto ed ha fatto alcune critiche che mantiene tuttora.
Rammenta che una cosa è avere un'idea e perseguirla e un'altra cosa è realizzarla, e che l'atteggiamento del proprio Partito è di porsi sempre di fronte alla realtà, non di volare nei sogni come si può evincere dalla sua collocazione in seno al Consiglio regionale che, seppure definita da qualcuno ambigua, è più difficile da sostenere che schierarsi in maggioranza o all'opposizione, ma consente di poter decidere liberamente sui fatti e non sulle parole.
Ritiene opportuno ribadire che il suo Partito non fa parte organicamente della maggioranza ed egli è sempre libero di votare nel modo che ritiene più opportuno. Sulla base di questo concetto, ritiene che la Giunta deve impegnarsi di più per rendere il bilancio, che dovrebbe essere lo strumento per realizzare la democrazia partecipata, più accessibile e comprensibile ai cittadini e ai rappresentanti dei cittadini, ed assumere la corretta funzione programmatica invece che gestionale.
Esprime apprezzamento per le risposte del Presidente della Giunta, il quale ha preannunciato che, se non si attuerà una programmazione di carattere generale, si procederà tuttavia a una pianificazione da sperimentare sul territorio, a cominciare dall'agricoltura.
Dichiara la propria disponibilità come rappresentante del Partito Repubblicano a collaborare in questo settore e che voterà a favore del bilancio, non intendendo con questo firmare una cambiale in bianco, e affermando che non verrà meno al proprio dovere di vigilanza e controllo sull'operato della Giunta per verificare se verranno realizzati gli impegni che il Presidente della Giunta ha assunto, traendone le logiche conseguenze.
Il Consigliere MINUZZO fa riferimento alla necessità di voltare pagina e rimboccarsi le maniche richiamata dal Consigliere Salvadori, esponente dello stesso Movimento cui appartiene il Presidente Andrione, ritenendo che vi sia in esso una leggera critica sull'operato di questa Giunta, salvo le dichiarazioni di apprezzamento rivolte alla solerzia dell'Assessore alle Finanze Filliétroz.
Ritiene di dover precisare che il Governo regionale nell'immediato dovrà prestare molta attenzione alla politica economica e, più direttamente, alla salvaguardia dei posti di lavoro, in particolare all'occupazione giovanile che dipende più che mai dalla capacità della Regione di trovare la strada della crescita, del reperimento di risorse addizionali che debbono trovare origine non solo e non tanto nel bilancio regionale quanto e soprattutto nel sistema delle imprese.
Considera tali obiettivi raggiungibili esclusivamente con lo sforzo congiunto della Giunta e dei Partiti della maggioranza. Precisa che l'assenso del P.S.D.I. continuerà a sussistere solo se questa partecipazione potrà essere esercitata in modo efficace e continuativo e verrà meno se la gestione dell'economia dovesse continuare a svolgersi, come accaduto spesso negli ultimi cinque mesi, al di fuori delle sedi di stimolo e di controllo del Consiglio regionale e dei Partiti che sostengono la Giunta.
Conclude dicendo che potrebbe tradurre il proprio voto con un giudizio "sufficiente", una sorta di prova d'appello per la Giunta, per restare fedele alle alleanze, almeno finché non sarà oltremodo impossibile esercitare la necessaria funzione di equilibrio e di stimolo nei riguardi della coalizione e nell'interesse della popolazione valdostana.
Dichiara il proprio voto favorevole nel rispetto della delibera del Comitato Direttivo della Direzione valdostana del Partito Socialista Democratico Italiano, che ritiene non sia questo il momento di variare l'assetto politico regionale, perché provocherebbe una paralisi politico-amministrativa che aggraverebbe maggiormente la già grave crisi che coinvolge la nostra Regione, e perché non si intravvedono all'orizzonte della politica regionale i presupposti per la creazione di una concreta ma soprattutto valida alternativa a questa Giunta.
Il Consigliere DUJANY osserva che la discussione del bilancio 1979 ha posto in evidenza qual è il triste ruolo affidato al Consiglio regionale, sempre più ridotto a cassa di risonanza e sempre meno organo deliberante e decisionale.
Dopo i primi interventi critici, accomunati dall'insoddisfazione perché il bilancio non esprime e non interpreta le vere esigenze dei valdostani, nulla cambia nella logica assessorile individuale che non rappresenta nemmeno una collegialità di governo.
Ritiene che la risposta più efficace da contrapporre alle lamentele spesso rivolte per il dilagare della violenza e del terrorismo consiste nel buon governo, nel compiere ognuno il proprio dovere, nel far funzionare la res publica e le istituzioni. Ogni volta che un Amministratore non agisce totalmente nell'interesse della collettività che rappresenta dà un contributo alla violenza, alla crisi attuale, ed è importante coltivare la coscienza di lavorare nell'interesse di tutti i cittadini contro qualunque centralismo e contro l'immobilismo, per far sì che la gente senta che le istituzioni sono proprie e in grado di soddisfare i bisogni dei cittadini appartenenti alla propria Comunità. Dalla discussione non è emersa alcuna proposta logica e globale per ricondurre nell'alveo di un corretto rapporto istituzionale Stato e Regione, Regione e Comunità Europea, in un momento in cui la riforma degli Enti locali e dell'apparato dello Stato aggrava la crisi degli istituti regionali che rischiano quotidianamente l'espropriazione di competenze e finanza da parte dello Stato e della Comunità Europea.
La realizzazione delle norme di attuazione, la riorganizzazione dell'apparato regionale, l'organizzazione territoriale, i problemi culturali e professionali, l'occupazione giovanile, non hanno suscitato l'attenzione del Governo regionale e il decentramento tra Regione, Comuni e Comunità Montane, hanno trovato solo generici e confusi impegni da parte della Giunta, dando l'impressione che il progetto sia quello di mantenere il potere senza rendersi conto che l'autonomia, così concepita, rischia di utilizzare risorse senza produrre, senza far crescere l'uomo autonomo, senza dare servizi efficienti.
Per i motivi illustrati, dichiara che i Democratici Popolari voteranno contro il bilancio, nello spirito di stimolare il governo a cambiare rotta d'azione, precisando che si tratta di un'opposizione all'attuale linea di Governo con l'intento di essere portatori di un modo alternativo di gestire la cosa pubblica, come sintetizzato nell'ordine del giorno discusso in precedenza, un'opposizione che non vuole essere sterile, ma di stimolo alla ricerca di una linea alternativa al metodo di governo attuale.
Le Conseiller VOYAT apporte des précisions sur son intervention précédente.
Ritiene che quanto espresso sia stato mal interpretato. Rivolgendosi al Consigliere Nebbia specifica di non aver detto che i fondi di rotazione stanziati erano sufficienti, bensì che venissero stanziati fondi sufficienti nel corso del 1979.
Ai Consiglieri Minuzzo e De Grandis precisa che la Giunta è giovane non rispetto all'età dei componenti ma rispetto al tempo decorso dall'insediamento, perché sono passati solo cinque mesi.
Al Consigliere Riccarand che ha chiesto la chiusura del Casinò, fa rilevare che sarebbe invece favorevole all'apertura di un secondo Casinò e che non si tratta di morale personale, ma di interesse prevalente della Comunità valdostana.
Il renouvèle la déclaration de vote favorable au budget qui peut aussi ne pas être considéré parfait par tous ceux qui forment la majorité, mais qui contient tous les caractères qui marquent la meilleure administration, la réalité et le sérieux dans la prévision des recettes, la clarté et l'honnêteté dans la destination des dépenses.
Il assure que les Conseillers de l'Union Valdôtaine aussi voudraient avoir la possibilité de résoudre tous les problèmes de la Vallée d'Aoste, mais que les 140 milliards ne sont pas suffisants.
Il rappelle quelques passages du rapport du Président de la Junte concernant l'attribution de la part de l'État de fonctions toujours plus nombreuses auxquelles ne correspondent pas les moyens financiers et sur la nécessité de comprendre que le budget ne peut plus être considéré un document politique, mais un document comptable, tout en reconnaissant la nécessité et l'importance de la programmation.
Il termine son intervention en remarquant que la situation actuelle de la Vallée d'Aoste et de ses problèmes ne peut être attribuée uniquement à cette majorité, mais aussi à tous ceux qui ont composé les majorités précédentes, qui ont empoignés les problèmes sans savoir les résoudre.
Il Consigliere NEBBIA esprime alcune considerazioni rispetto allo svolgimento del dibattito sul bilancio. Asserisce che sono state impegnate due giornate per concludere poco, perché sia l'opposizione che la maggioranza non avevano molte aspettative rispetto alla discussione, tanto che il Presidente della Giunta ha ritenuto di fare la sua relazione, che conteneva aspetti pregevoli, solo alla fine di tutti gli interventi dei Gruppi consiliari.
Pensa che la relazione, se svolta all'inizio, avrebbe dato al dibattito un indirizzo diverso e lamenta la carenza di programmazione, nonostante emergano da parte di alcuni Assessori aspetti programmatici, idee e progetti, che però non sfociano in una decisione collegiale e fanno comprendere che, all'interno della stessa maggioranza, c'è una notevole differenza di opinioni e di valutazioni.
Qualcuno ha chiesto la collaborazione della minoranza dicendo che i problemi si possono risolvere con il suo contributo, ma poi, quando la stessa minoranza ha presentato alcune proposte, queste sono state respinte senza discussione. Si è potuto assistere al gioco delle parti in cui la maggioranza ha mantenuto rigidamente le sue posizioni e la minoranza ha sviluppato la sua funzione senza avere nessuna possibilità di modificare globalmente i termini del dibattito, così che si giungerà ad una soluzione che poteva già essere raggiunta ieri mattina più rapidamente e più concretamente.
Dichiara che la valutazione globale sul bilancio non è positiva e che il proprio Partito non è disposto a firmare cambiali in bianco o a concedere prove d'appello, perché non vi era pretesa di ottenere la luna, in questi cinque mesi, ma di ricevere da parte della Giunta alcune garanzie assunte collegialmente e non in modo frammentario.
Condivide quanto detto dal Consigliere Voyat sulle responsabilità delle varie maggioranze che si sono susseguite e che non possono ricadere unicamente sull'attuale; ritiene però che debba essere valutata la volontà di operare collegialmente che per ora si intravvede solo a tratti.
Il Consigliere FOSSON osserva che da parte dell'opposizione, in modo particolare dal Partito Comunista, la critica al bilancio è stata piuttosto serrata.
Osserva però che a suo parere l'abilità del P.C.I. nel risolvere i problemi si vede solo quando è all'opposizione, mentre quando assume impegni di governo non sempre riesce a esprimere abilità d'azione e a volte genera ulteriori difficoltà burocratiche, come avvenuto anche nella città di Aosta, in cui vi sono stati tre anni e mezzo di immobilismo dell'amministrazione comunista.
Dichiara che il voto della Democrazia Cristiana sul bilancio sarà favorevole, al di là dalle difficoltà sorte o che potranno sorgere, perché la maggioranza costituita dall'Union Valdôtaine e dalla Democrazia Cristiana rappresenta un punto fermo per la Valle d'Aosta, una solidarietà tra le forze cattoliche e regionaliste, anche se qualcuno se ne dispiace ravvisandovi una solidarietà fra il conservatorismo integralista dell'U.V. e lo spirito borghese della D.C.. Al contrario, afferma di ravvisare una forma di solidarietà tra chi rappresenta la tradizione ed il particolarismo locale, riconosce il valore fondamentale di una cultura dagli orizzonti più vasti ed attribuisce allo spirito di iniziativa una funzione insostituibile. Inoltre rappresenta una sostanziale ricomposizione del mondo cattolico, non per un dettato della gerarchia, ma per un esaurimento della spinta alla diaspora nata negli anni 1968-1970, che sta avvenendo nei fatti e non lascia più spazio alle esperienze di divisione che pure hanno avuto ragione di essere.
Conclude ribadendo il voto favorevole della Democrazia Cristiana.
Il Consigliere PEDRINI osserva che alcune dichiarazioni lo hanno fatto rabbrividire nonostante l'esperienza di anni passati in Consiglio.
Precisa, innanzitutto, di non far parte della maggioranza, e ritiene che la Giunta regionale non abbia bisogno di prove d'appello perché, quando è stata costituita, ha avuto l'approvazione dell'Assemblea ed il Presidente della Regione deve proseguire tranquillo nel suo mandato, con la testardaggine che lo contraddistingue e che a volte è necessaria.
Ritiene di aver sempre portato in Consiglio regionale un contributo di chiarezza ed onestà ed esprime amarezza per alcuni atteggiamenti, mezze frasi, reconditi ricatti, che danno l'impressione che il lavoro sia svolto non nell'interesse dei cittadini e della Valle d'Aosta, ma per meri interessi di parte.
Ribadisce di far parte della minoranza, rappresentante di una lista apolitica indipendente e dichiara il proprio voto favorevole sul bilancio.
Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere è iscritto a parlare, invita il Consiglio a votare, a scrutinio segreto, per l'approvazione del sotto riportato disegno di legge regionale nel suo complesso.
Procedutosi alla votazione finale, a scrutinio segreto, ed allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Clusaz, Lanièce e Péaquin, il Presidente DOLCHI accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:
- Consiglieri presenti e votanti: trentaquattro;
- Voti favorevoli: venti;
- Voti contrari: quattordici.
Il Presidente DOLCHI, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio ha approvato il sotto riportato disegno di legge regionale concernente: "Approvazione del bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d'Aosta per l'anno finanziario 1979".
---
Disegno di legge n. 29
REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA
Legge regionale ................................. n. ........ : APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA PER L'ANNO FINANZIARIO 1979.
Il Consiglio regionale ha approvato;
Il Presidente della Giunta regionale
PROMULGA
la seguente legge:
Art. 1
È approvato, nei singoli stanziamenti e nel suo complesso, il bilancio di previsione della Regione Autonoma della Valle d'Aosta per l'anno finanziario 1979 che prevede, nel complesso ed in pareggio, l'ammontare di Lire centoquarantamiliardicentotrentacinquemilioni per i capitoli dello stato di previsione della ENTRATA (Allegato A) e l'ammontare di Lire centoquarantamiliardicentotrentacinquemilioni per i capitoli dello stato di previsione della SPESA (Allegato B), secondo le risultanze riassuntive e finali del prospetto riepilogativo del bilancio (Allegato C).
Art. 2
Sono autorizzati, per quanto di competenza della Regione, per l'anno finanziario 1979, a' sensi della legge 6 dicembre 1971, n. 1065, l'accertamento e la riscossione, secondo le leggi in vigore, delle entrate per tributi e quote di tributi previsti nello stato di previsione dell'ENTRATA del bilancio e di spettanza della Regione e degli Enti ed Uffici soppressi, i cui servizi sono stati trasferiti all'Amministrazione Regionale a' sensi di legge.
Art. 3
L'approvazione, l'impegno e l'erogazione delle spese non a calcolo e delle spese per la gestione dei servizi regionali saranno deliberati, a' sensi di legge e di regolamento, dalla Giunta Regionale nei limiti complessivi di spesa annua degli appositi stanziamenti del bilancio.
Art. 4
I prelievi di somme dal fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine (capitolo 2145) e l'iscrizione delle somme stesse ai competenti capitoli di spesa recanti stanziamenti insufficienti saranno approvati con provvedimenti della Giunta Regionale, su proposta dell'Assessore alle Finanze.
È all'uopo approvato il seguente elenco allegato D annesso alla presente legge:
Elenco allegato D: Spese obbligatorie e di ordine iscritte nello stato di previsione della SPESA del bilancio per l'anno finanziario 1979, ad integrazione delle quali è autorizzato il prelievo di somme dal fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine con provvedimenti della Giunta Regionale.
Art. 5
I prelevamenti dal fondo di riserva per le spese impreviste (capitolo 2160) e la loro iscrizione ai vari capitoli del bilancio saranno approvati con provvedimenti della Giunta da convalidare con legge regionale.
I prelevamenti di somme dal fondo per la riassegnazione in bilancio dei residui passivi, di spese in conto capitale, perenti agli effetti amministrativi (capitolo 2746) reclamati dai creditori e la loro reiscrizione ai capitoli della competenza, corrispondenti a quelli di provenienza dei residui stessi, saranno effettuati con provvedimenti della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore alle Finanze.
Art. 6
Sono autorizzate, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 2175 della parte SPESA del bilancio, le spese per complessive Lire quattromiliardisettecentottantaduemilioniseicentomila di cui all'Allegato E annesso alla presente legge e, sul capitolo 2745 della parte SPESA del bilancio, le spese complessive Lire ventiquattromiliardiquattrocentoventinovemilionicentosettantamila di cui all'Allegato F annesso alla presente legge; i prelievi di somme da tali capitoli di spesa saranno autorizzati con provvedimenti legislativi regionali.
Art. 7
L'Assessore regionale alle Finanze è autorizzato ad ordinare, con ordini di pagamenti scritti e motivati ed entro i limiti di spesa degli appositi stanziamenti del bilancio, il pagamento delle spese concernenti i salari spettanti al personale giornaliero, agli operai e manovali provvisori addetti ai cantieri di lavoro gestiti dalla Regione o addetti a lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di strade, di stabili e di monumenti, delle spese per assegni e salari al personale a paga oraria o giornaliera addetto ai vari servizi regionali e ai cantieri scuola di rimboschimento, nonché il pagamento delle spese, anche non ricorrenti, preventivamente deliberate dal Consiglio o dalla Giunta con la espressa autorizzazione alla liquidazione mediante emissioni di ordini di pagamento.
Art. 8
È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 2685 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire diecimilioni per la concessione dei contributi previsti dall'art. 8 della legge 1° giugno 1971, n. 291, spesa da approvare e liquidare con deliberazione della Giunta regionale.
Art. 9
Sono autorizzate, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 3430 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire diecimilioni per le finalità previste dalla legge regionale 11 agosto 1976, n. 34, concernente provvedimenti in materia di pesca e, sul capitolo 3535, la spesa di Lire venticinquemilioni per le finalità previste dalla legge regionale 23 maggio 1973, n. 28, modificata con le leggi regionali 10 dicembre 1974, n. 47 e 16 giugno 1978, n. 27, concernenti provvedimenti per la protezione della selvaggina e per l'esercizio della caccia, spese da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.
Art. 10
È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 3880 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire settecentomilioni per la concessione di sussidi e per interventi regionali nelle spese per la costruzione ed il riattamento di strade poderali e vicinali, secondo le norme e modalità stabilite con legge regionale 14 agosto 1962, n. 17, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.
Art. 11
È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 3925 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire quattrocentocinquantamilioni per le finalità previste dai provvedimenti consiliari n. 50 in data 7 aprile 1955, n. 167 in data 18 dicembre 1959, n. 115 in data 13 luglio 1962 e n. 192 in data 30 dicembre 1966, concernenti provvidenze intese a favorire lo sviluppo dell'attrezzatura agricola locale, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.
Art. 12
È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 3955 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire unmiliardocinquecentomilioni per la concessione di contributi e sussidi per la costruzione, la sistemazione e la riparazione di canali di irrigazione e di opere e di impianti irrigui, secondo le norme e modalità stabilite con i provvedimenti consiliari n. 45 in data 7 aprile 1955 e n. 114 in data 15 giugno 1963, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.
Art. 13
È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 4000 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire settecentomilioni e sul capitolo 4060 la spesa di lire unmiliardo per provvedimenti concernenti rimboschimenti, sistemazione di terreni franosi, viabilità montana, arginature e correzioni torrenti, paravalanghe e per l'esecuzione di opere pubbliche nei comprensori di bonifica montana, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.
Art. 14
È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 4015 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire novemilioni per finalità previste dalla legge regionale 28 settembre 1951, n. 3, modificata con la legge regionale 20 giugno 1978, n. 41, concernente provvedimenti per promuovere la silvicoltura, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.
Art. 15
È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sui capitoli 4103, 4112, 4118, 4121 e 4137 della parte SPESA del bilancio, la complessiva spesa di Lire centoquarantaduemilionisettecentocinquantamila, ripartita come dai singoli stanziamenti dei citati capitoli di bilancio, per le finalità previste dai rispettivi richiamati articoli dalle leggi statali 2 giugno 1961, n. 454, 23 maggio 1964, n. 404, 27 ottobre 1966, n. 910, sull'attuazione dei Piani quinquennali di sviluppo dell'agricoltura e della zootecnia, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.
Art. 16
È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 4410 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire cinquecentomilioni per sussidi ad opere di miglioramento fondiario e per le finalità previste dai provvedimenti consiliari n. 47 in data 7 aprile 1955, n. 115 in data 15 giugno 1963 e successive modificazioni, concernenti provvedimenti a favore dell'edilizia rurale, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.
Art. 17
Sono autorizzate, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 4765 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire sessantatremilioni e sul capitolo 4890 la spesa di lire centomilioni per contributi da concedere per le finalità previste dalle leggi vigenti e dai provvedimenti consiliari n. 72 in data 29 maggio 1957 e n. 155 in data 24 giugno 1967 concernenti interventi a favore delle piccole e medie industrie.
Art. 18
È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 4820 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire centoventimilioni per finalità previste dalla legge regionale 9 maggio 1963, n. 12, concernente la istituzione dell'Ente Valdostano per l'Artigianato Tipico, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.
Art. 19
Sono autorizzate, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 5075 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire settecentomilioni, sul capitolo 5120 la spesa di Lire settantamilioni, sul capitolo 5585 la spesa di Lire novecentomilioni, sul capitolo 5600 la spesa di Lire centocinquantamilioni e sul capitolo 5615 la spesa di Lire settecentocinquantamilioni per la manutenzione delle strade regionali, comunali e consorziali, per la costruzione, il ripristino e la manutenzione straordinaria di opere stradali di interesse regionale, nonché di opere danneggiate da frane, alluvioni e da altre calamità e per la loro prevenzione, spese da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.
Art. 20
È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 7830 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire quarantacinquemilioni per la vaccinazione obbligatoria del bestiame ai fini profilattici e per il funzionamento del posto di controllo sanitario di Pont-Saint-Martin, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.
Art. 21
Sono autorizzate, per l'anno finanziario 1979, la spesa di Lire cinquantacinquemilionisettecentoquarantacinquemila sul capitolo 8095 della parte SPESA del bilancio e la spesa di Lire centoventimilioni sul capitolo 8110 concernenti, rispettivamente, il contributo annuo ordinario dovuto al Consorzio Antitubercolare della Valle d'Aosta e contributi straordinari da concedere per spese di assistenza di tubercolotici poveri, spese da approvare e da liquidare con deliberazioni della Giunta Regionale a' sensi delle leggi vigenti e del provvedimento consiliare n. 170 in data 18 dicembre 1959 e successive modificazioni.
Art. 22
Sono autorizzate, per l'anno finanziario 1979, sui capitoli 8390 e 8405 della parte SPESA del bilancio, rispettivamente, la spesa di Lire quattrocentocinquantamilioni per spese e contributi concernenti l'assistenza ed il ricovero di minori e di malati poveri in Istituti ed in luoghi di cura e la spesa di Lire duecentocinquantamilioni per assistenza climatica all'infanzia, spese da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.
Art. 23
È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 9835 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire duecentotrentacinquemilioni per la finalità previste dalle leggi regionali 10 gennaio 1961, n. 2 e 9 maggio 1963, n. 11, recanti provvidenze per l'incremento del patrimonio alpinistico (rifugi ed altre opere alpine), spesa da approvare e liquidare secondo le modalità ed i criteri previsti dalle precitate leggi regionali.
Art. 24
È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 9780 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire diciottomilioni per impianti e attrezzature per l'aeroporto regionale di Aosta e per la relativa stazione climatologica, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.
Art. 25
È approvato il seguente riepilogo da cui risulta il complesso delle entrate e delle spese del bilancio di previsione della Regione Autonoma Valle d'Aosta per l'anno finanziario 1979, come da Allegati A, B e C annessi alla presente legge:
Riepilogo delle Entrate e Spese
ENTRATE
|
Avanzo di Amministrazione |
4.300.000.000 |
|
|
Titolo I - Entrate Tributarie |
63.796.345.000 |
|
|
Titolo II - Entrate Extra Tributarie |
68.024.525.000 |
|
|
TOTALE Titolo I e II |
131.820.870.000 |
131.820.870.000 |
|
Spese correnti |
86.740.784.100 |
|
|
Differenza |
45.080.085.900 |
|
|
Titolo III - Alienazione e ammortamento di beni patrimoniali e rimborso di crediti |
1.014.130.000 |
|
|
Titolo IV - Accensione di prestiti |
3.000.000.000 |
|
|
TOTALE COMPLESSIVO DELLE ENTRATE |
140.135.000.000 |
SPESE
|
TITOLO I |
TITOLO II |
|||
|
Spese correnti |
Spese in conto capitale |
TOTALE |
||
|
PRESIDENZA CONSIGLIO REGIONALE |
605.600.000 |
6.900.000 |
612.500.000 |
|
|
ASSESSORATI: |
||||
|
FINANZE |
44.214.953.100 |
29.238.517.725 |
73.453.470.825 |
|
|
AGRICOLTURA E FORESTE |
4.083.500.000 |
7.768.750.000 |
11.852.250.000 |
|
|
INDUSTRIA E COMMERCIO |
2.526.000.000 |
723.000.000 |
3.249.000.000 |
|
|
LAVORI PUBBLICI |
1.891.000.000 |
12.099.046.000 |
13.990.046.000 |
|
|
PUBBLICA ISTRUZIONE |
22.410.500.000 |
150.000.000 |
22.560.500.000 |
|
|
SANITÀ E ASSISTENZA |
7.542.731.000 |
250.500.000 |
7.793.231.000 |
|
|
TURISMO, ANTICHITÀ E BELLE ARTI |
3.466.500.000 |
2.446.000.000 |
5.912.500.000 |
|
|
TOTALE PER TITOLI |
86.740.784.100 |
52.682.713.725 |
139.423.497.825 |
|
|
TITOLO III - RIMBORSO DI PRESTITI |
711.502.175 |
|
TOTALE COMPLESSIVO DELLE SPESE |
140.135.000.000 |
RIASSUNTO GENERALE
|
ENTRATE |
L. 140.135.000.000 |
|
SPESE |
L. 140.135.000.000 |
Art. 26
La presente legge è dichiarata urgente a' sensi del terzo comma dell'articolo 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Autonoma della Valle d'Aosta.
---
Allegato A: Stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 1979.
Allegato B: Stato di previsione della spesa per l'anno finanziario 1979.
Allegato C: Prospetto riassuntivo delle entrate e delle spese del bilancio della Regione per l'anno finanziario 1979.
Allegato D: Spese obbligatorie e di ordine iscritte nello stato di previsione della spesa per l'anno finanziario 1979, ad integrazione delle quali è autorizzato il prelievo di somme dal fondo di riserva per le spese obbligatorie e di ordine, con provvedimenti della Giunta regionale.
Allegato E: Elenco dimostrativo della destinazione del fondo speciale per oneri (spese correnti) derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento.
Allegato F: Elenco dimostrativo della destinazione del fondo speciale per oneri (spese in conto capitale) derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento.
Allegato G: Dimostrazione dell'avanzo di amministrazione applicato al bilancio preventivo per l'anno finanziario 1979.
Allegato H: Prospetto dimostrativo delle spese in conto capitale cui è destinato l'avanzo di amministrazione iscritto nel bilancio preventivo per l'anno finanziario 1979.
Allegato I: Elenco delle garanzie fideiussorie prestate dalla Regione Autonoma d'Aosta in forza di disposizioni legislative.
Relazione e Allegati
(...omissis...)
---
