Oggetto del Consiglio n. 486 del 29 novembre 1978 - Verbale

OGGETTO N. 486/78 - PROVVEDIMENTI RIGUARDANTI I COMITATI PREVISTI DAGLI ARTICOLI 14 E 15 DELL'ACCORDO NAZIONALE TIPO PER LE CONVENZIONI NAZIONALI UNICHE PER LA DISCIPLINA NORMATIVA E PER IL TRATTAMENTO ECONOMICO DEI MEDICI GENERICI E PEDIATRI.

Il Presidente DOLCHI dichiara aperta la discussione sulla seguente proposta relativa all'oggetto: "Provvedimenti riguardanti i comitati previsti dagli artt. 14 e 15 dell'accordo nazionale tipo per le convenzioni nazionali uniche per la disciplina normativa e per il trattamento economico dei medici generici e pediatri", proposta trasmessa in copia ai Consiglieri con lettera in data 22 novembre 1978 - prot. n. 1473:

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Nella seduta antimeridiana del 14 corrente mese, su proposta dell'Assessore alla Sanità, il Consiglio aveva rinviato alla successiva adunanza la trattazione dell'oggetto iscritto al n. 25 dell'ordine del giorno, concernente: "Principi informatori e disposizioni per l'applicazione nella Regione Valle d'Aosta della legge 29 giugno 1977, n. 349, e per l'attuazione dell'accordo nazionale tipo per le convenzioni uniche, per la disciplina normativa e per il trattamento economico dei medici generici e pediatri"; e ciò in attesa dell'approfondimento della relativa problematica con le forze sociali interessate.

Poiché nel breve lasso di tempo intercorrente tra le due adunanze del Consiglio non è stato possibile concordare delle soluzioni globali e definitive del problema, la Giunta, in relazione alla indilazionabile necessità di adottare nella prossima adunanza consiliare almeno i provvedimenti volti alla costituzione dei Comitati di cui agli artt. 14 e 15 dell'accordo nazionale di cui all'oggetto, sull'adozione dei quali è stato raggiunto un accordo di massima;

visto l'art. 14 dell'accordo nazionale tipo per le convenzioni nazionali uniche per la disciplina normativa e per il trattamento economico dei medici generici e pediatri che, di seguito, per brevità sarà indicato con la dizione "convenzione unica", il quale recita:

"In ciascuna provincia o diverso ambito territoriale risultante da provvedimento legislativo regionale in materia di decentramento amministrativo è istituito un Comitato di gestione composto di:

1 rappresentante della Regione, con funzioni di Presidente;

6 rappresentanti dei sindacati medici firmatari della presente convenzione;

4 membri designati dalla Regione rispettivamente tre per i settori del lavoro dipendente privato e pubblico e uno del lavoro autonomo;

1 membro, designato dalla Regione in rappresentanza degli organismi locali di assistenza sanitaria.

Le funzioni di segretario sono svolte da un funzionario designato dalla Regione.

Gli Enti erogatori sono tenuti a fornire il personale necessario per l'assolvimento dei compiti affidati al Comitato di gestione tenendo conto delle indicazioni fornite dal Comitato Centrale di cui all'art. 4 della legge 349/77.

La qualità di membro del Comitato Provinciale non è compatibile con quella di membro del Comitato Regionale di cui all'art. 15.

La sede del Comitato è indicata dalla Regione, sentiti i sindacati medici firmatari della presente convenzione.

(...Omissis...)"

Visto l'art. 15 della convenzione unica per la medicina generica e pediatrica il quale recita:

"In ciascuna Regione è istituito un Comitato composto di:

1 rappresentante della Regione, con funzioni di Presidente;

5 rappresentanti designati dai sindacati medici firmatari della convenzione;

4 membri designati dalla Regione rispettivamente tre per i settori del lavoro dipendente privato e pubblico e uno del lavoro autonomo.

Le funzioni di segretario sono svolte da un funzionario designato dalla Regione.

La sede del Comitato è indicata dalla Regione, sentiti i sindacati medici firmatari della presente convenzione.

(...Omissis...)"

Essendo necessario che il Consiglio regionale proceda alla designazione dei rappresentanti della Regione nei predetti Comitati, che indichi la denominazione e le sedi degli stessi nonché che determini il fabbisogno di personale degli enti mutualistici per l'assolvimento dei compiti affidati al Comitato di gestione di cui all'articolo 14 della convenzione unica;

dato atto che l'Assessorato regionale della Sanità ed Assistenza Sociale ha richiesto alla Federazione sindacale unitaria della Valle d'Aosta - C.I.S.L., C.G.I.L., U.I.L. e S.A.V.T. - all'Associazione Agricoltori della Valle d'Aosta, all'Associazione dei Sindaci della Valle d'Aosta di segnalare una rosa di nominativi tra i quali scegliere, per la designazione, rispettivamente, i rappresentanti per i settori del lavoro dipendente e privato, quelli per il settore del lavoro autonomo e quello per gli organismi locali di assistenza sanitaria;

preso atto che la Federazione sindacale unitaria ha segnalato:

a) per il Comitato di cui all'art. 14 della convenzione unica, i signori:

- BENEFORTI Valerio, nato a Pistoia l'11.10.1932;

- VOYAT Orbellina, nata a Nus il 24.10.1946;

- MINELLI Loris, nato ad Aosta il 14.5.1949;

b) per il Comitato di cui all'art. 15 della convenzione unica, i signori:

- RENGHI Marino, nato a Perugia l'1.5.1930;

- BUSA Bortolo, nato ad Aosta il 6.3.1948;

- RAVERA Ercole, nato a Massa il 12.3.1942;

preso atto che l'Associazione Agricoltori della Valle d'Aosta ha segnalato:

a) per il Comitato di cui all'art. 14 della convenzione unica, i signori:

- MISTRETTA Federico, nato a Savona il 16.4.1925;

- RUBAGOTTI Angelo, nato a Châtillon il 31.5.1938;

- MOSSONI Ezio, nato ad Aosta l'11.7.1955;

b) per il Comitato di cui all'art. 15 della convenzione unica, i signori:

- BUS Gioachino, nato ad Aosta il 5.2.1912;

- DONDEYNAZ Ivo, nato ad Ayas l'11.11.1953;

- ROSSET Adolfo detto Aldo, nato a Quart l'8.3.1922;

preso atto che l'Associazione dei Sindaci della Valle d'Aosta ha segnalato per il Comitato di cui all'art. 14, i signori:

- BERARD Fiorentino, Consigliere comunale di Aymavilles;

- LUBOZ Renato, Sindaco del Comune di Morgex;

- VALLET Ovando, Sindaco del Comune di Gignod;

sentite le organizzazioni sindacali nonché i sindacati medici firmatari della convenzione unica;

propone che il Consiglio:

DELIBERI

1) di denominare come segue il Comitato di cui all'art. 14 della convenzione unica: "Comitato di gestione per la Valle d'Aosta";

2) di confermare la denominazione del Comitato di cui all'art. 15 della convenzione unica in "Comitato regionale";

3) di fissare le sedi legali dei predetti Comitati presso l'Assessorato regionale della Sanità ed Assistenza Sociale - Piazza A. Deffeyes - Aosta;

4) di stabilire che il rappresentante della Regione in seno al Comitato di gestione per la Valle d'Aosta, con funzioni di Presidente, sia l'Assessore pro-tempore alla Sanità ed Assistenza Sociale;

5) di stabilire in numero di almeno due i dipendenti le cui qualifiche funzionali saranno individuate in base alle necessità operative del Comitato di gestione, da richiedere in distacco agli enti e gestioni mutualistiche della Valle d'Aosta, posti in liquidazione, per l'assolvimento dei compiti affidati al Comitato medesimo;

6) di stabilire di richiedere all'INAM di Aosta la messa a disposizione di idonei locali da utilizzare quale sede operativa dei predetti servizi amministrativi;

7) di stabilire che il rappresentante della Regione in seno al Comitato regionale, con funzioni di Presidente, sia il Presidente della Giunta pro-tempore o un suo delegato.

La Giunta propone inoltre che il Consiglio proceda, con votazioni a scrutinio segreto, a designare:

1) i quattro rappresentanti della Regione, in seno al Comitato di gestione per la Valle d'Aosta, rispettivamente tre per i settori del lavoro dipendente, privato e pubblico e uno del lavoro autonomo;

2) il membro in rappresentanza degli organismi locali di assistenza sanitaria;

3) i quattro rappresentanti della Regione, in seno al Comitato regionale, rispettivamente tre per i settori del lavoro dipendente, privato e pubblico, e uno del lavoro autonomo.

La Giunta propone infine che, in considerazione del fatto che la convenzione unica sopramenzionata decorre dal 1° gennaio 1978 e che diversi termini di attuazione sono ormai scaduti, in particolare quello relativo alla formazione della graduatoria dei medici da inserire nel sistema disciplinato dalla convenzione medesima, ai sensi del primo comma dell'art. 63 della legge statale 16 maggio 1978, n. 196, i provvedimenti di cui sopra siano dichiarati immediatamente eseguibili per specifiche ragioni di urgenza.

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L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale ROLLANDIN illustra il provvedimento.

Il Consigliere PÉAQUIN, esprimendo l'accordo del Partito Comunista, propone che in una delle due Commissioni siano inseriti i rappresentanti delle Associazioni degli artigiani e dei commercianti, i quali, pur non essendo firmatari della convenzione, hanno però dimostrato disponibilità di collaborazione e di aiuto nei vari incontri.

Il Consigliere MINUZZO evidenzia la necessità di utilizzare un unico locale per le sedi legali dei Comitati e per lo svolgimento delle funzioni amministrative.

Ritiene inoltre che i Comuni non siano in grado di dare un'assistenza sanitaria, compito che sarebbe espletato meglio da un responsabile nominato dagli enti erogatori dell'assistenza sanitaria anziché dal Sindaco.

Chiede di prevedere la possibilità di inserire un rappresentante della categoria artigiani nei due Comitati.

Il Consigliere BERTI osserva che la convenzione è stata sottoscritta solo dai Ministeri della Sanità, del Tesoro, del Lavoro, delle Regioni e dai tre Sindacati dei medici e non dalle Associazioni dei coltivatori diretti. Avanza la proposta di prevedere la presenza in uno dei due Comitati di un rappresentante dei lavoratori autonomi.

Il Consigliere POLLICINI, contrariamente da quanto manifestato dal Consigliere Minuzzo, ritiene opportuno che le sedi dei due Comitati, il Comitato di gestione della Valle d'Aosta, di cui all'articolo 14 e il comitato regionale di cui all'articolo 15, siano separate.

Propone inoltre che il Comitato abbia al suo interno un membro esperto nella erogazione di assistenza che dovrebbe essere scelto fra i funzionari degli enti che attualmente gestiscono l'erogazione dell'assistenza quali ENPAS, INAM, INADEL, eccetera.

Il Consigliere LANIÈCE ribadisce la necessità di mantenere i nominativi segnalati dall'Associazione dei Coltivatori diretti, che istituzionalmente è tenuta ad erogare l'assistenza generica.

Il Consigliere NEBBIA afferma che il potere politico di designazione della Regione è nullo poiché il Consiglio è chiamato a votare tre rappresentanti dei lavoratori dipendenti su tre indicati; chiede quindi che ci sia la possibilità di scegliere i nominativi tra una rosa di candidati più numerosa.

Per quanto concerne invece la designazione della rappresentanza degli organismi locali e di assistenza sanitaria, fa rilevare che la scelta di un rappresentante dei Comuni è contro legge poiché non è prevista la rappresentanza di Enti locali, ma di organismi locali di assistenza sanitaria.

Il Consigliere POLLICINI sottolineando il fatto che l'INAM eroga l'assistenza a 70.000 persone, la Coldiretti a 15.000, l'ENPAS a 6.000 e l'INADEL a 8.000, ribadisce l'importanza di tenere presente la grossa esperienza dell'INAM per la designazione di un membro esperto all'interno di almeno uno dei due Comitati.

L'Assessore ROLLANDIN spiega che l'ubicazione dei due Comitati all'INAM è dovuta al fatto che in Regione non ci sono locali a disposizione. Precisa che la sede legale è invece fissata presso la Regione perché i due rappresentanti sono entrambi della Regione. Precisa inoltre che anche le Organizzazioni Sindacali avevano richiesto la dislocazione in due sedi diverse ma che, data la carenza di locali, si è dovuto ripiegare su un locale unico.

Per quanto concerne l'erogazione dell'assistenza sanitaria, il fatto che compaia la figura del Sindaco nel Comitato è fondamentale poiché con la riforma sanitaria i Comuni diverranno i veri erogatori di assistenza sanitaria e in parte ciò avviene già attualmente attraverso le "condotte" che erogano un'assistenza medica, un'assistenza ostetrica e un'assistenza veterinaria.

Riguardo all'inserimento in uno dei Comitati di un rappresentante degli artigiani, richiesto da più Consiglieri, l'Assessore non esclude la possibilità di sostituire uno dei membri proposti con un rappresentante della categoria artigiana.

Precisa inoltre di aver chiesto la designazione di una rosa di nomi da parte delle Organizzazioni Sindacali ma che queste ultime hanno preferito presentare solo tre nominativi. Osserva però che è possibile eleggere una persona diversa da quelle designate andando comunque oltre alla volontà dei Sindacati.

Il Presidente DOLCHI precisa che la proposta indica la segnalazione delle designazioni fatte dalle Organizzazioni Sindacali ma che tale designazione non è vincolante per il Consiglio che è libero di votare indipendentemente dalla proposta.

Il Consigliere NEBBIA ritiene che non sia stato corretto, da parte dei Sindacati, dare un'indicazione così rigida e precisa che tale comportamento, da un punto di vita psicologico, pare costrittivo, quindi, per una questione di opportunità, chiede che si facciano altre proposte affinché si possa votare su di una rosa più ampia.

L'Assessore ROLLANDIN precisa che le Organizzazioni Sindacali segnalando tre nominativi, uno per ognuno dei tre maggiori Sindacati rappresentativi nella nostra Regione, hanno voluto dare un indirizzo ma che il Consiglio è libero di esprimersi come meglio crede.

Il Presidente DOLCHI ricorda ai Consiglieri che possono fare altre proposte oltre a quelle che figurano nella relazione e che sono liberi di votare come meglio credono.

Il Consigliere NEBBIA, nel ripetere che la Giunta si è comportata molto bene verso le Organizzazioni Sindacali ma non altrettanto bene si sono comportate le Confederazioni Sindacali, propone il nominativo del Signor Pasquale Cognetta.

Il Consigliere PÉAQUIN chiede il rinvio della nomina del rappresentante dei lavoratori autonomi al fine di poter nominare un artigiano.

Il Consigliere BERTI, vista l'urgenza con cui l'Assessore vuole definire il provvedimento e al fine di non rinviare l'argomento, propone al Consiglio di indicare una rosa di tre candidati artigiani su cui operare una scelta.

Il Consigliere PÉAQUIN formalizza la proposta di rinvio della votazione per l'elezione del rappresentante dei lavoratori autonomi per avere i nominativi dalle categorie degli artigiani.

Il Presidente DOLCHI precisa che il Consiglio e la Giunta non sono tenuti e fare delle richieste preventive per designazioni del genere.

L'Assessore ROLLANDIN, data l'urgenza del provvedimento, si dichiara contrario alla proposta di rinvio fatta dal Consigliere Péaquin.

Invita quindi il Consiglio a votare quanto è stato proposto in attesa dell'adesione dei commercianti e degli artigiani, i quali a loro volta potranno designare un rappresentante in sostituzione o ad integrazione di quelli eletti.

Il Consigliere MINUZZO si dichiara contrario al rinvio e sottolinea che i rappresentanti delle tre associazioni più rappresentative dei lavoratori autonomi hanno costituito un Comitato d'intesa e che vi è la disponibilità, da parte dell'Associazione agricoltori, di rivedere la designazione di uno dei suoi due rappresentanti, per cui reputa inutile il rinvio con lo scopo di tutelare gli interessi degli artigiani.

Formula inoltre al Consiglio la proposta di votare i Signori Mistretta e Bus per il semplice fatto che fanno parte del sopraccennato Comitato d'Intesa.

Il Presidente DOLCHI pone ai voti la proposta di rinvio della votazione del rappresentante dei lavoratori autonomi previsto all'articolo 15.

Si dà atto che la proposta di rinvio formulata dal Consigliere Péaquin non è approvata con voti contrari venti e voti favorevoli dieci (Consiglieri presenti: trentuno; votanti: trenta; astenutosi dalla votazione il Consigliere Berti).

Il Consigliere PÉAQUIN, per quanto riguarda la votazione per la designazione del rappresentante dei lavoratori autonomi prevista all'articolo 15, propone il Signor Merlo Pierangelo.

Il Consigliere LANIÈCE propone come rappresentante dei lavoratori autonomi il Sig. Mistretta Federico e come rappresentante dei Sindaci il Sig. Vallet Ovando.

IL CONSIGLIO

- preso atto di quanto riferito dall'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale e concordando sulle proposte della Giunta;

- ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentadue);

DELIBERA

1) di denominare come segue il Comitato di cui all'articolo 14 della convenzione unica: "Comitato di gestione per la Valle d'Aosta";

2) di confermare la denominazione del Comitato di cui all'articolo 15 della convenzione unica in: "Comitato regionale";

3) di fissare le sedi legali dei predetti Comitati presso l'Assessorato regionale della Sanità ed Assistenza Sociale - Piazza A. Deffeyes - Aosta;

4) di stabilire che il rappresentante della Regione in seno al Comitato di gestione per la Valle d'Aosta, con funzioni di Presidente, sia l'Assessore pro-tempore alla Sanità ed Assistenza sociale;

5) di stabilire in numero di almeno due i dipendenti le cui qualifiche funzionali saranno individuate in base alle necessità operative del Comitato di gestione, da richiedere in distacco agli enti e gestioni mutualistiche della Valle d'Aosta, posti in liquidazione, per l'assolvimento dei compiti affidati al Comitato medesimo;

6) di stabilire di richiedere all'INAM di Aosta la messa a disposizione di idonei locali da utilizzare quale sede operativa dei predetti servizi amministrativi;

7) di stabilire che il rappresentante della Regione in seno al Comitato regionale, con funzioni di Presidente, sia il Presidente della Giunta pro-tempore o un suo delegato.

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