Oggetto del Consiglio n. 357 del 18 settembre 1978 - Verbale
OGGETTO N. 357/78 - INIZIATIVE PER L'ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI REGIONALI AMMESSI AI FINANZIAMENTI DEL PIANO AGRICOLO NAZIONALE. (Interpellanza del Consigliere Dujany)
Il Presidente DOLCHI propone lo svolgimento della seguente interpellanza, presentata dal Consigliere Dujany, concernente: "Iniziative per l'attuazione dei programmi regionali ammessi ai finanziamenti del piano agricolo nazionale", interpellanza trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:
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Aosta, 5 settembre 1978
Ill.mo Sig. Presidente
del Consiglio regionale
della Valle d'Aosta
S E D E
Il sottoscritto Consigliere regionale chiede alla S.V. di voler inserire nell'ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale la seguente
INTERPELLANZA
In periodo successivo alla formazione ed elezione della Giunta regionale attualmente in carica è entrato in vigore il Piano agricolo 1978 per l'attuazione della legge 984, che ha reso immediatamente disponibili per l'anno in corso finanziamenti alle Regioni per circa 500 miliardi di lire destinati a "programmi regionali coerenti e compatibili col Piano nazionale".
Altri 87 miliardi saranno distribuiti alle regioni nel mese di settembre corrente per l'attuazione di programmi coordinati riguardanti aspetti specifici di grande importanza per il settore agricolo.
Cento miliardi infine sono destinati, sempre il 1978, ad iniziative agricole particolari di interesse generale, concordate con le varie Regioni.
Il sottoscritto Consigliere regionale, nell'assenza più completa di informazioni dirette a mettere al corrente i Consiglieri regionali, le categorie interessate, gli Enti e gli agricoltori valdostani dei provvedimenti assunti dalla Giunta in conseguenza dell'approvazione di detto Piano agricolo per il 1978;
INTERPELLA
il Sig. Presidente della Giunta regionale al fine di conoscere:
a) come mai la Giunta regionale non ha dato pubblicità ai progetti di programma che dovranno essere finanziati con la quota-parte dei finanziamenti messi a disposizione dal piano agricolo 1978, e questo per mettere in condizione i Consiglieri regionali, le Comunità montane e i Comuni, le Organizzazioni sindacali e professionali, gli agricoltori valdostani di concorrere alla formazione dei programmi regionali finanziabili;
b) quali sono i programmi regionali predisposti dalla Regione valdostana "coerenti e compatibili col piano agricolo nazionale", che possono essere ammessi ai finanziamenti immediatamente disponibili previsti dal Piano in 500 miliardi per il solo 1978;
c) quali sono "i programmi coordinati riguardanti aspetti specifici di grande importanza per il settore agricolo", predisposti dalla Giunta regionale per l'accesso ai finanziamenti previsti per il mese di settembre 1978;
d) quali iniziative ha già assunto e quali contatti ha avuto col Governo per concordare i programmi di interesse generale rientranti nei finanziamenti previsti per l'ammontare di 100 miliardi per il 1978.
Si ringrazia.
F.to: DUJANY Cesare
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Il Presidente della Giunta ANDRIONE comunica in risposta che il programma quinquennale non è stato ancora predisposto, ma ci si è limitati all'elaborazione di un programma annuale perché non sarebbe stato possibile predisporre in tempo utile un programma quinquennale.
Fa presente che gli indirizzi devono essere predisposti in sede ministeriale, mentre l'applicazione è affidata alle Regioni, ma il Ministero non ha ancora fatto pervenire alle Regioni le assegnazioni nei vari settori d'intervento.
Conclude impegnandosi a far pervenire al Consigliere Dujany un rapporto sugli incontri avuti a livello ministeriale e sulle proposte formulate dalla Regione.
Il Consigliere DUJANY ritiene che il problema di fondo sia quello di non rinunciare alla competenza primaria che la Valle d'Aosta possiede in materia di agricoltura.
In tale prospettiva afferma che la Regione dovrebbe richiedere allo Stato di riservare una percentuale del proprio bilancio a favore dell'agricoltura valdostana, e che essa potrebbe poi utilizzare tali finanziamenti come meglio crede.
Il Consiglio prende atto.
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