Oggetto del Consiglio n. 359 del 18 settembre 1978 - Verbale

OGGETTO N. 359/78 - PREDISPOSIZIONE DEI PIANI DI SETTORE INDUSTRIALI. (Interpellanza dei Consiglieri Dujany, Pollicini e Maquignaz)

Il Presidente DOLCHI propone lo svolgimento della seguente interpellanza, presentata dai Consiglieri Dujany, Pollicini e Maquignaz, concernente: "Predisposizione dei piani di settore industriali", interpellanza trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:

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Aosta, 5 settembre 1978

Ill.mo Sig. Presidente

del Consiglio regionale

della Valle d'Aosta

S E D E

Chiedesi alla S.V. di voler inserire nell'ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale la seguente

INTERPELLANZA

Le Regioni - e quindi anche la Valle d'Aosta - sono state sollecitate dal Governo ad esprimere le proprie valutazioni in ordine ai piani di settore entro termini precisi.

Non essendo a conoscenza quali siano state o siano le iniziative e le osservazioni della Regione Valle d'Aosta in merito alla politica di settore, si

INTERPELLA

il Presidente della Giunta regionale per sapere:

a) quale è stato il parere ufficiale espresso al Governo dalla Giunta regionale in merito ai piani di settore, in particolare quelli che riguardano la siderurgia, la chimica e i tessili;

b) quali sono i motivi per i quali non ha ritenuto opportuno sollecitare preventivamente osservazioni almeno delle competenti Commissioni consiliari;

c) se esso è stato redatto tenendo conto delle osservazioni delle Comunità montane e dei Comuni, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e degli imprenditori;

d) se e come intende trasferire in piani regionali immediatamente attuabili le osservazioni espresse al Governo in merito ai tre settori suddetti. In tale modo verrebbe dato inizio sollecito ad una coerente politica di ripresa economica che veda la Regione quale protagonista ed artefice del proprio ruolo e del proprio destino nei settori industriali. Tutto questo per evitare ulteriori rinvii ormai neppure più proponibili in una situazione talmente compromessa e per quanto concerne il settore della Cogne e della Montefibre addirittura di pericolo emergente, non tollerante neppure più l'ipotesi di un approfondimento delle possibili soluzioni, che vada oltre la fine del mese di settembre corrente.

Si ringrazia.

F.to: Dujany Cesare - Angelo Pollicini - Amato Maquignaz

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Il Consigliere POLLICINI illustra brevemente l'interpellanza.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE fa presente che circa la Montefibre non si è ancora definito niente.

Per quanto riguarda la Cogne, fa presente che le valutazioni della Regione sul piano di settore saranno pronte entro breve tempo e saranno distribuite a tutti i Consiglieri.

Comunica che nel parere sul piano di settore che sarà inviato dalla Regione al Governo si accetta l'ipotesi di tagli per quel che concerne la miniera e gli altri settori ormai improduttivi della Società Nazionale Cogne, ma solo se tali tagli si accompagneranno ad una ristrutturazione e alla verticalizzazione del prodotto.

Dichiara che questa ipotesi non compare nel piano di settore che sembra avere l'unica preoccupazione di ridurre il personale della Società Nazionale Cogne.

Fa presente che la Regione si è inoltre dichiarata contraria al passaggio della Società Nazionale Cogne alla Finsider, la qual cosa, dato che la Finsider fa parte dell'I.R.I., faciliterebbe il ricorso al prestito interbancario tramite le banche dell'I.R.I., con il rischio di veder aumentare il passivo.

Il Consigliere POLLICINI si dichiara totalmente insoddisfatto della risposta ricevuta, sostenendo che il Presidente della Giunta si è comportato come un cronista, limitandosi a fornire una cronaca dei fatti.

Auspica che la Giunta per il futuro svolga un'azione più incisiva che la metta in grado di incidere sulle scelte che si compiono a livello governativo circa il futuro della Società Nazionale Cogne.

Il Consigliere DUJANY prende spunto dall'interpellanza per far rilevare come la Valle d'Aosta non sfrutti, per risolvere i propri problemi, le possibilità concessele dallo Statuto speciale.

A suo parere l'accettazione da parte della Regione delle norme di attuazione dello Statuto speciale, sebbene incomplete, è un altro esempio del clima rinunciatario in tema di difesa dell'autonomia instauratosi in Valle d'Aosta.

Sostiene che tale considerazione è avvalorata dal fatto che in sede di votazione in Parlamento sulle norme di attuazione dello Statuto speciale la Südtiroler Volkspartei S.V.P. votò contro sostenendo, per bocca del Senatore Riz, che su alcuni problemi di grande rilevanza la Valle d'Aosta non aveva tutelato bene la propria autonomia e temendo che le disposizioni per le norme di attuazione previste per la Valle d'Aosta potessero costituire un precedente per le norme di attuazione dello Statuto Speciale del Trentino-Alto Adige.

Il Presidente ANDRIONE replica che l'U.V. non segue la S.V.P. in certe sue impostazioni.

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Letto, approvato e sottoscritto

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

(Giulio Dolchi)

IL CONSIGLIERE SEGRETARIO DEL CONSIGLIO

(Giuseppe Nebbia)

IL SEGRETARIO ROGANTE

(Costantino Pramotton)

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