Oggetto del Consiglio n. 431 del 13 novembre 1978 - Verbale
OGGETTO N. 431/78 - ADEMPIMENTO DEGLI IMPEGNI ASSUNTI VERSO IL COMUNE DI SAINT-VINCENT. (Approvazione di mozione)
Il Presidente DOLCHI dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione, presentata dai Consiglieri Péaquin e Tonino, concernente l'oggetto: "Adempimento degli impegni assunti verso il Comune di Saint-Vincent", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 4 ottobre 1978:
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Ill.mo Signor PRESIDENTE
del Consiglio regionale
SEDE
I sottoscritti Consiglieri regionali chiedono alla S.V. di voler inserire all'ordine del giorno del prossimo Consiglio la seguente
MOZIONE
Il Consiglio regionale preoccupato del possibile deteriorarsi dei rapporti tra Enti territoriali, Regione e Comuni, i quali Enti viceversa dovrebbero agire per il proseguimento delle medesime finalità pur nel rispetto della reciproca autonomia che può condurre anche a valutazioni difformi;
RITENUTO che il Consiglio comunale di Saint-Vincent all'unanimità ha più volte definito e precisato le scelte di fondo delle proprie attività amministrative consistenti principalmente:
1) nel riequilibrio territoriale ed economico del Comune, evitando l'acuirsi del processo di polarizzazione attorno alla Casa da Gioco;
2) perseguimento di tale obiettivo mediante incentivazione delle attività termali e diffusione sul complesso del territorio dei servizi, il tutto anche in collegamento alle ipotesi della formazione di un piano esecutivo per l'ampliamento della Casa da Gioco;
3) recupero del patrimonio edilizio esistente, mediante l'attuazione dei piani particolareggiati relativi alle frazioni e mediante gli interventi previsti nella variante del piano regolatore generale in corso di approvazione.
CONSIDERATO che le iniziative comunali non hanno avuto concreto seguito in quanto:
a) dopo che tra il Comune e la Regione si sono svolti incontri per la definizione della Convenzione urbanistica collegata all'ampliamento del Casinò e dopo che il Comune si era dichiarato disponibile anche all'attuazione parziale delle proprie proposte, nessuna iniziativa ulteriore sarebbe stata assunta per la definizione del problema;
b) risulta che il Comune non percepisca dal mese di febbraio la quota di compartecipazione agli utili della Casa da Gioco, neppure nei limiti in precedenza stabiliti e da sempre riconosciuti;
c) nonostante le assicurazioni nulla si è concretizzato in ordine al progetto degli impianti sportivi.
RITENUTO indispensabile che si precisi da parte del Presidente della Giunta regionale o degli Assessori competenti, quale sia lo stato delle iniziative per condurre a definizione i problemi sopra esposti e quali siano le iniziative in corso per dare attuazione alla decisione della Giunta regionale in ordine ai vari problemi che riguardano il Comune di Saint-Vincent.
DELIBERA
di impegnare la Giunta regionale a dar corso agli impegni assunti in ordine al versamento bimestrale della quota spettante al Comune di Saint-Vincent per l'anno 1978, alla esecuzione delle attrezzature sportive scolastiche e turistiche deliberate (piscina, palestra) e alla definizione di ogni altro sospeso entro il termine di 60 gg.
F.ti: Péaquin Sergio, Tonino Alder
Aosta, 21 settembre 1978
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Il Consigliere PÉAQUIN esordisce affermando che la mozione si propone di sollecitare la Giunta regionale a definire i motivi sottesi ai rapporti tra Regione e Comune di Saint-Vincent, anche con riferimento alla convenzione fatta dalla Regione con la SITAV.
Ricorda che i punti in discussione erano già stati chiariti in incontri con l'Assessore Ramera e con il Presidente della Giunta, e culminati in un accordo tra Regione e Comune cui manca ora la ratifica dell'esecuzione. Fra questi punti in discussione tra il Comune e la Regione accenna all'acquisto dello stabilimento ex-Fera, che il Comune era disposto a cedere alla Regione anche ad un prezzo politico, purché se ne garantisse una qualche utilizzazione. Si sofferma, inoltre, sul problema delle Terme di Saint-Vincent, per il quale esistono accordi presi con il Comune.
Afferma che la quota dovuta dalla Regione al Comune relativamente alla Casa da Gioco per l'anno in corso ancora non è stata versata, con la conseguenza di veder paralizzate le iniziative che il Comune ha in progetto. Rileva che su questi punti si era espresso più volte il Comune di Saint-Vincent e che tutte le forze politiche di Saint-Vincent si erano trovate concordi su queste linee di sviluppo. Dichiara che, avendo visto un documento della Giunta regionale relativo al versamento al Comune di Saint-Vincent della quota del 5 percento dei proventi derivanti dalle entrate della Casa da Gioco, sperava che esso fosse presentato in Consiglio nella seduta odierna per essere deliberato.
Concludendo chiede pertanto alla Giunta e al Consiglio un impegno preciso a deliberare al più presto in tal senso, facendo presente che, finché la Regione non ottempera, il Comune è nell'impossibilità di agire.
Il Consigliere POLLICINI, dopo aver ricordato l'opposizione del suo gruppo all'approvazione della proposta di convenzione Regione-SITAV presentata dalla Giunta, opposizione fondata non su motivi campanilistici ma sul ruolo che storicamente ha svolto il Comune di Saint-Vincent nell'istituzione della Casa da gioco, dichiara che la predetta convenzione è inaccettabile proprio perché, instaurando rapporti diretti fra la Regione e la SITAV, esclude esplicitamente il Comune di Saint-Vincent.
Rileva, poi, che la concessione edilizia per l'esecuzione delle opere previste dalla convenzione può essere rilasciata soltanto dal Comune di Saint-Vincent, il quale deve pertanto essere coinvolto nella gestione della convenzione.
Fa presente, inoltre, come la data di inizio dei lavori per l'esecuzione delle opere sia stata poco opportunamente fissata dalla convenzione al 1° gennaio 1978, dopo neanche un mese dall'approvazione della convenzione stessa, termine ampiamente disatteso; e ciò non deve essere addebitato al Comune di Saint-Vincent, come già avvenuto per la convenzione del 1965, in quanto il Comune è stato completamente ignorato in questa ultima convenzione.
Alla luce di queste considerazioni propone di emendare il dispositivo di delibera aggiungendo alla fine: "e a trattare con il Comune di Saint-Vincent, al fine di trovare un accordo in materia di rapporti fra Regione, SITAV e Comune stesso".
Il Presidente della Giunta ANDRIONE, dopo aver ribadito che soltanto la Regione è titolare esclusiva della concessione, precisa che la deliberazione già predisposta per il pagamento bimestrale del 5 percento dovuto al Comune di Saint-Vincent in sostituzione del pagamento in una sola soluzione alla fine dell'anno, previsto da una vecchia delibera, è giunta in ritardo in Consiglio.
Per le Terme assicura che, pur essendo in forte passivo, è un peso che nel caso del Comune di Saint-Vincent si può accettare per gli effetti favorevoli che ne derivano al turismo che vi è legato.
Dopo essersi dichiarato d'accordo con il Consigliere Péaquin per quanto concerne il recupero del patrimonio edilizio esistente, precisa che la possibilità specifica di iniziare le opere previste dalla convenzione si fonderà su accordi tra Comune e Regione per i quali già dal corrente mese di dicembre saranno effettuate riunioni.
Per la piscina di Saint-Vincent comunica che, superata l'impasse dovuta all'approvazione della deliberazione consiliare, si procederà in modo analogo a quanto si è fatto per la piscina coperta di Aosta, cioè contratto chiavi in mano.
Accennando infine alle soluzioni proposte per l'utilizzazione dello stabilimento ex-Fera, ritiene che il Comune di Saint-Vincent non debba, nel ricercare la valorizzazione del territorio, mettersi in concorrenza con la Casa da gioco.
Per le considerazioni suesposte si dichiara contrario all'emendamento presentato dal Consigliere Pollicini.
Il Consigliere FOSSON, intervenendo, dopo aver confermato quanto detto dal Consigliere Péaquin, ritiene che anche attribuendo al Comune una partecipazione nella convenzione Regione-SITAV, non si risolvono tutti i problemi di Saint-Vincent.
Ricorda che nell'approvazione della variante al piano regolatore del Comune di Saint-Vincent c'è stato un ritardo di un anno, ritardo di cui ritiene responsabile l'Amministrazione comunale.
La mozione, a suo parere, esprime concetti validi, anche se ribadisce determinati impegni a carico della Giunta regionale che sono stati già dalla stessa assunti.
Il Consigliere POLLICINI, dopo aver dichiarato di non essere d'accordo con quanto affermato dal Consigliere Fosson, sottolinea la posizione del Presidente della Giunta contraria all'emendamento presentato dal suo gruppo, dalla quale deduce l'assenza di qualsiasi volontà di collaborazione fra Regione, SITAV e Comune e un ulteriore atto di sfiducia nel Consiglio regionale.
Il Consigliere FOSSON interviene precisando che i progetti edilizi presentati dalla Regione e dalla SITAV non hanno potuto essere esaminati in assenza di approvazione della variante al piano regolatore del Comune di Saint-Vincent, rimasta ferma al Comune undici mesi e tuttora non approvata.
L'Assessore alle Finanze RAMERA, osservato che mentre la mozione presentata dal Partito Comunista è diretta a sollecitare adempimenti da parte della Regione, l'intervento del Consigliere Pollicini mira a mettere nuovamente in discussione la convenzione Regione-SITAV, dimenticando che tale convenzione è stata stipulata sulla base di accordi intervenuti con la delegazione del Comune di Saint-Vincent. Ricorda, inoltre, che su otto dei dieci punti della richiesta si era trovato concorde anche il Comune di Saint-Vincent, accordi cui la Regione si è attenuta.
Dopo aver respinto le accuse di malafede riguardo al comportamento della Giunta, afferma la necessità che nell'interesse generale, del Comune di Saint-Vincent e della Regione, si debba trovare un accordo per dare inizio alle opere previste dalla Convenzione relative alla Casa da gioco.
Il Consigliere PÉAQUIN prende atto delle dichiarazioni di intenti della Giunta, da cui si deduce la volontà della Regione di risolvere i problemi posti dalla mozione.
Si dichiara favorevole all'emendamento presentato dal gruppo consiliare D.P., anche se in proposito ritiene che, al di là della convenzione, si debba seguire per il futuro la via di trattare sempre con il Comune.
Il Presidente ANDRIONE intervenendo precisa che, per quel che concerne la variante al piano regolatore, i problemi inerenti allo sviluppo e all'utilizzazione del territorio saranno esaminati congiuntamente dal Comune di Saint-Vincent e dalla Regione.
Il Consigliere RICCARAND, prendendo la parola per dichiarazione di voto, preannuncia il voto a favore sia della mozione sia dell'emendamento aggiuntivo presentato dal Consigliere Pollicini, riconoscendo che l'iniziativa è volta a far assumere un ruolo maggiore al Comune. Tuttavia, intende dissociarsi dalla logica sottesa alla mozione secondo la quale bisogno rafforzare il ruolo della Casa da Gioco nella economia valdostana. A suo parere, si deve operare, invece, per la chiusura del Casinò di Saint-Vincent, in quanto è contradditorio fare della gestione della Casa da Gioco di Saint-Vincent uno dei pilastri dell'autonomia valdostana.
Pertanto, contrasterà tutti i provvedimenti rivolti a potenziare il ruolo del Casinò di Saint-Vincent.
Il Consigliere NEBBIA preannuncia il voto favorevole all'emendamento, in quanto volto a stabilire un maggiore accordo fra Regione e Comune per la risoluzione dei problemi ancora in sospeso.
Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'emendamento aggiuntivo proposto dal Consigliere Pollicini.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente DOLCHI accerta e comunica che il Consiglio, con voti contrari venti e favorevoli tredici (Consiglieri presenti: trentatré, votanti trentatré) ha respinto l'emendamento presentato dal Consigliere Pollicini.
Pone, quindi, ai voti per alzata di mano, l'approvazione della mozione.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente DOLCHI accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentatré), ha approvato la soprariportata mozione.
Il Consiglio prende atto.
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