Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1623 del 9 febbraio 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1623/XIII - Interpellanza: "Attivazione di un monitoraggio costante delle diossine presenti nella zona della Plaine di Aosta".

Interpellanza

Appreso che i livelli di diossina in piazza Plouves, ad Aosta, sono doppi rispetto a quelli di Roma, mentre al Quartiere Dora il valore è il triplo, come evidenziato da Legambiente Valle d'Aosta e come risulterebbe dall'ultimo dossier presentato dall'Arpa all'Osservatorio per la qualità dell'aria;

Constatato che un monitoraggio costante delle diossine e dei furani al momento non è ancora stato attivato;

Sottolineata l'importanza che tale monitoraggio potrebbe rappresentare per la Plaine di Aosta, zona particolarmente sensibile da un punto di vista ambientale;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore regionale competente per conoscere:

1) quale aggravio di costo rappresenterebbe un monitoraggio costante delle diossine e dei furani nella Plaine di Aosta;

2) se è intenzione dell'Amministrazione attivare il monitoraggio riportato in premessa ed entro quanto tempo.

F.to: Bertin - Giuseppe Cerise

Presidente - La parola al Consigliere Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Abbiamo appreso dall'ultimo dossier presentato da ARPA in relazione alla qualità dell'aria che i livelli di diossina ad Aosta in piazza Plouves sono doppi rispetto a quelli di Roma, mentre al quartiere Dora sono addirittura tripli rispetto sempre a quelli di Roma, come evidenziato anche da Legambiente recentemente. Questi sono i risultati di un campionamento che è stato realizzato nel 2010 in relazione alla gestione dei rifiuti, all'ampliamento della discarica e pertanto c'è stato un campionamento dei livelli di diossina della zona circostante. Riteniamo che i risultati, pur senza fare degli allarmismi e pur non superando i limiti di legge visto che dei limiti di legge non ce ne sono, siano comunque preoccupanti e, vista la situazione particolare della Plaine di Aosta, sia estremamente importante mantenere sotto controllo la situazione ed è essenziale avere un monitoraggio costante e preciso sull'evoluzione e sulla situazione attuale di questi fenomeni, che di per sé hanno sull'opinione pubblica e non solo un effetto piuttosto preoccupante. Volevamo sapere pertanto se era intenzione dell'Amministrazione regionale monitorare in modo sistematico le diossine nella zona della Plaine di Aosta e quanto costerebbe tale monitoraggio costante. Grazie.

Presidente - La parola all'Assessore al territorio e ambiente, Manuela Zublena.

Zublena (UV) - Grazie Presidente.

Prima di rispondere puntualmente alle domande, è necessario fare una premessa che consenta di interpretare meglio le informazioni che afferiscono ad attività di monitoraggio ambientale, che sono piuttosto complesse. Infatti la misura di microinquinanti organici, quali le diossine, ma in realtà anche di altri microinquinanti, furani, PCB, eccetera, rappresenta un approfondimento conoscitivo tecnicamente e scientificamente piuttosto avanzato ed è proprio di realtà operative sviluppate che garantiscono già un livello di conoscenza e di monitoraggio di base sostenuto e completo. Non stiamo infatti parlando di attività di routine per cui esistono degli analizzatori automatici, tanto per intenderci, non si tratta di sistemare un analizzatore in più nelle stazioni di misura affinché questo faccia con continuità delle misure per poi trasmetterle ad un centro dati, come invece avviene per tutti gli altri inquinanti atmosferici tradizionali secondo una metodologia che è operativa e consolidata da parecchi anni in Valle d'Aosta. La misura di microinquinanti organici persistenti, famiglia a cui appartengono le diossine, richiede un'attività molto più articolata, che parte dalla predisposizione di un progetto di rete di controllo, prevede poi il prelievo delle matrici sul posto, attuato attraverso degli operatori, a cui seguono le determinazioni analitiche che vengono effettuate in laboratorio su ogni singolo campione, fra l'altro con tecniche di laboratorio anche piuttosto complesse. I costi relativi a quest'attività dipendono dall'estensione dell'area di indagine, dunque dai siti di misura, dall'impiego di personale e di strumentazione per il campionamento, il costo per il trattamento del campione e le successive determinazioni analitiche di laboratorio quindi variano in funzione della complessità dell'indagine.

Per quanto riguarda il monitoraggio avviato nel 2008 nell'ambito della caratterizzazione del fondo ambientale, l'attività condotta da ARPA ha compreso numerosi punti di misura, sono stati 24 non solo collocati attorno all'area della discarica, ma in una zona molto ampia e ha riguardato anche più matrici ambientali, il costo complessivo è stato dell'ordine di 260.000 euro. Questo monitoraggio prosegue, infatti le attività sono già state inserite da ARPA nel suo piano operativo 2011, quindi, in realtà, non si tratta di parlare di aggravio di spese, di maggiori oneri da prevedere per quanto riguarda il prosieguo di tale attività quanto piuttosto di considerare l'impegno finanziario che è già stato previsto e che, per un'attività di monitoraggio di pari completezza e complessità sempre nell'area della Plaine, risulterà di quell'ordine di grandezza, se non forse più contenuto, perché non saranno più necessarie spese di investimento, ma bisognerà calcolare solo le spese del personale e delle determinazioni analitiche. Per quanto riguarda il secondo quesito, questo è superato, perché l'attività è già stata programmata da ARPA, quindi si configura come un prosieguo della precedente campagna conoscitiva del 2008. Non posso che condividere l'importanza e la necessità di approfondire il livello di conoscenza e di indagine anche su matrici così complesse, dove non c'è pari livello di attività in altre realtà, perché l'impegno da parte nostra è quello di assicurare un livello di conoscenza del territorio e del nostro ambiente di vita che sia sempre più accurato e in linea con l'evoluzione delle tecnologie, dei metodi operativi e soprattutto con le aspettative di tutta la comunità.

Presidente - La parola al Consigliere Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie. Come sottolineato in precedenza, riteniamo molto importante un monitoraggio della zona di Aosta e dei comuni della Plaine, anche perché siamo in una zona dal punto di vista ambientale particolarmente sensibile e delicata sia per una questione di inversione termica che ha un effetto negativo su questi aspetti, sia in generale in una zona dove incidono già attività economiche di tipo industriale che producono un inquinamento significativo e che in prospettiva, viste le iniziative un po' sciagurate del nuovo gassificatore e dell'aeroporto del quale non si sente una grande necessità, non potranno che rischiare un aggravio della situazione. È fondamentale mantenere pertanto sotto controllo la situazione e far sì che sia conosciuta da tutti in modo corretto e di tenerla monitorata il più possibile. Sono soddisfatto che si confermi il campionamento, che almeno serva a far conoscere alla cittadinanza qual è la realtà e prevenire eventuali aggravi maggiori della situazione. Grazie.