Oggetto del Consiglio n. 518 del 15 dicembre 1978 - Verbale

OGGETTO N. 518/78 - PROSECUZIONE DELLA DISCUSSIONE SULL'APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE PER L'ANNO 1979".

Il Presidente DOLCHI invita il Consiglio a continuare l'esame e la discussione del bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d'Aosta per l'anno finanziario 1979, come da progetto predisposto dalla Giunta regionale e da approvare con legge regionale in relazione agli atti trasmessi in copia ai Consiglieri e iscritto all'ordine del giorno dell'adunanza in corso.

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(Segue testo del disegno di legge riportato in calce al provvedimento)

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Il Presidente DOLCHI comunica che il Gruppo dei Democratici Popolari ha depositato i seguenti emendamenti agli Allegati E e F, che sono già stati distribuiti ai Consiglieri, e rende noto che i vari aumenti di spese in essi previsti verranno finanziati con un incremento nella Parte Entrata al capitolo 920:

ALLEGATO E

(Spese correnti Cap. 2175)

n. 7

- aumento da L. 25.000.000 a L. 100.000.000 - contributi promozione attività cooperative in Valle d'Aosta

cap. 4075

- contributi per interventi e opere di interesse delle Comunità Montane aumento da L. 100.000.000 a L. 500.000.000

ALLEGATO F

cap. 2745

- n. 4 aumento da 400.000.000 a L. 1.000.000.000 interventi a favore fondi di rotazione - settore recupero centri storici - cui legge 9.10.1973, n. 33.

Tali fondi potranno essere reperiti attraverso un aumento del capitolo 920 da L. 5.500.000.000 a L. 6.675.000.000.

cap. 9370

- Interventi per attività sportive

Aumento di L. 30.000.000

- da L. 320.000.000 a L. 350.000.000

I fondi sono reperiti mediante diminuzione di L. 30 milioni del cap. 9185 "Spese per propaganda turistica, ecc. da 550 a 520 milioni".

Il Consigliere DUJANY sottolinea la necessità di elevare da 100 milioni a 500 milioni i contributi per interventi, iniziative e opere di interesse delle Comunità Montane di cui alla legge statale 3 dicembre 1971, n. 1102, ritenendo il Movimento dei Democratici Popolari questi organismi indispensabili per l'attuazione di una corretta politica di decentramento amministrativo. Fa presente che altre Regioni, tra le quali il Piemonte, hanno promosso iniziative per ottenere finanziamenti del Governo a favore delle Comunità Montane e critica il comportamento della D.C. valdostana che in loco dimostra poca sensibilità nei confronti delle Comunità Montane. Conclude chiedendo chiarimenti sul mancato finanziamento del capitolo 900 concernente i fondi assegnati per la redazione e l'attuazione dei Piani di sviluppo delle Comunità Montane.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE fa presente che non sono stati iscritti i fondi nel capitolo 900, in quanto non sono stati previsti da parte dello Stato finanziamenti per la redazione e l'attuazione dei Piani di sviluppo delle Comunità Montane. Conclude dichiarando di nutrire alcune perplessità sulle proposte di emendamento testé presentate dal Gruppo dei Democratici Popolari.

L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti RAMERA contesta le affermazioni testé fatte dal Consigliere Dujany circa una presunta mancanza di sensibilità dei Democratici Cristiani della Valle d'Aosta sui problemi inerenti il funzionamento delle Comunità Montane e sostiene che la D.C. ha sempre operato nell'interesse della nostra Regione.

Il Consigliere LANIVI riprende le argomentazioni testé svolte dal Consigliere Dujany e sulla posizione a suo dire contraddittoria della D.C. sul problema delle Comunità Montane.

L'Assessore alle Finanze FILLIÉTROZ dichiara la sua perplessità ad accogliere l'emendamento al capitolo 920 dello stato di previsione dell'entrata, in quanto lo Stato non ha provveduto ancora a stabilire l'entità dei fondi previsti, per cui si è ritenuto opportuno mantenere la cifra di competenza per l'anno finanziario 1978.

Il Consigliere DUJANY ritiene che debba essere prevista nel capitolo 920 una entrata maggiore con lo scopo di esercitare una opera di pressione dello Stato per ottenere un aumento dei finanziamenti stanziati per il 1978 che al momento sono insufficienti a causa della continua svalutazione della nostra moneta.

Si dà atto che la proposta di emendamento al capitolo 920 non è approvata con voti contrari diciannove e favorevoli cinque (Consiglieri presenti: trentadue; votanti: ventiquattro; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Bajocco, Berti, Cout, Dolchi, Mafrica, Péaquin, Riccarand e Tonino).

Titolo III - ALIENAZIONE E AMMORTAMENTO DI BENI PATRIMONIALI E RIMBORSO DI CREDITI - Categoria 1 - Vendita di beni immobili ed affrancazione di canoni.

Capitolo 2500 - Proventi delle vendite di beni patrimoniali.

Il Consigliere MAFRICA chiede delucidazioni in ordine a questa entrata che già figurava nel bilancio di previsione per l'anno finanziario 1978.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE comunica in risposta che l'entrata in questione si riferisce alle trattative in corso per acquisto da parte della Provincia di Torino della struttura dell'Ospedale di Grugliasco.

Riepilogo entrate.

Le Conseiller SALVADORI, après avoir constaté que les chiffres des recettes fiscales et extra-fiscales ont diminué par rapport à l'année précédente, demande si cette diminution des fonds de l'État est due à un retard ou à un manque de volonté politique de la part de l'État même.

Le Président de la Junte ANDRIONE fait remarquer que la diminution des recettes fiscales est due au fait qu'il y a des changements continuels d'impôts et que les impôts supprimés ne sont plus perçus par la Région. Il ajoute que pour la TVA on parle de plus de 50 milliards perçus en Vallée d'Aoste, mais si nous avions le 8% ou le 9% comme on avait autrefois sur l'I.G.E. le budget régional recevrait une plus grande quantité d'argent. Tout de même, étant donné que la perception des impôts se fait d'une année à l'autre et qu'on reporte les impôts de l'année précédente, il affirme qu'il y a encore à redistribuer ce qui concerne l'année 1977 et donc la Région recevra les 9/10 sur ces impôts qui, pour l'instant, ne sont pas encore perçus.

Il Presidente DOLCHI invita a proseguire con l'esame dell'Allegato B.

Il Consigliere NEBBIA chiede chiarimenti rispetto all'aumento del 4,7% alla voce "Spese per la manutenzione e pulizie locali a uffici regionali".

Le Conseiller SALVADORI demande pourquoi les sommes destinées à la participation et à l'organisation des Congrès sont partagées entre quatre différents chapitres à la Présidence du Conseil, à la Présidence de la Junte, à l'Assessorat de l'Industrie et du Commerce et à l'Assessorat du Tourisme, tandis qu'une intervention centralisée permettrait de donner à l'extérieur une présence unitaire de la Vallée d'Aoste.

Le Président de la Junte ANDRIONE fait remarquer la compétence spécifique de chaque Assessorat sur ce secteur et la difficulté de centraliser ce genre de service, tout en reconnaissant qu'on pourrait étudier la proposition susmentionnée.

L'Assessore FILLIÉTROZ risponde al Consigliere Nebbia che l'aumento deriva dal rinnovo contrattuale.

Il Presidente DOLCHI annuncia che al capitolo 940 vi è un emendamento del Consigliere Nebbia che propone di ridurre di 50 milioni l'importo indicato.

Il Consigliere NEBBIA dichiara di ritirare l'emendamento suddetto.

Il Consigliere MAQUIGNAZ chiede chiarimenti, al capitolo 1015, sui locali in affitto e sulle nuove locazioni.

Il Consigliere RICCARAND fa osservare che sarebbe opportuno razionalizzare la spesa prevista per l'acquisto di pubblicazioni, riviste, abbonamenti vari, che pare già eccessiva ed è aumentata di 38 milioni. Chiede inoltre chiarimenti, al capitolo 955, rispetto all'indicazione: "Compensi per speciali incarichi".

Il Presidente della Giunta ANDRIONE risponde che il maggior impegno riflette l'aumento delle tariffe degli abbonamenti alle riviste, soprattutto specializzate, che forniscono una migliore informazione. Inoltre in tale capitolo rientrano spese relative alla pubblicazione del Bollettino Ufficiale i cui costi sono saliti anche per un incremento del prezzo della carta.

L'Assessore FILLIÉTROZ comunica la disponibilità a fornire l'elenco dei contratti di affitto in corso.

Il Consigliere MAFRICA interviene sul capitolo 1135 e ritiene che sarebbe opportuno un aumento della spesa per i corsi di aggiornamento del personale regionale.

Le Conseiller SALVADORI demande pourquoi au chapitre 1760 le chiffre attribué par l'État pour l'année 1979 représente le 60% en moins par rapport à celui attribué en 1978.

Il Consigliere RICCARAND chiede come sono stati utilizzati i 94 milioni previsti nel bilancio di previsione per l'anno 1978, come saranno utilizzati quelli stanziati per il 1979 e qual è il programma regionale che la Regione deve stilare ai sensi dell'articolo 2 della legge 1° giugno 1977, n. 285 "Provvedimenti per l'occupazione giovanile".

Il Consigliere LANIVI osserva che la legge 285/1977 non avrà effetti concreti nella realtà occupazionale giovanile in quanto ha consentito unicamente di apportare soluzioni temporanee ed assistenziali, mentre la vera soluzione del problema occupazionale deve essere affrontato con scelte di politica economica. Chiede informazioni rispetto all'incarico dato dalla Giunta per la preparazione di un piano per l'occupazione.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE elenca i progetti specifici realizzati in applicazione della legge 285/1977 precisando che sono stati effettuati da enti esterni all'Amministrazione dello Stato, come per esempio quelli riguardanti le rilevazioni catastali e l'assetto del territorio, che però non hanno avuto un grande successo se confrontati con le richieste pervenute per impieghi di usciere o bidello. Precisa al Consigliere Lanivi che il rapporto è stato consegnato e liquidato su fattura.

Il Consigliere RICCARAND interviene sulla categoria VIII chiedendo su quale capitolo di spesa gravano i rimborsi alla Società S.I.T.A.V. per le spese dei Consiglieri o politici regionali e giornalisti.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE ritiene che tali spese siano comprese nel fondo comune per le manifestazioni.

Il Consigliere MAQUIGNAZ, ritornando al capitolo 1925, chiede a cosa è dovuto l'aumento di 415 milioni.

L'Assessore FILLIÉTROZ risponde che riguardano gli aumenti dei mutui autorizzati nel corso del 1978, di cui alla legge regionale 6 marzo 1978, n. 4, e alla legge regionale 16 giugno 1978, n. 26.

Il Presidente DOLCHI dichiara concluso l'esame della categoria VIII. Relativamente alla categoria IX, annuncia che il Consigliere Nebbia ha depositato due emendamenti: uno al capitolo 2145, con cui propone di ridurre l'importo da 400 milioni a 200 milioni, e uno al capitolo 2160, con cui propone di ridurre l'importo da 680 milioni a 400 milioni. Fa inoltre presente che anche il Gruppo del P.C.I. ha presentato due emendamenti sugli stessi capitoli: sul capitolo 2145, che ha pari contenuto rispetto a quello del Consigliere Nebbia, e sul capitolo 2160, con cui si propone di ridurre l'importo da 680 milioni a 300 milioni.

Il Consigliere NEBBIA precisa che gli emendamenti presentati mirano a far confluire in un unico capitolo i finanziamenti concessi dallo Stato a norma della legge 5 agosto 1978, n. 457, e i fondi previsti a integrazione dalla Regione, con l'intento di individuare un'unica linea di intervento regionale nel settore dell'abitativo. Sottolinea inoltre la necessità di integrare il capitolo relativo ai finanziamenti degli espropri anche per consentire ai Comuni di acquisire aree da destinare all'edilizia economica.

Il Consigliere TONINO, ricordando brevemente il contenuto degli emendamenti in precedenza illustrati, attende una risposta dall'Assessore rispetto alla possibilità che sia possibile trovare i finanziamenti ove necessari.

L'Assessore FILLIÉTROZ riferisce che la situazione del bilancio, come predisposto, non consente ulteriori finanziamenti, e che ciò potrà avvenire solo a fronte di nuove entrate.

Il Consigliere MAFRICA si associa al Consigliere Tonino nella richiesta di una scelta politica esplicita da parte dell'Esecutivo rispetto al decentramento.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE dichiara che gli emendamenti non riceveranno il voto favorevole, in quanto i finanziamenti ai Comuni, iniziati nel 1976, sono via via aumentati e avevano lo scopo di porre rimedio ad una serie di contraddizioni derivanti dall'applicazione della legge statale che attribuiva ai Comuni nuove competenze ed era pertanto un intervento indispensabile.

Si dà atto che le proposte di emendamento al capitolo 2145 sono poste in approvazione con un'unica votazione e non approvate con voti contrari diciannove e favorevoli nove (Consiglieri presenti: trentadue; votanti: ventotto; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Minuzzo, Pollicini, Maquignaz e Dujany).

Il Consigliere NEBBIA dichiara di ritirare l'emendamento al capitolo 2160. Ritiene che il voto contrario della maggioranza non sia stato motivato e che le sue proposte non abbiano ricevuto risposta da parte dell'Esecutivo, e considera tale comportamento sintomatico del deterioramento dell'attività politica in Consiglio regionale.

Si dà atto che la proposta di emendamento del P.C.I. al capitolo 2160 è posta in approvazione e non approvata con voti contrari diciannove e favorevoli nove (Consiglieri presenti: trentatré; votanti: ventotto; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Minuzzo, Berti, Dujany, Maquignaz e Pollicini).

Il Presidente DOLCHI dichiara poi non accoglibili gli emendamenti al capitolo 2175 presentati dal P.C.I. e dai D.P., in quanto superati, e pertanto li considera ritirati.

Il Consigliere TONINO illustra gli emendamenti depositati sui capitoli 2220 e 2235 con i quali si propone rispettivamente di ridurre l'importo da 800 milioni a 300 milioni e da 500 milioni a 100 milioni.

L'emendamento al capitolo 2220 è posto in approvazione e non approvato con voti contrari ventuno e favorevoli otto (Consiglieri presenti: trentadue; votanti: ventinove; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Dujany, Maquignaz e Pollicini).

L'emendamento al capitolo 2235 è posto in votazione e non approvato con voti contrari ventuno e voti favorevoli otto (Consiglieri presenti: trentadue; votanti: ventinove; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Dujany, Maquignaz e Pollicini).

Il Consigliere BERTI chiede chiarimenti rispetto al capitolo 2655 e sulle motivazioni che hanno determinato la scelta della Giunta di attendere la legge nazionale in materia di interventi nell'edilizia popolare per aumentare il finanziamento della legge regionale nella stessa materia, come se le due leggi fossero in concorrenza, cosa che non corrisponde alla realtà.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE risponde che ai sensi della normativa saranno evase molte delle richieste già depositate dalle Cooperative che si sono costituite per l'edilizia residenziale ed è pertanto opportuno conoscere quale sarà il finanziamento statale per organizzare le risorse a disposizione sulla casa per l'intera legislatura.

Il Consigliere NEBBIA ritira gli emendamenti depositati sui capitoli 2670 e 2675 con i quali si propone rispettivamente di aumentare l'importo di 130 milioni e di 400 milioni.

Il Presidente DOLCHI, visto l'esito delle votazioni precedenti, dichiara decaduto l'emendamento presentato dal Gruppo dei Democratici Popolari sul capitolo 2745. Annuncia inoltre che, come consuetudine, ogni Assessore illustrerà brevemente le spese ed i capitoli di propria competenza.

Assessorato dell'Agricoltura e Foreste:

L'Assessore all'Agricoltura e Foreste MARCOZ, con riferimento anche alle osservazioni formulate da alcuni Consiglieri nei precedenti interventi sulle difficoltà ad orientarsi tra le numerose forme di contribuzione e di finanziamento previsti dalle leggi regionali nel settore dell'agricoltura, considera opportuna una legge di riordino dell'intera materia, come avvenuto per esempio nella Regione Piemonte. Un provvedimento in tal senso, oltre a raccogliere ed elencare tutti gli interventi regionali in materia di agricoltura e foreste, permetterebbe di evitare dispersioni di fondi.

Diversamente dalle affermazioni del Presidente della Giunta sulla necessità di abolire alcuni contributi all'agricoltura, considera queste forme di aiuto necessarie ed utili se opportunamente regolamentate, affinché giungano effettivamente a coloro che ne hanno l'esigenza. Cita ad esempio il requisito dell'iscrizione nell'elenco dei coltivatori diretti che è svolta da un Ente autonomo ed esterno all'Assessorato dell'Agricoltura.

Procede poi con l'illustrazione del bilancio per il proprio ambito di competenza e fornisce chiarimenti dettagliati sull'ammontare dei residui passivi.

Il Consigliere CARRAL esprime soddisfazione per le parole dell'Assessore Marcoz riguardanti la necessità di predisporre una legge di riordino della normativa in materia di agricoltura, sottolineando che rispecchiano le linee di principio espresse da tempo dal proprio Partito.

Osserva che nel bilancio non si intravvedono scelte politiche innovative per il settore agricolo e che si limita alla gestione di passività degli anni precedenti, come il pagamento di contributi arretrati per la meccanizzazione agricola del 1976 o relativi al Verde rurale.

Considera positiva, ma non sufficientemente organizzata, l'attività di sperimentazione nel settore forestazione e carente la previsione per il Parco Nazionale del Gran Paradiso, nonostante le dichiarazioni fatte in merito da alcune forze politiche.

Con riferimento alla legge della Regione Piemonte richiamata dall'Assessore, fa rilevare che in tale Regione la gestione è affidata ai comprensori e che ciò non permette di confrontare correttamente le situazioni. Conclude chiedendo chiarimenti sulla gestione della Scuola Professionale Regionale di Agricoltura.

Il Consigliere LANIÈCE precisa che la questione dell'iscrizione agli elenchi dei coltivatori diretti è rilevante ai fini assistenziali e previdenziali e non per la concessione di contributi regionali. Ribadisce la necessità di regolamentare l'erogazione dei contributi anche inserendo una corretta differenziazione tra coloro che svolgono attività di coltivatore diretto a tempo pieno o a tempo parziale come seconda attività.

Osserva inoltre che in Piemonte molti coltivatori diretti non fanno parte dei comprensori e di conseguenza la gestione della legge sull'agricoltura è in realtà affidata ad un gruppo ristretto.

L'Assessore MARCOZ precisa che le direttive C.E.E. prevedono per il futuro il requisito di imprenditore agricolo ai fini dell'erogazione di contributi e tale disposizione dovrà pertanto essere applicata in ambito regionale.

Considera gli interventi previsti in bilancio nel settore di propria competenza, come la realizzazione di strade forestali e di sistemi di irrigazione a pioggia, opportuni e corrispondenti a precise scelte politiche operate nei confronti di coloro che continuano a svolgere l'attività di coltivatori diretti, contribuendo a mantenere e salvaguardare il patrimonio agricolo montano della nostra Regione. Aggiunge che altri interventi riguarderanno il campo idrogeologico, per cui saranno utilizzate le aerofotogrammetrie in corso di ultimazione e il campo zootecnico.

Il Consigliere COUT chiede chiarimenti sui capitoli 3170, 3185 e 4193 che riguardano i fondi destinati all'istruzione professionale.

L'Assessore MARCOZ illustra le novità che saranno introdotte con la nuova Convenzione con la Casa Ospitaliera del Gran San Bernardo, la cui bozza è in approvazione essendo iscritta al punto 24) dell'ordine del giorno, che riguardano la gestione della Scuola pratica di agricoltura soprattutto con l'introduzione di alcune materie di insegnamento prima non previste, quali l'economia e la contabilità. L'ammontare previsto servirà quindi anche alla spesa per l'insegnamento che non sarà più svolto unicamente dai Canonici, ma da insegnanti esterni. Illustra i corsi che si sono svolti nella Regione nel settore della viticoltura, della frutticoltura, delle coltivazioni dei foraggi e dei buoni risultati che la formazione produce, già riscontrabili nelle varie produzioni.

Ricorda inoltre le iniziative nel campo socio-economico che riguardano la costituzione di cooperative e quanto si sta iniziando a fare a sostegno delle iniziative di agriturismo che stentano ancora a decollare.

Il Consigliere TONINO, sottolineando che l'andamento del dibattito non consente di avere risposte precise da parte dell'Esecutivo, fa presente che gli emendamenti presentati rispondono all'esigenza di poter illustrare le motivazioni che li hanno determinati.

Annuncia che non chiederà più la votazione sui restanti emendamenti del P.C.I. e pertanto li ritira, ma gradirebbe che la Giunta, nel corso dell'esame capitolo per capitolo, vi entrasse nel merito e li ponesse in discussione.

Chiede pertanto che vengano fornite opportune argomentazioni sull'emendamento del suo Gruppo relativo al capitolo 3880, il quale prevede una riduzione di 200 milioni rispetto all'importo previsto.

L'Assessore MARCOZ risponde che la cifra prevista consente di completare la costruzione di strade poderali tra alpeggi che sono indispensabili e precisa che tali fondi possano essere utilizzati solo su richiesta dei Consorzi e non direttamente dai Comuni.

Il Consigliere DUJANY chiede perché sono diminuiti gli stanziamenti sui capitoli 4031 e 4032 relativi ai contributi della Comunità Europea e dello Stato riguardanti i danni alluvionali.

L'Assessore MARCOZ specifica che tali fondi riguardavano esclusivamente l'anno 1977 in cui si è verificata l'alluvione.

Il Consigliere Dujany, dopo una breve spiegazione del Presidente DOLCHI su eventuali variazioni in bilancio rispetto a quello di previsione, ritira l'emendamento presentato dal Gruppo dei D.P. sul capitolo 4075.

Assessorato dell'Industria e Commercio:

L'Assessore all'Industria e Commercio CHABOD esordisce affermando che farà una breve illustrazione sul proprio Assessorato, dato l'esiguo numero di pagine riservategli rispetto a quelle dell'Assessorato dell'Agricoltura e Foreste, e lo definisce scherzosamente la "Cenerentola" fra gli Assessorati.

Pone l'accento sul Piano di sviluppo per l'industria che sta per essere ultimato, sulla predisposizione di un progetto di legge riguardante gli artigiani e sul potenziamento di questo settore, soprattutto per quanto concerne la formazione, con l'istituzione di nuovi corsi specifici per falegnami, elettricisti, conduttori di impianti termici, eccetera.

Aggiunge che fornirà i chiarimenti richiesti nel corso dell'esame del documento contabile, pagina per pagina.

Il Consigliere MAFRICA ritiene che l'Assessorato dell'Industria e Commercio può essere considerato la "Cenerentola" dal punto di vista delle cifre attribuitegli ma non dal punto di vista delle responsabilità, in quanto ha un'incidenza diretta sullo sviluppo economico dell'industria, dell'artigianato e del commercio nella Regione. Afferma che si dovrebbe rivedere con molta serietà l'aspetto dei controlli dei fondi assegnati alle industrie e porre fine all'uso di metodi che portano crisi continue di aziende che ricevono soldi dall'Amministrazione regionale, adottando una politica di credito agevolato, e non di contributo a fondo perso, che sia di stimolo all'imprenditorialità anche nei confronti di artigiani e commercianti.

Il Consigliere BERTI considera corretta l'affermazione dell'Assessore Chabod quando asserisce che il suo Assessorato è la "Cenerentola" perché nella ripartizione generale del bilancio ha ricevuto una cifra esigua, forse in favore di fondi di rotazione o altri interventi blindati. Constata con rammarico l'inadeguatezza dei fondi assegnati e l'impossibilità di porvi rimedio introducendo delle modificazioni al bilancio in esame e osserva che nonostante le numerose competenze, tra cui la gestione della Camera di Commercio, le nuove leggi devono essere applicate e che per la carenza di personale - che non potrà essere risolta con un aumento di sette dipendenti previsto da un provvedimento di prossima discussione - l'unica prospettiva è costituita dall'opera di sensibilizzazione che si dovrà fare per ottenere, per il prossimo anno, uno stanziamento superiore ed una migliore programmazione.

Il Consigliere MINUZZO esprime sorpresa per la relazione dell'Assessore all'Industria e Commercio che si limita ad illustrare la carenza dei fondi stanziati giustificandola con il fatto che rappresenta la "Cenerentola" della Giunta, e osserva che il suo Assessorato rimarrà tale nella misura in cui l'Assessore vorrà che lo rimanga.

Il Consigliere LANIVI ritiene che sarebbe necessario giungere ad un coordinamento tra i vari progetti di formazione professionale gestiti singolarmente dagli Assessorati regionali e la scuola pubblica. Questo consentirebbe di evitare che iniziative assunte dall'Assessorato della Pubblica Istruzione possano essere vanificate da analoghe attività avviate parallelamente.

Il Consigliere DE GRANDIS osserva che l'Assessore Chabod, parlando di "Cenerentola", faceva probabilmente riferimento alla disponibilità finanziaria e non alla funzione dell'Assessorato dell'Industria che ricopre, invece, un ruolo importante in una realtà come la nostra che basa l'economia sulla piccola industria e sull'artigianato. Afferma quindi che non si tratta di distribuire denaro, ma di fare delle scelte oculate, capaci di indirizzare l'attività in maniera produttiva e che, per assurdo, a minori interventi dell'Assessorato dell'Industria e Commercio attraverso soluzioni tampone, elemosine e sussidi, dovrebbe corrispondere una migliore situazione dell'economia in Valle; sottolinea infatti che le caratteristiche dell'Assessorato devono essere costituite dalle scelte e dagli indirizzi verso canali produttivi che non alimentino settori già critici.

L'Assessore CHABOD valuta positivamente le proposte del Consigliere Lanivi riguardanti la necessità di un maggiore coordinamento tra i vari Assessorati nell'organizzare corsi di formazione.

Replica brevemente alle osservazioni rivoltegli precisando che molte iniziative sono già state portate avanti come ad esempio la legge sulle Cooperative, nonostante le numerose difficoltà dovute anche alla mancanza di personale. Ritiene inoltre che vi sia la necessità di proposte innovative per organizzare un piano di sviluppo per i settori di competenza dell'Assessorato, finora mai predisposto.

Il Consigliere NEBBIA chiede chiarimenti sul capitolo 4820 che riporta un aumento di 70 milioni.

Il Consigliere MINUZZO domanda quali sono le attività e le iniziative relative al capitolo 4765.

Il Consigliere COUT vorrebbe avere delucidazioni sulle visite di istruzione previste al capitolo 4525.

Il Consigliere MAFRICA, rispetto all'aumento della somma riguardante le spese per la concessione di contributi di esercizio ad Aziende concessionarie di autoservizi, chiede se la Regione intende continuare a lasciare la gestione ai privati o se ha progetti diversi.

L'Assessore FILLIÉTROZ fornisce le informazioni di carattere formale.

Il Consigliere BERTI ritiene che i fondi previsti per le attività dei trasporti pubblici siano troppo cospicui ed osserva invece che il capitolo 4891, che riguarda l'incremento delle attività e il miglioramento dei settori produttivi, è stato aumentato di soli 100 milioni e non consentirà di evadere le numerose domande giacenti in Assessorato.

Il Consigliere MINUZZO precisa che il riferimento a "Cenerentola" riguardava il fatto che l'Assessorato dell'Industria assolve a compiti ed impegni anche non precisamente di sua pertinenza, come la Camera di Commercio, il Registro delle Cooperative ed altri, ed ha portato avanti iniziative lodevoli come la legge sul commercio e sulla Confidi ma non ha previsto alcun intervento per l'abbattimento dei punti presso gli Istituti di credito. Precisa inoltre che questo tipo di intervento dovrebbe rientrare nelle pertinenze dell'Assessorato dell'Industria e non dell'Assessorato delle Finanze.

Il Consigliere NEBBIA chiede quali garanzie ci sono che i fondi previsti sul capitolo 4905 siano distribuiti veramente nell'interesse pubblico, perché a suo avviso molti vi fanno affidamento per rafforzare le proprie imprese, e quale sia la normativa di riferimento.

L'Assessore CHABOD risponde che i fondi di cui al capitolo 4905 prevedono contributi alle Società di autoservizi di trasporto della Regione, che lo scorso anno sono stati utilizzati quasi completamente, ma non possiede informazioni precise rispetto ad eventuali garanzie richieste.

Concorda con quanto asserito dal Consigliere Minuzzo sui fondi di rotazione che dovrebbero essere di competenza dell'Assessorato dell'Industria e annuncia che sarà predisposta una legge apposita.

Precisa inoltre al Consigliere Berti che le pratiche giacenti presso l'Assessorato, alle quali faceva riferimento, sono inevase per l'insufficienza di personale piuttosto che per mancanza di fondi.

Il Consigliere NEBBIA si dichiara insoddisfatto e disapprova gli interventi di tipo assistenzialistico adottati dall'Amministrazione regionale in campo economico.

Il Consigliere MAFRICA ribadisce che il 50% delle spese dell'Assessorato, cioè 1.600.000.000 su 3.200.000.000, riguarda i trasporti, e chiede alla Giunta se esiste una politica in tale direzione.

L'Assessore ai Lavori Pubblici BORBEY considera troppo negative le parole del Consigliere Nebbia. Condivide la necessità di rivedere i criteri di assegnazione dei vari tipi di contributo e di eliminare alcune incongruenze esistenti, peraltro già annunciata anche dall'Assessore Marcoz, e ironicamente ribatte al Consigliere Nebbia che di ciò nessuno si era preoccupato quando la carica era ricoperta dall'Assessore Di Stasi.

Il Presidente DOLCHI dichiara concluso l'esame della parte di bilancio di competenza dell'Assessorato Industria, Commercio e Artigianato.

Rivolge al Consiglio l'invito a partecipare, nella mattinata di domani, al Convegno nazionale in materia di acciai speciali, promosso dalla Regione, dai Comuni di Aosta e di Cogne e dalle forze politiche valdostane.

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La seduta termina alle ore tredici e minuti undici.

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Letto, approvato e sottoscritto.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

(Giulio Dolchi)

IL CONSIGLIERE SEGRETARIO DEL CONSIGLIO

(Pietro Minuzzo)

IL SEGRETARIO ROGANTE

(Costantino Pramotton)

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