Oggetto del Consiglio n. 516 del 14 dicembre 1978 - Verbale

OGGETTO N. 516/78 - PROSECUZIONE DELLA DISCUSSIONE SULL'APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE PER L'ANNO 1979".

Il Presidente DOLCHI propone la prosecuzione della discussione sul progetto di legge presentato in data 24 novembre 1978 dalla Giunta regionale, concernente: "Approvazione del bilancio di previsione della Regione Autonoma Valle d'Aosta per l'anno finanziario 1979".

Il Consigliere BERTI esordisce ricordando che, come già avvenuto in anni precedenti, la discussione sul bilancio di previsione costituisce l'occasione per una verifica, da parte del Consiglio, dell'operato dell'Esecutivo e della maggioranza che lo sostiene, che però, in più occasioni, ha trovato la convergenza del Gruppo consiliare "Artigiani e Commercianti valdostani".

Fa presente che al momento della nascita della Giunta regionale attualmente in carica la posizione del Gruppo "Artigiani e Commercianti" era stata estremamente chiara: di appoggio a tutte quelle iniziative che la Giunta intenderà prendere per la soluzione dei problemi più urgenti e maggiormente attesi dalla popolazione.

Conclude compiendo quindi un'analisi approfondita dei vari capitoli di spesa e sottolineando tra l'altro la necessità di un incremento dei fondi dei capitoli di spesa dell'Assessorato dell'Industria, Commercio e Artigianato, soprattutto per far fronte alle sempre più numerose richieste di contributi da parte delle imprese artigiane e commerciali.

Il Consigliere DE GRANDIS, pur dando atto alla Giunta di avere portato nei termini previsti il progetto di bilancio all'esame del Consiglio, esprime alcune riserve sull'impostazione del documento stesso e lamenta la mancanza di indicazioni programmatiche precise.

A suo giudizio occorre impostare su basi completamente rinnovate il concetto di "amministrazione dell'Ente Regione" che non può gestire passivamente la vicenda economica, ma deve coordinare l'attività, per cui si rende necessario passare da un bilancio con funzione gestionale ad un bilancio con funzione programmatica. Sostiene la necessità che il documento contabile sia in futuro redatto con maggiore chiarezza al fine di consentire ai cittadini la formulazione di un giudizio sulla politica perseguita dal Governo regionale.

Riferendosi alle previsioni di entrate, ed in particolare modo al contributo speciale dello Stato ai sensi del 3° comma dell'articolo 12 dello Statuto speciale, previsto in lire 20 miliardi, chiede alla Giunta garanzie sull'effettiva erogazione di questo contributo, risultandogli esservi delle difficoltà da parte dello Stato nell'erogazione del precitato contributo.

Conclude compiendo una dettagliata analisi dei singoli capitoli di spesa e lamentando un'eccessiva polverizzazione degli interventi posti in essere.

Il Consigliere PEDRINI dà un giudizio sostanzialmente positivo sul progetto di bilancio in questione che è stato redatto tenendo conto delle reali disponibilità finanziarie, per cui giudica pretestuose le critiche di alcune forze politiche che, se invece di essere collocate all'opposizione fossero in maggioranza, non avrebbero certamente presentato un documento più attendibile.

Riferendosi alle polemiche sollevate da alcuni Consiglieri sull'iscrizione in bilancio del contributo statale di venti miliardi, ritiene positivo il fatto che la Giunta abbia iscritto questo contributo, in quanto non appena detti fondi perverranno da parte dello Stato avranno già una specifica destinazione.

Conclude esternando il proprio appoggio all'operato della Giunta regionale e augurandosi che possa sempre più operare nell'interesse della collettività valdostana tutta.

Le Conseiller SALVADORI fait observer que l'approbation du projet de budget pour l'année 1979 signe l'acte de mort d'une formule administrative et budgétaire qui, pendant de longues années, a guidé la vie de notre Région.

À partir de l'année prochaine le projet de budget devra être rédigé d'une façon différente et ceci devra être strictement lié à une politique de programmation.

Il fait ensuite remarquer que la destination de la part de l'État des contributions prévues par l'article 12 du Statut spécial n'est pas suffisante, car la dignité du Peuple valdôtain, qui a toujours eu la capacité morale et politique de s'autogérer et de dépasser les moments difficiles, demande que la Région puisse utiliser sérieusement et honnêtement ses ressources.

Pour ce motif il est nécessaire que l'on parvienne rapidement à une nouvelle répartition des impôts entre l'État et la Région qui, seule, peut permettre une programmation de l'Administration et de notre argent.

L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti, RAMERA, riferendosi agli interventi fatti da alcuni Consiglieri che avevano espresso perplessità sul ricorso all'articolo 12 dello Statuto speciale per ottenere l'assegnazione di contributi speciali ed avevano invece sostenuto l'inderogabilità di un nuovo riparto fiscale tra Stato e Regione, precisa che, al momento attuale, essendo in corso di predisposizione da parte del Ministero delle Finanze la riforma fiscale locale, è impossibile iniziare il discorso della revisione del riparto fiscale. Pertanto non rimane altra soluzione che il ricorso all'articolo 12 al fine di ottenere una certa disponibilità finanziaria.

Il Consigliere TONINO presenta, a nome del Gruppo del P.C.I., i seguenti emendamenti che illustra brevemente:

- ART. 6

Sostituire la parola "...quattromiliardisettecentottantaduemilioniseicentomila..." con: "...settemiliardiduecentottantaduemilioniseicentomila...".

- ART. 10

Sostituire la parola "...settecentomilioni..." con: "...cinquecentomilioni...".

- ALLEGATO B

Stato di previsione della spesa per l'anno finanziario 1979

Ai capitoli sottoriportati si propongono le seguenti modifiche alla colonna delle previsioni per l'anno 1979:

Cap. 2145

400.000.000

sostituire con

200.000.000

Cap. 2160

680.000.000

sostituire con

300.000.000

Cap. 2220

800.000.000

sostituire con

300.000.000

Cap. 2235

500.000.000

sostituire con

400.000.000

Cap. 3880

700.000.000

sostituire con

500.000.000

Cap. 5635

200.000.000

eliminare l'intero importo

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Cap. 5400

850.000.000

sostituire con

630.000.000

Cap. 9185

550.000.000

sostituire con

450.000.000

Cap. 9200

300.000.000

sostituire con

200.000.000

Cap. 9355

500.000.000

eliminare l'intero importo

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Cap. 2175

4.782.600.000

sostituire con

7.282.600.000

- ALLEGATO E

Elenco dimostrativo della destinazione del fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi in corso di perfezionamento.

Al punto n. 2 dopo la parola "Comuni" aggiungere "e Comunità Montane".

Sostituire al punto 2: l'importo di "2.500.000.000" con: "5.000.000.000" ed il TOTALE da "4.782.600.000" con: "7.282.600.000".

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L'Assessore alle Finanze FILLIÉTROZ, replicando ai Consiglieri intervenuti nella discussione generale, dichiara di concordare sulla necessità, condivisa da tutti, di procedere per gli anni futuri alla stesura di un bilancio poliennale sulla base di scelte prioritarie e di sviluppo.

Ritiene che l'adozione di questo nuovo metodo di stesura del bilancio non poteva essere adottato per l'anno in corso essendo impossibile prevedere, in tempi così brevi, la realizzazione di un piano di sviluppo regionale, interpellare i Comuni e le Comunità Montane, strumenti questi indispensabili per procedere alla stesura di un bilancio programmato.

Ritiene comunque che per il prossimo anno si potranno gettare le basi per la stesura di un bilancio nuovo, ispirato ai criteri della programmazione.

Conclude confutando alcune tesi esposte da interventi nel dibattito e ribadisce alcuni concetti già espressi nel suo intervento in apertura di discussione generale.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE esordisce ricordando come il momento che attraversiamo sia caratterizzato da una profonda emergenza e che, come sempre quando le crisi sono profonde e non si intravvede la possibilità di una positiva soluzione, a pagare lo scotto di questa situazione di crisi sono le istituzioni.

A suo giudizio è un atto, un attacco concentrico contro l'istituto regionale che si trova nella paradossale situazione di dover pagare colpe che non sono sue e che sono invece specifiche della struttura statale.

Compiendo un'analisi approfondita delle risorse finanziarie della nostra Regione, fa osservare che il bilancio, portato oggi all'approvazione del Consiglio, per quanto rigorosissimo nella determinazione delle entrate, è assolutamente inferiore a quelle che saranno le entrate previste in applicazione di leggi dello Stato in quanto, a differenza di altre Regioni a Statuto speciale, come la Sicilia e la Sardegna, la Valle d'Aosta non percepisce all'origine le imposte, che sono prima versate allo Stato e poi, successivamente, ristornate alla Regione.

Lamenta poi il fatto che alcuni finanziamenti previsti da leggi dello Stato per l'incentivazione di attività industriali siano stati trasferiti alle Regioni dal Mezzogiorno e che pertanto le Regioni del Nord, considerate privilegiate, siano state escluse da dette provvidenze.

Auspica quindi un'effettiva politica di decentramento nei riguardi degli Enti locali che devono essere messi nelle condizioni di godere di una certa autonomia finanziaria e quindi di essere responsabili della gestione dei fondi a loro disposizione.

Conclude annunciando gli intendimenti della Giunta regionale circa la soluzione dei problemi relativi all'assetto del territorio, agli interventi creditizi in agricoltura, alla sanità e all'industria.

Il Presidente DOLCHI, dopo avere constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola, dichiara chiusa la discussione generale e propone che il Consiglio proceda all'esame dei singoli stanziamenti di previsione del bilancio stesso.

Si dà atto che il Consiglio procede all'esame dei singoli capitoli dei vari titoli, capi e categorie degli stati di previsione del bilancio su lettura fatta dal Consigliere Minuzzo, fornendo il Presidente della Giunta e gli Assessori competenti per materia i necessari chiarimenti ai vari Consiglieri interpellanti.

Si dà atto che vengono richieste informazioni e formulati rilievi in ordine ai seguenti stanziamenti:

- Categoria IV - Monopoli.

Capitolo 150: "Provento quote fisse di ripartizione fra lo Stato e la Regione, delle entrate erariali previste dall'art. 3, lett. g) della legge 6 dicembre 1971, n. 1065".

Il Consigliere DUJANY chiede se sono stati posti in essere gli opportuni passi presso il Governo affinché la quota del 10% prevista in bilancio possa essere elevata al 20%.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE informa il Consigliere Dujany che, in sede di Comitato ristretto della IV Commissione, il Gruppo Comunista ha presentato un emendamento affinché la quota del 10% prevista sia elevata al 20%, e che è stato richiesto dalla Giunta regionale l'appoggio di tutte le forze politiche per una sollecita approvazione dell'emendamento in questione.

- Categoria III - Proventi dei beni della Regione.

Capitolo 360: "Interessi su titoli di proprietà e giacenze di cassa".

Il Consigliere DUJANY chiede a quanto ammontano le giacenze di cassa.

L'Assessore FILLIÉTROZ comunica in risposta che il fondo di cassa al 12 dicembre 1978 ammonta a lire 22.129.440.247.

Il Presidente DOLCHI propone di sospendere l'adunanza, rinviando a domani mattina la prosecuzione dell'esame dei singoli stanziamenti di previsione del bilancio stesso.

Il Consiglio prende atto concordando.

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Si dà atto che l'adunanza ha termine alle ore diciotto e minuti cinquantatré e viene rinviata alle ore nove e minuti trenta di domani mattina.

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Letto, approvato e sottoscritto.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

(Giulio Dolchi)

IL CONSIGLIERE SEGRETARIO DEL CONSIGLIO

(Pietro Minuzzo)

IL SEGRETARIO ROGANTE

(Costantino Pramotton)