Oggetto del Consiglio n. 515 del 14 dicembre 1978 - Verbale

OGGETTO N. 515/78 - PROSECUZIONE DELLA DISCUSSIONE SULL'APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE PER L'ANNO 1979".

Disegno di legge n. 29

REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA

Legge regionale ................................. n. ........ : APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA PER L'ANNO FINANZIARIO 1979.

Il Consiglio regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

È approvato, nei singoli stanziamenti e nel suo complesso, il bilancio di previsione della Regione Autonoma della Valle d'Aosta per l'anno finanziario 1979 che prevede, nel complesso ed in pareggio, l'ammontare di Lire centoquarantamiliardicentotrentacinquemilioni per i capitoli dello stato di previsione della ENTRATA (Allegato A) e l'ammontare di Lire centoquarantamiliardicentotrentacinquemilioni per i capitoli dello stato di previsione della SPESA (Allegato B), secondo le risultanze riassuntive e finali del prospetto riepilogativo del bilancio (Allegato C).

Art. 2

Sono autorizzati, per quanto di competenza della Regione, per l'anno finanziario 1979, a' sensi della legge 6 dicembre 1971, n. 1065, l'accertamento e la riscossione, secondo le leggi in vigore, delle entrate per tributi e quote di tributi previsti nello stato di previsione dell'ENTRATA del bilancio e di spettanza della Regione e degli Enti ed Uffici soppressi, i cui servizi sono stati trasferiti all'Amministrazione Regionale a' sensi di legge.

Art. 3

L'approvazione, l'impegno e l'erogazione delle spese non a calcolo e delle spese per la gestione dei servizi regionali saranno deliberati, a' sensi di legge e di regolamento, dalla Giunta Regionale nei limiti complessivi di spesa annua degli appositi stanziamenti del bilancio.

Art. 4

I prelievi di somme dal fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine (capitolo 2145) e l'iscrizione delle somme stesse ai competenti capitoli di spesa recanti stanziamenti insufficienti saranno approvati con provvedimenti della Giunta Regionale, su proposta dell'Assessore alle Finanze.

È all'uopo approvato il seguente elenco allegato D annesso alla presente legge:

Elenco allegato D: Spese obbligatorie e di ordine iscritte nello stato di previsione della SPESA del bilancio per l'anno finanziario 1979, ad integrazione delle quali è autorizzato il prelievo di somme dal fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine con provvedimenti della Giunta Regionale.

Art. 5

I prelevamenti dal fondo di riserva per le spese impreviste (capitolo 2160) e la loro iscrizione ai vari capitoli del bilancio saranno approvati con provvedimenti della Giunta da convalidare con legge regionale.

I prelevamenti di somme dal fondo per la riassegnazione in bilancio dei residui passivi, di spese in conto capitale, perenti agli effetti amministrativi (capitolo 2746) reclamati dai creditori e la loro reiscrizione ai capitoli della competenza, corrispondenti a quelli di provenienza dei residui stessi, saranno effettuati con provvedimenti della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore alle Finanze.

Art. 6

Sono autorizzate, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 2175 della parte SPESA del bilancio, le spese per complessive Lire quattromiliardisettecentottantaduemilioniseicentomila di cui all'Allegato E annesso alla presente legge e, sul capitolo 2745 della parte SPESA del bilancio, le spese complessive Lire ventiquattromiliardiquattrocentoventinovemilionicentosettantamila di cui all'Allegato F annesso alla presente legge; i prelievi di somme da tali capitoli di spesa saranno autorizzati con provvedimenti legislativi regionali.

Art. 7

L'Assessore regionale alle Finanze è autorizzato ad ordinare, con ordini di pagamenti scritti e motivati ed entro i limiti di spesa degli appositi stanziamenti del bilancio, il pagamento delle spese concernenti i salari spettanti al personale giornaliero, agli operai e manovali provvisori addetti ai cantieri di lavoro gestiti dalla Regione o addetti a lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di strade, di stabili e di monumenti, delle spese per assegni e salari al personale a paga oraria o giornaliera addetto ai vari servizi regionali e ai cantieri scuola di rimboschimento, nonché il pagamento delle spese, anche non ricorrenti, preventivamente deliberate dal Consiglio o dalla Giunta con la espressa autorizzazione alla liquidazione mediante emissioni di ordini di pagamento.

Art. 8

È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 2685 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire diecimilioni per la concessione dei contributi previsti dall'art. 8 della legge 1° giugno 1971, n. 291, spesa da approvare e liquidare con deliberazione della Giunta regionale.

Art. 9

Sono autorizzate, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 3430 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire diecimilioni per le finalità previste dalla legge regionale 11 agosto 1976, n. 34, concernente provvedimenti in materia di pesca e, sul capitolo 3535, la spesa di Lire venticinquemilioni per le finalità previste dalla legge regionale 23 maggio 1973, n. 28, modificata con le leggi regionali 10 dicembre 1974, n. 47 e 16 giugno 1978, n. 27, concernenti provvedimenti per la protezione della selvaggina e per l'esercizio della caccia, spese da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.

Art. 10

È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 3880 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire settecentomilioni per la concessione di sussidi e per interventi regionali nelle spese per la costruzione ed il riattamento di strade poderali e vicinali, secondo le norme e modalità stabilite con legge regionale 14 agosto 1962, n. 17, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.

Art. 11

È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 3925 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire quattrocentocinquantamilioni per le finalità previste dai provvedimenti consiliari n. 50 in data 7 aprile 1955, n. 167 in data 18 dicembre 1959, n. 115 in data 13 luglio 1962 e n. 192 in data 30 dicembre 1966, concernenti provvidenze intese a favorire lo sviluppo dell'attrezzatura agricola locale, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.

Art. 12

È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 3955 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire unmiliardocinquecentomilioni per la concessione di contributi e sussidi per la costruzione, la sistemazione e la riparazione di canali di irrigazione e di opere e di impianti irrigui, secondo le norme e modalità stabilite con i provvedimenti consiliari n. 45 in data 7 aprile 1955 e n. 114 in data 15 giugno 1963, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.

Art. 13

È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 4000 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire settecentomilioni e sul capitolo 4060 la spesa di lire unmiliardo per provvedimenti concernenti rimboschimenti, sistemazione di terreni franosi, viabilità montana, arginature e correzioni torrenti, paravalanghe e per l'esecuzione di opere pubbliche nei comprensori di bonifica montana, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.

Art. 14

È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 4015 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire novemilioni per finalità previste dalla legge regionale 28 settembre 1951, n. 3, modificata con la legge regionale 20 giugno 1978, n. 41, concernente provvedimenti per promuovere la silvicoltura, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.

Art. 15

È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sui capitoli 4103, 4112, 4118, 4121 e 4137 della parte SPESA del bilancio, la complessiva spesa di Lire centoquarantaduemilionisettecentocinquantamila, ripartita come dai singoli stanziamenti dei citati capitoli di bilancio, per le finalità previste dai rispettivi richiamati articoli dalle leggi statali 2 giugno 1961, n. 454, 23 maggio 1964, n. 404, 27 ottobre 1966, n. 910, sull'attuazione dei Piani quinquennali di sviluppo dell'agricoltura e della zootecnia, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.

Art. 16

È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 4410 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire cinquecentomilioni per sussidi ad opere di miglioramento fondiario e per le finalità previste dai provvedimenti consiliari n. 47 in data 7 aprile 1955, n. 115 in data 15 giugno 1963 e successive modificazioni, concernenti provvedimenti a favore dell'edilizia rurale, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.

Art. 17

Sono autorizzate, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 4765 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire sessantatremilioni e sul capitolo 4890 la spesa di lire centomilioni per contributi da concedere per le finalità previste dalle leggi vigenti e dai provvedimenti consiliari n. 72 in data 29 maggio 1957 e n. 155 in data 24 giugno 1967 concernenti interventi a favore delle piccole e medie industrie.

Art. 18

È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 4820 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire centoventimilioni per finalità previste dalla legge regionale 9 maggio 1963, n. 12, concernente la istituzione dell'Ente Valdostano per l'Artigianato Tipico, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.

Art. 19

Sono autorizzate, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 5075 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire settecentomilioni, sul capitolo 5120 la spesa di Lire settantamilioni, sul capitolo 5585 la spesa di Lire novecentomilioni, sul capitolo 5600 la spesa di Lire centocinquantamilioni e sul capitolo 5615 la spesa di Lire settecentocinquantamilioni per la manutenzione delle strade regionali, comunali e consorziali, per la costruzione, il ripristino e la manutenzione straordinaria di opere stradali di interesse regionale, nonché di opere danneggiate da frane, alluvioni e da altre calamità e per la loro prevenzione, spese da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.

Art. 20

È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 7830 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire quarantacinquemilioni per la vaccinazione obbligatoria del bestiame ai fini profilattici e per il funzionamento del posto di controllo sanitario di Pont-Saint-Martin, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.

Art. 21

Sono autorizzate, per l'anno finanziario 1979, la spesa di Lire cinquantacinquemilionisettecentoquarantacinquemila sul capitolo 8095 della parte SPESA del bilancio e la spesa di Lire centoventimilioni sul capitolo 8110 concernenti, rispettivamente, il contributo annuo ordinario dovuto al Consorzio Antitubercolare della Valle d'Aosta e contributi straordinari da concedere per spese di assistenza di tubercolotici poveri, spese da approvare e da liquidare con deliberazioni della Giunta Regionale a' sensi delle leggi vigenti e del provvedimento consiliare n. 170 in data 18 dicembre 1959 e successive modificazioni.

Art. 22

Sono autorizzate, per l'anno finanziario 1979, sui capitoli 8390 e 8405 della parte SPESA del bilancio, rispettivamente, la spesa di Lire quattrocentocinquantamilioni per spese e contributi concernenti l'assistenza ed il ricovero di minori e di malati poveri in Istituti ed in luoghi di cura e la spesa di Lire duecentocinquantamilioni per assistenza climatica all'infanzia, spese da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.

Art. 23

È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 9835 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire duecentotrentacinquemilioni per la finalità previste dalle leggi regionali 10 gennaio 1961, n. 2 e 9 maggio 1963, n. 11, recanti provvidenze per l'incremento del patrimonio alpinistico (rifugi ed altre opere alpine), spesa da approvare e liquidare secondo le modalità ed i criteri previsti dalle precitate leggi regionali.

Art. 24

È autorizzata, per l'anno finanziario 1979, sul capitolo 9780 della parte SPESA del bilancio, la spesa di Lire diciottomilioni per impianti e attrezzature per l'aeroporto regionale di Aosta e per la relativa stazione climatologica, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.

Art. 25

È approvato il seguente riepilogo da cui risulta il complesso delle entrate e delle spese del bilancio di previsione della Regione Autonoma Valle d'Aosta per l'anno finanziario 1979, come da Allegati A, B e C annessi alla presente legge:

Riepilogo delle Entrate e Spese

ENTRATE

Avanzo di Amministrazione

4.300.000.000

Titolo I - Entrate Tributarie

63.796.345.000

Titolo II - Entrate Extra Tributarie

68.024.525.000

TOTALE Titolo I e II

131.820.870.000

131.820.870.000

Spese correnti

86.740.784.100

Differenza

45.080.085.900

Titolo III - Alienazione e ammortamento di beni patrimoniali e rimborso di crediti

1.014.130.000

Titolo IV - Accensione di prestiti

3.000.000.000

TOTALE COMPLESSIVO DELLE ENTRATE

140.135.000.000

SPESE

TITOLO I

TITOLO II

Spese correnti

Spese in conto capitale

TOTALE

PRESIDENZA CONSIGLIO REGIONALE

605.600.000

6.900.000

612.500.000

ASSESSORATI:

FINANZE

44.214.953.100

29.238.517.725

73.453.470.825

AGRICOLTURA E FORESTE

4.083.500.000

7.768.750.000

11.852.250.000

INDUSTRIA E COMMERCIO

2.526.000.000

723.000.000

3.249.000.000

LAVORI PUBBLICI

1.891.000.000

12.099.046.000

13.990.046.000

PUBBLICA ISTRUZIONE

22.410.500.000

150.000.000

22.560.500.000

SANITÀ E ASSISTENZA

7.542.731.000

250.500.000

7.793.231.000

TURISMO, ANTICHITÀ E BELLE ARTI

3.466.500.000

2.446.000.000

5.912.500.000

TOTALE PER TITOLI

86.740.784.100

52.682.713.725

139.423.497.825

TITOLO III - RIMBORSO DI PRESTITI

711.502.175

TOTALE COMPLESSIVO DELLE SPESE

140.135.000.000

RIASSUNTO GENERALE

ENTRATE

L. 140.135.000.000

SPESE

L. 140.135.000.000

Art. 26

La presente legge è dichiarata urgente a' sensi del terzo comma dell'articolo 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Autonoma della Valle d'Aosta.

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Allegato A: Stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 1979.

Allegato B: Stato di previsione della spesa per l'anno finanziario 1979.

Allegato C: Prospetto riassuntivo delle entrate e delle spese del bilancio della Regione per l'anno finanziario 1979.

Allegato D: Spese obbligatorie e di ordine iscritte nello stato di previsione della spesa per l'anno finanziario 1979, ad integrazione delle quali è autorizzato il prelievo di somme dal fondo di riserva per le spese obbligatorie e di ordine, con provvedimenti della Giunta regionale.

Allegato E: Elenco dimostrativo della destinazione del fondo speciale per oneri (spese correnti) derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento.

Allegato F: Elenco dimostrativo della destinazione del fondo speciale per oneri (spese in conto capitale) derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento.

Allegato G: Dimostrazione dell'avanzo di amministrazione applicato al bilancio preventivo per l'anno finanziario 1979.

Allegato H: Prospetto dimostrativo delle spese in conto capitale cui è destinato l'avanzo di amministrazione iscritto nel bilancio preventivo per l'anno finanziario 1979.

Allegato I: Elenco delle garanzie fideiussorie prestate dalla Regione Autonoma d'Aosta in forza di disposizioni legislative.

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Relazione e Allegati

(...omissis...)

Il Presidente DOLCHI propone la prosecuzione della discussione sul disegno di legge presentato dalla Giunta il 24 novembre 1978, concernente: "Approvazione del bilancio di previsione della Regione Autonoma Valle d'Aosta per l'anno finanziario 1979".

Il Consigliere RICCARAND esordisce criticando il fatto che la Giunta regionale a più di cinque mesi dal suo insediamento non abbia ancora presentato un programma, nonostante che il Presidente della Giunta si fosse impegnato in tal senso nel corso dell'adunanza consiliare del 26 luglio 1978.

Passando quindi ad un esame dettagliato delle voci e degli elementi caratterizzanti il bilancio, ritiene che il documento contabile evidenzi la fragilità delle basi finanziarie della Regione, l'assenza di un programma, di una prospettiva per lo sviluppo diretto della Regione, il trionfo dell'ordinaria amministrazione. Ritiene estremamente negativo il fatto che le spese correnti siano aumentate e che siano invece diminuite le spese in conto capitale.

A suo giudizio il bilancio è stato elaborato senza tenere conto dei reali bisogni della popolazione, di un'analisi approfondita delle trasformazioni che si producono nella società valdostana, della necessità dell'individuazione di criteri d'interventi. Il risultato è che non vi è programmazione regionale, non vi è un decentramento di competenze e di fondi ai Comuni e alle Comunità Montane, non vi è una politica di difesa dei posti di lavoro esistenti, non c'è una politica per lo sviluppo dell'occupazione giovanile, non c'è una politica industriale, non c'è nessuna iniziativa concreta per sviluppare l'edilizia popolare e garantire a tutti i cittadini il diritto alla casa. Tale situazione negativa è, a suo giudizio, destinata a durare perché l'attuale formula di governo è l'espressione di una volontà fondamentalmente conservatrice.

Conclude auspicando un ruolo più incisivo delle forze di opposizione che devono intensificare l'azione di stimolo nei confronti dell'Esecutivo e presentare proposte alternative al fine di evitare di non farsi coinvolgere in una gestione fallimentare della pubblica amministrazione.

Il Consigliere TONINO esordisce formulando un giudizio negativo sul progetto di bilancio che ritiene eccessivamente burocratico e privo di indirizzi programmatici.

A suo giudizio non è sufficiente il rigore contabile. Occorrono scelte politiche coraggiose che l'attuale maggioranza non è in grado di porre in essere a causa delle sue contraddizioni interne. Così come è stato impostato il bilancio si riduce ad essere la sommatoria delle varie esigenze dei singoli Assessori, la cui principale preoccupazione è la conservazione delle posizioni di potere acquisite. Trattasi dunque di un bilancio inadeguato alle effettive esigenze della Regione redatto senza una preventiva consultazione dei Comuni, delle Comunità Montane, delle forze politiche e sociali.

Passando ad un esame più dettagliato del documento, critica l'avvenuta iscrizione del contributo straordinario dello Stato di venti miliardi senza che vi siano da parte del Governo e del Parlamento precisi impegni in tal senso. A tal proposito ricorda che il Parlamento in questi giorni ha approvato in Commissione la legge finanziaria dello Stato e che in essa non si fa riferimento alcuno alle richieste della Regione.

Riferendosi al problema delle entrate tributarie, sostiene l'opportunità della revisione del riparto fiscale tra Regione e Stato che non è più adeguato all'attuale situazione, avendo la riforma tributaria e l'inflazione galoppante stravolto la struttura delle imposte sulle quali venivano calcolati i 9/10 per la nostra Regione.

Conclude sottolineando la necessità di gettare le basi per la formazione di una nuova maggioranza fondata sulla collaborazione tra le forze Autonomista e della Sinistra, condizione indispensabile per consentire una nuova e più corretta gestione della cosa pubblica.

Il Consigliere VOYAT dà un giudizio positivo sul progetto di bilancio e confuta le accuse testè avanzate dai Consiglieri Riccarand e Tonino sulla presunta inadeguatezza del bilancio rispetto alle attese della popolazione valdostana.

A suo avviso è estremamente positivo il fatto che il documento contabile, a differenza di quanto avvenuto in passato, sia stato portato all'approvazione del Consiglio nei tempi previsti e questo nonostante che la Giunta regionale sia stata costituita soltanto nel mese di luglio dell'anno in corso.

Il Consigliere NEBBIA esordisce ricordando come la discussione sul bilancio di previsione non sia semplicemente un fatto contabile, ma coinvolga tutti gli aspetti politici dell'Amministrazione e che pertanto tale documento rappresenti l'atto politico più importante del Governo regionale. Fa presente che il documento in questione non contiene alcun indirizzo programmatico delle scelte che la Giunta intende compiere e si limita ad una arida elencazione di cifre senza una chiara visione degli interventi prioritari da porre in essere.

Ritiene che tale impostazione non risponde alle effettive necessità dell'economia valdostana che sta scivolando in una china di improduttività e di spreco che verrà scontata con gravi danni non solo economici, ma anche morali, da tutta la popolazione valdostana.

Critica poi il fatto che si perseveri nella politica delle piccole sovvenzioni a scapito di una razionale politica di investimenti e che il progetto di bilancio non lasci intravvedere una razionalizzazione della macchina pubblica.

Lamenta poi l'assenza di qualsiasi progetto di riorganizzazione della burocrazia regionale, al fine di migliorarne l'efficienza e di consentire l'erogazione di un servizio migliore. Riferendosi alla parte "spesa" lamenta inoltre l'assenza di una programmazione globale della medesima per cui non è data la possibilità di conoscere gli obiettivi e gli interventi concernenti almeno i diversi settori oppure i singoli Assessorati. A suo giudizio tutto il settore della spesa dovrebbe essere riorganizzato attraverso una semplificazione dei vari tipi di intervento e una concentrazione dei finanziamenti in alcuni settori di primaria importanza.

Conclude annunciando il voto contrario del Partito Socialista Italiano e sottolineando la necessità di un radicale mutamento nell'attuale gestione della cosa pubblica.

Il Consigliere FOSSON ritiene che la discussione generale che ogni anno viene fatta sul bilancio di previsione possa costituire l'occasione per un approfondimento dei principali temi della vita politica e amministrativa della Regione.

Riferendosi alle critiche mosse dai Consiglieri dei Gruppi politici collocati all'opposizione, secondo i quali il bilancio di previsione per l'anno 1979 sarebbe "tradizionale", fa osservare che i bilanci sono stati sempre uguali, qualunque fosse il colore politico delle Giunte regionali che si sono succedute negli ultimi anni.

Conclude annunciando l'impegno della Democrazia Cristiana, a decorrere dal prossimo anno, per la predisposizione di un bilancio pluriennale.

Il Consigliere DUJANY, dopo aver lamentato l'assenza di un programma da parte della Giunta regionale insediatasi nel mese di luglio dell'anno in corso, ritiene che il bilancio, in assenza di precisi indirizzi programmatici, si riduce ad essere l'elencazione di finanziamenti non finalizzati.

A suo giudizio il documento in questione è asettico e non esprime una linea politica di concreta rivendicazione autonomista. In esso non vi è traccia di una seria volontà di decentramento politico e amministrativo, non vi è una corretta impostazione politica e amministrativa, non vi è una corretta impostazione dei rapporti che dovrebbero intercorrere tra Stato e Regione, che dovrebbero esplicarsi in un'azione di difesa di autonomia finanziaria della Regione stessa, presupposto indispensabile per un'effettiva autonomia politica.

Soffermandosi ad esaminare i rapporti tra Regione ed Enti locali, pur riconoscendo l'opportunità dello stanziamento di circa 2 miliardi destinato in bilancio a favore dei Comuni, sostiene la necessità di un'effettiva politica di decentramento amministrativo all'interno della Regione stessa che deve concretizzarsi in una concessione di deleghe e di finanziamenti ai Comuni e alle Comunità Montane, ai quali deve essere concessa una maggiore autonomia decisionale.

Conclude che reputa indispensabile procedere, oltre ad una politica di effettivo decentramento, ad una riorganizzazione della struttura burocratica della Regione, al fine di renderla più efficiente e più funzionale.

Il Consigliere MINUZZO ritiene che la mancata presentazione da parte della Giunta regionale di un documento programmatico sia un fatto estremamente negativo e rende più difficile l'individuazione di determinati obiettivi di più urgente soluzione, per cui si assiste ad una dispersione di denaro pubblico attraverso molteplici interventi scoordinati, adottati al di fuori di una seria politica di programmazione degli interventi stessi.

Lamenta poi l'assenza di una politica di effettivo decentramento amministrativo nei riguardi dei Comuni e delle Comunità Montane e l'assenza di finanziamenti soprattutto per il Comune di Aosta, sul quale gravano molte delle iniziative anche regionali in materia di assistenza sanitaria. A suo giudizio è necessario procedere ad un concreto decentramento amministrativo, ritenuto strumento indispensabile di una concreta e piena attuazione dello Statuto speciale, per porre fine ad una gestione scoordinata delle finanze regionali.

Riferendosi ai contenuti del documento riscontra l'assenza di una programmazione di spesa in materia di politica sanitaria ed assistenziale e la mancata realizzazione di Poliambulatori decentrati sul territorio. Sostiene la necessità che la Regione privilegi il problema dell'occupazione giovanile con il varo di un Piano regionale pluriennale di sviluppo concordato con le forze sociali.

Compiendo un'analisi delle disponibilità finanziarie dei singoli Assessorati, ritiene eccessivamente esigui gli stanziamenti previsti per incentivare le attività commerciali e artigianali della Regione, settore questo in notevole espansione che meriterebbe un maggiore interessamento della Regione.

Il Presidente DOLCHI, data l'ora tarda, sospende i lavori del Consiglio rinviando alla seduta pomeridiana la continuazione della discussione generale sul bilancio di previsione per l'anno 1979.

Si dà atto che il Consiglio concorda unanime sulla proposta del Presidente.

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Si da atto che l'adunanza è sospesa alle ore dodici e minuti trentaquattro e rinviata alle ore sedici e minuti trenta.

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Letto, approvato e sottoscritto.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

(Giulio Dolchi)

IL CONSIGLIERE SEGRETARIO DEL CONSIGLIO

(Pietro Minuzzo)

IL SEGRETARIO ROGANTE

(Costantino Pramotton)

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